sabato 12 ottobre 2013
ZLLJR IL COSPIRATORE_282° episodio
Il libro maledetto ha attirato a sé una persona comune, perché le persone comuni sovente si lamentano di quello che avrebbero potuto fare, ma non hanno fatto. Le persone comuni non scrivono libri, ma asseriscono che un romanzo di sicuro lo hanno già pronto in testa. Se non lo mettono su carta è colpa degli "altri", che tanto non lo comprerebbero. Le persone comuni, come Flavio, amano stare nel mucchio, ma vorrebbero dal mucchio medesimo essere osannate. Il libro maledetto, scritto con il sangue su pagine di pelle umana, contiene gli incantesimi per aprire un varco dimensionale verso gli inferi. Probabilmente nel libro maledetto di incantesimi ce ne sono parecchi, e tutti in grado di nuocere all'umanità. Flavio però ne ha letto solo uno, con una voce che non gli sembrava la sua. Il portale si è aperto, permettendo l'accesso nel nostro stato dell'esistenza ad un'ameba ribollente e particolarmente aggressiva. Come una valanga di fango affamato, l'ameba si è riversata per le strade, cercando di mangiare tutto e tutti. Ha inghiottito pneumatici e coleotteri, prima di essere fulminata ed incendiata da Evolution. Se non fosse un demone, sarebbe morta bollita. Dopo l'ameba, sono arrivati sulla Terra alcuni mutaforma, suscitatori di terrore. Il primo ha assunto le sembianze di un vampiro; gli altri sei sono diventati licantropi. Il vampiro psichico è tornato malconcio al suo inferno. I sei pseudo-licantropi sono prigionieri nelle galere cittadine, consegnati alla polizia da Kong, Ferox, Fulminatore e Maga, aiutati dai Giovani Licantropi e dal Lupo Nero. Flavio è posseduto da un'entità che preferisce agire di soppiatto,con piani a lungo termine. Se qualche conoscente o parente di Flavio lo vedesse adesso noterebbe uno sguardo insolito ed inquietante. Parenti e conoscenti penserebbero che sia influenzato; di certo non passerebbe loro per la testa che Flavio sia posseduto da un abitatore degli inferi. Flavio, prigioniero nel suo stesso corpo, assiste agli eventi come se stesse seduto al cinema o davanti alla tv. Il suo demone tutore vuole conoscere i meccanismi sociali che gli permetteranno di destabilizzare in maniera drammatica questo pianeta. Si potrebbe pensare che Flavio, resosi conto di aver favorito l'arrivo sulla Terra di quei demoni maligni, sia preda di sensi di colpa. Si penserebbe male, dato che ora lui è parte di qualcosa. Bene o male non importa, purché si stia al centro dell'attenzione. Quando il demone è entrato in lui, ha rimosso quasi inconsciamente una serie di infrastrutture comportamentali, accumulate negli anni dalla famiglia, nella scuola e nella società. Flavio non è più un ragazzo "educato", non è "onesto", non è di certo "corretto". Educato, onesto e corretto sono categorie fasulle, create dai ricchi per sottomettere i poveri. I ricchi sono maleducati, disonesti e scorretti, da generazioni; altrimenti non sarebbero ricchi. Flavio non è un rivoluzionario, perché anche quelli sono fasulli: predicano bene, poi, arrivati al potere, sono peggio degli altri. Flavio per una volta nella sua vita è felice di essere vivo, dato che bisogna essere vivi per fare del male al prossimo. Zlljr, il demone che possiede il corpo ed anche la mente di Flavio, ha bisogno di soldati. Quindi andrà a liberare i sei mutaforma alieni bastonati da Evolution. Questi demoni non hanno alcun senso di appartenenza; per cui Zlljr sa di non poter fare affidamento sull’amor di patria dei sedicenti suscitatori di terrore. Del resto neppure Zlljr prova alcun sentimento per la dimensione caotica dalla quale proviene. I demoni non sono una razza, bensì una moltitudine di diversità in conflitto le une con le altre. I demoni più potenti sono quelli che si differenziano decisamente dai loro simili, o pseudo tali. I demoni dominanti prima di accanirsi contro gli umani si accaniscono contro la loro stessa specie, perché se c’è una cosa che un demone odia è di appartenere ad una “specie”. La fonte dell’attività extra-dimensionale è stata individuata fin dall’inizio dal dottor Occulto, e la Navigatrice ha calcolato tutte le variabili che hanno consentito alla Maga di ottimizzare la sua dislocazione attraverso gli worm holes. La mutante psionica entra nella casa di Flavio, che si è allontanato da poco. Il varco nello spazio-tempo, dal quale i demoni sono entrati nella nostra dimensione, si è chiuso, o forse si è solo spostato. Il libro maledetto invece è ancora lì, come se aspettasse l’arrivo della Maga. Zlljr è vincolato dalla fisicità del suo ospite; non può quindi volare o teletrasportarsi. Sta utilizzando l’automobile di Flavio per avvicinarsi alla struttura dove sono detenuti i sei demoni minori, sebbene non abbia alcuna fretta di liberarli. Flavio risulta assente dal lavoro; i suoi capi non sanno se sia ammalato, ma conoscendo il tipo non fanno affidamento su di lui. Se non si farà vedere entro pochi giorni, si limiteranno a licenziarlo. Uno sbandato, senza disponibilità economiche non ha di certo la possibilità di destabilizzare un mondo. Ecco perché Zlljr si accinge a prelevare un'enorme quantità di contante da un bancomat. I ladri specializzati nella depredazione degli sportelli bancari automatici devono prima clonare i badge, poi impossessarsi del codice d’accesso. Zlljr invece, grazie alle sue doti demoniache, forza il computer della banca, senza bisogno di alcun intermediario tecnologico. Induce la macchina, con la magia o con una tecnologia ancora incomprensibile ai terrestri, a rendere disponibile una cifra molto superiore a quella erogabile, ed incassa in banconote di grosso taglio. Subito scattano allarmi di vario tipo, nelle filiale e nella sede centrale della banca, ma Flavio ovviamente non è rimasto ad attendere l’arrivo della polizia. Il passo successivo consiste nell’affittare un appartamento, giacché quel corpo fisico necessita di protezione e riparo. Il demone Zlljr comprende molto bene il concetto di tana, e la trova grazie all'intermediazione di alcune agenzie immobiliari. Si tratta di alcune camere all’ultimo piano di un edificio isolato, con la possibilità di accesso ai tetti. Garantiti contatti minimi con i vicini e con i negozi, per procurarsi il cibo e le apparecchiature elettroniche necessarie all’attuazione del piano. Intanto, nella precedente residenza di Flavio, il libro maledetto fronteggia la Maga, cercando di irretirla. Avverte il grande potere della mutante: psionico e contemporaneamente magico. Attraverso lei il libro potrebbe realizzare nefandezze molto grandi. Le parla, proponendole il dominio sull’intero pianeta. Cerca di fare leva sulla diffidenza che esiste tra mutanti ed umani, sostenendo che sia insanabile. La Maga dovrebbe abbandonare il sogno del dottor Occulto, e pensare solo a se stessa. Argomenti non del tutto falsi ed opzioni da non escludere. Tuttavia la Maga ha da tempo scelto la sua via, con Evolution. Ecco perché, quando il perfido tomo l’attacca con una scarica di energia necromantica, lei ha già eretto una barriera protettiva, e la battaglia magica ha inizio. La camera e la casa cessano di esistere, sostituite da una fitta nebbia pulsante. La Maga sente di non poggiare più i piedi sul pavimento, bensì su una roccia scivolosa. Non vuole distogliere lo sguardo dal suo nemico, ma la sua percezione soprannaturale le comunica che la battaglia ha luogo in cima ad un isolato ed altissimo dente di roccia. Uccelli neri svolazzano attorno ai contendenti. Dal libro maledetto provengono voci di esseri morti da tempo, umani e non umani. Le voci promettono, tentano e minacciano la mutante psionica, che tuttavia, fedele agli insegnamenti del dottor Occulto, rimane concentrata sul centro della sua forza. Poi le energie provenienti dal libro e dalla Maga si scontrano crepitando. Come tentacoli, le emissioni necromantiche del perfido tomo provano ad aggirare le difese dell’avversaria, che però ribatte colpo su colpo. Il libro sotto stress inizia a fumare, come se fosse divorato da fiamme invisibili. La Maga contemporaneamente avverte diverse fitte, in varie parti del corpo. Gli incantesimi ai quali è soggetta sono antichissimi e tutti mortali. Le conoscenze magiche della mutante non sarebbero sufficienti, ma la soccorrono i suoi poteri telepatici e telecinetici. Tutte le forze della Maga vengono impiegate in uno sforzo finale, mentre pare che il mondo attorno a lei cada a pezzi. Poggia un ginocchio a terra, ma continua a lottare. Lei in questo frangente rappresenta Evolution, che è una delle poche difese delle persone di buona volontà contro il caos ed il crimine. D’improvviso, un impatto formidabile sveglia la Maga dal suo torpore. Le tenebre, indotte dal libro maledetto sono squarciate da uno spiraglio di luce, proveniente dall’esterno. Un secondo colpo altrettanto forte distrugge la parete, riducendo i mattoni ed il cemento armato in frantumi. Il drago di Evolution è arrivato in soccorso della Maga, ed il libro maledetto lo assale con tutta la sua ira, maturata nei millenni ed oltre. Dragonfire non dispone di difese magiche, ma non gli servono. Infatti la sua natura aliena lo preserva da quelle forze che disgregherebbero quasi ogni forma di vita terrestre. La magia di questo piano dell’esistenza ha parametri specifici. La sua incisività deriva da una profonda connessione con la biosfera della Terra. Il drago di Evolution è viceversa una manifestazione del fuoco cosmico. Nessuna forza correlata agli elementi terrestri, o agli spiriti naturali può intaccare l’armatura, lo scheletro, la sostanza o l’anima di un essere in grado di secernere un plasma che può sciogliere l’acciaio come burro. L’enorme zampa del drago afferra il libro maledetto, stritolandolo. L'offensiva del libro si interrompe, dato che il suo imperativo attuale è quello di sopravvivere. Intanto la Maga si è ripresa, grata a Dragonfire per il suo intervento tempestivo. Il potentissimo alieno allenta la sua stretta micidiale, perché il dottor Occulto lo sta contattando telepaticamente. Evolution troverà il modo di segregare il libro maledetto, in maniera da potere scoprire tutti i torbidi segreti che nasconde. Contemporaneamente, Zlljr il cospiratore inizia l’addestramento del corpo di Flavio. Nutrimento e riposo dovranno essere ottimizzati, per gravare il meno possibile sulla tabella di marcia. Il corpo umano è una macchina, che, a differenza di quelle meccaniche, tende ad impigrirsi. Anche i motori devono essere tenuti in efficienza, ma un biologico è soggetto ad acciacchi di vario tipo. Zlljr è un demone pensatore, non uno di quelli che si nascondono negli armadi o sotto i letti per fare paura ai bambini. Una cospirazione dei giorni nostri non può prescindere da Internet. Flavio pertanto, sotto la guida del suo padrone, esce di casa per acquistare un computer, che si connetta alla rete per mezzo di un dispositivo mobile. Meglio non avere gente per casa, che, mentre predispone un collegamento cablato, osserva cose che non dovrebbe vedere. Nel giro di poche ore, Zlljr è operativo. Adesso non gli resta che trasformarsi in un divo di Internet. Studia i social network, per ottenere seguito. I demoni in genere sono privi di pietà; Zlljr manifesta questa ammirevole caratteristica nelle relazioni sociali virtuali. Flavio non può che ammirare una disinvoltura che non pensava fosse possibile. Bisogna capire cosa la gente vuole sentirsi dire. Questo è alla base della politica e del commercio, che sono in definitiva la stessa cosa. Zlljr in poco tempo apprende tante verità, peraltro sotto gli occhi di tutti, che gli consentirebbero di scrivere un best seller. È possibile addirittura militare in un partito senza essere mai entrato in una sezione, giacché queste “sezioni” erano luoghi fisici di incontro, che non esistono quasi più. Prima di Internet, la gente si trovava al bar o nelle sezioni, ed organizzava manifestazioni di piazza. Ormai si tratta di strategie obsolete e sprechi di tempo ed energia. Zlljr trova il partito che cerca: un piccolo manipolo, che cerca iscritti. Lui, il demone cospiratore, ne trova tantissimi. Il punto debole di questo attivismo è Flavio, che, essendo umano, dopo alcune ore risente dell’eccessiva attività al videoterminale. Zlljr allora lo manda a dormire, e lui, che è quasi privo di consistenza materiale, usa quelle ore per meditare sui piani successivi. La rete è attiva 24 ore al giorno; per cui i suoi fans si chiedono che fine abbia fatto. Se si fosse messo in affari qualche mese or sono, Zlljr avrebbe potuto sfruttare una tornata elettorale, e Flavio sarebbe entrato nella stanza dei bottoni di una nazione di una certa importanza. Non importa; ci sono organizzatori di petizioni, che aggregano centinaia di migliaia di persone. Quelli creano opinioni nella massa bue che ne è priva. Zlljr continua a tessere la sua tela, riuscendo anche ad accumulare onestamente valuta pregiata, grazie agli accessi sui suoi blog. L’unico errore del demone Zlljr è di credere di non essere individuabile. Confonde la possessione fisica ai danni di Flavio con l’infiltrazione virale di Internet. Lui non è un algoritmo, e qualcuno ha notato la differenza. Galadriel, il super-computer figlio cibernetico di Kong, l’uomo bestia di Evolution, perlustra la rete in modalità che sfuggono alla comprensione di chiunque. Infatti solo una super-mente elettronica, così veloce e ramificata, è in grado di apprezzare i cambiamenti nel bene e nel male. Galadriel si è accorta di Zlljr, e lo aspetta al varco. Il tempo non è un problema per un demone, ma neppure per un super-computer che, non a caso, si chiama come l'immortale regina degli elfi dei libri di Tolkien.
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