lunedì 16 dicembre 2013
SINDROME POST-BELLICA_298° episodio
La nave fantasma galleggia in mezzo alla nebbia densa e mutevole. Si affianca alla Vae Victis, per il classico abbordaggio dei bucanieri. Gli spettri sembrano destinati a replicare in eterno l'ultima scena recitata da vivi. I pirati defunti del pirata Barbanera (anche lui trapassato) si lanciano svolazzanti verso la loro preda. Peccato per loro che i mutanti di Evolution e Dragonfire non siano d'accordo ad interpretare la parte delle vittime. Il nome della loro nave significa "guai ai vinti", che è tutto un programma. Immateriali o no, Ferox li aggredisce con i suoi artigli in grado di incidere anche il ferro. La donna leopardo prova un certo fastidio quando il suo slancio la porta attraverso quegli esseri meno consistenti della nebbia. Agilissima, Ferox atterra sul ponte della Vae Victis, in posizione di attacco. Kong evita di emulare Ferox, ma si allontana dal ponte principale della nave, alla ricerca di armi adatte a respingere quei pirati fantasma. Fulminatore, che ha fatto tesoro del precedente scontro con Barbanera ed gli altri pirati, calibra le sue saette in modo tale da interferire con le energie misteriose che mantengono coesi quegli antichi ectoplasmi. Gli spettri colpiti scintillano, tendendo a sciogliersi del tutto nella nebbia, ma continuano a combattere. La Maga percepisce una comunicazione più tenue di quella che gli umani chiamano telepatica. Barbanera ordina ai suoi un attacco senza esclusione di colpi, ma le loro spade sono eteree come i loro corpi. A questo punto, ricompare sul ponte principale Kong, che impugna un disturbatore vibrazionale, che produce sui fantasmi un effetto simile a quello delle scariche elettriche di Fulminatore. Non fossero spettri, gli attaccanti avrebbero capito di non avere alcuna possibilità di spuntarla contro la tecnologia e la forza del drago e dei mutanti. Il colpo di grazia proviene da Dragonfire, le cui fiamme investono in pieno la nave fantasma. Non prende fuoco, perché non può bruciare, ma quello del drago è un plasma quasi solare, che minaccia di fare implodere il veliero spettrale. Intanto nel piano dell'esistenza pervaso dai nostri sogni il terrorista è salito a bordo dell'aeroplano, recando con sé una bomba, nonostante il metal detector. Questo perché l'ordigno gli è stato impiantato chirurgicamente, e non comprende parti metalliche. Si tratta di due liquidi separati in distinti contenitori di plastica; la deflagrazione avviene quando entrano in contatto. I motivi che spingono una persona a diventare una bomba vivente interessano i profiler della polizia. Gli Esploratori dei Sogni sono più che altro interessati a reprimere questi ed altri atti criminali. Purtroppo oggi gli eroi provenienti dalla Terra seguono il decorso nei ricordi di uno dei passeggeri dell'aeroplano, morto in seguito alla deflagrazione. Assistono a fatti già accaduti, come fossero loro stessi fantasmi tra i fantasmi. Nulla possono fare per impedire al pazzo di ridursi in frantumi di carne ed ossa. Peraltro questa esplosione riesce a produrre danni solo perché avviene in un ambiente pressurizzato, in un aereo che si muove a velocità quasi supersonica e ad alta quota. Gli oblò cedono verso l'esterno, innescando la fuoriuscita di tutta l'aria dal velivolo. La decompressione esplosiva è molto più potente dell'ordigno che era innestato chirurgicamente nel terrorista. I passeggeri perdono quasi subito conoscenza, mentre l'aereo sfugge al controllo dei piloti, e precipita verso la sua distruzione. Avendo visto tutto ciò che c'era da vedere, gli Esploratori dei Sogni tornano alla loro realtà. Le informazioni che hanno raccolto addolciscono appena l'amaro in bocca per la strage degli innocenti a cui hanno assistito. Galadriel è molto più pragmatica, ma lei è un computer. Dati concreti ed altre informazioni meno verificabili inducono Galadriel a pensare che l'attentato all'aereo di linea sia stato solo l'inizio di una campagna stragista molto più vasta. Chi era il tizio che, facendosi esplodere a bordo di un aereo di linea ne ha causato la caduta? Gli Esploratori dei Sogni hanno appurato che l'ordigno si trovava all'interno e non all'esterno del corpo dell'attentatore; quindi è presumibile che abbia acconsentito all'intervento chirurgico necessario. A meno che sia stato costretto, minacciando persone a lui care. La seconda ipotesi è però più cervellotica, considerando quanto sia facile trovare dei pazzi a piede libero. Indagini sul conto del kamikaze confermano il suo stato di disagio psichico. Galadriel vuole evitare che altri fuori di testa ammazzino centinaia di innocenti. I profiler della polizia scandagliano la vita del bombarolo, rendendosi per una volta utili. Era un ex militare, che aveva tentato più volte il suicidio. Una sindrome depressiva galoppante, sottovalutata dall'esercito che si è limitato a congedarlo. Esportare la democrazia a volte causa effetti collaterali fastidiosi. Anche i profiler sospettano che un'organizzazione terroristica manipoli questi reduci cretini. I profiler però, a differenza degli Hunter Killer, sono portati alla parziale giustificazione degli atti criminali. Stritolatore ed il suo gruppo di alieni viene quindi incaricato di trovare gli altri kamikaze prima che colpiscano ancora. Saranno il braccio operativo del super-computer, mentre delle indagini si occuperanno gli Esploratori dei Sogni. Dovranno scandagliare la dimensione onirica, alla ricerca di emozioni deteriorate al punto giusto. Intanto la Vae Victis si sta allontanando dal veliero spettrale del pirata Barbanera, che è stato danneggiato dalla super-fiamma di Dragonfire. Barbanera ed i suoi sgherri non del tutto defunti dovrebbero riflettere sulla loro illusione di essere intangibili. Non lo faranno perché gli spettri sono famosi per essere molto poco riflessivi. A Dragonfire ed ai suoi amici mutanti adesso interessa tornare sulla Terra, per consegnare le cibarie che hanno a bordo, a gente che altrimenti morirebbe di fame. La zona prescelta è molto arida e completamente incolta. La popolazione è rassegnata all'inevitabile decesso per denutrizione. Vittime delle loro sciocche tradizioni, uomini, donna e bambini cercano di allevare animali dei quali cibarsi. Da soli non capiscono, e nessuno glielo spiega, che l'allevamento richiede molte più risorse e lavoro dell'agricoltura. La grande nave di norma dovrebbe materializzarsi in un fiume o in un lago, ma in assenza d'acqua si disloca sul terreno, penetrandolo di almeno un metro con la sua massa metallica di migliaia di tonnellate. I presenti rimangono comprensibilmente impressionati dal fenomeno. Il loro allarme cresce quando avvistano sul ponte principale Dragonfire, che è alto tre metri e pesa settecento chili. Tuttavia, superata questa fase, i nativi apprezzano le grandi quantità di generi alimentari stivati sulla Vae Victis. Non capita spesso che dei super-eroi impieghino i loro poteri per svolgere mansioni di trasbordo. Di solito i super-eroi picchiano i super-criminali, consumando una grande quantità di energia che potrebbe, se impiegata diversamente, recare vantaggi e non danni. Dragonfire gareggia con le gru della Vae Victis, coadiuvato da Kong, l'uomo bestia di Evolution. Fulminatore, Maga e Ferox fanno la loro parte, assegnando a quelle povere persone degli alimenti fondamentali per la loro sopravvivenza. La festa viene però guastata dall'arrivo di un manipolo di teppisti in divisa militare. È purtroppo un classico che in aree sottosviluppate prosperino sedicenti signori della guerra. Gentaglia che aggiunge la sua vessazione ai guasti della fame. È molto più facile picchiare e fucilare uomini, donne e bambini indeboliti, che impegnarsi affinché sfuggano al loro destino di morte. Non a caso gli antichi abbinavano la guerra e la fame. Dragonfire ed i suoi amici sono troppo esperti nelle manifestazioni della stupidità umana per provare sorpresa e disappunto. Quelli che arrivano con le armi spianate vorrebbero requisire le cibarie, per rivendersele. Gli stupidi benpensanti con la pancia piena sostengono che le persone povere siano solidali tra loro. Nulla di più falso. Gli uomini armati che giungono per bastonare e sparare sono destinati ad incassare grandi mazzate, giacché i nostri eroi non hanno attraversato lo spazio tra le dimensioni, e combattuto contro Barbanera ed i suoi spettri, per farsi fermare da una banda di cialtroni. Quando costoro aprono il fuoco, Fulminatore, Kong e Ferox si mettono al riparo. La Maga devia i proiettili grazie alle sue doti telecinetiche, mentre Dragonfire rimane immobile sotto quella pioggia di piombo rovente. La popolazione degli affamati assiste a quello scontro, trovando la forza di fare il tifo per il drago verde. Quando Dragonfire mette le sue zampe sulle camionette degli aggressori le loro velleità si smorzano parecchio. Molti scappano, ma qualcuno commette l'errore di puntare il mitragliatore contro i civili. Ferox piomba loro addosso come una furia; con gli artigli in grado di incidere e tagliare l'acciaio, dispensa ferite profonde ed invalidanti. L'attacco di Fulminatore è diretto prevalentemente contro il metallo delle armi. I mercenari sono costretti a mollarle, e subito dopo sono aggrediti dai pugni formidabili di Kong. La Maga invia le sue invisibili lame psioniche contro i delinquenti in divisa, e loro non hanno la minima possibilità di resistere allo svenimento indotto. Il signore della guerra che ha inviato i suoi sgherri a minacciare i civili affamati dispone altresì di alcuni elicotteri, che accorrono mitragliando. Probabilmente non hanno fatto caso alla Vae Victis, come se fosse una cosa comune trovare una nave da battaglia parcheggiata in mezzo alla savana. I mercenari in effetti non sono tenuti ad avere un cervello; l'importante è che siano in grado di sparare a tutto ciò che si muove. Le torrette antiaeree del cacciatorpediniere ruotano acquisendo i bersagli. I cannoncini a tiro rapido sono in grado di abbattere cacciabombardieri, che viaggiano a velocità decisamente superiore a quella degli elicotteri. Il risultato è che i nuovi arrivati incassano scariche di proiettili di calibro fin troppo grosso per le lamiere dei loro mezzi. Grossi pezzi di metallo si staccano dai lenti velivoli. Le eliche si bloccano, causando un avvitamento verso il basso. Nel giro di alcuni minuti, la Vae Victis vince la sua battaglia contro tre fastidiose mosche metalliche, riducendole in frantumi. Nessuno tra gli occupanti degli elicotteri si salva dalle vampate di fuoco che avvolgono ciò che resta delle macchine distrutte. Nella dimensione dei sogni, Braxcat il gattino demone fiuta l'aria alla ricerca di un certo tipo di disperazione. Ci sono quelli che hanno perso il lavoro, quelli che hanno perso l'amore, quelli che hanno perso al gioco, e tanti altri frignoni. Pur essendo un felino per nascita, l'araldo di Braxal è diventato un segugio senza pari, nella dimensiona onirica. I Giovani Licantropi lo seguono da vicino. Sulla Terra, Braxcat si arrampica sui muri e sui soffitti; qui passa direttamente attraverso i muri. Anche Rebecca, Sonia, David e Pedro hanno imparato che in questo non luogo le pareti non possono impedire il passaggio. La pista che Braxcat sta seguendo ha un colore particolare: un viola misto a rosso sangue. Significa desiderio di morte propria ed altrui. Come sospettava il super-computer Galadriel, ci sono altri reduci dai teatri di guerra che intendono andarsene in maniera teatrale e stragista. L'ex paracadutista vede irrompere nel suo sogno una banda di licantropi, che lo circondano. Un tempo avrebbe venduto cara la pelle, ma adesso ha abbracciato l'idea del martirio. David e Pedro gli balzano addosso, mordendogli i polpacci e le spalle. Lo atterrano, lasciandolo dolorante e sanguinante. Sonia e Rebecca lo interrogano, per sapere quando e dove avrebbe intenzione di compiere la sua strage. Nei sogni le informazioni fluiscono liberamente, perché la nostra attenzione è minore di quella che abbiamo da svegli. Così l'ex militare rivela che in giornata si recherà in un luogo molto trafficato, causa saldi, per dispensare ad adulti e bambini la sua ricetta nichilista. Non tiene conto, nella sua pazzia, che ognuno dovrebbe poter decidere per la propria vita senza dover subire aggressioni da auto-designati profeti della morte. Gli Esploratori dei Sogni non possono ucciderlo, altrimenti lo farebbero volentieri. Lupo Nero tuttavia si vuole togliere lo sfizio di sbranarlo, giusto per fargli provare l'ebrezza della morte violenta. L'aspirante kamikaze si sveglia tra atroci tormenti, per sfuggire ad una belva immane, che gli stava strappando le braccia e le gambe. Ora è più che mai convinto di voler morire, per non incontrare più in sogno il terrificante Lupo Nero. L'ordigno gli è stato impiantato chirurgicamente nei giorni scorsi; per attivarlo basta telefonare ad un numero che l'ex paracadutista ha memorizzato. La tecnologia offre ai criminali sempre nuovi modi di commettere crimini. Quando si avvicina al suo obiettivo non si avvede di essere seguito da una ragazza, accompagnata dal suo cagnolino. Clara e Cyberdog, degli Esploratori dei Sogni, stanno illuminando il bersaglio, per usare un gergo militare che il kamikaze dovrebbe conoscere. Quello che gli sta arrivando addosso non è però un missile, bensì uno degli Hunter Killer. I serpentoidi di solito agiscono di notte, ma questa volta non c'è tempo. Pitone sbuca da dietro un cespuglio, avvolgendo la sua preda in spire dure come l'acciaio. Un attimo prima di perdere per sempre conoscenza, l'ex militare prova a digitare il numero di telefono che farebbe esplodere comunque l'ordigno, ma la sua colonna vertebrale si spezza come un fuscello. Ridotto ad un pupazzo incapace di muoversi, vede la morte in faccia, e c'è ben poco di poetico nelle zanne velenifere del possente cacciatore di taglie alieno. L'azione è talmente veloce che la polizia non fa in tempo ad intervenire, o forse viene depistata, giacché gli Hunter Killer hanno la licenza di uccidere anche in questa nazione.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento