martedì 24 dicembre 2013

BOMBE UMANE_300° episodio

Anni fa, due eserciti si scontrarono in una zona desertica come tante altre, per disputarsi le risorse estrattive. Carri armati, cingolati, camion e fuoristrada, colpiti da cannonate e mitragliate si sono fermati per sempre. Adesso, tonnellate di ferraglia arrugginita non ispirano alcunché agli indigeni. Le lucertole invece hanno colonizzato i rottami, trovandoli utili. L'arrivo di Robokiller disturba pertanto i piccoli rettili, che prudentemente si allontanano. Il potente automa aderisce ad un progetto del dottor Occulto, che vorrebbe realizzare una struttura itinerante, per venire incontro alle esigenze alimentari delle molte vittime di Carestia. Il continente africano si presta meglio degli altri a questo progetto, disponendo di grandissimi spazi pressoché pianeggianti. Robokiller non è solo, ma è stato raggiunto da Black Dragon e da Dragonfire. L'alieno di Evolution ha in passato lottato contro i due automi senzienti, ma la controversia si rivelò figlia dell'incomprensione. Per cui da allora Dragonfire, Black Dragon e Robokiller combatterono assieme contro nemici molto potenti. Robokiller dispone del potere di assemblare a se stesso tutti i dispositivi meccanici. Gli basta stabilire un contatto fisico con ciò che vuole assimilare. Inizia con un carro armato, privo di un cingolo. Parti meccaniche ferme da anni si liberano dai bulloni, per contribuire a creare qualcosa di nuovo. Dragonfire e Black Dragon lo aiutano, spingendo verso di lui altra ferraglia più o meno frantumata. Robokiller chiama a sé ingranaggi di tutti i tipi, che obbediscono alle sue disposizioni, desiderosi di tornare a vivere. In breve, il grosso automa è circondato da tonnellate di acciaio pulsante e semovente. Sta creando un grande veicolo ruotato e cingolato, senza alcun rispetto per l'estetica umana; l'importante è che funzioni. Un mezzo corazzato di oltre mille tonnellate prende lentamente forma. Manca ancora la propulsione, ma Robokiller ha pensato anche a questo. Tutti i motori diventano una specie di unica sala macchine, con alberi di trasmissione che sbucano da tutte le parti. Una volta riempite le cisterne del carburante, un ruggito terrificante annuncia la nascita del Desert Cruiser, che inizia a muoversi sferragliando. Compiuta la sua missione, Dragonfire si allontana volando grazie al suo dragoncraft antigravitazionale. Robokiller ha predisposto due postazioni di guida: una per sé e l'altra per l'amico Brack Dragon. L'incrociatore delle sabbie trasporterà cibo alle popolazioni bisognose, e sarà rifornito dal cielo da elicotteri che atterreranno sul suo ponte appositamente predisposto. Ricorda vagamente una piccola nave da guerra, anche perché il suo creatore, Robokiller, ha riportato alla funzionalità tutti i cannoni, i cannoncini e le mitragliatrici che ha trovato. Quando il Desert Cruiser incontrerà lungo il suo percorso altri rottami metallici riutilizzabili, li assemblerà, incrementando le sue dimensioni e la sua potenza. Gli altri componenti di Evolution nel frattempo stanno seguendo le tracce dei kamikaze, conosciuti come bombe umane. Gli Hunter Killer hanno sterminato l'equipe chirurgica responsabile di aver impiantato gli ordigni nei corpi degli aspiranti martiri. Mancano all'appello cinque kamikaze, ma, grazie agli Esploratori dei Sogni, Evolution potrà braccarli e porre fine al loro piano stragista. Kong, Ferox, Fulminatore e Maga sono già in azione. L'ultimo degli attentatori spetta di diritto ai Giovani Licantropi. Nella savana africana, lo sferragliante Desert Cruiser non passa inosservato dagli animali, che si mantengono a distanza di sicurezza. Guerra, uno dei Cavalieri dell'Apocalisse, apprezza quell'enorme mezzo di acciaio, irto di armi letali. A lui non interessa se Robokiller e Black Dragon intendano trasportare cibo. Pregusta viceversa di ostacolarli mediante qualche esercito locale; immaginando la battaglia che ne scaturirà. Guerra si trova nella savana anche per altri motivi. Dato che la sua percezione si estende all'intero pianeta, è accorso quando ha saputo di una prode guerriera del popolo dei leoni, prossima alla morte. Ciò che spinge Guerra non è di certo il sentimento, bensì il desiderio di collezionare una nuova recluta per il suo esercito personale. Il demone rosso non chiede alla prode leonessa se voglia seguirlo. Lei apre ancora una volta gli occhi stanchi, quando avverte quella presenza ultraterrena. Poi si sente di colpo rinvigorire e guarire da tutte le ferite. Si alza sulle zampe tornate possenti, e ruggisce di gioia al suo nuovo padrone. Guerra scompare, portando con sé anche il corpo fisico del grande felino, perché nel suo regno non c'è posto per gli spiriti. Gli Esploratori dei Sogni hanno seguito le elucubrazioni di ognuno dei cinque kamikaze. Al primo di loro è stato assegnato un moderno villaggio. Uno di quei luoghi concepiti sulla carta da architetti più bravi a parlare che a disegnare. Un agglomerato di casette monofamiliari, con garage doppio e giardinetto. Un villaggio di casette che per il momento rimangono di proprietà delle banche, in attesa che le famigliole finiscano di pagare il loro mutuo trentennale. Sembra un posto poco adatto a compiere una strage, data la bassa densità abitativa. Gli Esploratori dei Sogni hanno peraltro riferito a Kong che il martire di turno progetta di agire, esplodendo in uno spazio comune, in occasione di una celebrazione o di una festa. Il secondo terrorista colpirà nel corso di una proiezione cinematografica. Se gli Esploratori dei Sogni non avessero scrutato all'interno del suo sordido inconscio, la donna leopardo avrebbe considerevoli difficoltà a rintracciarlo. Invece Ferox è lì, tra il pubblico del sabato pomeriggio, tra i bambini e le bambine vocianti. Piccole forme di vita speranzose nel futuro, come devono esserlo tutti i cuccioli. Chi può essere talmente carogna da premeditare la loro morte violenta? Ferox lo scoprirà presto, e quella fogna d'uomo morirà in maniera certa e dolorosa. Tale è la determinazione della mutante felina di Evolution che per una frazione di secondo l'incantesimo di dissimulazione, che la rende uguale alla detective Lucrezia, cede. Tra la folla, una bambina se ne accorge, ma il vero volto di Ferox non le trasmette alcun allarme, bensì una sensazione di maggiore sicurezza. Inutile dirlo alla mamma, che non capirebbe; lei non crede neppure che gli scoiattoli siano esseri fatati! Il terzo luogo di grande aggregazione, scelto dalle bombe umane, è una chiesa, in occasione di un battesimo. Andrebbe altrettanto bene un matrimonio o un funerale, ma questi terroristi hanno in odio la vita: la loro e quella degli altri. Ammazzare uomini, donne e bambini, che festeggiano l'inizio di una nuova vita è il massimo per taluna marmaglia criminale. Grazie agli Esploratori dei Sogni ed al Pozzo del Destino, Fulminatore è già arrivato a destinazione. Si prepara a fornire un'elettrizzante uscita di scena al terzo martire delle cause perse. Non ci siamo di certo dimenticati della Maga, a cui tocca intercettare ed abbattere il quarto dei cinque delinquenti che si sono fatti impiantare chirurgicamente una bomba priva di componenti metallici. Quando questo aspirante stragista sognava di farsi esplodere nel bel mezzo di una manifestazione di piazza, mai avrebbe immaginato la presenza di attenti spettatori. Gli Esploratori dei Sogni erano viceversa lì ad osservate lui e gli altri quattro cretini. I Giovani Licantropi, Cyberdog, Clara ed il suo Tecnoragno, il gattino demone Braxcat ed il Lupo Nero avrebbero voluto strappare loro le budella, ma nella dimensione onirica le cose funzionano diversamente. Una manifestazione di gente che protesta contro tutto e tutti. Nei periodi di crisi economica gli arruffapopolo si moltiplicano come pidocchi in mezzo alla sporcizia, riempiendo le piazze di urlatori, che però non sospettano di essere stati presi di mira da esagitati di classe superiore. In un paese abitato da poche migliaia di persone gli spazi comuni non sono tanti: le palestre delle scuole ed una specie di auditorium di recente costruzione. L'uomo bestia di Evolution è certo che il suo bersaglio sceglierà l'auditorium, perché ospita più gente, specie in occasione delle feste di fine anno. Questa sera le varie scolaresche presenteranno i saggi da loro preparati. Ci saranno balletti, canti, recitazione, scenette comiche. Tantissimi bambini e tantissimi genitori. Nessuno dei presenti si aspetta un attentato; perché persone normali dovrebbero supporre che qualcuno goda ad organizzare una tale nefandezza? Questo è un grosso limite delle persone normali. Kong non si è mescolato alla folla, perché per dissimulare il suo fisico massiccio sarebbe necessario un incantesimo. Meglio tenersi in disparte. Ecco perché Kong si arrampica con la sua agilità scimmiesca in cima alla tensostruttura. Dall'alto deve tutto ciò che si muove dieci metri sotto di lui, ed è molto difficile che da sotto lo vedano. Ha infatti trovato una rientranza in ombra, che si presta al suo agguato. Pur non disponendo dei poteri felini di Ferox, l'uomo bestia di Evolution capisce quando sia il caso di aspettare che il nemico faccia la prima mossa. La proiezione cinematografica alla quale presenzia la donna leopardo è analogamente molto frequentata, ma il pubblico viene invitato a fare silenzio. Ovviamente, trattandosi di bambini, ciò è quasi impossibile. Ferox però si rende conto di poter fare molto poco finché rimane seduta. Meglio per lei alzarsi e camminare lungo le pareti della sala cinematografica, sperando che i suoi super-sensi riescano a percepire ciò che cerca, in mezzo a quelle continue urla di partecipazione. Fulminatore si trova invece più a suo agio, nella chiesa dove sta attendendo l'arrivo del suo kamikaze. I presenti sono forse un centinaio, quindi molti di meno rispetto alla tensostruttura ed anche alla sala cinematografica. Nessuno dei presenti corrisponde all'identikit fornito dagli Esploratori dei Sogni. Poi, poco prima dell'inizio della cerimonia, l'ex militare, reduce ed esaurito, fa il suo ingresso in chiesa. Contemporaneamente, la Maga avvista la sua preda. Costui, contro le previsioni, non cerca di avvicinarsi alla parte pulsante della manifestazione di piazza, ma sale direttamente sul palco. Gli addetti alla sicurezza si avvicinano per scacciarlo, senza sapere che l'intruso ospita una bomba all'interno del suo corpo. Se scatenasse la deflagrazione adesso il kamikaze ammazzerebbe due o tre persone, e se ne rende conto. Ragion per cui preferisce scatenarsi in una invettiva estemporanea, che, suscitando un discreto successo tra la folla, induce gli organizzatori della manifestazione ad assecondarlo. Il folle intende chiaramente morire in maniera teatrale, ma prima manifesta il suo astio nei confronti delle istituzioni. Le sue parole attecchiscono tra gli sfaccendati, che si avvicinano ancora di più al palco. Il folle sogghigna, perché tra alcuni secondi il suo martirio esploderà letteralmente dall'interno della sua persona, scagliando frattaglie in faccia al mondo. Il suo dito si avvicina al dispositivo d'innesco, ma la Maga lo ferma. Non ha alcun bisogno di toccarlo per soggiogarlo alla sua volontà. Inosservata tra la folla, la potente Mutante blocca a distanza tutte le capacità motorie della bomba umana. La folla non capisce cosa stia accadendo, ma si allontana da quello che si è dimostrato l'ennesimo pagliaccio. Adesso la Maga può chiudere la questione, costringendo il pazzo a premere il fatidico pulsante. Lui ora non vorrebbe farlo, ma la mutante psionica guida ogni suo movimento. L'esplosione spezza in due l'ex militare, proiettando tutto attorno carne, ossa e liquidi ributtanti. Nessuno eccetto lui muore, ma molti si allontanano vomitando. In chiesa, i genitori del neonato intrattengono parenti ed amici. Quasi nessuno fa caso agli unici due sconosciuti; capita che alle feste si manifestino degli scrocconi. Uno dei due sfortunatamente è lì per commettere una strage. L'altro fortunatamente è pronto ad impedirglielo. Il kamikaze vuole essere certo di ammazzare sia il bambino, sia i genitori. Non potrà leggere i giornali, ma nella sua mente malata immagina gli articoli scritti da giornalisti orripilati. Mentre si avvicina alle sue prede, non si accorge di Fulminatore, che peraltro ha un aspetto assolutamente umano. Il suo potere è viceversa più di quanto un corpo umano possa tollerare; e questo è vero anche quando il mutante elettrico si limita a collocargli una mano sulla spalla. I presenti interrompono le loro smancerie per soccorrere quell'uomo che cade a terra, evidentemente colto da un infarto, ma per lui è ormai troppo tardi. Kong aspettava che il suo pazzo si facesse avanti, e così è avvenuto. Minaccia una bambina con un coltello. Qualcuno riesce ad avvisare la polizia, che accorre con tre auto a sirene spiegate. Kong pensa che questa teatralità sia voluta dai terroristi, perché in fondo questi fuori di testa sono in parte vittime dei troppi film scadenti che hanno visto al cinema. I poliziotti non intervengono per evitare che il criminale ferisca la bambina. Scene già viste, ma questa volta il coltello rappresenta una minaccia molto inferiore alla bomba che il pazzo si prepara a fare deflagrare. Occorrono muscoli molto potenti per saltare dall'altezza di dieci metri, senza farsi male. Il suo impatto col suolo non può tuttavia essere silenzioso. Il tizio si volta allarmato, ma l'uomo bestia risolve la situazione con una sola mossa velocissima: con una mano gli blocca il polso destro, fratturandoglielo, mentre con l'altra gli sottrae la piccola. Sebbene dolorante, l'aspirante martire potrebbe ancora azionare la bomba, se Kong non lo colpisse in pieno petto con un pugno che gli fracassa lo sterno e numerose costole, causandogli un immediato arresto cardiaco.

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