sabato 21 dicembre 2013
IL POZZO DEL DESTINO_299° episodio
All'interno di un grattacielo di una grande città, lavora l'equipe chirurgica che ha impiantato gli ordigni esplosivi nei corpi di due ex militari, aspiranti kamikaze. Il primo dei due ha portato a termine la sua strage, abbattendo un aereo di linea. Moltissimi innocenti sono morti per la sindrome post-bellica di quel maledetto pazzo. Il secondo delle bombe umane è invece stato stritolato da Pitone: uno dei misteriosi Hunter Killer. In questa fase, l'organizzazione terroristica teme di essere stata scoperta, o che qualcuno stia seguendo delle tracce in grado di farla scoprire. I fuori di testa disponibili al martirio sono una decina; metà dei quali con la bomba già incorporata. Trovare gente disposta a morire in nome di qualche obiettivo molto astratto è relativamente facile. Bisogna lavorare su soggetti depressi, che registrino anche fasi di esaltazione. Un buon lavaggio del cervello attecchisce su personalità già sconvolte. I militari si prestano bene alla realizzazione di questo piano, perché alcuni di loro hanno già ucciso degli innocenti, e superato lo scoglio della prima volta ci si fa meno caso. La scusa che raccontano a se stessi è che si sia trattato di un giusto prezzo da pagare per la libertà e la democrazia. In realtà, per quanto i militari di truppa non siano delle menti eccezionali, sanno benissimo di essere degli assassini. La strage che stanno preparando dovrebbe punire i mandanti degli omicidi che loro hanno commesso. Una giustificazione molto fumosa. Come se uomini, donne e bambini che si trovano in un centro commerciale per fare spese potessero essere incolpati e condannati per una guerra voluta dai capitalisti e dai generali. Al vertice dell'organizzazione terroristica non ci sono dei fanatici, bensì degli spietati uomini d'affari. Giocano con le emozioni altrui, manipolando la rabbia, rendendola insensata e spersonalizzata. Uno che si faccia impiantare un dispositivo esplodente odia se stesso prima di odiare tutti gli altri. Lanciarsi in questa follia assassina gli fa però intravedere un barlume di eroismo. Gli Esploratori dei Sogni hanno rintracciato in tempo il secondo martire, ma adesso devono cercare nuove piste. L'autopsia non ha consentito di risalire ad amici, parenti o altre persone da indagare. Il tizio ucciso dal serpentoide Pitone non recava ovviamente su di sé alcun documento. È stato possibile risalire al suo curriculum militare, ma questo è tutto. I suoi ex commilitoni lo ricordano come un taciturno, che però durante le azioni belliche si lanciava in azione, con sprezzo addirittura eccessivo del pericolo. Un eroe o un aspirante suicida. I suoi superiori lo avevano richiamato diverse volte proprio per questa sua mancanza di controllo, che avrebbe potuto danneggiare anche gravemente i suoi commilitoni. Nel frattempo, Evolution e Dragonfire hanno concluso la loro prima missione di trasporto alimentare. Le stive della grande nave sono state svuotate dal carico, che per gli indigeni significherà allontanare lo spettro di Carestia per alcuni mesi. La doppia vista del dottor Occulto gli consente di percepire la presenza dell'antico demone, che ha subito una piccola sconfitta in una guerra lunghissima, se non addirittura eterna. La Vae Victis è pronta a salpare per i mari privi di acqua che si trovano tra gli stati dell'esistenza. Un turbine di energia l'avvolge, mentre il capo di Evolution evoca l'incantesimo del teletrasporto. Gli umani presenti osservano ammirati la dislocazione quasi istantanea di migliaia di tonnellate di acciaio. Ciò che resta del cacciatorpediniere è la voragine nel terreno, che aveva scavato al suo arrivo. Il dottor Occulto è felice che i suoi allievi abbiano sconfitto i mercenari che volevano ostacolare la loro missione. Per il futuro, ha tuttavia in mente un diverso approccio al problema della fame nel mondo. Gli servirà la collaborazione di Robokiller, che possiede il potere di assemblare ogni dispositivo meccanico. Il più potente telepate del pianeta non ha peraltro dimenticato l'indagine in coso sulle bombe umane. Informato da Galadriel, Occulto consulta i numerosissimi tomi che ha trasferito sulla Vae Victis. In un grosso locale, nel cuore d'acciaio del vascello da guerra, ha sede lo studio del mago. Neppure lui ha avuto modo di leggere tutti quei libri, dato che servirebbero alcune vite per farlo. Non si tratta di testi che possano essere scansionati e poi selezionati da un software. Gli antichi libri presenti nella biblioteca del dottor Occulto sono pericolosi per i non iniziati. La stessa Maga non è autorizzata a cimentarsi con quelli più antichi e misteriosi. La consultazione che il capo di Evolution intende attuare richiede un preliminare magico. Il dottor Occulto cerca informazioni sul mondo dei sogni. In particolare, le sue informazioni e le sue intuizioni gli suggeriscono l'esistenza di un manufatto, o forse si tratta di un edificio o di un luogo, in grado di scandagliare l'intera dimensione in un battito di ciglia. Mentre il mago medita, crea una rete tra la sua mente e le consapevolezze racchiuse nei libri. Quasi in trance, cammina lungo le scaffalature, dove i testi sono disposti apparentemente a caso. Poi si ferma ed afferra un libro che pare il più anonimo tra quelli presenti. Ciò non inganna il dottor Occulto, che conosce bene l'arte della dissimulazione. Quando nota una resistenza da parte del libro a fasi trasportare e consultare, si convince di aver trovato quello che cercava e che gli serve. La sua volontà e la sua potenza si impongono sulla materia cartacea e sugli spiriti che lo osteggiano, perché quella è la sua biblioteca e non accetta un no come risposta. Adesso le pagine scorrono quasi da sole, come se la bestia selvaggia, domata, volesse farsi perdonare. Il dottor Occulto però sa che si tratta di una bestia velenosa, sempre pronta a mordere. Più un cobra, che un cagnolino. Infine il capo di Evolution può concentrare la sua attenzione su un disegno, raffigurante il Pozzo del Destino. In numerose mitologie esiste qualcosa di simile: uno specchio oppure una sorgente, che producono immagini da interpretare. Chi ha scritto questo libro lo chiama Pozzo del Destino, e sarebbe collocato nella dimensione onirica. Gli sciamani da sempre cercano di prevedere il futuro interpretando i sogni. Forse i più abili tra loro sono in grado di trovare il Pozzo del Destino, che è una guida per compiere le perlustrazioni occorrenti. Gli Esploratori dei Sogni partiranno al più presto per trovarlo, e per chiedergli come rintracciare le rimanenti bombe umane. Per una volta, assieme a loro viaggerà in astrale anche la Navigatrice. I Giovani Licantropi, Cyberdog, Clara ed anche il Lupo Nero formano una catena psichica, per iniziare il distacco dai corpi fisici tutti assieme. È un po' come per i paracadutisti, che, se non si lanciassero uno dietro l'altro, non riuscirebbero ad arrivare uniti sul bersaglio. Il segnale dell'inizio del viaggio giunge dal miagolio acuto di Braxcat, che, a differenza degli altri, si tuffa nella dimensione onirica con il suo corpo fisico semi-demoniaco. A migliaia di chilometri di distanza, un incantesimo del dottor Occulto distacca il corpo astrale della sua allieva, mandandolo ad incontrare il resto del gruppo, che lei guiderà. Navigatrice non frequenta la dimensione dei sogni; però il suo potere si attiva anche in quel contesto. Gli Esploratori dei Sogni attendono da lei le indicazioni utili a trovare il Pozzo del Destino. C'è tuttavia chi, in quel piano dell'esistenza, è deciso ad osteggiare quelle creature giunte dalla Terra. Grossi ragni pelosi sbucano da fessure nel terreno, che un istante prima era assolutamente liscio. Ingaggiano battaglia con i licantropi, il Lupo Nero, Cyberdog, Braxcat e Clara; ma il loro vero bersaglio è la Navigatrice. Senza di lei, gli Esploratori dei Sogni potrebbero farcela ugualmente a raggiungere il loro obiettivo, ma occorrerebbe un tempo di difficile computo. Un ragno peloso avanza deciso, ma Rebecca e Sonia afferrano due delle sue zampe. Le due ragazze licantropiche devono fare in fretta, dato che i peli che ricoprono ogni parte del corpo dell'aracnide secernono un liquido urticante. Rebecca e Sonia strappano le zampe del ragno, ma gliene restano altre sei. Nella nostra realtà, anche un simile mostro risentirebbe del doppio trauma, ma non nel mondo dei sogni. Le ragazze stanno combattendo contro un vero incubo, ed hanno bisogno di aiuto. David e Pedro accorrono, saltando sulla groppa del ragno. La loro strategia è di provare a strappargli gli occhi, usando i loro artigli micidiali. L'attacco ha successo, ed il mostro si ferma. Non è però ancora battuto, e Navigatrice rischia ancora di essere divorata. Se dovesse succedere, si risveglierebbe nel suo corpo fisico, sulla Vae Victis, ma probabilmente riporterebbe qualche danno psichico. La situazione è sbloccata dal Lupo Nero, che, con la sua massa e la sua irruenza, rovescia il ragno. Poi i suoi denti scavano nelle viscere del mostro, strappandogli acuti stridii di dolore. Il rosso ragno non era solo; infatti alcuni suoi simili più piccoli attaccano la Navigatrice alle spalle. Restano a difenderla Clara, Cyberdog e Braxcat, che sono più che sufficienti. Clara è coperta da una armatura di metallo durissimo e flessibile, fornita dal suo simbionte Tecnoragno. Cyberdog ha poteri suoi, che gli derivano dalla simbiosi con l'alieno Transformatron, progenitore del Tecnoragno. Braxcat è noto anche in quella dimensione, per le sue abilità demoniache. Una delle quali consiste nell'emettere dalle piccole fauci una fiamma sufficientemente calda da friggere qualsiasi ragnetto attaccabrighe. Clara e Cyberdog combattono rispettivamente impugnando una spada di metallo vivente e con antenne in grado di condurre scariche elettriche. In breve anche i ragni più piccoli finiscono cotti, fritti e trafitti. Adesso gli Esploratori dei Sogni si raggruppano attorno alla Navigatrice, che evoca il suo potere in un modo che sulla Terra le sarebbe precluso. Nella dimensione onirica infatti pensare di essere in un posto equivale ad esserci: un teletrasporto alla velocità del pensiero, o forse quel mondo è un non-spazio. I giovani super-eroi terrestri scompaiono in un lampo, e si materializzano nei pressi di una antica costruzione diroccata. Gli Esploratori dei Sogni e la Navigatrice avvertono che quelle antiche mura non sono soggette alle continue fluttuazione di ogni cosa, proprie di quel mondo. Le mura sono presumibilmente intrise di eternità, perché al loro interno si trova il Pozzo del Destino. Braxal il demone osserva ciò che accade attraverso gli occhi del suo araldo. Braxcat deve i suoi poteri e la sua stessa vita a Braxal, ed adesso lo ripaga con questa informazione: il Pozzo del Destino è un punto fermo nella nebbia dei sogni e delle nebbie che costituiscono quel mondo. Il potente demone Braxal ha acquisito una nuova conoscenza di grande importanza strategica. Gli altri Esploratori dei Sogni ignorano questo fatto, ma la loro missione richiede il massimo della concentrazione. Adesso qualcuno deve porre il quesito al Pozzo del Destino, ed essere in grado di comprendere la risposta. Si fa avanti la Navigatrice, che ha sempre mantenuto un contatto telepatico con il dottor Occulto. Lei si rilassa, affidandosi al maestro per procedere. La domanda non viene formulata con le parole, che sovente sono inadeguate. Occulto chiede ed il Pozzo risponde, agitando le sue acque. Sonia, Rebecca, David, Pedro, Clara, ma anche Cyberdog, Braxcat ed il Lupo Nero osservano affascinati le immagini differenti per ognuno di loro. Decrittare la risposta è molto difficile, ma il più grande telepate del pianeta dispone di risorse che si rivelano adeguate. Per gli Esploratori dei Sogni è quasi ora di svegliarsi, ma prima ottengono una chiara visione di dove si trovi la base terroristica e dei prossimi obiettivi dei kamikaze. Sono proprio questi ultimi che, sognando, dispensano inconsciamente e liberamente le informazioni riservate, che sarebbe stato difficile estorcere loro sotto tortura. È notte quando gli Hunter Killer attaccano la base dei terroristi. Non si tratta dei soliti cammellieri nascosti nelle buche scavate nella sabbia. Questi abitano all'interno di un grattacielo, nel centro di una grande città, simbolo dell'opulenza che i sedicenti rivoluzionari sostengono di voler abbattere. A Stritolatore ed ai suoi serpentoidi non interessa delle chiacchiere degli umani. Trovano che la razza dominante sulla Terra sia inadeguata in molti modi; il fatto che la gente parli sovente a sproposito e troppo contribuisce a dare ragione agli alieni serpentiformi. Le guardie armate reagiscono prontamente, ma la tecnologia degli Hunter Killer surclassa di molto quella dei mitragliatori e dei visori notturni. Poi le spire, le zanne e le teste crestate spezzano le vertebre, strappano le carni, iniettano veleno e sfondano i toraci. In pochi minuti, rimangono in vita solo i chirurghi, che hanno impiantato gli ordigni esplosivi nei corpi delle bombe umane. Potrebbero tentare di arrendersi, ma i serpentoidi scatenati rispondono solo all'atavico motore della loro antichissima specie, e li sterminano tutti. Al capo dei terroristi è negata finanche la possibilità di suicidarsi, quando Sysform gli affonda fulminea le sue zanne nel collo, per assaporarne il sangue ancora caldo.
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