sabato 8 febbraio 2014
ELEMENTI E FORZE ATAVICHE_311° episodio
Il guerriero Krom e l’elementale del fuoco Nnhgt costituiscono una coppia inedita. La loro missione di soccorso alla fata Farie ha subito un’interferenza da parte di una banda di evocatori di demoni. Ora i pazzi officianti, riunitisi in un luogo isolato per effettuare un sacrificio umano, dovranno vedersela con la lama nera del leader della K-Force. L’elementale del fuoco, alleato di Farie, è praticamente invisibile anche a costoro, che sono convinti di essere dei maghi. Sguainano lunghi pugnali e circondano il colosso alto due metri e mezzo. Di certo sniffare quelle erbe prima della cerimonia non ha fatto bene a questi personaggi, che dovrebbero piuttosto rimanere nei loro salotti a discutere di banalità ed idiozie assortite. Che possibilità hanno contro uno che ha combattuto contro i Cavalieri dell’Apocalisse? Intanto la vittima predestinata si è svegliata dal torpore indotto dalle droghe somministratele. L’elementale Nnhgt è un essere incorporeo, dotato del potere del fuoco. Per lui è relativamente semplice bruciare le corde che bloccano la ragazza all’altare costituito da una grossa pietra piatta. La ragazza, approfittando del trambusto della battaglia, si allontana velocemente, felice di essere ancora viva. Krom deve nutrire la sua spada, cosicché essa possa manifestare tutti i suoi poteri. Questi cretini drogati sono l’ideale, e nessuno che sia sano di mente sentirà la loro mancanza. Domani nei rispettivi posti di lavoro noteranno l’assenza di una dozzina di tipi, che nessuno tra i colleghi avrebbe sospettato facessero parte di una congrega di “maghi” assassini. La polizia avrà modo di scoprire parecchio sul loro conto; ma adesso la parola passa a Krom, che infilza il più vicino tra gli aggressori, mentre ne prende a calci un altro. La lama a due tagli è più che sufficiente a troncare la vita di qualsiasi essere umano; ma non si accontenta di questo. Lo priva anche dell’agonia, strappandogli tutta la sua energia vitale prima che cada a terra. Come spuntino potrebbe bastare, ma gli evocatori di demoni continuano a venire avanti, e Krom sospetta che qualcuno di loro sia stato posseduto da qualche entità di infimo ordine. Feccia di un inferno di bassa categoria, patria di cose ributtanti e stupide fino all’inverosimile. Mentre il massiccio guerriero riflette in tal senso, la sua spada fa quasi tutto da sola, colpendo preferibilmente di punta. I fendenti potrebbero infatti bloccare troppo a lungo il metallo ultraterreno della lama a doppio taglio, incastrandola nei corpi massacrati dei nemici. Nessuno di loro si avvicina abbastanza da poter usare il pugnale contro Krom. Riuscirebbero peraltro solo a scalfire superficialmente la sua pelle durissima. Uno degli ultimi nemici aggredisce il gigante da dietro, cercando di bloccarlo; come se fosse possibile cingere con braccia umane un simile torace possente. Krom se lo leva di torno, frantumandogli un braccio. Ad un altro delinquente rompe il naso con un manrovescio, che lo scaglia a sanguinare lontano. Poi di colpo lo scontro si interrompe, dato che tutti i contendenti, eccetto il leader della K-Force sono morti o ridotti male. L’arrivo della Maga e di Fulminatore anticipa di pochi secondi quello della polizia. Farie, nonostante sia prigioniera di un elfo malvagio, ha raggiunto telepaticamente l’amica, che si è fatta teletrasportare lì assieme al mutante elettrico. I poliziotti chiamano le ambulanze, che incontrano non poche difficoltà a raggiungere quella zona in mezzo alla campagna. Dato il numero delle vittime, più che altro servirebbero i furgoni del coroner. Krom, Maga e Fulminatore non si sono allontanati, ma si sono dissimulati con un incantesimo intessuto dell’allieva del dottor Occulto. A proposito di incantesimi, gli officianti ne stavano completando uno che richiedeva un sacrificio umano. Un varco verso una dimensione infernale è stato aperto, ma non è stato richiuso. Un’entità ne approfitta per entrare nel nostro stato dell’esistenza. Dato che gli serve un corpo in carne ed ossa, il demone possiede quello più vicino all’altare. Si tratta di un ispettore di polizia, prossimo alla pensione, che all’improvviso capisce cosa significhi essere un recluso. I suoi colleghi forse notano il suo sguardo più inquietante del solito, ma forse pensano che abbia alzato troppo il gomito. Completata la missione, i poliziotti tornano alle loro case. Nessuno pare essersi accorto della possessione demoniaca, e l’ispettore inizia a provare disperazione per la sua totale impotenza. Non può combattere in alcun modo quella presenza aliena, che minaccia di relegarlo in un angolo sempre più piccolo della sua coscienza. Maga ha però visto e sentito tutto, anche se c’era poco da vedere e sentire. Prima di accompagnare Krom a liberare Farie deve sistemare questa incombenza. Affronta quindi l’entità senza nome, che si trova nel corpo del poliziotto. Lo ha raggiunto nel suo appartamento, per evitare di essere ostacolata da umani ai quali avrebbe difficoltà a spiegare cosa stia accadendo. L’esorcismo dell’allieva del dottor Occulto non è particolarmente complicato, giacché il demone non si è ancora radicato nel corpo e specialmente nel cervello della sua vittima. La mutante proietta una scarica di energia psionica, che scaglia il demone fuori e lontano dall’ispettore. L’entità è dotata di poteri limitati, ma potrebbe nuocere ad altri umani, specie se si trovano in situazioni di stanchezza e di stress. Il poliziotto torna in sé, ma il trauma occorso lo costringe ad un sonno immediato e riparatore. Ricorderà molto poco di ciò che è accaduto, eccetto forse la manifestazione di un angelo in sembianza di donna. La Maga deve tuttavia ancora imbrigliare l’entità, e riportarla dove il portale non si è ancora chiuso completamente. Fulminatore ha preso in prestito un furgone, che si è messo docilmente in moto grazie ai poteri del mutante elettrico. Krom, che non avrebbe trovato posto sui sedili, si è adattato al piano di carico. Assieme a lui c’è l’elementale del fuoco Nnhgt, in trasferta sul nostro pianeta. Il furgone in questa occasione sostituisce il teletrasporto o i craft antigravitazionali. Tornati sul luogo del mancato sacrificio umano, la Maga lascia libera l’entità dal campo energetico nel quale l’aveva contenuta, e la rispedisce nella sua dimensione d’origine. Il demone non oppone resistenza, perché per oggi ha vissuto sufficienti avventure. Fulminatore, Maga e Krom si prendono per mano, formando una catena; poi la spada del leader della K-Force apre un portale verso la terra delle fate. Viaggiano attraverso un turbine di colori e suoni. Il transito dura il tempo di un sogno, quindi i mutanti di Evolution e Krom lo vivono in tre modi differenti. Nnhgt gioisce, quando emergono nel suo mondo fatato. Istantaneamente avverte in quale direzione muoversi per trovare Farie, che si trova tuttora immersa nelle sabbie mobili evocate dal perfido elfo. I tre super-eroi e l’elementale del fuoco corrono nella direzione indicata da Nnhgt, che ha assunto la forma di una fiamma volante. Il teletrasporto questa volta ha funzionato molto bene, e in pochi minuti pervengono al loro obiettivo, ma ad attenderli ci sono gli alleati di Rytpikgasf. Mentre Palude si impegna al massimo per trattenere Farie, i suoi colleghi si scagliano contro i nuovi arrivati. Lava, Uragano e Maelstrom intendono bruciare, annegare e proiettare a grande distanza Krom, Maga e Fulminatore. Il mutante elettrico è tuttavia il primo a mettere a segno un colpo, con una triplice saetta. L’energia pressoché pura fa esplodere Lava, mentre Uragano non ne viene danneggiato. Maelstrom perde parecchia della sua energia rotatoria, e molta della sua pericolosità. Krom preferisce avere a che fare con nemici più fisici, da infilzare ed affettare con la sua spada a doppio taglio. Una lama che tuttavia ha appena dimostrato di possedere poteri di vario tipo. Krom ingaggia quindi battaglia contro Uragano. L’antichissima entità è nemica di ogni forma di vita, sebbene sia momentaneamente alleata con il perfido elfo che ha segregato Farie. Quando Uragano si scatena, scopre che la spada nera ed il suo portatore sono molto più forti di quel che sembrano, e resistono ad attacchi che avrebbero ucciso decine di uomini. Giacché Maelstrom non si è ancora ripreso dalle scariche elettriche di Fulminatore, la Maga indirizza la sua forza verso Farie. Scandaglia la fanghiglia, stanando in tal modo l’infido Palude. La strategia di quell’entità primordiale è assolutamente prevedibile: sommergere la Maga come ha fatto con Farie. La mutante di Evolution è però pronta a controbattere con un suo campo energetico. In questa fase della battaglia, che si svolge nel mondo delle fate, Krom combatte contro Uragano, mentre Fulminatore usa i suoi poteri per impedire che Maelstrom possa rappresentare un pericolo. Si tratta di uno stallo, dato che né Krom, né Fulminatore sono in grado di esorcizzare i loro tremendi nemici. Lava nel frattempo si è quasi ricostituito. Con la Maga impegnata contro Palude, la mossa spetta a Farie. La fata chiama quindi a sé i suoi alleati elementali, ed assieme producono una scarica d’energia che dissipa la gran parte di Palude, rendendolo non operativo per parecchio tempo. Farie levita fino alla Maga, per amalgamare i loro poteri. La magia naturale e la psicocinesi, gli incantesimi appresi dal dottor Occulto ed i riti di quel mondo fatato, con l’aiuto della forza degli elementi: tutto contribuisce a realizzare un esorcismo ai danni di Maelstrom, Lava ed Uragano. Che vengono compressi da forze più selvagge delle loro. Lottano per non essere estromessi da quel piano dell’esistenza, ma Maga e Farie stanno concentrando tutta la forza disponibile. Anche Fulminatore e Krom partecipano a quella catena di energie pulsanti. Infine, poco prima di implodere, le perfide antichissime entità, gridano con voci quasi umane. Rytpikgasf nel frattempo ha preso il largo, per non dover affrontare la fata ed i suoi amici super-eroi. Krom, che è un guerriero nato, suggerisce di attaccare il castello dell’elfo, per stanarlo. Si tratta di una costruzione dall’aspetto inquietante, specie perché muta in continuazione il suo assetto. Trattandosi della dimora di un adoratore del Caos, non ci si può aspettare altro. Fulminatore scatena lampi che, partendo dalle nubi, si abbattono sul castello di Rytpikgasf, ma evidentemente gli incantesimi tenebrosi impiegati per edificarlo lo hanno reso resistente a quelle manifestazioni della Natura. La Maga cerca di scrutare con il potere della mente all’interno del castello, per misurare le forze del nemico. Le sue sonde hanno maggiore penetrazione rispetto alle saette del mutante elettrico. localizza numerosi intelletti, ma sono troppo alieni per poterne sapere di più. Se vogliono mettere le mani su Rytpikgasf gli eroi dovranno irrompere fisicamente e direttamente nel maniero. Farie risparmia le sue energie per i nemici che sicuramente l’attendono per provare ancora una volta ad ucciderla. Krom si è già stancato di aspettare, ed assalta da solo il grande portone del castello. Usa la sua spada a due tagli come fosse un’ascia; grandi schegge di legno dimostrano che chiunque detenga poteri magici deve sempre fare i conti con i guerrieri grossi, muscolosi e provvisti di armi adeguate. Dall’alto degli spalti, alcuni mostriciattoli fanno capolino, per scagliargli addosso pietre ed olio bollente. Il leader della K-Force è quasi invulnerabile come Dragonfire, ma accetta volentieri un aiuto da parte della Maga e di Farie, che realizzano uno schermo d’energia in sua difesa. Altri tre fendenti contro il portone producono un varco sufficiente ad irrompere. Nella piazza che si trovano di fronte, Krom, Fulminatore, Maga e Farie vengono ostacolati da mostri di vario tipo. Nessuno di costoro è però in grado di impegnarli seriamente. I super-eroi di Evolution e della K-Force si stanno convincendo che questi scimmioni armati di clave, accompagnati da enormi lucertoloni neri, siano stati mandati contro di loro da Rytpikgasf, per poter scappare. Nessuna possibilità di comunicare con gli scimmioni, e nessuna possibilità di avanzare senza prima averli abbattuti tutti. La battaglia nel castello richiede non meno di mezz’ora terrestre; poi gli ultimi nemici rimasti rinunciano improvvisamente alla lotta. Raccolgono i loro feriti e se ne vanno. Adesso Farie e la Maga sono in grado di scansionare psionicamente l’intera struttura alla ricerca dell’elfo malvagio. La risposta alla loro indagine è che, come avevano previsto, Rytpikgasf ha rinviato lo scontro finale contro Farie ad un momento a lui più favorevole.
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