lunedì 24 febbraio 2014
SERVIRE E PROTEGGERE_315° episodio
Si dice che il mondo sia diventato un villaggio globale. È vero per quello che concerne la velocità delle comunicazioni, ma anche per i viaggi aerei. Per attraversare gli oceani a bordo di una nave a vela occorreva un tempo molto lungo. Al giorno d’oggi le navi sono fatte di metallo e sono propulse da motori molto potenti. Sono più veloci e più sicure di quelle fatte di legno, ma è merito degli aerei se ogni punto del pianeta è raggiungibile senza eccessivi disagi. Un effetto collaterale della globalizzazione è purtroppo la diffusione del terrorismo e della criminalità. La gente non si muove solo per lavorare, ma anche per rubare ed uccidere. Il dirottamento aereo è una possibilità concreta, che le forze dell’ordine cercano di scongiurare con controlli negli aeroporti. È quasi possibile portare a bordo di un velivolo di linea una pistola o un coltello d’acciaio. La tecnologia dei materiali consente in alternativa di costruire pistole e coltelli con materiali ceramici o plastici. I metal detector non li segnalano, per la gioia dei terroristi. Costoro, finanziati da sostenitori occulti, salgono in aereo per minacciare la vita dei passeggeri e non solo. Cosa vogliono i terroristi? Non cambiare il mondo, non dare da mangiare agli affamati, non curare gli ammalati. Vogliono solo e semplicemente recare il maggior danno possibile a chiunque capiti loro a tiro, in nome di una farneticazione qualsiasi. Ogni giorno, molti aerei solcano i cieli del pianeta, scaricando veleni nell’atmosfera. I passeggeri non se ne curano, come se abitassero su un altro pianeta. Prendiamo in esame un volo apparentemente uguale a tutti gli altri; ma non lo è, perché a bordo si trova un attentatore. Si tratta di una persona dall’apparenza normale, giacché non è il colore della pelle che identifica il terrorista. Sebbene l’integralismo sia riconducibile quasi sempre ad una specifica confessione, propria di una precisa area del pianeta, ci sono dei convertiti di etnie differenti. Il dirottatore che si prepara ad agire è un bianco con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Nessuno lo guarda con sospetto, perché tutti i presenti lo identificano come un nordico proveniente da una nazione prospera e pacifica. Che sia un nordico non ci sono dubbi; il punto è che ad un certo punto della sua vita ha deciso di indirizzarsi verso una causa nichilista. È stato quasi subito contattato ed arruolato in un’organizzazione di terroristi internazionali, che ha ben valutato il suo potenziale. Nessuno lo ha fermato in aeroporto, ma se fosse accaduto non gli avrebbero trovato sotto gli abiti o nei bagagli alcuna arma. Come già visto in molti film, questi criminali trovano ciò che serve loro a bordo del velivolo. Godono evidentemente di appoggi tra il personale di servizio delle compagnie aeree stesse. Su quell’aereo viaggia anche uno sceriffo, che dovrebbe disincentivare l’azione dei fuori di testa. Purtroppo il criminale sa chi è lo sceriffo, ma lo sceriffo non sa chi sia il dirottatore. Costui si prepara quindi, come prima mossa, a liquidare il suo avversario. Il criminale, convinto di agire ammantato dal mistero, non ha tuttavia considerato l’esistenza di organizzazioni che combattono il crimine con mezzi ben più sofisticati di quelli in dotazione alle polizie. Ci sono telepati come la Maga, ma anche un super-computer noto come Galadriel, che dispone di un data base sempre aggiornato. A lei non sfuggono i movimenti di migliaia di soggetti pericolosi: li traccia in ogni minuto del giorno e della notte; visto che Galadriel non dorme mai. Il super-computer ha rivelato ad Evolution che oggi quel biondo sarebbe salito su quell’aereo, e per lui è in arrivo una sorpresa che di certo non apprezzerà. Deciso a sequestrare tutti i passeggeri, desideroso di vederli tremare e pregare per la loro vita, il terrorista si alza per recarsi in bagno. Lì trova, nascosta in un contenitore a tenuta stagna, immerso nello sciacquone, la pistola in ceramica, con alcuni caricatori. Un’arma di quel tipo probabilmente non potrebbe sparare a lungo, perché le detonazioni la danneggerebbero irrimediabilmente; al terrorista però basta ed avanza. Non gli interessa ingaggiare un conflitto a fuoco con poliziotti armati, anche perché non ne sarebbe all’altezza. Minacciare persone disarmate: quello sì che lo esalta. Disporre del potere di dispensare la morte è un premio senza pari, per una persona che non ha mai avuto il coraggio di affrontare e risolvere faccia a faccia le avversità della vita quotidiana. Quando esce dal bagno del velivolo, il dirottatore sembra trasfigurato. L’esaltazione ha dipinto sul suo volto una maschera beffarda. Tra i passeggeri, c'è una donna che ha le sembianze della detective Lucrezia. Una poliziotta che però è disarmata. Sarebbe suo dovere intervenire, per bloccare il delinquente, ma rischierebbe di essere ferita e forse uccisa. La donna si alza, attirando l’attenzione del biondo, che subito le intima di sedersi. Lei ha ottenuto come primo risultato di distrarlo dagli altri passeggeri. È tuttavia certa che quel fuori di testa userà quanto prima la pistola, contro le persone, iniziando dallo sceriffo, o contro il velivolo stesso. La decompressione, causata da un foro nella fusoliera, potrebbe fare precipitare l’aereo. Guardandola bene però la donna che adesso si sta avvicinando al criminale ha un che di strano ed inquietante. Il modo in cui cammina ricorda l'incedere minaccioso delle belve della jungla e della savana. Un brivido percorre la schiena del biondo, quando i lineamenti della donna paiono sciogliersi. L’incantesimo prodotto dallo scettro che fu di Uglux riporta Ferox alle sue vere sembianze. La donna leopardo di Evolution si trova così a pochi metri da un terrorista armato, che minaccia di dirottare un aereo. Centinaia di persone rischiano la vita, eppure la mutante felina gli ride in faccia. Per lei coprire la distanza che la separa dalla sua preda è questione di una frazione di secondo. Ferox è perfettamente immobile, ma l’energia che la pervade confonde la vista. Sente la paura del teppista, che sa di non avere la minima possibilità di uscirne vivo. Infatti per Ferox il balzo ed il conseguente colpo di artigli sono la cosa più naturale del mondo. Non c’è bene e male in ciò che fa. La situazione attuale si può risolvere in un solo modo: con la morte del terrorista. Lui allora raduna tutto il coraggio derivante dalla disperazione, ed accenna un movimento ed un urlo. Troppo veloce per essere visualizzata da occhio umano, Ferox lo ha già sventrato, ed è tornata ad osservarlo con distacco, mentre rovescia le sue viscere puzzolenti sul pavimento dell’aereo e finalmente muore. Gli eroi di Evolution compaiono dove possono difendere gli innocenti, perché questa è la loro missione. In un deserto ha luogo un inseguimento tra motociclette. Una coppia cerca di scappare da una decina di bruti malintenzionati. La sfida si protrae per ore, senza che una sola auto della polizia si faccia vedere. Gli inseguitori mantengono la distanza, come il cosiddetto gruppo nei giri ciclistici. Non li lasciano allontanare, viaggiando appaiati, come se fossero in gita. Gli inseguiti scorgono in lontananza un villaggio; poche case in realtà, ma già un miglioramento rispetto al deserto. Sperano di poter contare sull’aiuto di qualcuno per togliersi di dosso quei maledetti teppisti. Quando la coppia entra nel villaggio, si accorge con disappunto che i pochi abitanti non prestano alcuna attenzione a loro. Inutile gridare e cercare aiuto; una sosta è tuttavia obbligatoria, per rifornirsi di carburante. Sfortunatamente per i due fuggitivi, i malintenzionati non danno loro neppure i pochi minuti necessari a quella incombenza. Inutile riprendere la fuga in moto; meglio scappare a piedi, sperando di trovare un esercizio commerciale dove potersi rifugiare. Adocchiano un piccolo bar ed entrano. I delinquenti da strads li hanno visti, e fanno altrettanto, bloccando loro ogni via di fuga. La giovane coppia è circondata ed atterrita; sono entrambi ammutoliti dal degenerare degli eventi. Lui e lei sono studenti, che hanno sentito più volte i loro insegnanti sostenere l'importanza di una comunicazione convincente. I loro insegnanti di sicuro in una situazione come questa, non studiata a tavolino, proverebbero le stesse sensazioni che deprimono i due giovani. Sta per avere luogo un episodio di violenza; gratuita in quanto non accompagnata da una rapina. I giornali di domani potranno narrare di ciò che è accaduto in un paese sperduto nel deserto. Del fatto che nessuno sia intervenuto per aiutare la coppia. I giornali pubblicheranno le fotografie delle due vittime, morte o comunque conciate molto male. Diciamo che pubblicherebbero quelle foto, se ai teppisti fosse consentito di fare i loro porci comodi. Fulminatore entra nel saloon, come un pistolero dei vecchi western. Non ha le Colt sei colpi nelle fondine, perché è un mutante in grado di scagliare scariche elettriche mortali. Cosa ci faccia il mutante elettrico in quel posto sperduto bisognerebbe chiederlo al dottor Occulto; ammesso che sia possibile trovarlo e porgli quesiti. I teppisti sembrano capire, nonostante siano etilisti e drogati, che il nuovo arrivato significa guai. Sghignazzano come pessime comparse di film non particolarmente eccelsi. Mettono mano ai coltelli ed alle catene, per far capire quell’intruso chi comanda. Fulminatore non ha dubbi in merito, giacché con un piccolo sforzo invia scariche elettriche a bassa energia verso le armi metalliche pronte a percuotere e tagliare. Grida di dolore accompagnano la caduta sul pavimento di quella ferraglia. La coppia osserva speranzosa Fulminatore; loro due, a differenza di quei teppisti ottusi, sanno chi sia il mutante elettrico di Evolution. Se fossero saggi adesso i dieci fessacchiotti risalirebbero in moto, e si allontanerebbero a discreta velocità. Se fossero saggi peraltro non si sarebbero finora comportati in quel modo idiota e criminale. La loro seconda mossa è di attaccare fisicamente Fulminatore. Per alcuni della banda, i più deboli di cuore, è anche l’ultima mossa della loro vita. Gli altri si risveglieranno in cella, bruciacchiati e traumatizzati come lo è chiunque sia stato accarezzato da un fulmine. Un altro componente di Evolution, Kong, oggi si trova in visita ad amici. L’uomo bestia solitamente risiede sul cacciatorpediniere Vae Victis, che galleggia nel suo lago privato, al centro di una zona particolarmente inospitale di un altro continente. Prima di trovare la Vae Victis, gli eroi di Evolution vivevano in un centro urbano, rischiando involontariamente di coinvolgere i civili nelle battaglie contro mostri e criminali vari. Da quando i mutanti ed il drago hanno preso casa altrove, i loro ex concittadini rimpiangono il passato, perché ad Evolution non sono subentrati altri super-eroi pronti a salvare la gente in difficoltà. In tv stanno dicendo che in cima ad un palazzo una donna minaccia di buttarsi di sotto, con il suo bambino in braccio. Scene di disperazione e follia, che si verificano ovunque sul pianeta. Non basterebbero tutti i super-eroi del pianeta per evitarle; neppure se si dedicassero solo a quello. Oggi però Kong è nei paraggi, ed il suo potere potrebbe ottenere risultati che ai poliziotti sono preclusi. Con il suo craft antigravitazionale, Kong arriva sul posto veloce e silenzioso. Rileva come le forze dell’ordine cerchino di convincere la donna a desistere dal suo insano progetto. In questi casi si attende l’arrivo di qualche esperto psicologo, che dovrebbe trovare le parole giuste per convertire la disperazione più nera della donna in una tenue speranza nel futuro. Oggi il lieto fine non pare essere negli schemi del destino. Kong si accorge una frazione prima dei poliziotti che la donna sta per saltare. Ed allora balza anche lui, con una forza ed un’agilità forse superiori a quelle di una grande scimmia. Kong sta intercettando i due corpi in caduta libera; i suoi super-riflessi sembrano rallentare il tempo. Visto da sotto, l'evento si sviluppa viceversa ad una velocità che rende impossibile anche solo pensare ad una contromossa. In una frazione di secondo, l’uomo bestia si accorge di non poter salvare sia la madre, sia il bambino. Nella frazione di secondo successiva opta per l’innocente, e lascia che la disperata vada incontro al disastro che ha cercato. Poi Kong si concentra su un solo fatto incontrovertibile: la gravità continua ad accelerare la loro velocità di caduta. Kong ricorre quindi ad agilissime contorsioni per evitare di impattare sull'asfalto. Poi un rumore di metallo distorto e di vetri in frantumi annuncia che Kong è atterrato sul tettuccio di un’auto della polizia priva di equipaggio. L’urto poderoso, dopo una caduta da oltre dieci metri d'altezza, non lascia indifferente neppure il potente mutante, ma ciò che adesso conta per lui è il sorriso del bambino tra le sue braccia.
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