venerdì 28 febbraio 2014

TRE POLIZIOTTE_316° episodio

La detective Lucrezia, che i colleghi maschi prendono più o meno bonariamente in giro perché si occupa di casi insoliti, ha scelto come sue strette collaboratrici Valeria ed Elisabetta: due poliziotte dotate di poteri psichici. Lucrezia come è noto, essendo simbionte di Ferox, condivide con lei alcuni dei suoi talenti felini. Il commissario questa mattina si sente abbastanza spiritoso, ed affida a Lucrezia ed alle sue collaboratrici un'indagine su alcuni avvistamenti sospetti di uomini volanti. La polizia solitamente si occupa di ladri ed assassini; per cui i commissari non prendono troppo sul serio le telefonate di vecchie signore, che, insonni, osservano dalla finestra ciò che avviene di notte nei paraggi di casa loro. Il capo di Lucrezia spedisce quindi lei, Valeria ed Elisabetta ad intervistare l'anziana che ha segnalato alcune non meglio definite “stranezze”. L’anziana contribuente sostiene che si tratti di situazioni sospette, meritevoli di indagini da parte delle forze dell'ordine. La vedova in questione, un’affabile ultrasettantenne, invita le tre ragazze ad entrare in casa sua, offrendo loro del the e dei pasticcini. Non capita spesso di essere tanto benvoluti dai cittadini; quindi meglio approfittarne. La signora in questione vive assieme a cinque gatti, di età differenti, ma tutti rigorosamente neri. I felini percepiscono fin da subito l'aura di Lucrezia, e le si strusciano addosso, facendo fusa rumorose. Intanto, molto discretamente, le due telepati sondano la memoria dell'anziana mamma onoraria dei cinque gatti neri. Elisabetta e Valeria non intendono violare la sua intimità, ma solo cercare di capire se ciò che afferma di aver visto possa essere credibile. Il responso è che l'anziana signora è tutto sommato attendibile; molto più di persone più giovani di lei. Quando Lucrezia la invita a narrare la sua storia, emerge che da alcune notti nel giardinetto pubblico dall'altra parte della strada hanno luogo degli incontri tra un uomo ed alcuni ragazzini. Il fatto che dei minorenni gironzolino a quell'ora di notte ha giustamente allarmato la signora insonne. Come se non bastasse, l'uomo che incontra i ragazzini nel giardinetto sembra sia in grado di volare, o almeno di levitare. Lucrezia, una volta uscite dalla casa della signora dei gatti neri, riassume la situazione con le sue collaboratrici. Tutte e tre concordano sia meglio fare un sopralluogo la notte successiva. Se veramente l’uomo avvistato volasse, varrebbe la pena di incontrarlo e parlargli, sebbene non esistano accuse nei suoi confronti. I ragazzini nottambuli invece attivano l’istinto materno delle tre tutrici dell’ordine. Che siano scappati da casa, o magari privi di una famiglia? Scende la notte e la circolazione automobilistica si dirada. La città cambia ritmo: più lento e finalmente sonnolento. Lucrezia, Elisabetta e Valeria si appostano nei pressi del giardinetto pubblico indicato dall’anziana vigilante. Sono a bordo di un’auto civetta, che ogni tanto spostano per cambiare punto di osservazione. Se si muovessero a piedi, probabilmente darebbero ancora più nell’occhio. Inoltre l’auto presenta altri vantaggi; non ultimo quello di stare sedute ed al caldo. Tra le tre e le quattro di notte, quando i cittadini dormienti si avvolgono nelle coperte per recuperare ancora qualche ora di riposo. Una figura compare all’improvviso nel giardinetto pubblico. Nessuna delle tre poliziotte lo ha visto arrivare a piedi, e neppure volando. L’istinto felino di Lucrezia si allarma, per le vibrazioni che percepisce nell’aria notturna. Red O’Neal, vampiro di Akros, si accorge quasi subito di essere spiato. Si avvede altresì che le tre femmine umane in questione sono in qualche modo super-umane. Esseri come i vampiri, che vivono per centinaia di anni, colgono al balzo qualunque occasione di svago. Fare il gioco di quelle tre donne, che lo stanno studiando, è un modo divertente di trascorrere la nottata. I suoi allievi stanno arrivando proprio ora, capitanati da Piero, il primo tra i rinati. Maria, Franca e Gianni erano, come Piero, praticamente spacciati; poi Red O’Neal e la guaritrice di Evolution, Nancy, si sono presi cura di loro. I quattro bambini non soffrono più di alcuna malattia terminale. I loro genitori non sanno quanto Maria, Franca, Gianni e Piero siano cambiati, come non sanno che i loro figli hanno l’abitudine di sgusciare fuori dai letti in piena notte. Un piccolo talento che hanno subito appreso è quello di facilitare il sonno ai genitori ed ai fratelli. Non sarebbe infatti opportuno se una mamma o un papà si alzassero in piena notte, scoprendo l’assenza di un figlio o di una figlia. A quest’ora nelle case dei quattro rinati, allievi di Red O’Neal, dormono tutti beatamente. Da quando si incontrano a tarda ora con il loro maestro vampiro, Maria, Franca, Gianni e Piero sono molto eccitati. L’avventura li esalta, specie ricordando che a detta dei medici non si comprende come mai siano ancora vivi. I medici peraltro non hanno idea di quanto i quattro bambini rinati siano cambiati. Sono molto veloci nella corsa, molto agili, sebbene non sappiano levitare. Addestramento a sorpresa: il vampiro di Akros invia una comunicazione non verbale ma neppure telepatica ai suoi allievi. Nel giro di due secondi, Red O’Neal rimane solo nella piazzetta. Poi si avvia deciso verso l’auto civetta con a bordo Lucrezia, Elisabetta e Valeria. Le due telepati provano a sondare la sua mente, ma la trovano particolarmente ostica ed anche un po’ aliena. Alle tre poliziotte non resta che uscire dal veicolo ed affrontare quell’uomo molto strano. Giocando con loro, Red O’Neal sorride mostrando i suoi canini vampirici. Se si aspetta che le tre scappino urlando rimane deluso, dato che Lucrezia sguaina i suoi artigli felini, e per farglieli vedere meglio glieli passa in rassegna sotto il naso. Intanto Maria, Franca, Gianni e Piero, come quattro piccoli guerrieri compaiono alle spalle delle poliziotte. Il vampiro di Akros conosce bene la donna leopardo di Evolution, e nella detective nota una traccia di Ferox. Rendendosi conto dei poteri di Valeria ed Elisabetta, apre la sua mente alla loro perlustrazione. Non sono potenti come la Maga, quindi non potrebbero in alcun modo danneggiarlo. Ciò che scoprono di Red O’Neal e dei quattro bambini rinati ha giustificato il lungo appostamento. Adesso i due gruppi sanno di essere dalla stessa parte della barricata. Manca solo una battaglia comune, per cementare l’amicizia. Piero, Maria, Franca e Gianni tra qualche ora dovranno andare a scuola, ma sperano che quella notte succeda ancora qualcosa di eccitante. Non potranno raccontare le loro avventure ai compagni di classe, perché sanno conservare un segreto. La radio della polizia, che si trova nell’auto civetta, gracchia qualcosa. Annuncia un crimine in corso. Lucrezia trova inutile fare discussioni: ha capito che dovrà fare sedere i bambini a bordo. Il vampiro viceversa veleggia via grazie al suo potere. Le poliziotte sono sicure che lo ritroveranno là dove stanno andando. Dalla segnalazione radio, sembra che la banda del buco sia tornata in azione: rapina in corso. Elisabetta e Valeria faticano a tener buoni i bambini, stipati nella macchina di servizio, che si lancia rombando con i lampeggianti accesi lungo i viali deserti della città. Sono in sette sull’auto, e non sarebbe bello se venissero fermati e multati dai vigili urbani! Il modus operandi della banda del buco prevede che, per arrivare al malloppo, ricorra appunto ad una perforazione. Gli scavatori sono stati reclutati tra gente esperta ed affidabile. Aggiornati sulle ultime novità dei sistemi di sorveglianza, hanno per prima cosa tolto la corrente non solo alla banca, ma anche all’intero isolato. Visto da fuori, è sembrato un black out da sovraccarico, che ha costretto gli addetti alla distribuzione dell’energia elettrica cittadina agli straordinari. Intanto la banda del buco, dotata di una fonte autonoma di energia, scava un passaggio attraverso un muro molto spesso, per arrivare ad un locale individuato con precisione. Come previsto, Red O’Neal arriva sul posto prima dei suoi allievi e delle tre poliziotte. Percepisce la presenza dei ladroni, che hanno già raggiunto le cassette di sicurezza. Il vampiro di Akros ammira la loro strategia di trafugare beni specifici, tralasciando l’ingombrante contante ed i pesanti lingotti d’oro. Quei ladri sanno cosa stanno cercando, ma non immaginano di essere osservati da una distanza fin troppo ravvicinata da un succhiasangue extraterrestre. La banda del buco ha in effetti preventivato la presenza di qualche allarme nascosto; la sua velocità ed il black out le garantiscono però un vantaggio sulla polizia. Lucrezia, Elisabetta e Valeria, accompagnate dai quattro marmocchi, allievi di Red O’Neal, sembrano più maestre in gita che poliziotte. A parte l’ora decisamente tarda. I colleghi, che sono arrivati con tre volanti, fanno gli spiritosi come al solito, ma devono risolvere un problema non da poco: come entrare a loro volta in banca per sventare la rapina? I poliziotti non dispongono di doti telepatiche e di certo non dei talenti di Red O’Neal. Non possono sapere da dove abbia avuto inizio lo scavo. Dovrebbero esplorare le cantine di alcuni condomini, senza escludere le fogne. Le telepati Elisabetta e Valeria non possono concentrarsi in mezzo alla frenesia dei loro colleghi, per cui si allontanano assieme a Lucrezia ed ai bambini rinati. Red O’Neal richiamerebbe a sé Piero, Maria, Franca e Gianni, ma vuole vedere cosa riescono a combinare le tre poliziotte. In più sospetta che questo test attiverà alcune doti dei suoi allievi. Le leggende narrano dei poteri telepatici dei vampiri, ma in realtà si tratta delle percezioni acuite dei predatori che sono diventati. Così, appena Valeria ed Elisabetta estendono i loro tentacoli mentali, i bambini di Red O’Neal li percepiscono con i loro nuovi super-sensi. Piero, che è stato il primo ad essere trasformato, visualizza dei nastri di colore rosso, che si immergono nell’asfalto come se fosse acqua. Maria, Franca e Gianni si sforzano un po’ di più, ed anche loro scorgono qualcosa di simile, sebbene di tinte diverse: violetto, arancione e turchese. Adesso che conoscono la pista da seguire, schizzano via con una velocità ed un’agilità che li rende pressoché invisibili ad occhio umano. Lucrezia viceversa li vede, grazie ai suoi sensi felini, ed assieme alle colleghe telepati li insegue per evitare che si mettano nei guai. Tutti i bambini sono spericolati e noncuranti del rischio di cadere e di urtare contro il muro. Questi però, in particolare, sembrano fatti di gomma: se scivolano rimbalzano in piedi, e se la loro corsa si arresta improvvisamente contro un ostacolo insormontabile tornano sui loro passi come fossero automobiline degli autoscontri. Sembrano instancabili, perché il loro metabolismo è stato potenziato da Red O’Neal e dalla Guaritrice. A differenza dei loro coetanei, Piero, Maria, Franca e Gianni sono molto silenziosi. Ecco perché, dopo aver sceso scale immerse nell’oscurità ed avere attraversato varchi aperti nei muri, arrivano alle spalle degli scavatori senza produrre rumori percepibili dall'orecchio umano. Per il vampiro di Akros sono fin troppo rumorosi, ed in qualità di loro maestro insiste perché migliorino ulteriormente la loro tattica. Lucrezia potrebbe, grazie alle sue doti feline, seguire da vicino i bambini terribili, ma aspetta le colleghe. Le poliziotte potrebbero arrestare la banda del buco, che sta evidentemente rubando su commissione; ma prima sarebbe il caso di scoprire chi siano i mandanti. Le due telepati sono abbastanza vicine da usare i loro scandagli mentali. Intanto il potere di dissimulazione di Red O’Neal ha avvolto e protegge tutto l’insolito gruppo di investigatori. Non sapendo di essere scrutati così in profondità, i ladri pensano disinvoltamente alle disposizioni ricevute. Le informazioni carpite telepaticamente da Valeria ed Elisabetta saranno molto utili per ricostruire il rapporto tra esecutori e committenti. Rimane da effettuare la cattura della banda, possibilmente evitando un conflitto a fuoco. I bambini di Red O’Neal sono come i cuccioli di un predatore in addestramento. Come i piccoli di un’orca o di una tigre, hanno la possibilità di meritarsi il loro premio. Quando il vampiro li sguinzaglia all’attacco dei ladri scavatori vuole valutare la loro forza fisica, che anche per lui è un’incognita. Loro: Piero, Maria, Franca e Gianni non hanno dubbi e si sentono fortissimi, mentre aggrediscono senza paura degli umani adulti. Si tratta di uomini massicci, con braccia e mani forti. L’effetto sorpresa gioca tuttavia a favore dei bambini, che li colpiscono come palle di gomma dura. Non usano pugni e calci, bensì i loro piccoli corpi come fossero proiettili. Lo sconcerto iniziale dei ladroni lascia però spazio ad una reazione prevedibile quanto irrazionale. I criminali abbattuti dai mocciosi si rialzano decisi ad ottenere la loro rivincita. Il vampiro di Akros ha un considerevole controllo sulla sua dieta; altrimenti ora ne approfitterebbe per succhiare grandi quantità di sangue ricco e nutriente. Si limita invece a stendere due degli scavatori, con una mossa fulminea ed una forza super-umana trattenuta per non fratturare troppe ossa. Lucrezia a sua volta evita di estrarre gli artigli, per non cadere in tentazione felina. Valeria ed Elisabetta, che non dispongono delle capacità offensive psioniche della Maga, contribuiscono a ridurre all’impotenza i ladri, ricorrendo ai loro manganelli estensibili fuori ordinanza, in acciaio. Piero, Maria, Franca e Gianni, superato brillantemente il test, possono finalmente scatenarsi in una risata scrosciante e liberatoria, come fanno, appena è loro consentito, i bambini della loro età. Ma Red O’Neal li richiama all’ordine: le loro case ed i loro letti li attendono, e sfortunatamente per loro è già quasi ora di tornare a scuola.

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