giovedì 20 febbraio 2014

IL CAVALIERE ROSSO_314° episodio

Uglux è un mutaforma nato, ed è un mago. Mentre precipita nelle viscere della Nave di Guerra, non smette di colpire Black Dragon. L'automa dal canto suo, contrappone il metallo della sua struttura, più duro dell'acciaio, alla pietra che Uglux ha assorbito per intensificare la sua massa. Il drago robot ed il mutaforma hanno altri poteri, ma a distanza ravvicinata combattono come due bruti primordiali. Non si tratta peraltro di una disputa alla pari, giacché la perfida nave del deserto scaglia vari materiali contro Black Dragon, per aiutare Uglux. Sull'altro colossale semovente, Robokiller ha messo finalmente le zampe su Maschera di Ferro. Il folle corazzato però risponde con una scarica d'energia, che costringe il robot ad arretrare. Il confronto puramente fisico tra Maschera di Ferro e Robokiller è improponibile, giacché la massa di quest'ultimo è molte volte superiore a quella del criminale in armatura. Maschera di Ferro tuttavia dimostra di avere appreso qualcosa dalle numerose sconfitte. Le sue armi sono infatti numerose, e la sua strategia è più accurata. Dragonfire ha liberato una ragazza di nome Elisa dall’insidia delle larve necrofile. Rimane tuttavia da chiarire chi abbia provocato il sonnambulismo che l’ha condotta nel cimitero. Il drago di Evolution ha fornito ai perfidi spettri più nutrimento di quanto potessero sopportare, e sono stati precipitati in uno stato di coma da indigestione. Allontanate le larve, il cimitero rimane un luogo non allegro ma neppure insidioso. Le attività spirituali residue sono riconducibili a proiezioni di consapevolezze pressoché estinte, che manifestano approvazione per l’operato di Dragonfire. Non disturberanno quindi gli Esploratori dei Sogni, che partono da qui per indagare sul sonnambulismo di Elisa. Il Lupo Nero, che è il più grosso del gruppo, resta a fare la guardia ai corpi addormentati dei Giovani Licantropi, di Clara e di Cyberdog. Lo assisteranno nella veglia e nella vigilanza il Transformatron ed il Tecnoragno, simbionti di metallo vivente del cagnolino cibernetico e di Clara. L’apripista ufficiale del gruppo degli Esploratori dei Sogni è Braxcat, l’araldo del demone Braxal. Il gattino si tuffa nella dimensione onirica con il suo corpo fisico, attraverso un portale esclusivo. Giunti dall’altra parte, Rebecca, Sonia, David e Pedro mutano i loro ectoplasmi in forma licantropica, per poter correre e coprire una distanza maggiore. Cyberdog fa coppia fissa con Clara, che si ricopre di metallo come una guerriere elfica. L’obiettivo è di trovare l’entità o la forza che sprofonda i sognatori in un incubo, per poi agire anche sui corpi addormentati. La battaglia nel deserto continua sufficientemente equilibrata. Anche la fustigatrice, il troll ed il nano sono impegnati in uno scambio serrato di colpi con avversari decisi e coriacei. Costoro combattono accanitamente per fare bella figura nei confronti di Guerra, che potrebbe liberarli da quello stato di segregazione. I lupi bionici hanno abbattuto alcuni mostruosi volatili, che tuttavia sono ancora pericolosi. Sul ponte del Desert Cruiser la zuffa è molto animata. Il troll Zadox partecipa allo scontro di Qwert, inducendo il lupo bionico ad uno scambio degli avversari. Il votatile si trova all’improvviso sormontato da un colosso, che lo afferra con una delle sue gigantesche mani, e lo proietta lontano, a schiantarsi nella sabbia. Qwert morde sul collo un guerriero armato di ascia; lo coglie di sorpresa, come dovrebbe fare un vero predatore. Il barbaro urla, sanguina e cade sul ponte del Desert Cruiser, cercando di arrestare il flusso del sangue. Dragonfire è pronto ad entrare nella battaglia. Aspettava che l’organizzatore di questo confronto tra i due equipaggi dei semoventi si facesse vedere. E Guerra non si fa attendere oltre, suscitando urla di giubilo tra i suoi adepti. Giunge in groppa ad un cavallo di colore rosso, coperto da un’armatura che nel movimento della bestia orrenda produce sinistri rumori di ferraglia. La forma fisica assunta da Guerra è una sintesi dei migliori soldati che abbiano calcato i campi di battaglia sulla Terra. Il demone è rosso, perché quello è il colore dell’ira e delle fiamme che accompagnano la distruzione dispensata dagli eserciti e dalle orde barbariche. Guerra è rosso perché è coperto di sangue, che in parte è suo, dato che un soldato che non riporti ferite viene sovente additato come un vile. Esaltato dal suo arrivo, Maschera di Ferro ingaggia un furibondo quanto inopportuno corpo a corpo con Robokiller. L’automa, non essendo fuorviato dalle emozioni umane, coglie l’occasione per assestare al nemico un formidabile pugno. Il pazzo corazzato vola contro alcune strutture metalliche del Desert Cruiser; la sua armatura si incrina, ma inizia subito a ripararsi. Nella dimensione onirica, i Giovani Licantropi si trovano in un contesto urbano notturno, che consente loro di correre liberamente. Non ci sono automobili a disturbarli, ma capiscono di essere fuori strada. Sebbene la loro natura suggerisca loro di approfittare di quegli spazi per scatenarsi, la loro missione è un’altra. Rebecca, che tra i quattro è quella che non si trasforma completamente in lupo, chiama a sé Sonia, Pedro e David. Formano quindi una catena, per focalizzare i loro pensieri su Elisa. Cyberdog e Clara hanno nel frattempo ricostruito i movimenti della ragazza, da quando è uscita di casa in piena notte. Il sogno nel quale si stanno muovendo si comporta come una registrazione audiovisiva, che può essere ricaricata, per visionarla dall’inizio. Elisa stava sognando di trovarsi a scuola: si tratta per lei e per molti suoi coetanei un quasi incubo che li perseguita durante l’anno scolastico, specie in vista degli esami. Elisa si sposta all’improvviso nel corridoio delle classi, senza sapere per quale motivo sia uscita dall’aula. Clara e Cyberdog la osservano invisibili, mentre lei cammina verso una parte dell’edificio che non conosce. Inizia a provare una certa apprensione, perché attorno a lei le luci si affievoliscono, sostituite da candele. Il sogno si arresta all’improvviso, quando davanti alla ragazza compare una figura tenebrosa. Clara e Cyberdog non possono intervenire perché questo è già accaduto, ed è la causa scatenante del sonnambulismo di Elisa. I Giovani Licantropi sono frattanto evasi da quel contesto che li stava confondendo. La loro concentrazione di gruppo li disloca nei pressi della scuola di Elisa. Clara e Cyberdog si trovano all’interno dell’edificio, mentre Sonia, Rebecca, David e Pedro, nel cortile interno, vengono aggrediti da una discreta quantità di mutaforma. Questa singolare specie di creature dell’incubo prospera distruggendo la qualità del riposo degli umani, traendone energia. Attaccando i Giovani Licantropi hanno però commesso un errore strategico. Nella nostra realtà, Elisa veglia accanto a Lupo Nero, in attesa che gli altri Esploratori dei Sogni completino la loro missione. Le accade però di venire colta da una sonnolenza indicibile, che la allontana dal suo possente guardiano: un attacco a sorpresa da parte di un avversario nascosto. Rebecca, Sonia, Pedro e David hanno appreso, nel corso delle loro molte battaglie nella dimensione dei sogni, di poter fare in quel contesto cose che sulla Terra sarebbero impensabili. Per cui si tuffano nel terreno, come fosse acqua, e volano senza bisogno di ali o altri supporti aereodinamici. Nella nostra realtà viceversa Dragonfire per staccarsi da terra utilizza un dispositivo che trae da lui l’energia per vincere la gravità. Vola incontro a Guerra ed al suo cavallo, per uno scontro che integra quello tra i due colossali semoventi blindati. L’armatura di Maschera di Ferro oppone resistenza al potere di Robokiller, che vorrebbe assimilarla. Tra i due contendenti volano scariche d’energia dirompente e pugni non meno potenti. Il criminale sebbene in difficoltà continua ad opporsi all’enorme robot. Poi però Qwert e Tyop intervengono come due furie bioniche, addentando le braccia di Maschera di Ferro. In situazioni normali la sua armatura reggerebbe anche contro le mascelle metalliche dei due lupi, ma il potere di Uglux l’ha indebolita più del previsto. Un rumore fortissimo distrae tutti i contendenti, annunciando che Dragonfire e Guerra si sono scontrati fisicamente. Maschera di Ferro coglie al balzo la diversione ed aziona i sostentatori dell’armatura per levarsi in volo. Intanto Black Dragon ed Uglux, nel tentativo di danneggiarsi a vicenda, stanno recando considerevoli danni alla Nave di Guerra. Per cui l’enorme semovente, dotato di una consapevolezza e di un istinto di autoconservazione, li espelle entrambi. Il robot ed il mutaforma continuano così a percuotersi, anche sul nuovo campo di battaglia. Il Cavaliere Rosso impugna una formidabile ascia di acciaio, ed il suo cavallo esibisce fauci degne di un carnivoro preistorico. Il drago di Evolution colpisce entrambi con la sua coda, spezzando l’impugnatura dell’ascia, e facendo saltare qualche dente alla mostruosa cavalcatura. Sul fronte degli Esploratori dei Sogni, Clara e Cyberdog percepiscono l’attacco ai danni di Elisa, e contattano i loro simbionti Transformatron e Tecnoragno per svegliarsi ed aiutare Lupo Nero. Il nemico nascosto è nel frattempo penetrato nella dimensione onirica, convinto che gli Esploratori dei Sogni siano tutti impegnati altrove. Elisa è inseguita da questo fantasma nero, intenzionato ad imprigionare e divorare la sua essenza. È stato lui ad inviarla, sonnambula, dai suoi alleati nel cimitero. Le larve sono state sconfitte da Dragonfire, ma lui adesso è molto lontano. Il perfido fantasma non ha però tenuto conto di un altro componente degli Esploratori dei Sogni. Braxcat dimostra che i suoi artigli sono in grado di smembrare anche i fantasmi. Il mostro invece si rivela essere solo uno spauracchio per bambini, che in uno scontro aperto con il gattino demone rischia di essere distrutto. Braxcat si propone come difensore degli innocenti, perché a sua volta, prima di essere trasformato nell'araldo di Braxal, subì i soprusi di un vigliacco. Alla fine, con un lugubre urlo di frustrazione, il fantasma scompare come una nebbia nera. Uglux ricorre al suo potere di assorbire la pietra, per farne parte integrante del suo corpo. Il suolo desertico gli fornisce gli elementi necessari ad accrescere la sua massa. Il mago mutaforma che adesso è più alto di Black Dragon avanza, per schiacciarlo come fosse una valanga. L’automa ha assecondato la manovra del nemico solo perché stava preparandosi ad aggredirlo con la sua fiamma. Così Uglux viene investito da una scarica di plasma ad alta temperatura. La sua roccia non brucia, ma si trasforma in lava. Il mutaforma perde il controllo del suo corpo, che inizia a frammentarsi. Non rinunciando al suo attacco selvaggio, Uglux vorrebbe sommergere Black Dragon nel suo abbraccio mortale. Robokiller interviene in appoggio a Back Dragon, dopo essersi liberato di Maschera di Ferro, sparando con un cannoncino multicanne. Le esplosioni ed i proiettili di grosso calibro fanno letteralmente a pezzi Uglux. La sua consapevolezza non è del tutto azzerata, ma si sta spegnendo. Mentre Black Dragon e Robokiller volgono la loro attenzione ai combattimenti ancora in corso, Maschera di Ferro torna per recuperare ciò che residua del suo socio. Raggi traenti, originati dall’armatura del terrorista, agganciano i resti ancora pulsanti del mago quasi defunto. Fortunatamente per lui, è sufficientemente disumano da poter sperare in un recupero. Guerra, che tenta di sopraffare Dragonfire, segue tutti gli scontri; nota con disappunto la sconfitta e la fuga strategica di Maschera di Ferro. I suoi due emissari principali sono fuori gioco. Sui ponti del Desert Cruiser e della Nave di Guerra, il troll, il nano tagliagole, la fustigatrice ed i lupi cibernetici stanno finendo di fare a pezzi i barbari, i mercenari e qualche altro mostriciattolo. Guerra non vuole che il suo semovente cada nelle mani dei nemici, per cui avvia una procedura di autodistruzione. Distraendosi però il Cavaliere Rosso ha commesso un errore, che adesso paga. Un pugno di Dragonfire lo colpisce con la forza di una meteora, frantumandogli gran parte dell’armatura. Guerra è un demone di grande potere, ma quando si riveste di sostanza deve soggiacere alle regole della fisica. Ecco perché viene proiettato lontano come fosse un mostro come tanti altri. Poi Dragonfire lo investe con la piena potenza della sua fiamma, non temendo di danneggiare i suoi alleati, che sono abbastanza distanti. Guerra lotta per rimanere in questa realtà, ma il plasma di Dragonfire, ancora più caldo di quello di Black Dragon, non gli lascia scampo. Guerra alla fine implode, non potendo fare altrimenti. Tornerà inevitabilmente sulla Terra, perché gli uomini che adorano la guerra adorano il Cavaliere Rosso. Black Dragon e Robokiller sono tornati al comando del Desert Cruiser, che si è sganciato dall’abbraccio mortale del suo rivale meccanico. Zadox ed i suoi alleati hanno gettato fuori bordo i vivi ed i morti della fazione avversaria, che cercano di risalire sulla Nave di Guerra, non immaginando cosa li aspetti. Poi alcune scintille elettriche pervadono il mostruoso semovente, al quale Guerra ha ordinato di collassare. Questa disposizione non viene tuttavia osservata, dato che il demone è sparito, ed il suo vascello del deserto ha iniziato ad apprezzare l’esistenza autonoma.

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