sabato 8 marzo 2014

BOMBE SPORCHE_318° episodio

Circa settanta anni or sono, le potenze militari del pianeta Terra facevano il possibile per massacrarsi a vicenda, coinvolgendo nel vortice di distruzione i popoli delle nazioni più povere. Quando si è potenza militare capita infatti di mitragliare per sbaglio, per caso o di passaggio villaggi o città. Il Cavaliere Rosso era molto contento che quegli stupidi umani si fossero tuffati in una seconda guerra mondiale dopo poco più di un ventennio di pace relativa. Il conflitto durava ormai da anni e c’era la possibilità che si concludesse con la sconfitta di una delle due fazioni. Questa volta la sconfitta sarebbe stata più pesante della volta precedente, nel senso che avrebbe reso improbabile una terza guerra mondiale convenzionale nel medio periodo. Guerra sapeva allora, come sa oggigiorno, di poter sempre contare sulla stupidità di questa razza di bipedi ingegnosi. Qualcuno aveva addirittura teorizzato che, dato il livello di distruzione planetario, si correva il rischio di dover riprendere a combattere con i bastoni. Esagerazioni fino ad un certo punto, perché le economie nazionali erano in ginocchio o addirittura sdraiate a terra. In quel periodo, studi di scienziati distaccati dalla realtà avevano prodotto una bomba in grado di scatenare una distruzione senza precedenti. In seguito detti scienziati si giustificarono dicendo di avere fatto tutto in nome della scienza. Due bombe atomiche furono sperimentate su centinaia di migliaia di innocenti, che morirono investiti dall’enorme calore ed anche dalle radiazioni. I vertici militari dei vincitori storsero il naso; non per avere assassinato una moltitudine di innocenti, bensì per una contaminazione nucleare dai postumi incalcolabili. Questo fu il motivo per cui le gerarchie militari dei vincitori evitarono la terza guerra mondiale: l’impossibilità di rivendicare i territori devastati da esplosioni nucleari. Guerra nei decenni successivi si accontentò di molti altri conflitti convenzionali, dato che non vorrebbe che i suoi burattini si estinguessero troppo in fretta. Proprio perché gli umani adorano il Cavaliere Rosso, al punto di non aver mai personificato o deificato la pace, passarono dalla guerra calda a quella fredda. Meglio così che stare con le mani in mano. Gli arsenali furono stipati di ordigni sempre più grandi, montati su missili in grado di scaricarli su obiettivi posti a migliaia di chilometri di distanza. Le risorse economiche impiegate avrebbero potuto risolvere il problema della fame nel mondo e delle epidemie circoscrivibili con vaccinazioni di massa. Ance Carestia e Pestilenza ringraziarono gli statisti delle potenze militari per la loro assenza di sensibilità umana. Nonostante ciò, la popolazione planetaria continuò a crescere, dimostrando che gli umani sono molto simili ai topi, giacché in contesti sfavorevoli si riproducono in maniera apparentemente insensata. Più recentemente, le potenze militari si affacciarono fuori dalla guerra fredda, rendendosi conto di essere in grado di spopolare il pianeta più e più volte. Venne pertanto concordata una strategia di eliminazione di molte testate atomiche, per evitare che qualche missile partisse per sbaglio. La guerra mondiale in quel caso sarebbe probabilmente durata pochi giorni. La terza guerra mondiale non l’avrebbero combattuta né gli eserciti, né le navi. Gli uni e le altre avrebbero fatto una brutta fine, assieme a miliardi di umani, assieme ai loro animali domestici e d’allevamento. Più avanti nei secoli, gli scarafaggi, che sono notoriamente duri a morire, avrebbero ereditato il pianeta. Grossi scarafaggi mutanti. Questa storia inizia con un sottomarino destinato ad essere affondato, che invece naviga in immersione fino a raggiungere un covo dei pirati. A bordo del natante, pochi ufficiali e macchinisti, che hanno deciso di vendere ai terroristi alcune testate atomiche particolarmente sporche. Le testate vengono scaricate, mentre il natante, abbandonato dal personale, affonda sul serio. Quei pirati, nonostante tutto, rispettano i patti, pagando profumatamente per gli ordigni. I marinai traditori si allontanano felici di essere diventati ricchi, ma non sanno che entro qualche mese le radiazioni alle quali sono stati esposti reclameranno le loro ossa. Non toccherà solo a loro, ma durante i vari passaggi ci saranno diverse esposizioni pericolose. Questo però è considerato un danno collaterale minimo per chi professa il terrorismo. Evolution viene a conoscenza di questo piano perché il super-computer Galadriel raccoglie prove minime, che sfuggirebbero ad un esercito di analisti umani. Galadriel dimostra che tanti indizi fanno una prova; bisogna ovviamente avere la capacità di scandagliare innumerevoli siti con velocità ed incisività senza pari, senza essere ostacolati dalle debolezze umane. Oltre a ciò, Evolution è stata fondata ed è diretta dal più potente telepate del pianeta. Quando il dottor Occulto sente che qualcosa non funziona non è un modo di dire, e non si riferisce alle questioni che riempiono la vita dei mortali. La Maga, allieva del dottor Occulto, mantiene i contatti con una rete di telepati più o meno coscienti dei loro poteri. Valeria ed Elisabetta, le poliziotte che lavorano assieme alla detective Lucrezia, collaborano anche con le loro ricerche sul campo. Le tracce raccolte telepaticamente e ciberneticamente consentono di delineare alcuni obiettivi probabili. Ulteriori ricerche sono in corso, ma Occulto ritiene che non ci sia tempo da perdere. Nei film, gli eroi disinnescano gli ordigni all’ultimo secondo. Meglio bloccare i terroristi prima che riescano ad attivare i timer. Kong realizza un dispositivo di ricerca, che affida ai suoi colleghi. Fulminatore sale su un treno ultraveloce, sul quale probabilmente trova posto uno dei pazzi bombaroli. Il suo rilevatore non accerta radioattività nelle carrozze passeggeri, anche perché le bombe atomiche, per quanto miniaturizzate, sono ancora grosse e pesanti. La vecchia tecnologia da guerra fredda è il loro punto debole. Il mutante elettrico si sposta quindi in una carrozza dedicata al trasporto dei pacchi e dei bagagli più pesanti. Nessuno lo segue, almeno così pare. Grazie al dispositivo di ricerca concepito da Kong, Fulminatore ha quasi individuato ciò che cercava. A questo punto però tre terroristi armati gli intimano di arrendersi. Ferox nel frattempo ha assunto le sembianze umane di Lucrezia, penetrando in una grossa rimessa di furgoni preposti alla consegna di acquisti on line. Il suo rilevatore subisce un’interferenza da parte di una moltitudine di dispositivi elettronici, che a quanto pare anche da spenti emettono segnali di diverso tipo. Quando viene raggiunta da alcuni autisti dei furgoni, la donna leopardo prosegue nella sua finzione, giacché non sarebbe il caso di sventrare degli ignari innocenti. Presentandosi come detective, convince il responsabile a collaborare. Ferox non si è trasformata anche perché intende riservarsi una mossa a sorpresa, nel caso in cui tra gli autisti ci sia un terrorista infiltrato. La ricerca della Maga la conduce all’interno di un palazzo di giustizia. La mutante telepatica sospetta che la sua bomba sia già stata collocata. Inutile spiegare tutto ciò ai poliziotti di guardia. Non sono pagati per pensare e se ne guardano bene dal farlo. I poteri della Maga sono utilissimi in questo caso, dato che gli altri suoi colleghi non potrebbero rendersi invisibili grazie al potere della mente. Ferox e Fulminatore userebbero necessariamente i loro poteri, che sono molto meno sottili. Così la Maga passa sotto il naso a diversi tipi di sbirri, magistrati più o meno indaffarati ed avvocati dal passo veloce. Anche per una telepate della sua potenza non è facile scandagliare centinaia di cervelli contemporaneamente, specie perché deve evitare che i pensieri altrui si riversino come un fiume in piena nella sua mente. Può contare sull’aiuto di Valeria ed Elisabetta, che però sono ancora delle principianti; le loro analisi devono pertanto essere ancora più superficiali di quelle della Maga. Le tre mutanti hanno imparato a realizzare una simbiosi mentale, nella quale la telepate più forte si comporta come un cuneo di sfondamento. Le due poliziotte le riparano i fianchi. Si visualizzano come una navicella che scenda in profondità, scavando nella roccia e nella terra. Sanno di dover fare in fretta, prima che la galleria che hanno scavato si richiuda dietro di loro. Torniamo a Fulminatore, che ha trovato l’ordigno che cercava, ma i terroristi hanno trovato lui. Qualcuno li ha avvisati dei poteri del loro avversario, per cui aprono subito il fuoco. Il mutante elettrico non dispone della velocità di Ferox o di Kong, ma le sue scariche di energia hanno in questo caso come unico ostacolo i gas che compongono l'atmosfera. Altrimenti viaggerebbero alla velocità della luce. Essendo sotto tiro, la prima cosa da fare è di creare uno scudo in grado di bloccare o deviare il piombo rovente. Il piano di Fulminatore riesce quasi al 100%, giacché una sola pallottola, molto rallentata, lo colpisce di striscio ad un braccio. Una ferita lieve, che induce il mutante ad una ritorsione pressoché istantanea: i tre bersagli vengono acquisiti e centrati in pieno. Schizzano verso l’alto fino ad impattare contro il tetto del vagone, poi ricadono morti. Effetto collaterale dello scontro è l’attivazione del timer della bomba atomica, anch’esso colpito da un proiettile di striscio o di rimbalzo. Il rilevatore di Fulminatore indica una probabilità molto alta che l’esplosione avvenga nel giro di pochi minuti. Ferox è ancora alle prese con i furgoni della ditta di trasporti. La ricerca minaccia di protrarsi per parecchio tempo, dato il numero dei mezzi da esaminare. La mutante felina, nelle sembianze umane della detective Lucrezia, si appresta ad un lavoro lungo e noioso. Sennonché uno degli autisti dà in escandescenze, sostenendo che la polizia non possa ostacolare in tal modo il lavoro delle persone oneste. I suoi colleghi sono perplessi, valutando esagerata la sua reazione. Ferox viceversa sospetta e spera che l’infiltrato si sia scoperto con le sue stesse mani. La Maga, accompagnata da Valeria ed Elisabetta trova ciò che cercava in un archivio; ma date le dimensioni del locale ed il disordine delle scartoffie il suo intoppo potrebbe essere superiore a quello incontrato da Ferox (e poi risolto). L’archivio ha un guardiano, che palesa poca voglia di lavorare. La Maga è però certa che il tizio sappia e non voglia vuotare il sacco. Peggio per lui, perché adesso proverà il dolore della sonda mentale. Fermare in pochi minuti un treno ultraveloce, trainato da una motrice che pesa come un carro armato è molto complicato. Specie se si vogliono salvaguardare le vite dei passeggeri. Si dovrebbe interrompere l’alimentazione, ma rimarrebbe comunque l’enorme inerzia. I freni possono intervenire dopo che sia stata rimossa l’alimentazione; altrimenti corrono il rischio di surriscaldarsi eccessivamente. Fulminatore ha tuttavia imparato da tempo che la sua abilità non si limita alla potenza ed alla precisione delle scariche energetiche che emana dalle mani. Può dialogare con i motori elettrici, senza bisogno di entrare in contatto fisico con comandi o rotori. Ecco perché al suo comando il convoglio rallenta decisamente, senza peraltro causare danni ai passeggeri. Poi le ruote iniziano a girare all’indietro; e questa è una cosa che i motori a combustione interna non sanno fare. Fulminatore è monitorato dalla base di Evolution, che si trova a bordo del cacciatorpediniere Vae Victis. La distanza di migliaia di chilometri non impedisce al dottor Occulto di contattare i suoi agganci all’interno delle istituzioni. Non perde tempo a parlare con i politicanti, che per ogni cosa chiedono un tornaconto personale. Anche i burocrati lo fanno, ma non questi agenti segreti infiltrati. Hanno ricevuto ordine esplicito di obbedire senza tentennamenti al capo di Evolution, e lo fanno. Il capo treno, contattato dai suoi superiori, provvede quindi a fare scendere tutti i passeggeri, senza causare il panico. Chi si sente troppo furbo, rimane indietro, rischiando di lasciarci le penne. Gli ordini sono di agire in fretta, anche se ciò significasse alcune perdite in vite umane. Fulminatore è già al lavoro sull’ordigno, che essendo vetusto ed ottuso sembra deciso a deflagrare a prescindere. Ciò che può fare il mutante elettrico è danneggiare il timer senza bloccarlo. Altrimenti l’esplosione sarebbe istantanea. Dopo di che Fulminatore si allontana a bordo del suo craft antigravitazionale, alla massima velocità. Ferox, nel capannone che ospita i furgoni delle spedizioni, si avvicina al tizio sospetto. È stata avvisata telepaticamente dal dottor Occulto degli sviluppi delle missioni dei colleghi Fulminatore e Maga. Ferox riassume quindi le sue vere sembianze. I presenti conoscono la fama della donna leopardo e di Evolution. A nessuno verrebbe in mente di frapporsi tra lei e quell’autista che, per inciso, non aveva mai legato con alcuno dei colleghi. Un tipo strano e scontroso. La pazzia è indubbiamente in lui, perché attacca la mutante felina con un grosso coltello. Sebbene il dottor Occulto le chieda spesso di non abusare dei suoi artigli quando affronta persone prive di super-poteri, la situazione ora richiede uno dei suoi interventi più veloci dell’occhio umano. Gli artigli fendono l’aria, e quasi con la stessa facilità la carne e le ossa. Mentre Ferox si allontana per controllare il contenuto del furgone, il presunto terrorista scivola al suolo in un marasma irrecuperabile di membra disfatte.

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