domenica 16 marzo 2014
L'AEREO SCOMPARSO_320° episodio
L’aereo appena atterrato è simile a quelli in uso su Akros, ma le sue diversità confondono gli esperti. Le civiltà della Terra e di Akros si sono influenzate reciprocamente, in modo molto sottile, ma non sono speculari. Il fatto che Akros e gli altri pianeti del suo sistema solare ruotino attorno a due soli cambia parecchio nei modi dire e non solo. Le compagnie aeree dei due pianeti sono ovviamente differenti, e nessuno su Akros conosce il logo riportato sulla coda del velivolo. I super-eroi della K-Force, difensori di Akros, seguono i telegiornali, come quasi tutti quelli che non vivono nelle foreste e nelle savane. Krom ed i suoi sospettano fin da subito che per qualche motivo quell’aereo provenga dalla Terra. Meglio intervenire prima che i poliziotti si scervellino eccessivamente. Krom, Farie, Aroo, Dardo Assassino e Drexx dispongono di uno status particolare, che consente loro di superare i cordoni delle forze dell’ordine, senza dover dare spiegazioni. Gli addetti al traffico aereo che sono saliti sull’aereo incontrano prevedibili difficoltà sul piano della comunicazione. Le due parti a confronto capiscono di avere a che fare con persone civili, ma sono sconcertate dalle parole sconosciute che sentono pronunciare. Inutile ricorrere a psicologi, giacché non si tratta di squilibrati. Dopo alcune ore, nel corso delle quali se non altro si soddisfano le necessità alimentari dei passeggeri, finalmente entra in scena la K-Force. Krom aspetta fuori, essendo troppo alto e grosso per muoversi agevolmente sull’aereo. Anche Aroo non sale, perché il suo aspetto licantropico non è esattamente rassicurante. Farie, la fata di uno stato dell’esistenza prossimo ad Akros, ha viceversa sui passeggeri un effetto calmante e rasserenante. Gli uomini la guardano adoranti, mentre le donne non vedono in lei una rivale, bensì un’amica di tempi passati. Farie tesse uno dei suoi incantesimi, per permettere a quelli che riconosce come terrestri di capire e parlare cogli abitanti di Akros. Adesso è più facile ricostruire, dai racconti dei piloti e dei passeggeri, ciò che è avvenuto. Scoprire di aver viaggiato tra i piani dell’esistenza viene accettato da quelli più pragmatici, ma viene negato da alcuni passeggeri caratterizzati da una mentalità eccessivamente rigida. Questo è un problema con il quale dovranno convivere, giacché Farie non è sicura che sia possibile riportarli a casa; almeno non nel breve periodo. Sulla terra c’è un abitante di Akros che al momento incontra notevoli difficoltà. Red O’Neal è un vampiro, sebbene non sia tra quelli che riempiono libri e film con le loro gesta assassine. Purtroppo alcuni soggetti che non apprezzano questa sottile differenza lo hanno catturato. Red O’Neal stava riposando durante il giorno, per ricaricarsi di energia, quando quattro tizi armati di balestre e paletti appuntiti lo hanno colto di sorpresa e sopraffatto. Al vampiro di Akros infastidisce non poco di essere stato bloccato come un dilettante, e si prepara a combattere per liberarsi. Ma prima intende conoscere meglio la natura di quegli umani apparentemente desiderosi di porre fine alla sua esistenza. Chissà come mai i vampiri inciampano sempre in qualcuno che decide che la loro vita non sia degna di essere vissuta. Anzi: sostengono che i vampiri non vivano veramente; per cui ucciderli non sarebbe un vero omicidio. Red O’Neal ipotizza di essere stato vittima di un incantesimo; perché altrimenti neppure durante il giorno quei quattro sarebbero riusciti a fare ciò che hanno fatto. Le leggende raccontano come respingere un vampiro, o ferirlo o addirittura ucciderlo; ma trattenerlo è più complicato. Se le catene sono sufficientemente spesse, non potrà romperle, ma i succhiasangue sono famosi per le loro abilità di mutaforma. Anche ammesso che non si trasformino in pipistrelli, per una questione di conservazione della massa, potrebbero comunque indurre le loro giunture a flettersi quel che basta a liberare le mani. Red O’Neal non è stato pugnalato con paletti di frassino, né con lame d’argento. Non lo hanno sommerso di aglio e neppure lo hanno immerso nell’acqua santa. Il vampiro di Akros apprezza che i suoi carcerieri non lo considerino un bersaglio per le loro velleità di spadaccini o balestrieri. Apprezza molto meno le catene di forza magica che provengono da un antico tomo. Adesso lo vede bene. I quattro sequestratori a turno leggono un incantesimo o qualcosa di simile, sulle pagine di quel libro. Ogni lettura riattiva la potenza della barriera che blocca Red O’Neal. Lui però, sebbene sia vincolato fisicamente, dispone di doti psichiche che probabilmente i suoi nemici ignorano. Sta infatti lanciando, sotto i loro occhi, un richiamo diretto ai suoi giovani allievi terrestri. Piero, Maria, Franca e Gianni sono a scuola, come tutti i bambini della loro età. Loro però si sono distinti dalla massa, sopravvivendo ad una prova terribile. Erano giovanissimi malati terminali, di quelli che inducono anche i più religiosi a dubitare che Dio vegli su di noi. Senza inoltrarci in pericolose speculazioni filosofiche e religiose, basti dire che viceversa fu il vampiro di Akros, Red O’Neal e la Guaritrice di Evolution a salvare loro la vita. Non sappiamo dire se il vampiro fu mandato da un Dio, ma a lui non risulta. I quattro bambini di notte girano per la città, imparando dal loro maestro strategie di battaglia e di sopravvivenza. Durante la giornata invece cercano di rimanere svegli durante le lezioni scolastiche. I loro compagni di classe li ammirano, ma li guardano con la diffidenza che dedicherebbero a dei visitatori alieni. A Piero, Maria, Franca e Gianni la diffidenza altrui oggi interessa meno del solito, perché hanno ricevuto il messaggio telepatico dal loro maestro in difficoltà. Ma come sganciarsi dall’insegnante che li tiene d’occhio come un falco? Non sono ancora capaci di addormentare tutta la classe. Se la cavano meglio con i loro genitori, fratelli e sorelle, ma aspettano che siano mezzi addormentati prima di usare le loro abilità psioniche. Fortuna che il dottor Occulto, fondatore di Evolution, ha chiesto alla Maga, ad Elisabetta ed a Valeria di tracciare il vampiro di Akros. Le due poliziotte lo hanno già incontrato, assieme alla loro detective, Lucrezia. La Maga al momento è occupata nella ricerca dell’aereo che ha superato la barriera dimensionale tra la Terra ed Akros, ma mantiene i contatti con Valeria ed Elisabetta. La polizia sa quindi del rapimento di Red O’Neal, o meglio ne è al corrente Lucrezia, che non osa parlarne ai suoi superiori, giacché loro non credono ai vampiri. Tocca quindi alle due giovani telepati consentire agli allievi di Red O’Neal di accorrere in difesa del loro maestro. Tuttavia neppure loro sanno come convincere l’insegnante a lasciare uscire prima del tempo i quattro marmocchi tremendi. Meglio non mettere in allarme i genitori. Al suono della campanella però Piero, Maria, Franca e Gianni schizzano via, velocemente, ma non quanto potrebbero. Red O’Neal li ha avvisati di non dare nell’occhio; loro gli danno retta nella misura in cui i bambini ascoltano i loro genitori o i loro insegnanti. Su Akros intanto la K-Force ha preso in consegna i passeggeri e l’equipaggio dell’aereo proveniente dalla Terra. La notizia viene taciuta nei limiti del possibile, ma anche su quel pianeta è praticamente impossibile impedire che i giornalisti fabbrichino le notizia, qualora non vi siano notizie vere da pubblicare. Farie deve conferire con la Maga e con il dottor Occulto, e per farlo si distacca dal suo corpo fisico con la sua essenza astrale. I tre super-eroi, dotati di strabilianti doti psioniche e magiche, si incontrano in quella terra di mezzo che, come la dimensione dei sogni, è intermedia tra vari piani dell’esistenza fisica. Drexx ed Aroo vegliano il corpo della loro amica, mentre Krom e Dardo Assassino conferiscono con i viaggiatori giunti loro malgrado dalla Terra. Come se avesse atteso un momento come quello per cercare una rivincita, l’elfo Rytpikgasf attacca la K-Force. Compare da una nube di fumo nero, nella stanza dove si trovano Farie, Drexx ed Aroo. Subito cerca di mettere le sue grinfie sulla fata, ma i riflessi e la velocità di Drexx sono troppo anche per uno come lui. La mutante lo colpisce con una serie di pugni, stordendolo prima che riesca a pronunciare un solo incantesimo. Poi è la volta dell’uomo lupo Aroo, i cui artigli feriscono anche la pelle durissima di Rytpikgasf, che sanguina una secrezione che ha un colore compreso tra il verde ed il viola. L’elfo è però intenzionato a non demordere nella sua offensiva, ed inizia a pronunciare un incantesimo antichissimo. Non troppo distante, la spada di Krom fiuta la presenza di una magia oscura, e vibra speranzosa di potere infilzare le carni del malvagio di turno. Il colosso, abituato da moltissime battaglie ad assecondare la sua spada nera, scatta all’attacco, sfondando un muro di mattoni per risparmiare tempo. Quando irrompe nella camera, Drexx ed Aroo stanno lottando contro tentacoli di tenebra solidificata, che cercano di soffocarli. La lama micidiale scatta in un fendente, guidando lei stessa il braccio di Krom. L’incantesimo di Rytpikgasf frigge e si disfa facilmente, di fronte a quella forza soprannaturale. Un lampo e la spada cala dove un secondo primo si trovava il perfido elfo, ma lui si è già teletrasportato altrove. Non troppo lontano, a dire il vero, perché prepara un secondo attacco da realizzare nel giro di pochi minuti. Dardo Assassino scaglia una delle sue frecce verso il cielo, sotto gli occhi dei terrestri, che non capiscono cosa stia accadendo. La freccia si innalza come un piccolo missile, ma quasi subito prende a ruotare in circolo, come un uccello da preda. Il suo padrone le ha ordinato di trovare e trafiggere Rytpikgasf, e lei esegue. Diciamo lei e non essa perché le frecce di Dardo Assassino sono permeate da una misteriosa consapevolezza. Ecco perché cala a grande velocità verso il suo bersaglio. Rytpikgasf è tuttavia dotato di sensi molto acuti, che gli consentono di schivare il proiettile di legno. L’elfo accenna a ridere per lo scampato pericolo, ma in una frazione di secondo il dardo micidiale cambia ancora rotta per infilzarlo meglio. Lo colpisce e gli trafigge una spalla. Poi Rytpikgasf si vede piovere addosso Krom, Drexx, Aroo e Dardo Assassino. Battuto e sanguinante, sfrutta tutte le sue energie residue per scomparire. La freccia torna dal suo padrone, facendo le fusa come un gatto. Nel piano astrale, Farie, Occulto e Maga tentano di capire in base a quale meccanismo sia avvenuta la transizione dell’aereo e dei passeggeri. Krom recentemente ha superato la barriera tra i mondi, grazie alla magia della sua spada; ma per fare altrettanto con una massa di oltre duecento tonnellate occorre una distorsione molto più grande e profonda. Secondo il dottor Occulto, potrebbe peraltro trattarsi di un fenomeno destinato a capovolgere i suoi effetti spontaneamente, e la Terra reclamerebbe quanto prima ciò che è suo, azzerando l’effetto della forza che ha catturato l’aereo. Sulla Terra, Piero, Maria, Franca e Gianni, conosciuti come i marmocchi di Red O’Neal, si incontrano con le telepati poliziotte Elisabetta e Valeria. Il vampiro di Akros segue l’operato dei suoi allievi, sfruttando l’imprinting che gli ha dato al momento della loro trasformazione. I suoi rapitori intanto continuano a tessere incantesimi, che hanno lo scopo di tenerlo bloccato. Gli impediscono di mutare forma, ma assorbono anche alcune delle sue energie arcane. Red O’Neal non è a rischio di vita, perché i suoi nemici non vogliono il suo sangue e non sono mossi dal fanatismo. Ciò non li rende meno pericolosi, ma il vampiro di Akros può contare su amici coraggiosi. Una porta chiusa a chiave impedisce ai soccorritori di scendere nello scantinato dove i quattro necromanti rubano preziose energie a Red O’Neal. Le poliziotte dispongono di pistole d’ordinanza, che possono essere adoperate anche per distruggere la serratura. Piero, Maria, Franca e Gianni però hanno già appreso molto dal loro maestro. Sanno creare una catena, per sommare le loro energie telecinetiche. Lavorano più con l’abilità che con la forza bruta, e la porta si apre silenziosamente. I necromanti non li vedono arrivare, ma subiscono l’impatto di quattro piccole masse veloci ed elastiche, simili a palle di gomma. Gli incantesimi in generale richiedono grande concentrazione; interromperli significa subire un contraccolpo. Nello specifico, i necromanti evocano forze oscure, molto pericolose e vendicative. Ecco perché appena finiscono a terra, abbattuti dagli allievi di Red O’Neal, subiscono gli effetti di un ritorno di fiamma. Gridano e strisciando a terra, per sfuggire a fantasmi che reclamano la loro sanità mentale. Valeria ed Elisabetta sono state avvisate dalla Maga di non cercare di penetrare nelle menti stregate, e se ne tengono lontane. Dei quattro ex rapitori del vampiro di Akros se ne occuperanno gli psichiatri che collaborano con la polizia. Il vampiro è finalmente libero, ma deve sbrigarsi ad andare via da lì, per non dover rispondere a domande eccessivamente imbarazzanti. I suoi allievi festanti intanto cercano un nome per il loro piccolo gruppo. Qualcosa che renda merito alle loro peculiari abilità di intervento e di combattimento.
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