giovedì 20 marzo 2014
INGAGGIARE GLI HUNTER KILLER_321° episodio
Per fare il poliziotto può essere necessaria la vocazione, ma i più lo fanno per mestiere. Di certo c’è da dire che il poliziotto non è un mestiere come tutti gli altri. Circolare in città di notte alla ricerca di criminali comporta infatti rischi indubbi per l’incolumità degli operatori. Una pattuglia riceve una chiamata dalla centrale, che chiede un intervento rapido per una sparatoria in corso. A bordo dell’auto della polizia, un uomo ed una donna. I sostenitori della parità di genere sui posti di lavoro avrebbero fatto meglio ad evitarsi questa estremizzazione. Può infatti capitare che una poliziotta di cinquanta chili si scontri con un criminale che di chili ne pesa cento, ed è ciò che sta succedendo questa sera. I criminali non fanno caso se sotto la divisa ci sia un uomo o una donna; colpiscono ugualmente duro. Il suo collega viene preso in consegna da altri due banditi, e deve fare il possibile per proteggere se stesso. La poliziotta, prima di soccombere sotto i pugni del bruto, riflette criticamente sulla sua scelta professionale. Se avesse ragionato un po’ di più, invece di farsi trascinare dalla passione del momento, adesso presumibilmente sarebbe a casa a dormire o a guardare la tv. Quella banda da strada non impugna le pistole e neppure i coltelli; questo spiega come mai i due poliziotti di pattuglia sopravvivano al pestaggio. Altre due autopattuglie arrivano a cose già fatte; i colleghi chiamano un’ambulanza, sperando che non sia troppo tardi. Nei giorni successivi, i giornali avvertono la cittadinanza dell’accaduto. Il pestaggio selvaggio di due tutori dell’ordine colpisce molto l’opinione pubblica. Il ragionamento più diffuso è: se i criminali si permettono di trattare in quel modo i poliziotti, è meglio chiudersi in casa dopo il tramonto, e sprangare anche le finestre. Giustamente qualcuno punta il dito contro i capi della polizia, che mandano allo sbaraglio equipaggi ridotti e poco esperti. Fortuna che le telecamere di sorveglianza hanno ripreso alcune immagini utili ad identificare i malfattori. Ne segue un maldestro tentativo di incriminare uno di loro, giacché costui si è già procurato un avvocato ed un alibi. Polizia e magistratura devono fare i conti con degli avvocati molto bravi a sovvertire il diritto. Costoro lavorano per il maggiore offerente, cioè per i criminali. Anche in questo caso accade che alla polizia sia ordinato, dai magistrati delle indagini preliminari, di tenersi alla larga dall'astuto teppista. Costui viene tuttavia tenuto lo stesso sotto osservazione, ma gli sbirri non riescono ad operare senza farsi scoprire. In fondo il poliziotto medio è uno che adora correre su un’auto colorata, veloce, rumorosa e piena di lucine lampeggianti. Qui ci vorrebbe un ninja, o magari un possente rettile maestro negli agguati. Se la giustizia ha le mani legate, il mercato offre viceversa delle possibilità alternative. Ad esempio i cacciatori di taglie. Alcuni poliziotti provano addirittura a farsi giustizia da soli, per vendicare i due colleghi che si trovano ancora ricoverati in terapia intensiva. Quando però vengono intercettati da un’autopattuglia, la tensione sale tra persone che dovrebbero lavorare dalla stessa parte della barricata. Il criminale intanto gongola e ride in faccia ai poliziotti sottopagati che incontra sotto casa. È brutto essere sfottuti da delinquenti che non hanno bisogno di lavorare, e che hanno un reddito in nero decisamente superiore a quello di una decina di uomini e donne in divisa. Dopo un pomeriggio trascorso ad ostentare la sua ricchezza ottenuta col crimine, l’indiziato se ne torna a casa. I poliziotti continuano a fargli da scorta, ed i cittadini sono sempre più sicuri che il crimine paghi e pure parecchio. La casa in questione è un alloggio molto ampio e costoso. Anche questo contribuisce a rafforzare la convinzione che i buoni siano sostanzialmente dei fessi. Sysform è la più piccola tra gli Hunter Killer, ma la sua forza e la sua velocità non hanno bisogno di quote rosa per ottenere la giusta attenzione. L’indiziato, che chiameremo “il criminale”, senza tema di offendere alcun perbenista, nota con la coda dell’occhio un movimento sinuoso, e subito si volta allarmato. Non ha gatti, né altri animali nel suo appartamento; si chiede pertanto che cosa si muova sfruttando le zone d’ombra. Sysform si erge davanti a lui, come farebbe un cobra. Lei però è un serpentoide lungo tre metri, che suscita immediato e giustificato allarme nel quasi assassino di poliziotti. I serpentoidi maschi sono molto più grandi di Sysform, ma lei ha l’abilità di una spia ed una tecnica di combattimento molto efficace. È lì per fare un favore ad un’amica poliziotta, che ha le mani legate dai regolamenti interni e dalle leggi che tutelano più i delinquenti che i cittadini onesti. Sysform sperava che il tizio opponesse una certa resistenza, e lui la sta accontentando. Impugna infatti un grosso coltello, con il quale cerca di ferire l’aliena. Questi bruti, abituati a reagire sempre e comunque con le armi e le mani, non perdono tempo in sterili riflessioni, tipo: che creatura è questa, e da dove salta fuori? Il corpo di certa teppaglia è abituato a rispondere con la massima aggressività ad ogni provocazione, anche presunta. Sysform però non intende fare da bersaglio, e schiva facilmente i suoi rozzi attacchi. Lo lascia sfogare per una ventina di secondi, cosicché sprechi gran parte delle sue energie. Poi la serpentessa, che fa parte del gruppo di cacciatori di taglie conosciuti come Hunter Killer, colpisce la sua vittima in pieno petto, con le creste cornee frontali. Le costole umane non sono fatte per sopportare tali impatti; un rumore sinistro annuncia che il danno è considerevole. Il delinquente se ne accorge immediatamente, allorquando un dolore lancinante pervade il suo petto. Gli Hunter Killer sono pagati per catturare i criminali sui quali sia stata messa una taglia. Trattandosi di extraterrestri, che non condividono le nostre scale di valori, sono autorizzati ad uccidere. La detective Lucrezia ci contava, quando ha fatto una colletta tra i suoi colleghi, per finanziare la taglia sul mancato assassino di poliziotti. Sysform lo aveva capito; ecco perché guarda la sua preda morire lentamente. Potrebbe soffocarlo o avvelenarlo, ma il suo mandato è chiaro. Per i più è un bello spettacolo assistere all’agonia di un uomo, forse perché ognuno di noi si identifica almeno un po’ con i nostri simili. Un tale stato d'animo non riguarda viceversa Sysform, che è una aliena. Passano almeno due ore prima che la polizia entri nell’appartamento, e trovano il criminale ormai freddo. Ora nessun magistrato, avvocato o altro chiacchierone può negare ai sottopagati tutori della legge un profondo sorriso di soddisfazione. Cosa possa averlo ucciso sarà un problema degli investigatori. Ai poliziotti di pattuglia della città importa che quello che ha mandato in ospedale due loro colleghi sia definitivamente fuori gioco. Un altro serpentoide è in caccia quella notte. Si tratta di Stritolatore: il capo degli Hunter Killer. Tra gli umani accade il più delle volte che chi manda i suoi emissari a morire in battaglia o in altri conflitti a fuoco sia uno che ha lavorato poco o nulla sul campo. Gli umani adorano farsi guidare dai passacarte, che ad ascoltarli con attenzione non sono bravi neppure a fare chiacchiere. I serpentoidi viceversa hanno conservato con impegno la loro natura bestiale, nonostante il loro sviluppo tecnologico li abbia condotti al volo spaziale. Stritolatore è il capo degli Hunter Killer perché è il più forte. Per tenersi in allenamento decide di portare a termine missioni, che in alternativa assegnerebbe ad uno dei suoi. Le regole d’ingaggio sono tra le più disparate: annunci su giornali cartacei o on line, telefonate e passaparola. Ad ingaggiare i serpentoidi sono anche persone delle istituzioni, che non sopportano di essere prese in giro da avvocati al servizio dei delinquenti. Gli Hunter Killer non lavorano per le organizzazioni criminali; chi abbia provato ad ingaggiarli in tal senso se ne è pentito. Ci sono dei serial killer che, una volta individuati, continuano a prendere in giro polizia, magistratura ed opinione pubblica. Riescono a farlo, sostenendo di avere preziose informazioni da rivelare. E le dispensano con il contagocce. Mercanteggiano, dispensando indicazioni su dove avrebbero sepolto le loro vittime non ancora individuate. In nome di una strana pietà nei confronti dei defunti, siamo costretti a mantenere in vita quei criminali, che ci ridono in faccia. Sono dei pazzi, giacché nessun sano di mente ucciderebbe in maniera tanto complessa e perversa persone innocenti. Il criminale seriale complica il lavoro dei poliziotti e giustifica l’esistenza dei criminologi, che peraltro non servono in alcun modo ad assicurarli alla giustizia. Stritolatore è stato pagato per eliminare uno di questi pazzi criminali. Non prenderà più in giro dei poveri magistrati con poca voglia di lavorare, come non mangerà più a spese della collettività. Le sue vittime non ancora scovate riposeranno in pace lì dove sono state sepolte. Stritolatore lavora per la vendetta, e lo farebbe quasi gratis; ma anche gli Hunter Killer devono affrontare delle spese. Un carcere di massima sicurezza, con muri molto alti e spessi, come se dovessero impedire la fuga a gente armata di martelli pneumatici. Il capo degli Hunter Killer sta accedendo alla struttura attraverso i condotti fognari; ma per ovvi motivi ha scelto quelli dell’acqua piovana. Incontra numerosi dislivelli e sbarramenti. Ostacoli studiati per esseri dotati di arti, che non possono quindi impedire il passaggio ad un rettile serpentiforme fortissimo e provvisto di tecnologia aliena. Stritolatore sa in quale cella è reclusa la sua preda; sbuca pertanto da un tombino che si trova in un angolo di un cortile vicino. Quasi nessuno si è accorto di lui, eccetto i cani da guardia, che hanno fiutato l’aria uggiolando. Sono animali aggressivi e coraggiosi, ma per nulla stupidi. Si sono guardati negli occhi e si sono capiti al volo: meglio non cercare grane con chi reca con sé il pericoloso odore dei grandi rettili. Dedicare libri e film ai criminali seriali, evidenziando la loro intelligenza, è come fare finta di parlare male delle organizzazioni criminali. In realtà, quelli che sono “anti” questa o quella mafia fingono di sparlarne. È probabile che siano addirittura pagati dai criminali medesimi per lanciare messaggi subliminali, allo scopo di reclutare manovalanza. Lo stesso accade per il terrorismo: a forza di parlarne, nella testolina di qualcuno si accende il desiderio di combattere contro il potere costituito. Criminali e terroristi hanno sempre bisogno di fessi, da usare come carne da cannone. Di fessi è pieno il mondo, per cui non è difficile catturare i loro piccoli pensieri. Questo, come altri criminali seriali, ha visto e rivisto alcuni film ben fatti, che hanno per protagonista un cattivaccio immenso. È stato come avere un maestro in video: uno che, invece di alfabetizzare gli ignoranti, insegna ai teppisti come fare un salto di qualità. L’esempio di illustri personaggi del crimine seriale rende più forti anche le mezze cartucce. A Stritolatore non interessa più di tanto se questo sia un criminale intelligente o un criminale scemo. I serpentoidi non si fanno depistare da false manifestazioni di intelligenza. La loro scienza non ha spazio per le sociologie e le psicologie. Gli Hunter Killer sono convinti che il pianeta Terra sia in mano a dei rammolliti, ma non intendono scontrarsi con Evolution. I pianeti sono tali e tanti che non vale la pena litigare per la Terra. I serpentoidi sul nostro pianeta ci stanno come in vacanza, e si fanno anche pagare per le loro prestazioni. Stritolatore sa di non dovere esagerare; per cui non ammazza i secondini. Si limita a sbatacchiarli un po’ contro i muri, fino a renderli incoscienti. Quindi usa i suoi dispositivi tecnologici per aprire la porta della cella del suo bersaglio. Il pazzo indietreggia, quando vede l’immenso rettile. Lo avevano avvertito di una taglia messa sulla sua testa, ma non credeva che avrebbero mandato un simile mostro. Ecco perché non ha preparato alcuna frase “geniale” da pronunciare prima di accomiatarsi dalla vita. Stritolatore ha fame, e la sua lingua assaggia l’aria. Tra un secondo assaggerà anche la carne ed il sangue di quella feccia umana; ma non è solo. Invitati alla festa ci sono anche Anaconda, Pitone, Boa, che hanno atteso l'arrivo di Sysform, impegnata nella sua missione solitaria. Il pazzo grida una sola volta, poi le zanne degli alieni fanno di lui un’impresentabile frattaglia.
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