venerdì 28 marzo 2014
IL TAGLIAGOLE E L'INVENTORE_323° episodio
Non è nato sulla Terra, ma sul nostro pianeta ha trovato amici ed alleati. Si chiama Jedd, ed è conosciuto come il nano tagliagole. Pochi istanti fa si trovava a bordo del Desert Cruiser, intento a percorrere ed esplorare una delle tante zone desolate del continente nero. Alla guida del Desert Cruiser c'erano e ci sono Black Dragon e Robokiller. Zara la fustigatrice, Zadox il troll ed i lupi bionici Qwert e Tyop notano la scomparsa dell’amico, ma, essendo abituati ai viaggi interdimensionali, non si allarmano. Per loro è normale e scontato che Jedd sia stato teletrasportato altrove. Agitarsi non servirebbe, quindi proseguono il loro viaggio come se nulla fosse accaduto. Il Prisma Cosmico ha deciso di coinvolgere il nano tagliagole in questo suo progetto. Jedd dovrà infatti proteggere due giovani coniugi dalle attenzioni malate e pericolose di un criminale. Costui ha deciso di sfogare la sua acredine verso un uomo ed una donna che gli sembrano fin troppo felici. Li ha notati da tempo e non li sopporta proprio. Il pazzo progetta di torturarli ed ucciderli, per ristabilire quello che secondo lui è una specie di equilibrio cosmico. Come si vede, non sempre gli adoratori dell’ordine ci stanno con la testa. Peraltro tra gli adoratori del caos ci sono persone abbastanza felici, proprio perché respingono ogni assillo. Nessuno ha spiegato a Jedd cosa deve fare, ma il Prisma Cosmico ha fatto sì che i termini d’ingaggio siano interiorizzati dal nano tagliagole. A prima vista, Jedd potrebbe sembrare un essere umano di piccole dimensioni e tozze proporzioni, ma è più simile ad un nano guerriero delle leggende nordiche. Non è un umano che presenta un deficit genetico; è piuttosto un formidabile rappresentante di una razza molto tenace di scavatori. Oltre a ciò, Jedd ha sviluppato una simpatica attitudine nel maneggiare lame di tutti i tipi. Specialmente i lunghi coltelli, che non è chiaro come faccia a nascondere sotto gli abiti. Il criminale osserva la coppia, bersaglio del suo odio, mentre il nano tagliagole tiene d'occhio lui. Come molti predatori, anche Jedd sa aspettare; a chi alzasse lo sguardo su di lui, sembrerebbe una statua ornamentale, collocata nel vano esterno di una finestra. Qualcuno pensa addirittura che dovrà lamentarsi con l’amministratore del condominio, perché quel brutto coso deturpa la facciata. Il nano tagliagole mantiene la sua immobilità finché gli serve; poi scivola via, azzerando sul nascere ogni contestazione di carattere estetico ed architettonico. Ignari di essere in pericolo di vita, l’omino e la donnina continuano a scambiarsi smancerie. Questo loro stato di perenne gratificazione, basata sulla semplice frequentazione, ha sollecitato l’attenzione del Prisma Cosmico, che intende appunto scrivere l’equazione della felicità, ispirandosi a quei due mammiferi. A Jedd della felicità in sé interessa poco o nulla. Troppo astratta per uno come lui. Sarebbe incomprensibile anche per qualunque altro suo simile, giacché loro si divertono a maneggiare il piccone e scavare alla ricerca di diamanti ed altre gemme. La cosa ironica è che Jedd troverà comunque il suo minuto di felicità dopo aver sgozzato il criminale, che in assenza della coppia è penetrato nella loro dimora. Il pazzo fruga nei cassetti, alla ricerca di cimeli e souvenir. Prima di ammazzare quei due, vuole violare il loro habitat. Dare fuoco a tutto sarebbe troppo facile; meglio strappare tende e lenzuola, ed imbrattare i muri. Come si è premesso il tizio è un criminale, ma questo non significa che sia una mente raffinata. Anche Jedd è entrato nella dimora dei due sposini, ma la sua abilità mimetica è tale che il depravato non si accorge di lui neppure quando gli passa vicino. Il nano tagliagole sorride, perché questo terrestre è un penoso dilettante. Anche il criminale vorrebbe giocare a fare il ninja, ma non è ovviamente all’altezza. Trascorrono alcune ore pomeridiane, prima che una chiave nella serratura annunci che uno o entrambi i residenti stanno tornando a casa. Il predatore può dirsi fortunato, dato che è la ragazza da sola ad entrare in casa. Lui le balza addosso, per cloroformizzarla. Non la ferisce solo perché intende prima organizzare una scena del delitto ben più complicata. Jedd resiste alla tentazione di sgozzare quello stupido terrestre, essendo lui stesso curioso di vedere cosa abbia in mente. Il nano tagliagole è piccolo di statura, ma non basta questo a spiegare come possa dissimularsi in un ambiente piccolo come quell’appartamento. In realtà Jedd ricorre ad una strategia innata nella sua specie: i nani scavatori sono infatti capaci di immobilità assoluta, oltre che di un’attitudine mimetica che agisce più sulla mente che sugli occhi. Il tizio gli passa davanti, i suoi occhi lo inquadrano, ma il suo cervello non lo vede. La ragazza si sveglia, imbavagliata e legata sul letto. Dopo pochi minuti, entra in casa anche il suo partner. In questo caso, il delinquente non lo aggredisce, preferendo la strategia della minaccia rivolta alla ragazza. Il giovane, non essendo a conoscenza di tecniche da utilizzare in casi come questi, implora il maniaco di non infierire su una persona innocente. A proposito di tecniche da adoperare contro taluni maniaci e fuori di testa, di sicuro implorare serve solo a fare sentire più forte il criminale. Bisognerebbe avere la freddezza di mostrare distacco, se non altro per sconcertare e distrarre il nemico. Anche il giovane viene legato ed imbavagliato, ma non al letto, bensì ad una sedia. Quindi il depravato estrae una collezione di bisturi, coll'intento di sperimentarli sui malcapitati. Jedd ha visto abbastanza, e compare all'improvviso davanti allo sconcertato bandito, che si chiede da dove sia sbucato. Tuttavia, vedendolo così piccolo di statura, è certo di poterlo fare a fette. Anzi, apprezza il fuori programma. Impugna un bisturi per ogni mano, come fossero pugnali, pronto a tagliuzzare a morte quel ridicolo nano. Jedd però ha già estratto le sue lame, lunghe e sottili. Il suo nemico si è ormai lanciato in una carica insensata, che vorrebbe però congelare a causa di un ripensamento dell'ultimo secondo. Il nano tagliagole ha tuttavia già fatto ciò che doveva per tenere fede al suo soprannome. Il delinquente vorrebbe urlare, ma dalla sua gola esce solo un gorgoglio sinistro, accompagnato da abbondanti fiotti di sangue venoso ed arterioso. La coppia perfetta avrà parecchio da fare per eliminare le tracce di tutto quel sangue, ma potrà raccontare alla polizia di quella insolita e formidabile apparizione nanesca. Jedd scompare ancora una volta, ma non per effetto delle sue doti mimetiche, quanto per effetto del potere del Prisma Cosmico, che lo restituisce al Desert Cruiser ed ai suoi amici. Quando notano Jedd pulire le sue lunghe lame dal sangue che le ricopre, non gli chiedono dove sia andato e cosa abbia fatto. Più tardi, durante la cena, sarà lui a narrare ogni particolare della sua missione di salvataggio. Quanto ai passeggeri dell'aereo che è stato dislocato oltre la barriera dimensionale che separa la Terra da Akros, tornano tutti alle loro vite. Ognuno di loro reagisce in maniera diversa, ma qualunque cosa raccontino quasi nessuno darà loro credito se diranno la verità. La gente non vuole sapere di altri mondi abitati; specialmente di quelli che coesistono nel nostro stesso spazio, in un differente piano dell'esistenza. Significherebbe sentirsi spiati da alieni che per invaderci non necessitano di alcuna astronave. Il dottor Occulto ha viceversa molto chiaro il problema: qualcuno o qualcosa ha dislocato in un colpo solo centinaia di tonnellate di metallo e centinaia di esseri umani. Occorre capire se si tratti di un fenomeno naturale oppure di una tecnologia che potrebbe essere molto pericolosa se finisse nelle mani sbagliate. C'è una persona, sulla Terra, che potrebbe chiarire i dubbi del dottor Occulto. Si tratta di un inventore dilettante di meccanismi strampalati. In un cascinale, ha costruito un laboratorio nel quale si sbizzarrisce o dare una forma alle molte idee che attraversano il suo fertile cervello. Fin da piccolo, ha voluto smontare tutto ciò che gli arrivava a tiro, per capire come funzionasse. Poi però quando provava a rimontare il trapano del padre, la radio della madre ed il forno a micro-onde della zia, non gli riusciva altrettanto bene. Questa volta ha superato se stesso, assemblando un meccanismo dall'aspetto sconcertante, che a sua insaputa ha aperto un enorme portale tra la Terra ed Akros. Leonard non è il suo vero nome, che è molto più banale; ma visto che tutti i suoi amici ed anche sua moglie lo prendono in giro per le sue invenzioni, ha deciso di meritarsi quel nome illustre. Se qualcuno chiedesse a Leonard su quale principio si basa la sua ultima macchina, lui non saprebbe rispondere. Una traccia sarebbe invero reperibile in quella parte della memoria che prova a descrivere i sogni. Purtroppo si sa che ciò che può essere vivido appena svegli svanisce nelle ore successive. Leonard ha sognato la macchina prima di costruirla, e in sogno qualcuno gli ha spiegato come fare. Quando, alla fine della giornata, l'inventore Leonard si predispone per una notte di meritato riposo, alcuni flash lo riportano per frazioni di secondo ad un posto stranissimo, in presenza di creature non di questa Terra. Prima di addormentarsi, ricorda i sussurri di esseri ammantati di oscurità, con molti tentacoli in perenne movimento. Leonard si chiede come mai quelle creature abbiano scelto lui; non ottenendo risposta, si addormenta non completamente rilassato, temendo che non sia finita così. Il dottor Occulto non sa di Leonard e neppure della sua macchina infernale, ma durante la sua meditazione distaccato dal suo corpo fisico ha colto una tenue scintilla di conoscenza, ed adesso lotta per non farla scomparire. La Navigatrice si è addestrata duramente proprio per situazioni di questo tipo; il suo maestro la convoca, sicuro di potere contare su di lei. Tutti noi siamo convinti di possedere un minimo di precognizione, dato che a volte ci capita di dire che ce lo sentivamo che una tal cosa sarebbe accaduta. Forse anche per noi, che non siamo dotati dei poteri magici e psichici del dottor Occulto, ogni tanto si apre una piccola finestra di percezione extra sensoriale. Ciò che per per l'uomo medio è un'eventualità remota, per il capo di Evolution è viceversa vita quotidiana. Se lui sente che sta succedendo o che è accaduto qualcosa di insolito, è perché la tenue trama della normalità è stata effettivamente forzata. È accaduto quando l'aereo di linea ha superato la barriera dimensionale tra la Terra ed Akros, ma prima ancora è capitato quando entità di incerta classificazione sono entrate nel sogno di Leonard, per indurlo a costruire la sua macchina. Non è stato un sogno normale, ispirato dai ricordi della giornata trascorsa, o rovinato da una cena pesante. Occulto invita quindi la Navigatrice a concentrarsi sulla piccola traccia, che lui ha trasformato in una tenue scintilla. In essa risiede l'astruso algoritmo necessario a risalire all'evento scatenante. Dovendo operare nella dimensione onirica, Evolution ha inoltre bisogno dei suoi amici conosciuti come gli Esploratori dei Sogni. A loro spetta il compito di trasportare la scintilla al Pozzo del Destino, che è il crocevia di tutta quella dimensione ingannevole e smisurata. Sebbene la Navigatrice incontri delle difficoltà a decodificare la traccia raccolta dal suo maestro, il suo talento le consente di facilitare il viaggio degli Esploratori dei Sogni. I quattro Giovani licantropi: Sonia, Rebecca, David e Pedro, si uniscono all'amica Clara ed al cagnolino cibernetico. Partecipano alla missione anche Braxcat e Lupo Nero. Tutti i componenti di questo gruppo eterogeneo sono abituati ad addormentarsi a volontà, mano nella mano o zampa nella zampa. Il dottor Occulto assiste la Navigatrice mentre fa altrettanto; poi spedisce il corpo astrale della sua allieva ad incontrare gli alleati, che la stanno aspettando. Lei consegna loro la scintilla psichica che ha elaborato assieme al dottor Occulto, e la missione degli Esploratori dei Sogni ha inizio. I Giovani Licantropi si trasformano per potersi muovere più velocemente. Clara è potenziata dal suo Tecnoragno, che la assiste anche in quella dimensione normalmente preclusa a chi non dorme. In analogia, Cyberdog è potenziato dal suo Transformatron, che è il predecessore del Tecnoragno. Il Lupo Nero si pone in testa alla muta dei licantropi, mentre il gattino demone Braxcat lo cavalca, lanciando piccole scariche di fuoco incantato dalle sue fauci.
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