lunedì 24 marzo 2014
SALVATI DAI MUTANTI_322° episodio
Secondo il dottor Occulto, la barriera dimensionale tra la Terra ed Akros si indebolisce spontaneamente per brevi periodi. In quelle occasioni, è possibile il transito di piccole masse. Si tratta di dislocazioni stabili, e solitamente lo scambio non avviene a senso unico. È come se i due mondi interagissero spinti da una volontà di conoscenza reciproca: ambasciatori che vanno ed ambasciatori che vengono. Nel caso dell’aereo scomparso invece si è aperto un varco insolito tra i due piani dell’esistenza contigui. Dato che la Terra ed Akros esistono da miliardi di anni, può darsi però che anche questa anomalia rientri in uno schema più ampio, che sfugge alla comprensione umana. I passeggeri e l’equipaggio dell’aereo di linea sono tuttora ospitati in un hotel, dove sono tenuti discretamente sotto controllo da uno staff di scienziati. Occulto ed i suoi allievi non cercano al momento di attraversare la barriera dimensionale, per evitare di innescare fenomeni imprevedibili. Gli uomini e le donne terrestri iniziano tuttavia a risentire della segregazione imposta loro. Trascorsi alcuni giorni dal loro arrivo, non sarà possibile convincerli ancora per molto tempo a collaborare. Prima di allora tuttavia si attivano forze cosmiche, che il capo di Evolution aveva ipotizzato. Alcuni tra i passeggeri iniziano ad emettere onde di energia sconosciuta. Gli strumenti inviano le rilevazioni a grandi computer, che si sforzano di catalogare l’ignoto. Poi accade che la barriera tra i mondi manifesti degli indebolimenti in corrispondenza dei passeggeri dell'aereo scomparso. Suscita non poco allarme la smaterializzazione temporanea di mani e braccia dei passeggeri e dell'equipaggio; come se stessero per essere richiamate al pianeta d’origine. I fenomeni aumentano nelle ore che seguono, finché una donna quasi completamente smaterializzata scompare del tutto da quel piano dell’esistenza. La domanda che si pongono gli indaffarati scienziati è se sia tornata sulla Terra o meno. Il drago ed i mutanti che compongono Evolution sono pronti ad intervenire, ma prima è necessario tracciare le persone che si materializzano sulla Terra. La Navigatrice è sottoposta ad un grande sforzo, perché tutti i passeggeri ed i membri dell’equipaggio stanno scomparendo da Akros. Nancy convoglia su di lei i suoi poteri di guarigione, per sanare i danni che subisce nell’esercizio della sua ricerca. Su un altro versante, il super-computer Galadriel elabora innumerevoli dati, relativi a materializzazioni misteriose, nelle varie parti del globo terrestre. La situazione è la seguente: si registrano centinaia di rientri, che però avvengono in località collocate secondo uno schema apparentemente casuale. Se fosse possibile conoscere tutte le variabili in gioco, una mente super-matematica riuscirebbe probabilmente a ricostruire uno schema dei ritorni a casa. Il fenomeno si esaurisce in poche ore. Nel piano astrale, il dottor Occulto e la Maga incontrano Farie la fata della K-Force. Da quel punto di vista privilegiato, hanno un quadro d’insieme molto ben definito. In base a quelle informazioni, avvisano le polizie e le forze armate di molti paesi, affinché soccorrano coloro che hanno vissuto un’avventura senza precedenti, che peraltro non si è ancora conclusa del tutto. Fulminatore, Kong e Ferox sono pronti per essere teletrasportati in tre luoghi molto distanti tra loro, dove potranno usare i loro poteri per salvare i passeggeri più sfortunati. Dragonfire rimane a presidiare la Vae Victis, in attesa che la Maga ed il dottor Occulto rientrino nei loro corpi fisici. Non è infatti escluso che qualche nemico colga l’occasione per attaccare proprio adesso. Come già accertato in altre situazioni, Evolution non è solo un gruppo di super-eroi, bensì la punta di diamante di un’organizzazione transnazionale che combatte il caos, il crimine e la devastazione in tutte le loro manifestazioni. Quando Fulminatore si materializza sul suo obiettivo, trova ad accoglierlo un gruppo di poliziotti di élite. Il mutante ed i suoi alleati si disperdono nella zona, pur rimanendo in contatto mediante ricetrasmittenti. Lo scoiattolo-Kjrt, prodotto dell’amalgama tra un piccolo mammifero terrestre ed un’entità proveniente da un altro piano dell’esistenza, accompagna Fulminatore. Stanno cercando un ragazzo da poco maggiorenne di nome Fred, che si guarda attorno per capire dove si trova. Il luogo non è quello che lui avrebbe scelto, ma se non altro è tornato sulla Terra. Fred è ottimista sulla conclusione di quella sua strana avventura. Sfortunatamente tra gli alberi c’è un animale affamato che viceversa lo considera alla stregua di una cena appetitosa. La missione di Kong inizia con il suo arrivo quasi sulla cima di un’alta montagna innevata. La temperatura è molto bassa e diminuisce velocemente con l’avanzare della notte. Kong sta cercando Fabia, una hostess in servizio sull’aereo scomparso. La ragazza si è materializzata non lontano da dove si trova il geniale mutante di Evolution. I suoi scarsi vestiti sono assolutamente inadatti ad affrontare quel clima spaventoso. Fabia rischia il congelamento in pochi minuti, ed è priva di qualsivoglia addestramento di sopravvivenza in ambienti ostili di tipo montano. Ferox, la donna leopardo, si materializza su una piccola isola. In questo contesto i suoi poteri non possono dare il meglio, ma lei inizia subito la ricerca di un anziano professore che è tornato sulla Terra, precipitando da un portale che si è aperto a tre metri sulle acque dell’oceano. Marius: questo il nome del professore, sebbene non sia un grande nuotatore ha guadagnato la riva di una provvidenziale isoletta rocciosa. Ferox, una volta trovato il professore, dovrà chiamare la squadra di soccorso, che incrocia in zona a bordo di una nave della marina militare. Marius, rispetto a Fred ed a Fabia, non corre rischi immediati. Il clima è accettabile e non si vedono neppure alberi dietro i quali possano nascondersi predatori affamati. La relativa soddisfazione del professore sparisce però quando si rende conto di essere assediato da centinaia di granchi. Le bestiacce agitano le loro chele, comunicando tra loro che è ora di mangiare. Lo scoiattolo-Kjrt precede Fulminatore, salendo sugli alberi in un’esplorazione tipica dei laboriosi animaletti. Il mutante pensa che quell’habitat sarebbe ideale per Kong o Ferox. Purtroppo non c’è stato il tempo di studiare meglio le assegnazioni dei territori da esplorare. Quando Kjrt emette un verso, che nessuno scoiattolo normale sarebbe in grado di riprodurre, Fulminatore comprende che si tratta di un allarme, e si predispone al combattimento. Sulla montagna sempre più buia e sempre più fredda, Fabia si è addossata ad una rientranza appena accennata. Cerca di mantenere la temperatura corporea, ma la sua battaglia pare perduta in partenza. Non riesce a tenere aperti gli occhi, pur sapendo che chiudendoli rischia di non aprirli più. Poco prima di cedere ad una sorta di letargo ipotermico, Fabia pensa di avere le allucinazioni, giacché vede venirle incontro nientemeno che il mitico yeti. Kong, che non è l’abominevole uomo delle nevi, bensì un massiccio mutante dotato di una forza uguale o forse superiore a quella di un gorilla, avvolge la ragazza in un abbraccio peloso, sperando che il suo calore corporeo sia sufficiente a salvarla. Per il fisico di Fabia quello scambio di energia termica innesca una salutare sonnolenza, che l’allontana da quella realtà devastante. Marius non dispone di armi, né di munizioni; quell’isolotto è infatti un blocco di corallo uniforme. Ferox viceversa sa come colpire e frantumare con i suoi artigli, che sono in grado di penetrare facilmente le armature dei granchi. La donna leopardo è lì per portare in salvo il professore, ed intende farlo. La battaglia infuria per quasi un’ora; poi i crostacei, come obbedendo all’ordine di una mente collettiva, arretrano e tornano al loro habitat acquatico, lasciando sul terreno molti resti che renderanno felici i gabbiani. Fred, se non fosse per l'arrivo di Kjrt cadrebbe preda di un incrocio tra uno scimmione ed un orso. Il giovane ovviamente non ha tempo di riflettere sull’anomalia genetica rappresentata dal suo aggressore. Lo scoiattolo-Kjrt intanto attacca per primo, con scariche elettriche che non feriscono ma distraggono comunque il mostro. Il ragazzo coraggiosamente impugna un ramo caduto, intenzionato ad usarlo come una clava improvvisata. L’orso-scimmione è però troppo veloce per farsi colpire in quel modo. Inoltre c’è da considerare che quasi sicuramente anche colpendolo Fred non potrebbe fargli del male. La situazione viene risolta dall’arrivo di Fulminatore, le cui scariche elettriche sono molto più potenti di quelle del suo allievo, lo scoiattolo-Kjrt. Il grosso animale peloso è molto più intelligente di quel che sembrava, e comprendendo al volo la situazione trova rifugio nel folto degli alberi. Le squadre di supporto prendono in consegna Marius e Fred, che, visto il viaggio di andata e ritorno tra i piani dell’esistenza, dovranno sottoporsi ad alcune visite mediche. Manca all’appello solo Kong, che deve necessariamente attendere che trascorra la notte, prima di muoversi. Il tepore del suo grande corpo controbatte efficacemente i rigori della quota e ripara Fabia dai venti micidiali. L’uomo bestia di Evolution ricorre ad un potere mai usato prima: si colloca in animazione sospesa, simulando il letargo. Il suo potere di guarigione si concentra verso la parte del corpo più esposta, incrementando la rigenerazione cellulare. Quando, alcune ore dopo, la luce solare dissipa le gelide nebbie notturne, Kong riporta la sua attenzione al mondo esterno. La ragazza avvolta nel suo abbraccio respira normalmente, come se avesse dormito nel caldo del suo letto. Kong ha vinto la sua battaglia senza dover colpire alcun nemico fisico, con pugni o calci, ma ha perpetuato la vita di un giovane essere umano. Questo lo rende molto felice. Nella base di Evolution, sulla Vae Victis, il dottor Occulto continua a coordinare gli interventi di altre squadre di soccorso, incaricate di scovare tutti i passeggeri del volo scomparso. Frattanto il Prisma Cosmico, che da tempo osserva Evolution con il distacco dei suoi imperscrutabili motivi, invia altrove una frazione della sua consapevolezza. Quella che noi umani chiamiamo curiosità condiziona evidentemente anche questa entità non biologica. Tra miliardi di individui, lo scanner del Prisma Cosmico trova una serie di coppie di persone felici di vivere, in quanto realizzate professionalmente ed economicamente. L’entità sa che gli umani propendono verso la felicità, e sapendo che si tratta di uno stato d’animo passeggero, cercano di comprarla accumulando ricchezze. Le famiglie che il Prisma Cosmico analizza, senza che loro se ne accorgano, hanno dei buoni motivi per sentirsi realizzati. La questione a questo punto è se detto stato dell’essere reggerà al trascorrere del tempo. L’esperimento del cristallo vivente tiene conto di molte variabili negative improvvise, tra le quali: gli incidenti, le malattie, i licenziamenti ed i fallimenti aziendali. Per il Prisma Cosmico il trascorrere del tempo umano è come la fiamma di una candela. Quindi la sua visione comprende contemporaneamente passato, presente e futuro. La forma di vita cristallina, apparentemente penalizzata dal punto di vista della mobilità e di tutte le attività che nobilitano gli animali, è in realtà l’ideale per elaborare pensieri multidimensionali. Gli animali si muovono di continuo; i cristalli viventi lasciano che sia l’Universo a spostarsi, in tutti i modi ed in tutte le direzioni possibili. Così facendo, l’entità vede famiglie che resistono all’impatto negativo degli eventi. Ne vede altre che viceversa si sfasciano per molto meno. Un punto di partenza pressoché identico produce, in pochi anni, una grande quantità di effetti differenti tra loro. Conclusa la fase della ricognizione, il Prisma Cosmico decide di inserire nelle equazioni delle nuove incognite. Se avesse un volto, sorriderebbe della sua trovata. La contiguità con Evolution ed amici ha sottilmente mutato gli approcci di un’entità dalla quale ci si aspetterebbe un atteggiamento più contemplativo. Ma in fondo, cosa ne sappiamo noi, umani o mutanti, dei cristalli senzienti? Quelli come lui vivono nello Spazio tra i mondi, osservando eventi che per compiersi necessitano miliardi di anni terrestri. Questo cristallo, conosciuto come il Prisma Cosmico oltre che curioso è diventato anche interventista. Studiando migliaia di situazioni, ha volto lo sguardo verso le centinaia e poi verso le decine. Non è umano, né lo sarà mai, ma le sue sinapsi cristalline hanno sviluppato delle simpatie. Capita così che le vicende di un uomo e di una donna, fra migliaia di loro simili, inneschino una maggiore velocità di comunicazione tra quelli che per gli esseri biologici sono i neuroni. Il Prisma Cosmico non ha in sé né neuroni, né sinapsi, eppure la curiosità lo induce ad osservare da vicino le vite dei suoi prediletti. Invisibile ed intoccabile si nutre dell’armonia che correla le vite di due mammiferi che, se osservati bene, sono diversi dagli altri. Questi due, uomo e donna, sono veramente felici. Mentre l’alieno assorbe tutti i dati disponibili, per scrivere l’equazione che sta cercando, un elemento di disturbo si avvicina, nella persona di un depravato come tanti in circolazione nelle nostre città. Costui osserva da giorni quella coppia fin troppo felice, ed è deciso a punirli per la loro insopportabile manifestazione di sentimenti positivi. Organizza diversi piani, per massimizzare il danno e la sofferenza che pregusta di somministrare loro. Li vuole morti, e ci riuscirebbe se il Prisma Cosmico non vegliasse su di loro, come un bravo scienziato che vigila sulle sue cavie. Così, con un semplice pensiero, l’alieno di cristallo vivente seleziona il suo campione, in questo torneo contro il male. Molto lontano la lì, sul Desert Cruiser di Black Dragon e Robokiller, il nano tagliagole Jedd sente un brivido lungo la schiena, nonostante la temperatura torrida.
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