martedì 24 giugno 2014
SCONTRI ED AGGUATI_345° episodio
In città c'è un nuovo vampiro, ma non rientra nella categoria dei non morti. È stato trasformato da vivo, perché Moloch non lo ha prosciugato. Non conosce il suo creatore, che è un illustre succhiasangue millenario, ma adesso giace addormentato accanto a lui, in un vicolo. Sembra un ubriacone come tanti, ma è il suo maestro, e lui lo deve difendere. Moloch non lo sa, perché non ha ancora recuperato i suoi poteri. Sta sognando come un mortale, ma questo non gli impedisce di comportarsi da predatore. Viceversa, gli Esploratori dei Sogni si muovono nel loro elemento, e sono pronti a sfidarlo. Moloch fatica non poco per costringere il suo corpo umanoide a trasformarsi in un grosso pipistrello. Nella nostra realtà non potrebbe ancora farlo, ma quella è la dimensione onirica. A tutti noi è capitato di non riuscire in sogno a fare una cosa che nella realtà ci riesce benissimo. Corridori che non riescono a correre, lottatori che non riescono a lottare, nuotatori che rischiano di affogare. Per gli Esploratori dei Sogni è vero il contrario. Cyberdog, cagnolino in simbiosi con l'alieno Transformatron, nella dimensione dei sogni compie balzi di parecchi metri. Riesce anche a moltiplicare la sua massa, diventando un super-cane. Braxcat è un gattino demone, che entra ed esce dal mondo dei sogni con il suo corpo fisico soprannaturale. Per non essere da meno rispetto a Cyberdog, anche Braxcat si presenta spesso e volentieri come un felino della jungla. Partono entrambi alla ricerca di Moloch, in quella città medievale, che in quel momento è sognata da molti dormienti nella parte del pianeta coperta dalle tenebre. Il vampiro plana da un tetto, per abbattere la sua prima preda. Si tratta di un uomo grande e grosso, incapace di reggere all'urto improvviso. Cade a terra, ma non ha modo di togliersi di dosso quel sudario vivente. Come un vero pipistrello, il vampiro si è aggrappato alla sua vittima, con gli artigli acuminati; poi affonda le sue zanne nelle carni ricche di sangue. A questo punto, uno dei sognatori si rende conto che la narrazione onirica ha preso una piega diversa. L'arrivo di un vampiro suscita prima allarme e poi paura. Altri sognatori si agitano, giacché quello che stanno vivendo inizia ad assomigliare ad un incubo. Intanto l'uomo a terra smette lentamente di dibattersi, precipitando nel coma che precede la morte. Non diventerà peraltro un vampiro, giacché si tratta di una sorta di fantasma mutaforma, privo di apparato circolatorio. Moloch è ugualmente contento di sé; si sente rinvigorito, nonostante non abbia realmente bevuto sangue né altro. Adesso dovrà però fronteggiare Braxcat e Cyberdog, che gli lanciano il loro guanto di sfida. Sulla Terra, il vampiro che chiameremo Bart vede avvicinarsi alcuni teppisti. Costoro cercano rogne, muovendosi in gruppo, e credono di avere scovato due facili bersagli sui quali scaricare le loro frustrazioni. Sogghignano, vedendo un tizio magro e stracciato, accanto ad un altro che potrebbe essere morto. Può darsi peraltro che i due in tasca abbiano qualcosa da rubare; ma prima i teppisti si vogliono sfogare e riempire di calci quei due parassiti. Bart, che prima di trasformarsi aveva opposto resistenza ad un vampiro millenario, non ha certo paura di quei cretini, e si prepara a combattere. È più veloce di quanto lui stesso si aspetti; veloce e forte. In più, gli sono spuntate delle unghie lunghe e micidiali, che adopera come se si fosse allenato a farlo per anni. Nello scontro i teppisti subiscono ferite dolorose e profonde, ma si lasciano trascinare dall'impeto di quel conflitto irrazionale. Quando due di loro bloccano per alcuni secondi Bart, rilevano con orrore quanto grande sia la sua forza. Il neo vampiro ormai è padrone di sé; la sua natura di succhiasangue si impone sopra tutto ciò che era prima. Quando Bart affonda per la prima volta le sue zanne nel collo di uno degli assalitori, prova un'estasi mai sentita prima. Il meno stupido dei teppisti sfrutta l'attimo per allontanarsi strisciando e sanguinando. Gli altri semplicemente muoiono. Nel mondo dei sogni un super-cane ed un super-gatto fronteggiano Moloch il vampiro. Braxcat e Cyberdog si fanno spazio, abbattendo muri ed interi edifici. Umani e non umani si allontanano dalla zona dello scontro, che minaccia di produrre danni e feriti. Ovviamente, trattandosi della dimensione onirica, i morti non sono veri morti ed i feriti non hanno veramente ossa rotte, né perdite di sangue. I due membri degli Esploratori dei Sogni stanno dimostrando di aver capito le locali regole del gioco meglio di Moloch. Il gattino demone emette una fiamma che assomiglia decisamente a quella di Dragonfire; il vampiro arretra, pronunciando incantesimi che stanno tornando ad affacciarsi nella sua mente. Le fruste di metallo vivente di questa enorme versione di Cyberdog conducono un fiume di elettricità, che sommato alla fiamma di Braxcat incendia il vampiro. Messo con le spalle al muro, il vecchio succhiasangue si concentra sulla fascinazione telepatica. Al suo comando accorrono contadini armati di forcone, e cittadini con altre armi improvvisate ma pericolose. Questo è il momento atteso dai Giovani Licantropi per lanciarsi nella mischia. In un batter d'occhio si manifestano nella loro forma da combattimento, semi-eretta, e si proiettano con zanne sguainate ed artigli snudati contro i supporters di Moloch. Gli Esploratori delle Tenebre sembrano fermamente decisi a movimentare quel sogno di gruppo. Alcuni tra i dormienti accolgono con soddisfazione il fuori programma, ma i più avrebbero preferito una narrazione tipo viaggio organizzato per ammogliati e pensionati. Alla festa mancano solo Clara e Lupo Nero; il colosso tra i canidi, con la guerriera elfica sulla groppa, sfonda alcuni muri prima di incontrare la mischia più grossa. Lupo e ragazza accolgono con gioia quell'allenamento offerto dal redivivo Moloch. Nel mondo della realtà, Dragonfire è convocato urgentemente dalle forze armate di una grande potenza. Il dottor Occulto acconsente alla missione del drago, dato che in cambio potrà chiedere ed ottenere utili appoggi in operazioni future. I militari non vorrebbero ammetterlo, ma è necessario che il possente alieno conosca bene i fatti. Si tratta di una super-arma, concepita per diffondere la distruzione smodata. Per realizzarla sono stati spese cifre con le quali si sarebbe potuta azzerare la fame nel mondo, ma non è questo che offende i militari. Loro, che lo sappiano o meno, lavorano per Guerra, quindi preventivano massacri di innocenti come fosse un ticket per esportare la loro versione fasulla di democrazia. Prima che Dragonfire perda la pazienza, quegli ometti in divisa sono costretti ad ammettere il motivo della vergogna che provano: la super-arma è da considerarsi sotto controllo nemico. Un sottomarino privo di equipaggio non deve caricare alimenti, acqua potabile, vestiario e tante altre cose. È più piccolo di un sottomarino normale, ma invece di trasportare tonnellate di esseri viventi, utilizza i suoi spazi interni per stipare siluri, missili ed aggeggi vari. Quelli che lo hanno concepito contavano appunto sui vantaggi derivanti dall'assenza di umani a bordo. Non avevano tuttavia considerato che il sottomarino potesse sviluppare una sua consapevolezza, e decidesse di mettersi in proprio. Così un giorno il sottomarino robot si è attivato senza chiedere il permesso agli umani che lo hanno assemblato; si è allontanato dal molo ed ha iniziato una nuova esistenza. Chi era presente, ha notato la manovra ardita con la quale il sottomarino robot ha fatto a meno dei rimorchiatori; li a addirittura ridicolizzati. Dragonfire ascolta senza commentare. Non ha neppure bisogno di parlare con il dottor Occulto, a cui ha concesso momentanea ospitalità nella sua mente. Il drago di Evolution indagherà su questa nuova arma, ma non garantisce che una volta localizzata la distruggerà. Dragonfire ha infatti grande considerazione per le forme di vita, biologiche e non. Nella sua esperienza extraterrestre e nella sua cultura draghesca, gli esseri che si definiscono “organici” non sono necessariamente i buoni, ed i meccanoidi non sono sempre i cattivi. Transformatron, Tecnoragno e Galadriel, per fare un esempio, sono amici ed alleati validi e fidati, pur non essendo fatti di carne ed ossa. Tornando alla dimensione onirica, gli Esploratori dei Sogni stanno dando battaglia a Moloch ed ai suoi sgherri. Anche il vampiro millenario ha capito che tutto ciò avviene nella sua mente ed in quella dei sognatori. I suoi nemici terrestri mostrano una grande maestria nel difendersi ed attaccare. Ora però Moloch si ricorda di incombenze lasciate in sospeso in questa realtà, e decide di tornare allo stato di veglia. La confusione è tale che i Giovani Licantropi, Clara, Lupo Nero, Braxcat e Cyberdog non ci fanno caso, almeno all'inizio. Quando però, in mezzo alle macerie di parecchi edifici di quella sfortunata città, rimangono in piedi solo gli eroi della Terra, è evidente che Moloch ha tagliato la corda. Clara, ancora in groppa al Lupo Nero, chiede l'attenzione di Sonia, Rebecca, David e Pedro, che riprendono la loro forma umana. Anche il gattino demone e Cyberdog tornano alle dimensioni originarie. Occorre allontanarsi di lì, prima che le autorità della città inviino sbirri e truppe. Gli Esploratori dei Sogni non hanno infatti intenzione di fare scoppiare una rivoluzione in città, o di destabilizzare in qualche altro modo quel sogno di gruppo. Braxcat, che è l'unico presente con il suo corpo fisico soprannaturale, emette uno dei suoi terrificanti miagolii. Contestualmente apre un portale di fuga, prima che sopraggiungano le truppe. Moloch si sveglia e si trova circondato dai corpi degli uomini uccisi dal vampiro che ha creato. Bart gli rivolge uno sguardo di venerazione, avendo compreso di essere stato da lui innalzato al di sopra dell'umana condizione. Non più bevute di vino, ma solo di sangue. La gente non lo maltratterà più, ma fuggirà da lui. Moloch sente tutto ciò grazie alla sua telepatia. Non aveva in programma di procurarsi un servitore, ma i piani sono concepiti per essere modificati dai fatti. Le prime luci dell'alba minacciano però di azzerare sia il vampiro capo, sia il suo allievo. Moloch avverte il disagio e la paura in Bart, che probabilmente morirebbe arrostito ed incenerito. Uno appena trasformato passa infatti facilmente dall'euforia alla depressione; questo è uno dei motivi per cui il pianeta non è dominato dai vampiri. L'altro motivo è che di giorno devono stare al coperto, e perdono quasi completamente la loro grande forza notturna. Moloch deve pensare ed agire per tutti e due; trova una finestrella dalla quale è possibile accedere alle cantine dell'edificio. Così i due evitano per un pelo di iniziare malissimo la giornata. Non trovano né casse da morto, né altro su cui sdraiarsi per dormire; quindi si rannicchiano in un angolo, sperando che nessun umano scenda a disturbarli. Dragonfire frattanto ha iniziato la sua ricerca del sottomarino robot. Mancando del tutto le tracce e le emanazioni tipiche degli esseri viventi, Navigatrice non è stata in grado di indirizzarlo sul bersaglio. L'alieno sta sorvolando una vasta superficie dell'oceano, che a detta della marina militare è quella dove probabilmente il perfido automa è in agguato. Come in molte altre missioni, Dragonfire vola grazie al dragoncraft, creato dall'uomo bestia di Evolution. Il geniale Kong ha fornito ai super-eroi di Evolution dei dispositivi che traggono da loro l'energia necessaria a volare. Tra i mutanti di Evolution, Fulminatore è quello che riesce ad erogare più energia trasformabile in antigravità e propulsione. La sua forza elettrica evidentemente è simile a quella che alimenta i craft. Dragonfire però va oltre, dato che la forza a sua disposizione è incalcolabile. Potrebbe volare ad altissima velocità e raggiungere l'orbita del pianeta. Oggi la sua missione è viceversa improntata alla ricerca più che al combattimento ed alla distruzione. Kong ha modificato il dragoncraft, con l'aggiunta di sensori di vario tipo, che scandagliano le acque profondissime alla ricerca di un grosso scafo metallico. Il drago vola per ore senza mostrare alcun segno di fatica o di noia. La sua concentrazione è grande, ma la sua attenzione non è da meno. Infatti non si lascia prendere di sorpresa da un missile che emerge dall'acqua, e subito si dirige verso di lui. Con velocità in aumento, l'ordigno si arma, pronto ad esplodere. Dragonfire ha trovato il sottomarino robot, che ha subito aperto le ostilità.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento