sabato 26 aprile 2014
UNA CITTÀ FANTASMA_330° episodio
Il Desert Cruiser è un'enorme macchina semovente, che muta continuamente forma ed incrementa la sua massa. Ieri pomeriggio Black Dragon ha avvistato per primo un grande ammasso di rottami ferrosi, ed ha corretto la rotta del Desert Cruiser per raggiungerlo. Robokiller si è poi occupato di recuperare ed assemblare al suo sferragliante aggeggio su cingoli alcune tonnellate di piastre, tubi, cavi metallici, catene, bulloni, pezzi di motori e molto altro. I componenti dell'equipaggio si sono divertiti molto ad assistere alla creatività che deriva dal potere di Robokiller. La fustigatrice, il nano tagliagole ed il troll si sono messi a suggerire dove aggiungere e dove togliere quell'apparentemente inutile ferraglia, ben sapendo che il drago metallico ed il suo ancora più imponente socio hanno le idee molto chiare sull'efficienza dei mezzi corazzati. I due lupi cibernetici non erano presenti, perché si erano spinti in avanscoperta. Questa mattina i tre componenti non robotici dello staff di bordo sono stati svegliati dal latrare metallico di Qwert e Tyop, che segnalavano a modo loro di avere trovato qualcosa di utile ed interessante. Essendo i navigatori del Desert Cruiser votati all'avventura, non hanno avuto dubbi sul da farsi. Vista da lontano appare come una bassa collina, ma in realtà si tratta di una grande costruzione apparentemente priva di porte e finestre. Avvicinandosi alla colossale struttura, il Desert Cruiser sembra farsi sempre più piccolo. La fustigatrice ammette di non avere mai visto qualcosa di simile in tutti i suoi viaggi. Le fanno eco i suoi amici: il nano tagliagole ed il troll. Anche i lupi cibernetici provano soggezione, e si preparano a mordere ed a strappare. Black Dragon e Robokiller sono diffidenti nei confronti di situazioni che potrebbero nascondere trappole. Non possono peraltro impedire agli altri di esplorare quell'edificio, che è anomalo sia perché si trova in mezzo al deserto sabbioso, sia perché non è chiaro dove i costruttori abbiano trovato le innumerevoli tonnellate di pietre usate per costruirlo. Zara la fustigatrice, Zadox il troll, Jedd il nano tagliagole ed i lupi bionici Qwert e Tyop esaminano da vicino il muro alto decine di metri. Cercano con attenzione una fessura che indichi la presenza di un portale dissimulato. Il Desert Cruiser, pilotato da Robokiller e da Black Dragon si allontana a distanza di sicurezza, per potere eventualmente aprire il fuoco contro la costruzione senza essere danneggiati da un crollo. Zadox, essendo un troll, non è molto portato per la sottigliezza; preferirebbe aprirsi la strada menando colpi di clava. Jedd il nano tagliagole ha, come tutti quelli della sua specie, un rapporto particolare con la pietra. Cerca pertanto di convincere i blocchi che costituiscono il muro ad aprirsi per consentire il passaggio a lui ed ai suoi amici. Zara la fustigatrice è la più riflessiva del gruppo, perché la sua abilità richiede concentrazione e precisione. Tenta altresì di rilevare vibrazioni sottili che possano fare temere la presenza di una trappola. Qwert e Tyop diffidano in partenza di ogni luogo chiuso, e sarà difficile convincerli a mettere le zampe dentro a quella che potrebbe anche essere una immensa tomba. Un lieve rumore che cresce gradatamente annuncia che l'approccio di Jedd pare abbia avuto successo, oppure, come sospetta Zara, la trappola si sta aprendo. Meglio stare accanto al troll, che è sicuramente il più forte ed il meno vulnerabile. Il portale che si è spalancato consente anche a Zadox di entrare senza chinarsi; lui quindi entra per primo, sperando forse di trovare da menare le mani. Jedd, sguainati i suoi lunghi coltelli, lo segue. Zara impugna saldamente la sua frusta e cautamente si accinge ad entrare. I due lupi bionici invece si limitano a guaire, osteggiando sempre di più di quell'avventura non necessaria, né richiesta. L'interno della colossale struttura si conforma come una città completamente costruita in pietra, senza alcun infisso o vetri alle finestre. L'illuminazione è garantita da torce alimentate da un liquido infiammabile che non produce alcun fumo ed alcun odore. I tre deducono che la città sia abitata, se non altro per la presenza di quelle torce. Il silenzio è però pressoché totale, fatta eccezione per il rumore dei loro passi. Tenendo d'occhio l'entrata, Zara, Jedd e Zadox avanzano di alcune centinaia di metri. Il portale non si è chiuso, ma se accadesse loro sarebbero ormai troppo lontani per uscire. Giunti in una piazzetta, tra edifici molto più alti del muro esterno della cittadella, i tre esploratori osservano una statua che si erge al centro di quello spazio circolare. La luce prodotta dalle torce crea ombre rossastre, che si muovono per effetto di qualche corrente d'aria. Chiunque abbia costruito quella città nel deserto ha chiaramente risolto anche il problema della ventilazione. La temperatura è costante, come accade nelle caverne, ma l'aria non è particolarmente umida. Jedd nota una luce proveniente da una delle vie che si dipartono dalla piazzetta, ed inizia a camminare in quella direzione. Zara e Zadox gradirebbero che anche i loro lupi si facessero vedere, se non altro per coprire in retroguardia la loro avanzata in territorio sconosciuto. Tyop e Qwert sentono quel richiamo telepatico, e controvoglia si addentrano nella città fantasma. Black Dragon e Robokiller intanto si preparano ad un eventuale intervento di salvataggio, caricando tutte le armi con i proiettili più letali e devastanti a disposizione. Se qualcuno proverà a rapire o assalire i loro amici, i due enormi robot ridurranno in macerie buona parte di quella sinistra costruzione. Il portale è tuttavia rimasto aperto, forse per invitarli a visitare quei luoghi spettrali, riparati 24 ore su 24 dalla luce del sole. Né Robokiller, né Black Dragon hanno esperienza di spettri, ma il dottor Occulto potrebbe spiegare loro che quell'ambiente sarebbe l'ideale per fare prosperare entità molto pericolose. Potenzialmente una città fantasma come quella è un terreno di coltura molto più pericoloso e fertile di qualunque cimitero, giacché i luoghi di sepoltura sono prima o poi soggetti alla luce solare, come le case dei vivi. Non è un caso che i nostri predecessori abbiano abbandonato i tumuli mortuari e le catacombe per i cimiteri. Recare rispetto ai defunti è una cosa, aiutare i fantasmi, gli spettri e le larve a fare del male ai viventi è un'altra. All'interno della città fantasma Zadox attira l'attenzione di Zara e Jedd su un movimento che ha individuato in un'area poco esposta alla luce delle torce. Qwert e Tyop mostrano i loro denti metallici, pronti a dilaniare ogni cosa, viva o morta che sia. La luminosità che aveva attirato l'attenzione del nano tagliagole è scomparsa, ed i cinque si collocano schiena contro schiena, per fronteggiare ogni attacco. Ed in effetti le ombre si muovono verso di loro, pur rimanendo ad una distanza tale da non consentire di capire di chi o di cosa si tratti. Poi gradatamente le torce iniziano a spegnersi. I nemici non sanno che il nano ed il troll dispongono di una discreta vista notturna, mentre i lupi bionici dispongono addirittura di visori agli infrarossi. Zara è l'unica del gruppo ad essere svantaggiata, ma Zadox corre ai ripari sollevando un pesante macigno, che scaglia con forza immensa contro il lontano soffitto. Il troll ha dimostrato la sua forza combattendo accanto a Dragonfire contro un verme mangiaroccia. La forza di Zadox è all'altezza della sua fama, giacché il macigno distrugge parte del soffitto, senza ricadere all'interno della città fantasma, lasciando entrare luce ed aria. Zara ringrazia il poderoso amico, facendo contestualmente sibilare la sua frusta assetata di sangue. I sensori di Black Dragon e Robokiller registrano il rumore prodotto dal macigno lanciato dal troll, e si preparano ad agire. Le entità che muovono all'attacco dei cinque guerrieri sembrano fatte di tenebra, ma devono arrestarsi quando raggiungono il cono di luce solare proveniente dall'alto. Tentacoli si agitano minacciosi, sfidando gli intrusi. Persone ragionevoli approfitterebbero di questo stallo, ed aspetterebbero l'arrivo degli aiuti, ma i troll non sono compresi tra le specie ragionevoli. Zadox si lancia quindi all'attacco, desideroso di mettere le zampe su qualcosa da strappare e da sfondare. Viene però avvolto da mille funi cedevoli, che, pur non avendo la capacità di spostarlo, tentano di soffocarlo. Forse ci riuscirebbero se a fianco di Zadox non combattessero la fustigatrice ed il nano tagliagole. Dimostrano entrambi di essersi sintonizzati sulla densità di quella pseudocarne, giacché frusta e coltelli vanno a segno, in profondità. Un doppio ululato metallico accompagna i balzi devastanti di Qwert e Tyop; ormai i due lupi cibernetici hanno trasceso ogni timore, ed ora sono spinti solo dal desiderio di massacrare qualcuno o qualcosa. La piazzetta, circondata da alti palazzi spettrali è diventata un campo di battaglia senza esclusione di colpi. Gli eroi avrebbero solo bisogno di più luce, giacché i loro occhi sono ingannati da una maledetta foschia. Per il resto, stanno sicuramente vincendo il combattimento; il pavimento della città fantasma è cosparso di uno strano sangue violaceo, che fuma a contatto coll'aria. A terra si dibattono grossi pezzi di carne ancora pulsante, che, investita dalla luce solare, fuma e marcisce a vista d'occhio. Black Dragon prende i comandi del Desert Cruiser, permettendo a Robokiller di volare sul tetto della immensa costruzione. Il robot, riattivato anni fa da Maschera di Ferro e da Uglux per distruggere Evolution, è ormai diventato padrone di se stesso. Sa chi sono gli amici e chi sono i nemici. I reattori che ha assemblato nella sua struttura mutevole si accendono, proiettandolo verso l'alto. Individuato il buco nel soffitto della città fantasma, causato dal masso scagliato da Zadox, Robokiller scende per aiutare lui e gli altri. I suoi giganteschi pugni sfondano la copertura del tetto, per fare giungere ancora più luce ai combattenti per i quali parteggia. Decine di metri più in basso, le forme tentacolate arretrano, lasciando sul terreno gran parte della loro stessa sostanza. I suoni che emettono non trovano corrispondenze sulla Terra o sul mondo di provenienza di Zara, Jedd, Zadox, Tyop e Qwert. Robokiller atterra al centro della piazzetta, poi le sue numerose armi aprono il fuoco, scaricando su quel che resta degli aggressori una valanga di piombo infuocato. Qwert abbaia, latra ed ulula per annunciare agli altri che qualcuno li osserva dalle finestre delle case circostanti. Per alcuni secondi si notano movimenti lievi e dissimulati; poi più nulla. Robokiller, Zadox il troll, Zara la fustigatrice, Jedd il nano tagliagole, Qwert e Tyop i cyberlupi decidono il da farsi. Chiaramente non sono benvoluti all'interno di quella enorme cripta, e non hanno alcun motivo di frugare in lungo ed in largo, per stanare larve cimiteriali, antichi orrori ed altre schifezze semoventi e tentacolate. Meglio tornarsene al Desert Cruiser ed all'aria aperta. Preferiscono il sole a picco che quest'ombra malata che cela solo insidie. Quando il gruppo si volta per tornare verso l'entrata, scoprono che nessuna luce indica più in quale direzione muoversi. Inoltre le case si sono mosse, slittando in maniera appena percettibile, e creando un vero e proprio labirinto alto decine di metri. All'esterno della città fantasma, Black Dragon è ingannato dal portale rimasto aperto. Da fuori sembra che l'uscita sia libera, mentre invece non è così. Robokiller prova a prendere contatto con il suo amico automa, ma qualcosa crea un'interferenza nella comunicazione via radio. Chiunque abbia ordito questa trappola non ha tuttavia tenuto presente che Robokiller è in grado di trasportare in volo tutti, compreso il troll, fino al buco nel soffitto. Prima di essere coinvolti in un'altra sterile battaglia, i tre bipedi ed i due quadrupedi salgono sui predellini che il gigante metallico estroflette per loro. Poi Robokiller decolla; nel passare accanto ad alcune finestre, scorgono pseudopodi che si protendono per afferrarli, ma passano pressoché indisturbati. Dopo pochi minuti, il gruppo si ricostituisce sul tetto della città fantasma, cercando di capire in che direzione ed a quale distanza si trovi il Desert Cruiser. Zara ammira la tecnica costruttiva adoperata per edificare quell'enorme struttura, ma è contenta di esserne uscita. Il tetto non è un piano uniforme, bensì una serie di pendenze, accostate senza un'apparente logica. Anche il troll ed il nano sembrano propensi a studiare la trappola dall'esterno, facendo attenzione che non si riapra sotto i loro piedi. Tyop scorge qualcosa che lo induce a correre via, seguito da Qwert. I due lupi bionici saltano da una vetta artificiale alla successiva, notando che esistono anche pericolosi crepacci in perenne movimento. Loro però sono molto agili, ed alla fine stringono le mascelle potenziate su uno strano essere peloso, dotato di sei zampe provviste di artigli. Quando lo portano, ancora vivo ed infuriato, dove si sono fermati Robokiller e gli altri, è evidente che si tratta di un sorprendente ibrido, presumibilmente un mammifero. Che sia o meno il prodotto di sperimentazioni folli, o che provenga anch'esso da un altro mondo, non suscita alcun interesse in Zadox, che lo solleva e lo scaglia facilmente a grande distanza. Quando quella spia a sei zampe atterra sulle tegole del tetto smisurato, si ode un grido di dolore e di rabbia, entrambi decisamente alieni. Segue una corsa veloce, il rumore soffocato di alcuni impatti, e poi più nulla. In quel momento, Black Dragon ha scoperto l'inganno del portale solo apparentemente aperto, ma, invece di entrare con la forza da quella parte, si muove con il Desert Cruiser alla ricerca di un accesso alternativo.
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