giovedì 17 aprile 2014
SOCCORRITORI E NAUFRAGHI_328° episodio
Gli Esploratori dei Sogni sono quasi tutti ospiti di Lyra, sul suo pianeta. Anche lei ha una casa ed un animale domestico; il fatto che abbia sei zampe e due code non disturba Cyberdog e neppure Braxcat, che giocano a chiacchierano con il loro nuovo amico extraterrestre. Mancano Clara ed il Lupo Nero, che stanno arrivando a bordo di una monorotaia a levitazione magnetica. Sul convoglio, nessuno fa caso alla ragazza coperta da un'armatura argentea, e neppure al suo accompagnatore grosso, peloso e dotato di formidabili denti. Anzi, c'è chi con il Lupo Nero intrattiene un'amabile discussione. Anche sul pianeta di Lyra ci sono tanti mutaforma, che assumono sembianze di animali con quattro o sei zampe, e ne parlano il linguaggio. Quando il Lupo Nero entra da una finestra, con Clara a cavalcioni, il gruppo è al completo. I nuovi arrivati si presentano, e Lyra è contenta di avere tanti nuovi amici. Crede di essere tornata a casa, e gli Esploratori dei Sogni assecondano questa convinzione; nel frattempo la studiano per poterla aiutare quando si sveglierà. Quella notte sono in circolazione altri giovani eroi; gli allievi di Red O'Neal potrebbero essere i fratelli minori dei Giovani Licantropi ed anche di Clara. Piero, Maria, Franca e Gianni sono stati guariti da una gravissima malattia grazie al lavoro congiunto del vampiro di Akros e della Guaritrice di Evolution. Come tutte le notti, hanno messo a dormire i genitori, i fratelli e le sorelle, grazie alle doti che hanno acquisito in seguito alla trasformazione che li ha resi più che umani. Red O'Neal questa notte non si è fatto ancora vedere, ma essendo un vampiro in grado di levitare, probabilmente li tiene d'occhio da una posizione sopraelevata. I quattro ragazzini (chiamarli bambini esporrebbe a serie rappresaglia) hanno deciso di chiamarsi Annusatori delle Tenebre, ma non si sentono vincolati ad alcun nome. Loro sono un gruppo di apprendisti super-eroi che di mattina vanno a scuola, e di notte “annusano” le piste che il loro maestro predispone e segnala loro grazie ad una telepatia molto speciale. Red O'Neal è in contatto con la Maga, che lo ha avvisato dell'arrivo sul nostro pianeta di una viaggiatrice spaziale, scesa dall'enorme astronave che ieri è stata teatro di uno scontro tra gli alieni ed Evolution. Il vampiro di Akros ritiene che rintracciare quella viaggiatrice sia un compito adatto ai suoi scalpitanti allievi. Piero, Maria, Franca e Gianni si recano quindi nell'area dove la presenza della visitatrice è stata registrata per l'ultima volta. Sono molto veloci ed agili; in più hanno sviluppato l'attitudine a rimbalzare come palle di gomma. Questo talento si rivela utile tutte le volte che, attraversando una strada senza guardare, vengono investiti dai veicoli che sopraggiungono. Nel sotterraneo parzialmente crollato, ove Lyra ha trovato rifugio per la notte, anche il vecchio barbone ha ceduto al sonno. Di sicuro ha bisogno di staccare la spina dalla realtà della sua vita poco gratificante. Nel buio trama il suo amico, o forse dovremmo dire ex amico. Costui verifica che la ragazza stia veramente dormendo. Si avvicina, armato di un bastone, per vendicarsi del maltrattamento che Lyra gli ha inferto. Lui voleva derubarla, ma non aveva considerato che la tuta della giovane è supportata da una tecnologia molto più avanzata di quella umana. Infatti proprio adesso la tuta attiva i suoi automatismi difensivi, ma non ha ancora svegliato Lyra. Processori indipendenti, in grado di elaborare moltissimi dati in una frazione di secondo. Micromotori, che agiscono sull'esoscheletro della tuta. Una reazione commisurata all'aggressione, per non sprecare energia. Appena il perfido barbone giunge a tre metri dalla dormiente, con il bastone sollevato pronto a colpire, la tuta di Lyra gli spara contro alcuni dardi intrisi di una neurotossina. Il dosaggio è stato deciso in base alla banca dati a disposizione, adottando la quantità sufficiente ad atterrare uno scimmione che vive nelle foreste del pianeta natale di Lyra. Sfortunatamente per il barbone terrestre, il suo fisico non è altrettanto resistente. La neurotossina gli provoca pertanto alcune paralisi locali, ma non si ferma lì. Dopo due secondi dall'iniezione, il perfido soggetto si rotola a terra, sbavando. Non riesce a respirare e rischia di soffocare. Il barbone più anziano, che era addormentato, interviene nel tentativo di rianimarlo, ma il suo compagno di sventura è già stato colto da arresto cardiaco. Lyra è ignara di quanto avviene a breve distanza dal suo corpo fisico. Nel sogno, è accompagnata dai suoi nuovi amici, che corrono a due ed a quattro zampe, annusando ed osservando le meraviglie di un pianeta che, per quanto possa apparire alieno, è bello nelle sue specificità. Alberi mai visti, di colori sgargianti, che manifestano una limitata capacità di movimento su radici che sembrano zampe. Grosse farfalle multicolori, che a guardarle bene sembrano le fatine delle leggende terrestri. Gli Esploratori dei Sogni stanno apprezzando quella visita imprevista ad un pianeta che si trova ad una distanza inimmaginabile dalla Terra. Forse Lyra proviene da uno di quei mondi che i nostri più potenti telescopi stanno avvistando a centinaia di anni luce da noi. Visto dalla dimensione dei sogni, il pianeta della giovane mercante ricorda la Terra. Presumibilmente è più piccolo, e questo spiegherebbe la necessità per i suoi abitanti di munirsi di un esoscheletro per muoversi agevolmente dove la gravità sia maggiore. Il Lupo Nero è il primo ad accorgersene, poi tocca ai Giovani Licantropi, a Clara, Cyberdog ed a Braxcat. Il sogno sta sfumando, e loro stanno perdendo il contatto con Lyra. Il gattino demone che per primo ha rilevato la presenza di Lyra sulla Terra, grazie al Pozzo del Destino, ha però registrato la sua impronta energetica, che aiuterà lui e gli altri Esploratori dei Sogni a trovarla nella nostra realtà. Sono viceversa quasi sul bersaglio i giovanissimi Annusatori delle Tenebre, che scendono nel sotterraneo dove Lyra si sta svegliando. Uno dei due barboni è quasi completamente fuori gioco, l'altro si mostra decisamente abbattuto. Poi però, superando l'atteggiamento rinunciatario che ha fatto di lui un uomo senza dimora, si precipita in strada, cercando aiuto per il suo amico. Piero, Maria, Franca e Gianni hanno pochi minuti per portare via di lì l'aliena, ma prima devono comunicare con lei, per evitare un conflitto inutile. Interviene ancora una volta la tecnologia della tuta della giovane, che crea un ponte telepatico tra lei e loro. Bypassando le parole, che cambiano in base ai luoghi ed ad altri fattori, i simboli mentali sono un codice più antico e più solido. Lyra comprende che quei quattro piccoli terrestri dicono il vero, e li segue mentre la conducono verso una uscita alternativa. Maria e Franca si identificano fin da subito con lei, che non è molto più vecchia di loro. Nel frattempo, Evolution interviene in soccorso dei passeggeri di una nave che sta affondando. L'allarme è stato tempestivo, ma le scialuppe vengono prese d'assalto rischiando di rovesciarle. La temperatura dell'oceano è di pochi gradi sopra lo zero, e l'ipotermia è un rischio concreto per chiunque cada in acqua. Ferox, Kong, Fulminatore e la Maga per una volta non supportano Dragonfire in una battaglia. I mutanti ed il drago non dovranno abbattere super-criminali o mostri, bensì salvare giovani vite umane. Infatti la piccola nave trasportava centinaia di studenti in gita. Il velivolo multifunzione progettato e costruito da Kong è più veloce di qualunque caccia militare terrestre. Alcune importanti scoperte tecnologiche a cui Evolution ha avuto accesso non sono state infatti divulgate, proprio per evitare che venissero usate per ammazzare meglio gli innocenti. Il velivolo multifunzione di Kong viaggia ad alta quota, per sfruttare la maggiore rarefazione atmosferica. Quando avvistano la nave, è parzialmente affondata. Alcune scialuppe la circondano, ma ci sono anche persone in acqua. Fulminatore rimane ai comandi, mentre i suoi colleghi scendono verso l'oceano grazie ai loro supporti antigravitazionali, che Kong ha modificato in vista di questo intervento. Così lui e Ferox possono estrarre dalle acque i naufraghi senza doversi tuffare a loro volta. Tentacoli metallici che fuoriescono dai craft antigravitazionali, controllati direttamente dai loro cervelli, si comportano come arti aggiuntivi che agiscono con grande precisione. La Maga ricorre invece alle sue doti telecinetiche per ottenere gli stessi risultati. Fulminatore osserva ciò che accade sui suoi monitor; oggi occupa una posizione di retroguardia, per evitare che una sua emissione elettrica possa involontariamente danneggiare gli umani immersi nelle acque oceaniche. Il primo intervento di Dragonfire richiede da parte sua un grande controllo; giacché deve scaldare l'acqua nei pressi della nave, senza fare bollire i naufraghi. Adesso Ferox, Kong e la Maga possono agire con meno fretta. Fulminatore abbassa quasi sul pelo dell'acqua il velivolo multifunzione, in maniera tale da consentire ai colleghi di portare a bordo i naufraghi che hanno salvato. La seconda parte dell'intervento di Dragonfire prevede un suo tuffo in profondità. Si sgancia quindi dal suo supporto antigravitazionale, che si allontana in attesa di nuovi comandi. Il drago intende liberare quanti siano rimasti intrappolati nelle viscere della nave, prima che si inabissi. Anche lui, come quasi tutti i rettili, si trova a suo agio nell'acqua. Scende incurante della pressione crescente; giunto ad alcune decine di metri di profondità, si avvicina alla nave. La Maga ha individuato le persone intrappolate in un locale, che teoricamente dovrebbe essere a tenuta stagna. L'acqua penetra e l'aria esce; il panico si diffonde, mentre i naufraghi temono che gli aiuti non giungano in tempo per salvarli. Dragonfire affonda unghie e dita nel metallo della chiglia, praticando un varco sufficientemente largo. Deve accedere al locale dove si trovano le persone intrappolate, ma deve evitare di annegarle. Fare il super-eroe non è facile come in certi fumetti, dove il bruto di turno prende a pugni qualsiasi cosa, senza provocare danni collaterali. Evolution non punta sulla fortuna, bensì sul raziocinio. Gli sguardi dei naufraghi si volgono verso l'alto, perché è di lì che giunge il suono di metallo spezzato e piegato. Dragonfire si fa strada lottando anche contro il tempo, ed alla fine una possente zampa verde che sbuca dal metallo contorto annuncia il suo arrivo. La Maga, in contatto telepatico, annuncia che il drago di Evolution ha trovato le persone imprigionate nel ventre della nave. I passeggeri esultano, conoscendo il suo grande potere. Un'oscillazione del traghetto annuncia che l'acqua dell'oceano sta facendo irruzione indisturbata nelle stive. Ciò significa che la nave affonderà sempre più velocemente. Dragonfire deve pertanto condurre i passeggeri verso l'alto, finché la prua emerge ancora di qualche metro dall'acqua. Kong e Ferox intanto hanno individuato il percorso aperto dal loro amico, e si sono uniti a lui nella missione di soccorso. Tutte le cinture ed i cavi disponibili servono a realizzare una lunga e robusta fune, per aiutare gli sfortunati gitanti ad uscire da quella trappola mortale. Kong e Ferox assistono Dragonfire, che apre la cordata. Il gigante verde si arrampica scavando appigli nel metallo con le zampe artigliate, trascinando dietro di sé i passeggeri che si aggrappano disperatamente alla fune di emergenza. L'agilità di Kong e di Ferox compattano e rassicurano quel gruppo di insoliti scalatori. Non c'è tempo per le chiacchiere e le scene isteriche, ma pare che i giovani stiano reagendo con un'imprevista ma bene accetta maturità. Verso la fine dell'ascesa, sfortunatamente l'afflusso dell'acqua aumenta, investendo con violenza i super-eroi ed i passeggeri. Alcuni perdono la presa precaria, pur rimanendo aggrappati alla fune con tutte le loro forze residue. L'acqua fredda indebolisce gli umani fin dal primo contatto; le loro mani congelano, perdendo sensibilità. Dragonfire reagisce emettendo una quantità contenuta di fiamma, che eleva istantaneamente la temperatura dell'aria circostante. Il vapore prodotto diminuisce la visibilità, ma il drago, assistito dall'uomo bestia e dalla donna leopardo di Evolution continua la sua ascesa inarrestabile. Un grosso portello sembra volergli sbarrare la strada, ma Dragonfire lo scardina come se fosse fatto di legno di balsa. Adesso gli stanchi scalatori vedono il cielo sopra di loro; poi il drago utilizza la sua super-forza per trarre a sé l'intera cordata, come fosse una gru. Gli unici danni riportati dai naufraghi sono alcune ferite superficiali, dovute allo sfregamento durante la salita con sporgenze metalliche. La prua della nave è ormai quasi del tutto sommersa, ma il velivolo multifunzione condotto da Fulminatore levita trenta centimetri sopra la superficie dell'oceano. La Maga sfrutta tutte le sue energie telecinetiche per condurre a bordo gli infreddoliti ma felici gitanti. Ferox e Kong fanno la loro parte, mentre Dragonfire rimane in piedi sul bulbo di prua del traghetto quasi completamente scomparso sotto le onde, offrendosi a quelli che non si sono ancora messi in salvo come appiglio per non scivolare nelle gelide acque. Quando anche l'ultimo tra i passeggeri è salito a bordo del velivolo multifunzione, Dragonfire, spinto da muscoli senza pari, balza verso l'alto, dove ad attenderlo c'è il suo fedele supporto di volo, conosciuto come dragoncraft.
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