lunedì 21 aprile 2014

GRUPPI DI SUPPORTO_329° episodio

Piero, Maria, Franca e Gianni sono al cospetto del loro maestro: il vampiro di Akros conosciuto come Red O'Neal. I quattro ragazzini, che lui e la Guaritrice hanno salvato da una malattia terminale, sono contenti di comunicargli di avere trovato finalmente un nome per il loro gruppo. Gli segnalano altresì che gli Annusatori delle Tenebre (questo è il nuovo nome del gruppo) sono cinque, avendo cooptato la giovane extraterrestre Lyra. Lei, che non ha mai incontrato prima un vampiro, osserva Red O'Neal con un certo timore. La sua tuta super-tecnologica rivela in lui parametri vitali molto differenti da quelli dei terrestri; anche di quelli dei suoi quattro giovanissimi allievi. Loro, che trattano il vampiro di Akros come fosse il loro papà adottivo, gli chiedono se possono “tenere” Lyra, come se fosse un cucciolo di cane o di gatto. La giovane asseconda il loro gioco, giacché non sa se il suo popolo manderà qualcuno a cercarla sulla Terra. Sono dei mercanti, e le loro giornate sono piene di acquisti e vendite. Non si sono dimenticati di lei, ma probabilmente pensano che se la debba cavare da sola. Red O'Neal che come Lyra è lontano dal suo mondo natale (è nativo di Akros) può capire le sue sensazioni ed il suo disagio. Meglio trovarle qualcosa da fare, per evitare che si intristisca troppo. Lyra potrebbe fungere da sorella maggiore per i quattro piccoli scalmanati; è viceversa più difficile inserirla nel tessuto scolastico. Non potrebbe di certo frequentare le lezioni con indosso la tuta, che le serve per muoversi su un pianeta con la gravità superiore a quella a cui il suo fisico è abituato. Red O'Neal è un vampiro bicentenario, con molta esperienza alle spalle, e molte risorse. Da quando è arrivato sulla Terra si è infatti già procurato alcune coperture, che chiama basi operative. In una di esse ha collocato numerose apparecchiature informatiche, per le quali occorrerebbero operatori capaci. Lyra accetta la proposta, non avendo una casa e non intendendo passare la notte a litigare con barboni che la vorrebbero rapinare. Red O'Neal ed i suoi Annusatori delle Tenebre agiscono ovviamente di notte e lo fanno velocemente. Piero, Maria, Franca e Gianni sanno correre e saltare come nessun essere umano della loro età. Il vampiro è capace di levitare e di mimetizzarsi in maniera molto efficace. Quando però devono spostarsi assieme, salgono su un furgone grigio e nero dotato di motore elettrico. In tal modo vengono notati pochissimo anche nel silenzio notturno. Assieme a Lyra si dirigono verso la base operativa; lei ovviamente cataloga quel mezzo di trasporto come il prodotto di una tecnologia tremendamente arretrata. Anche i computer, all'avanguardia per tutti noi, per Lyra sono anticaglia. Finalmente sorride pensando a ciò che di buono potrà fare per i nuovi amici, che si stanno impegnando parecchio per un'estranea giunta dallo Spazio. Neppure gli Esploratori dei Sogni si sono dimenticati di lei, e pregustano una prossima avventura. Il dottor Occulto, fondatore e capo di Evolution, osserva tutto ciò e molto di più dal piano astrale. Al momento il drago ed i mutanti stanno riposando, dopo il recente salvataggio di numerosi giovani naufraghi. Occulto ha avuto recentemente notizia di un rapimento di massa, ad opera di un fastidioso gruppo di terroristi. Il capo di Evolution pensa che affiderà il caso ai J-Six (John, Jack, Jeff, Jim, Jordan e Jude). Questi simpatici mutaforma provenienti da un piano dell'esistenza prossimo al nostro hanno deciso di interpretare la parte di sei attori spaccatutto. Salvare alcune decine di donne, rapite da una banda di fuori di testa, è l'ideale per loro. Potranno armarsi di tutto punto, come in ogni film d'azione che si rispetti, e lanciarsi alla carica come invincibili guerrieri sempre pronti alle battute salaci. I terroristi in questione sono invece una massa disordinata di straccioni illetterati, che di punto in bianco hanno deciso di essere diventati i difensori della vera fede. Essendo illetterati si sono necessariamente fidati di qualcuno che ha letto loro alcuni passi scelti di un libro riconducibile, come tutti i testi religiosi, alle parole di un profeta. Detto profeta sostiene di avere ricevuto precise istruzioni su come organizzare la vita altrui, direttamente da Dio (con la D maiuscola), qualunque sia il suo nome. Come si distingue la vera fede da una fede più fasulla? Per centinaia di anni, questi e quelli si bastonarono a vicenda, sostenendo ognuno di avere ragione; quindi l'avversario doveva avere torto. Inutile spiegare ai due o tre contendenti che il Dio a cui si rifacevano è lo stesso. Lui, il Dio in questione, risulta abbia peraltro perso interesse per i cretini di tutte le parti in lotta molto tempo fa, quando provò senza troppo successo ad annegarli con un diluvio, che i sopravvissuti chiamarono "universale". Ci è andata bene. Tornando ai “nostri” terroristi, sono più bravi a sparare con un mitragliatore che a parlare. Piuttosto che lavorare i campi o allevare le pecore, sono diventati dei predoni nei confronti del loro stesso popolo. Oggi ogni scusa è buona per rapire, rapinare e violentare. Giacché l'illetterato è sovente invidioso di chi cerca di scrivere e di esprimersi secondo regole grammaticali certe, una banda di somari locali si è messa in marcia per impedire ad un gruppo di donne di emanciparsi dal vuoto culturale nel quale la loro tradizione le ha sempre relegate. È evidente che dire “tradizione” è cosa diversa dal dire “cultura”. Le donne stavano imparando a leggere, sotto la guida di un'insegnante occidentale, quando i predoni hanno fatto irruzione, sparando contro il soffitto. Ovviamente le presenti hanno capito subito che fare resistenza sarebbe stato sconsigliato; ciò non ha impedito ai selvaggi di malmenarne alcune. Visto che se non compari sui social network non esisti, gli ignorantoni hanno filmato le loro vittime con i loro smartphone, mettendo poi in rete i files video. Avere in mano uno smartphone non equivale di certo ad essere intelligente, ma senza smartphone sei peggio di un predone del deserto. Smart è riferito al phone, non a chi lo detiene. Grazie a questo filmato, scaricato in pochi minuti da migliaia di sfaccendati, i J-Six hanno garantito al dottor Occulto che daranno una ripassata ai caproni, immaginando che il loro odore corporeo sia all'incirca quello. John, Jack e Jeff sul primo fuoristrada; Jim, Jordan e Jude sul secondo. I sei mutaforma si divertono moltissimo a guidare nel deserto, perché evidentemente la loro fisiologia aliena li supporta. Anche senza impegnarsi, tutti e sei sono mutati provvisoriamente in rettili quanto basta a non schiattare per un colpo di sole. Le loro auto però non sono altrettanto robuste, e li costringono a numerose soste per riempire i radiatori. Sanno dove devono andare, ma la distanza è tale da rendere necessario l'uso di automezzi. Chi abbia avuto a che fare con un motore che procedeva a strattoni può provare ad immaginare cosa significhi attraversare in quelle condizioni un deserto. Qualora l'autovettura si fermi per un guasto meccanico su strada o su autostrada, esiste la possibilità di telefonare ad un carro attrezzi. Viceversa, attraversando un deserto, se l'automezzo si ferma si può contare solo sulle proprie forze. C'è da dire che i J-Six, anche se sembrano esseri umani, non lo sono. In base a meccanismi che neppure loro hanno comprendono appieno, colloquiano con i motori dei loro fuoristrada, che diventano senzienti nella misura in cui possono decidere di collaborare ad una causa comune. Il viaggio non è comunque agevole, ma una volta arrivati i J-Six ricompensano i loro destrieri meccanici con una corrente di energia risanante. I cilindri sfiatati si ricordano di come erano all'inizio della loro carriera, e si plasmano in tal senso. Adesso John, Jack, Jeff, Jim, Jordan e Jude devono pensare ad altro. I terroristi si sono rintanati in un capannone e lì tengono sotto mira le donne rapite. Se questo accadesse in una città o nei pressi, la polizia sarebbe in arrivo o forse avrebbe già fatto irruzione. Qui invece, in un continente molto bello ma abitato da gente propensa a prendere a bastonate il prossimo, la polizia è solo uno dei tanti concetti astratti. Il capannone ha due porte e quattro finestre: perfetto per i J-Six, che si spartiscono gli obiettivi. Irrompendo contemporaneamente, intendono cogliere di sorpresa quei criminali che presumibilmente non sono esperti di tecniche di guerriglia. Non basta infatti rapire alcune donne disarmate per divenire automaticamente un guerrigliero. I J-Six non hanno intenzione di andare tanto per il sottile, giacché gli attori che stanno impersonando riempiono i botteghini dei cinema sparando prima di iniziare a fare le domande. Personaggi forti e silenziosi, perché dopo avere massacrato tutti i cattivi c'è poco da parlare e sicuramente non ci sono discussioni da fare. Dopo avere sincronizzato i loro orologi, i sei mutaforma fanno saltare contemporaneamente le porte e le finestre. Il caos che ne scaturisce è tale che nessuno dei delinquenti spara sulle donne rapite. Istintivamente tutti i terroristi arretrano fino a posizionarsi schiena contro schiena. Poi sparano con tutto ciò che hanno contro i nuovi arrivati. Le donne nel frattempo si sono buttate a terra, cercando di allontanarsi dal punto focale della battaglia. John imbraccia un fucile a canne mozze, che vomita grossi pallettoni; non ha bisogno di mirare, perché la sua arma disegna una rosa della morte molto ampia. Jack preferisce un mitragliatore, di quelli con i caricatori ricurvi; un'arma da terroristi impiegata contro di loro. Jeff impugna due grosse pistole a tamburo, con proiettili di calibro sufficiente a perforare i normali giubbotti antiproiettili. Jim ha deciso di distinguersi, e si è procurato un modernissimo arco in lega di metallo e carbonio; le sue frecce sono ovviamente dotate di carica esplosiva. Jordan ha trovato chissà dove un mitra da gangster; nonostante l'aggeggio abbia oltre ottant'anni, distribuisce con disinvoltura la sua quota di morte. Anche Jude ha voluto a suo modo differenziarsi dai colleghi. Spara con un fucile da cecchino, dopo essersi preventivamente trovato una posizione sopraelevata. Nel suo caso, un colpo un centro. I terroristi in genere non sono bravi soldati. Attaccano di sorpresa nemici disarmati, possibilmente da dietro. A loro non interessa essere apprezzati per il coraggio, bensì per i risultati. Più persone ammazzano, meglio è per loro. Oggi però mettono a segno solo qualche colpo di striscio, prima di cadere crivellati e fatti a pezzi dai formidabili J-Six, che sono quasi delusi che la loro battaglia sia già finita. A questo punto, una delle donne rapite attira la loro attenzione. I sei eroi si ricordano quindi che gli attori ai quali si ispirano con dedizione maniacale sono adorati dal pubblico femminile. Non si tratta tuttavia di una fan alla ricerca di un autografo. Esprimendosi a parole e gesti, spiega che uno dei terroristi è riuscito a scappare, a bordo di un fuoristrada. Poco male, giacché nel deserto avrà grosse difficoltà a far perdere le sue tracce. Sfortunatamente il criminale ha condotto con sé due delle donne rapite. John, Jack, Jeff, Jim, Jordan e Jude si precipitano fuori dall'edificio, pronti all'inseguimento, che è però reso impossibile dai copertoni del secondo fuoristrada, tagliati dal terrorista in fuga. Jim è il primo ad accorgersi di una vecchia moto, appoggiata ad un muro. Jack capisce l'intento di Jim, e prima che qualcuno proponga di tirare a sorte a chi spetti l'onore di inseguire il criminale, salta in sella alla moto dietro al socio. A John, Jeff, Jordan e Jude non resta che fare la conta dei nemici uccisi. La missione è quasi compiuta, ed i due mutaforma all'inseguimento del teppista vogliono attribuirsi anche quel punto. Jim spreme all'inverosimile la vecchia moto, anche grazie al talento che lui ed i suoi simili hanno dimostrato nei confronti dei congegni meccanici. Il criminale in fuga intanto urla e minaccia, ma deve concentrarsi sulla guida, per evitare di rovesciare il veicolo. Jack userebbe il suo mitragliatore, ma potrebbe ferire le donne. Poi i due formidabili imitatori si ricordano di una scena ricorrente in molti film. Così Jack balza dalla moto, abilmente condotta da Jim. Il veicolo è un telonato, che si presta a questo genere di azione. Jim però non si accontenta di fare il driver, e balza addirittura sul cofano della camionetta, lasciando la moto al suo destino. Il terrorista, preso tra due fuochi, ignora il rischio più immediato che proviene dalle donne che ha rapito. Avendo trovato una grossa chiave inglese ed una leva di acciaio, le abbattono all'unisono sulla testaccia del criminale, che perde quel po' di conoscenza che gli restava. Jack è veloce a buttarlo fuori, ed a prendere i comandi del mezzo fuori controllo. Nemici abbattuti: tutti; perdite: zero! Quella sera i J-Six potranno offrirsi un'abbondante bevuta di birra, pagata dal dottor Occulto, che ringrazia sentitamente.

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