sabato 5 aprile 2014

UNA MACCHINA INFERNALE_325° episodio

Durante la notte, Leonard interrompe il suo lavoro di inventore. La sua officina rispecchia i suoi molteplici interessi, anche se i suoi detrattori affermano che le cose che si trovano là dentro siano buttate alla rinfusa. Quella notte Leonard dorme e sogna, perché le entità che lo hanno indotto a costruire la macchina infernale non intendono mollare la loro presa su di lui. Essi sanno di avere bisogno di un intermediario umano per realizzare i loro disegni nel nostro stato dell'esistenza. Kong ed il Ninja Grigio hanno quindi campo libero ed affrontano la macchina semi-senziente responsabile della dislocazione dimensionale dalla Terra ad Akros dell'aereo di linea. Sebbene Kong sia uno studioso di molteplici discipline scientifiche, non ricorda di avere mai visto prima un dispositivo assimilabile all'aggeggio che pulsa e vibra malignamente sotto i loro occhi. I rilevatori portatili dell'uomo bestia di Evolution gli riferiscono alcune misurazioni delle energie emesse. Ne emerge che la macchina infernale potrebbe ripetere il suo show di dislocazione di un aereo o altro, appena terminato di ricaricarsi; cioè tra pochi minuti. Tutti i voli di linea nel suo raggio d'azione sono a rischio, e questa volta non ci sono garanzie che i passeggeri e l'equipaggio tornino a casa indenni. La macchina sfida il Ninja Grigio e Kong a bloccarla. Il guerriero delle ombre estrae la sua riluttante spada nera, certo che la magia che la pervade possa sconfiggere quella che percepisce nella macchina, dissimulata dietro un'apparenza tecnologica. Kong scatta in avanti con una velocità sorprendente per uno così massiccio. Con una spinta quanto mai opportuna scosta appena in tempo il suo alleato dalla traiettoria di un raggio letale sparato dall'aggeggio pulsante. Il Ninja Grigio essendo addestrato a reagire con la velocità del pensiero, mentre cade assesta un fendente alla macchina. Poi tutti e tre scompaiono dall'officina di Leonard. Il dispositivo dislocatore ha riportato danni nel contatto col metallo della spada nera. Non si tratta infatti di semplice acciaio terrestre, bensì di un materiale proveniente da antiche miniere pervase da poteri incommensurabili. La spada non è rimasta viceversa danneggiata dall'impatto proprio grazie alla sua natura soprannaturale, ma non ringrazia il suo portatore perché non ha tratto alcun vantaggio dallo scontro. Le riflessioni vengono al momento necessariamente rinviate, dato che il perfido dispositivo dislocatore ha condotto Kong ed in Ninja Grigio in una tasca dimensionale, dove può assumere una forma più adatta al combattimento. Ecco quindi avventarsi contro i super-eroi un meccanoide fornito di numerose zampe di differente lunghezza e forma. La mente scientifica di Kong comprende al volo che nessun essere vivente riuscirebbe a deambulare con una tale asimmetria strutturale. Il mostro metallico invece ci riesce benissimo, rendendo nel contempo difficile ai suoi nemici prevedere le sue mosse. Tutti noi siamo infatti abituati a confrontarci con esseri viventi caratterizzati da una specularità tra lato destro e lato sinistro. Il dispositivo che li attacca non procede in linea retta, proprio perché le sue pseudo-zampe sono di differente lunghezza. Essendo però le stesse estensibili e ritraibili non consentono agli avversari di sviluppare una strategia basata sugli attacchi pregressi. Il Ninja Grigio è un combattente più istintivo di quanto lo sia Kong, che in questo caso viene penalizzato dalla sua logica. Mentre il cervello dell'uomo-bestia di Evolution cerca una soluzione esprimibile con un algoritmo matematico, il Ninja Grigio schiva gli pseudopodi metallici, che gli arrivano addosso di punta e di taglio. La mente del guerriero delle ombre è rilassata, come se stesse meditando sulle bellezze della natura seduto in mezzo ad un prato verde. Kong si adatta alla nuova situazione, lasciando che sia l'alleato a distrarre il mostro ronzante, mentre lui cerca un varco nella sua difesa apparentemente inespugnabile. Mentre la battaglia infuria, tocca agli Esploratori dei Sogni prendere contatto con Leonard e specialmente con chi gli tira i fili. Quando sogniamo, le nostre percezioni sono per definizione offuscate. Leonard non saprebbe dire come sia giunto in quel luogo, ma in fondo non è sempre così? Chi di noi potrebbe ricostruire la mappa dei propri sogni, mentre li vive o quando si sveglia? Ma se ciò che gli sta accadendo è normale, come mai l'inventore si sente oppresso come se dovesse finire davanti al plotone d'esecuzione? Cammina da un tempo incalcolabile seguendo corridoi più intuiti che visti. C'è dell'acqua che cola da un soffitto avvolto nelle tenebre. Cose invisibili che biascicano qualcosa di sconosciuto ed irripetibile. Non può tornare indietro, perché qualcuno lo segue, o forse lo tiene sotto controllo come un cane da pastore con le pecore che gli hanno affidato. Giunge infine in un locale di dimensioni prodigiose, tanto da sembrare una caverna. Leonard deve affrettarsi, dato che i suoi padroni non considerano una scusa valida il fatto di avere solo due gambe e di essere fatti di carne ed ossa. Mentre Kong ed il Ninja Grigio lottano contro il pericoloso meccanoide da lui creato, gli ispiratori del piano e della macchina stessa convocano Leonard in mezzo a loro. L'inventore non saprebbe dire quanti siano, anche perché tutto è avvolto da una foschia che rende impossibile capire e reagire. È già successo che Leonard sia stato convocato in quel modo, da quelle cose disumane, ma questa volta è presente un osservatore la cui natura sfugge alla percezione dei mostri tentacolati. Braxcat il gattino demone è lì con il suo corpo fisico soprannaturale. Frattanto Kong cerca di comprendere i limiti del mutaforma meccanico che lui ed il Ninja Grigio stanno combattendo. Affrontare due nemici di quella portata è più facile a dirsi che a farsi. L'aggeggio micidiale ha perso l'occasione di abbatterli con un attacco a sorpresa. La macchina infernale era programmata per evolversi in quella configurazione, creandosi altresì il suo campo di battaglia ideale. Proprio adesso però Kong ha trovato una breccia nella difesa del mostro. Un varco di pochi gradi su 360, che si è aperto per pochi secondi; ma tanto basta al veloce e potente uomo bestia di Evolution. Con un salto inumano, Kong percuote il meccanoide con un calcio a piedi uniti (o zampe unite, che dir si voglia). Si ode un gran rumore di parti meccaniche che sono state spostate brutalmente dalla loro sede originaria. Il meccanoide sbanda, oscilla e vibra, tentando di compensare gli effetti distruttivi del potentissimo doppio calcio. Il Ninja Grigio non intende sprecare l'occasione, e la sua spada nera recide una delle grosse zampe metalliche. La novità è che questa volta la katana del Ninja Grigio si nutre dell'energia del nemico. Il dislocatore, costruito dall'inventore Leonard seguendo le disposizioni di entità aliene, si è evoluto in una macchina da battaglia senziente. Per ottenere questo risultato, ha collocato una fitta rete di rilevatori lungo i suoi arti ed i suoi tentacoli meccanici. Avere una percezione di tutto ciò che ci circonda contemporaneamente equivale ad avere gli occhi dietro la testa. Il mostro metallico c'è riuscito, in un certo senso. Un automa così strutturato diventa però più vulnerabile, e l'esportazione traumatica di un arto gli provoca un disagio estremo, pur essendo un dispositivo che dovrebbe trascendere la sofferenza. Nella dimensione dei sogni, le entità aliene percepiscono il disorientamento e lo sconcerto della loro creatura. Non sono padri affettuosi, bensì allenatori di gladiatori. La sconfitta del frutto della loro cospirazione sarebbe inconcepibile. Dimostrerebbe che su questo pianeta primitivo ci sono forze che non sono state prese in considerazione: un grave errore. Il meccanoide che combatte contro Kong ed il Ninja Grigio ha tuttavia acquisito un altro tratto caratteristico degli umani. È infatti l'orgoglio ferito ad indurlo ad una frenesia sulla quale i super-eroi contavano. Gli esperti nelle tecniche di combattimento sanno che un nemico fuori controllo è pericoloso principalmente per se stesso. Un avversario insultato pesantemente, che ci si scagli contro sbavante, deciso a vincere o a morire, brucia le sue energie in pochi minuti, superati i quali diventa un facile bersaglio. La macchina infernale muove vorticosamente pseudopodi vecchi e nuovi, mentre scaglia contro i super-eroi dardi e proiettili assortiti. Kong, arretrato ad una distanza di sicurezza, si affida alla sua connaturata agilità, muovendosi in maniera fluida. Il Ninja Grigio ha uno stile diverso ma ugualmente efficace; la spada nera che è quasi parte di lui non permette che venga colpito. Para, rinvia, taglia e lacera senza sosta. L'uomo bestia di Evolution ed il guerriero delle ombre aspettano il momento giusto per contrattaccare e ridurre in rottami quel dilettante metallico. Leonard si chiede improvvisamente cosa ci stia facendo e come sia capitato in quella specie di cripta. Che sia un sogno appare chiaro, ma non ricorda di avere mai vissuto una situazione simile. Braxcat, comparso dal nulla, emette uno dei suoi strazianti miagolii. Le entità osservano allarmate quel piccolo quadrupede che reca il marchio di un potente demone: Braxal. Il miagolio del gattino demone è altresì il segnale che gli altri Esploratori dei Sogni attendevano per gettarsi nella mischia. I Giovani Licantropi, Clara, Cyberdog ed il Lupo Nero non raggiungono però le entità, che scivolano via come fantasmi. Una schiera di mostriciattoli scende tuttavia dal soffitto, o sbuca da crepe nel pavimento, per intrattenere gli Esploratori dei Sogni, che accettano con gioia lo scontro. Rebecca, Sonia, David e Pedro sono quattro giovani para-umani, dotati del potere di trasformarsi in licantropi. Molto presenti nelle leggende, gli ibridi tra uomo e lupo sono assai temuti, perché solitamente sono più grandi dei lupi stessi. I Giovani Licantropi anche oggi hanno modo di sfogare la loro naturale feroce esuberanza. Mostriciattoli simili ai cinghiali li caricano, per abbatterli e schiacciarli al suolo. David balza sulla groppa di uno degli aggressori, dove ha modo di morderlo e straziarlo con gli artigli. Sonia e Rebecca convergono su uno degli pseudo-cinghiali, che non riesce a decidere quale delle due addentare per prima, o infilzare con le zanne sporgenti verso l'alto. Troppo tardi per il mostro, che si trova con ambedue i fianchi squarciati. Pedro invece se la prende con una specie di zombie, non in grado di opporre una resistenza apprezzabile. Gli stacca un braccio a morsi, poi lo abbandona alla sua miseria. Il Tecnoragno ricopre Clara con il suo metallo vivente, trasformandola in una guerriera elfica, che bandisce una spada sottile e luccicante. Al suo fianco c'è Cyberdog, che, in simbiosi con l'alieno Transformatron, emette antenne elettrificate in grado di infilarsi tra i tessuti viventi, fino a raggiungere gli organi vitali. C'è poi il Lupo Nero, che nella dimensione onirica è molto temuto, per le numerose battaglie combattute e vinte. Sta facendo a pezzi un coleottero che è il doppio di lui, e non si impegna neppure troppo. Mentre gli Esploratori dei Sogni fanno piazza pulita degli sgherri delle entità aliene che hanno ordito la sparizione dell'aereo di linea, Kong ed il Ninja Grigio hanno messo all'angolo la macchina infernale costruita da Leonard, che, avendo capito di rischiare la distruzione completa, ritrasporta se stessa ed i suoi nemici nella nostra realtà. Quindi, come segno di resa, si trasforma in quel che era prima di manifestare le inopportune velleità belliche. Al suo risveglio, Leonard si reca nell'officina, per visionare la macchina che considera ancora come il frutto del suo genio. Qualcosa non lo convince, ma non ha assistito allo scontro tra la sua creatura ed il duo composto da King ed il Ninja Grigio. Leonard non sa dei poteri mutaforma del perfido aggeggio, che adesso ronza amichevole come un gatto intento a fare le fusa. Quanto ad Evolution, il dottor Occulto ringrazia Kong ed il Ninja Grigio per le informazioni raccolte. Per il momento non distruggeranno la macchina infernale, ma sanno dove trovarla, ed anche dove trovare Leonard. Per quanto riguarda le entità aliene che hanno congegnato il piano fin dall'inizio, si sono dimostrate decisamente sfuggevoli ed insidiose, e presumibilmente ci saranno altre occasioni di confronto.

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