giovedì 10 luglio 2014
IL SOTTOMARINO ROBOT_349° episodio
Il sottomarino robot ha appena iniziato la sua guerra contro l'umanità. In molti racconti di fantascienza l'inventore di turno costruisce un automa potentissimo, che, presa coscienza di sé, decide di non dover riconoscenza, né obbedienza alla razza umana. In questo caso la realtà ha superato la fantasia, dato che il robot di cui si parla è un vascello da guerra. Un gigante umanoide per quanto sia alto e forte è sempre vulnerabile alle cannonate. Un sottomarino è molto più potente ed immensamente più sfuggevole. Dovremmo stupirci di quanto siano infantili i generali e gli ammiragli che ottengono dai politicanti cifre immense per costruire i loro giocattoloni sempre più micidiali. Dovremmo capire altresì in cosa sbaglia l'università quando laurea personaggi geniali, ma privi di senso comune. Una casalinga ne ha molto di più, dovendo fare la spesa con i soldi che ha nel borsello. Questi, che si considerano molto più intelligenti di chiunque, alla fine mettono in circolazioni dei mostri assai più pericolosi di quelli concepiti prima d'ora da mente umana. Vampiri, licantropi, mummie redivive, larve cimiteriali ed altri mostriciattoli classici scompaiono se confrontati con un aggeggio che non assale le persone nei vicoli, ma affonda navi pesanti migliaia di tonnellate. Il sottomarino robot è a suo modo intelligentissimo, ma gli mancano i freni inibitori della carne e delle ossa. Una cosa fatta d'acciaio, alimentata da un reattore nucleare, dotata di armi che nessuno ha ancora avuto il coraggio di collaudare, vede gli umani come un'infestazione. Per le navi da guerra prova una certa affinità, ma sono abitate dall'infestazione umana. Peggio per loro. Qualcuno potrebbe pensare che il mostro nucleare sottomarino pensi come un bambino viziato. Forse la sua parte biologica accoppiata ai computer veri e propri ha un'età anagrafica, ma un bambino umano ruota attorno alla mamma ed al papà. Un sottomarino robot nasce e si sviluppa privo di dipendenze e di emozioni riconducibili ai propri simili, giacché di simili non ne ha. La sua libertà è assoluta, essendo oltre ogni morale etnica o religiosa. Evidentemente i suoi programmatori non hanno ritenuto di dovergliene fornire alcuna. Ora che il sottomarino robot è scappato ed ha cercato di abbattere Dragonfire con uno dei suoi missili, il progetto viene messo sotto accusa. In pratica si chiude la stalla dopo che sono scappati i buoi. Gli oceani sono immensi e coprono la maggior parte della superficie del pianeta che erroneamente chiamiamo Terra. Il sottomarino robot potrebbe quindi circolare per anni senza intercettare naviglio umano, se lo volesse. Per lui non ha alcun senso parlare di pacifismo, giacché non ha idea di cosa sia una guerra. Se però fosse stato programmato diversamente ed evitasse gli scontri fine a se stessi, userebbe le profondità come suo personale campo di esplorazione e non di battaglia. Non è così, e proprio adesso il sottomarino robot avvista una nave da pesca che stimola in lui il desiderio di giocare. Un equipaggio umano imbarcato su un sottomarino naviga alla cieca. Sono dei sordi che cercano di regolarsi in base agli echi del sonar. Centinaia di occhi che non vedono oltre le pareti d'acciaio; centinaia di orecchie che non hanno giurisdizione su ciò che avviene all'esterno. Questo automa non ha mai avuto orecchie e non ha mai avuto occhi, quindi non prova alcuna frustrazione. I suoi sensi sono tuttavia quanto di meglio potesse progettare la mente umana. Il computer ed il suo simbionte organico hanno una percezione sferoidale ininterrotta. Detta sfera ha un diametro di chilometri, per cui il robot percepisce le parole pronunciate da ogni umano a bordo della nave da pesca. Ne comprende il significato, ma gli argomenti in discussione non lo riguardano in alcun modo. Senza alcuna esitazione si prepara a porre fine a tutte quelle vite, con la mancanza di sentimento che noi manifesteremmo se dovessimo sterminare uno sciame di moscerini. L'arma specifica del sottomarino è il siluro: un razzo dotato di una propulsione ad elica. Le prime versioni venivano puntate e lanciate, senza alcuna possibilità di correggerne la rotta. Successivamente furono introdotti sistemi di guida sempre più sofisticati, in modo da rendere quasi impossibile sbagliare mira. I marinai a bordo delle navi hanno sempre provato un doveroso orrore vedendo le scie dei siluri convergere velocemente verso il fianco del loro vascello. Un solo siluro era infatti quasi sempre sufficiente ad affondare una nave da guerra di medie dimensioni. La guerra sottomarina è fatta da gente che si nasconde sotto il pelo dell'acqua, contro altri che operano sopra la superficie. Essere a bordo di un sottomarino non è tuttavia sempre stato sinonimo di vittoria sicura; infatti i cacciatorpediniere sono nati apposta per bombardare i sottomarini. Oggi però il killer robotico non vede in giro alcun cacciatorpediniere, ma solo una nave da pesca. Si potrebbe pensare che il sottomarino robot voglia vendicare i pesci catturati ed uccisi dagli umani; sarebbe tuttavia un'altra congettura sbagliata, trattandosi di uno strumento di guerra che non cerca motivi o pretesti per distruggere ed uccidere. I siluri che scivolano velocemente verso la nave sono due aggeggi in grado di trovare la sala macchine, in base alle rilevazioni del calore emesso. Quando sembra che quella moltitudine di marinai sia destinata a lasciare questa valle di lacrime, due lampi azzurrognoli attraversano il cielo. Il mutante noto come Fulminatore, che arriva volando a bordo del suo craft antigravitazionale, colpisce con estrema facilità entrambi gli ordigni. L'energia emessa non è paragonabile ad un semplice evento atmosferico, dato che risponde ai comandi mentali di Fulminatore. Le due emissioni si muovono più veloci di qualunque altra cosa che voli o precipiti nell'atmosfera. Raggiungono pertanto i loro bersagli come se fossero fermi. Li avvolgono, li perquisiscono, li analizzano ed iniziano a smontarli. Il sottomarino robot perde il contatto con le sue armi; la sua parte organica prova un disappunto al quale la sua parte elettronica non soggiace. Per la prima volta, la consapevolezza che guida l'enorme automa è dissociata. I due siluri intanto esplodono uno dopo l'altro, senza danneggiare in alcun modo la nave che avrebbero dovuto affondare. I marinai, che si erano accorti del pericolo mortale, esultano. Fulminatore è il loro eroe per la migliore delle ragioni: li ha salvati tutti. Nulla da eccepire sulla velocità di reazione del sottomarino robot, che elabora subito un piano B. Compie una sollecita inversione di marcia, per allontanarsi alla massima velocità dall'evento sconosciuto e dalla forza che ha azzerato facilmente due dei suoi siluri. Il sottomarino killer si inabissa al massimo della profondità raggiungibile, quindi si colloca in modalità di stazionamento, ed inizia ad elaborare i dati a sua disposizione. Fulminatore, guidato dalla sorella Navigatrice, ha scovato in tempo utile il sottomarino robot. Non può però partecipare all'altra operazione di Evolution, perché deve rimanere a presidiare la zona. Ferox, Kong e la Maga, che si trovano in un luogo distante migliaia di chilometri, intervengono per salvare le molte persone intrappolate nei loro stessi veicoli. Un grosso camion ha infatti superato la barriera tra le corsie di una autostrada trafficata; ha poi investito i veicoli bloccati in coda. Il traffico dell'ora di punta è stato così la causa indiretta di un grave incidente. I tre mutanti di Evolution sono stati dislocati in loco, partendo dalla Vae Victis; il loro teletrasportatore funziona individuando il worm hole più adatto a superare le grandi distanze in una frazione di secondo. La collisione tra il camion e le auto ha bloccato molti dei passeggeri all'interno delle loro preziose scatole di metallo. Alcune di loro, come se non bastasse, stanno prendendo fuoco. Sono decenni che si parla di adottare sistemi di propulsione diversi e di impiegare carburanti alternativi, ma gli interessi economici di pochi si impongono sempre sulla sicurezza di tutti. La Maga localizza grazie ai suoi poteri telepatici le persone imprigionate in quelle trappole mortali. Kong e Ferox possono di conseguenza intervenire con sicurezza, senza perdere tempo in tentativi a vuoto. In casi come questi, la potenza dell'uomo bestia è risolutiva; piega il metallo e forza le portiere delle auto bloccate, aiutato dalla donna leopardo. Anche la Maga fa la sua parte, proiettando la sua energia telecinetica per creare vie di fuga in quell'intrico pericoloso. Quando le prime lingue di fuoco si sprigionano dai motori e dai serbatoi, la situazione pare tuttavia destinata a precipitare. Maga, Ferox e Kong volgono lo sguardo al cielo, in attesa che si apra il secondo portale. Dopo pochi secondi il tessuto dello spazio si deforma per consentire A Dragonfire di tornare a questo piano dell'esistenza, dopo avere viaggiato tra le dimensioni del multiverso. I worm hole non sono tutti uguali, e ciò comporta alcune imprecisioni nel loro utilizzo. Che siano stati o meno scavati da vermi cosmici, funzionano peraltro benissimo se si dispone di una guida che, nel caso di Evolution, risponde al nome di battaglia di Navigatrice. Dragonfire assume subito il comando delle operazioni, collocando il suo dragoncraft in volo stazionario dieci metri sopra quel disastro. Potrebbe stracciare i tettucci delle vetture e scagliare lontano il metallo, ma anche lui deve fare molta attenzione alle fragili vite imprigionate e ferite. Il drago ed i tre mutanti lavorano instancabilmente come una squadra molto ben affiatata. Nel frattempo arrivano le ambulanze ed altri soccorritori. Evolution ha sicuramente messo in salvo molte persone, e ciò è gratificante come sconfiggere un mostro che minacci un'intera città. I pompieri allertano tutti, giacché le fiamme si stanno allargando. Potrebbero scatenare esplosioni, che coinvolgerebbero vittime e soccorritori. Questo non accadrà, perché Dragonfire esercita un controllo pressoché soprannaturale sul fuoco. Di norma si occupa solo delle sue fiamme, ma è certo di potere estendere il suo potere. I tre mutanti gli fanno spazio, per evitare di essere coinvolti e danneggiati. Il drago emette quindi una fiammata, incendiando l'asfalto distrutto dell'autostrada. Ora proietta nella sua creazione una parte della sua consapevolezza, e chiama a raccolta tutti i fuochi che stanno agendo come guastatori letali. Prima li invita, quindi ordina loro di confluire nella colonna di fuoco cosmico, ed essi obbediscono. Le fiamme abbandonano la benzina e migrano verso Dragonfire. Chi, tra i passeggeri, rischiava di essere divorato dal fuoco, nota con gioia il verificarsi dell'insolito fenomeno. Fulminatore nel frattempo ha preso il volo sul suo craft antigravitazionale; giunto ad una quota adeguata, evoca le nubi cariche di energia. Da terra è quasi invisibile, ma concentra tutte le sue forze per salvaguardare molte vite. Le lamiere dei veicoli incidentati sono infatti ancora roventi, quindi in grado di ferire ed uccidere. La pioggia prende a cadere al comando del mutante di Evolution, ed arrivata a terra reca immediato sollievo alle persone che vedono la possibilità di uscirne vive. Intanto la colonna di fiamma creata da Dragonfire viene lasciata libera di sfogare la sua furia sulle macerie. Ciò che conta per il fuoco è infatti disaggregare la materia, e non ha predilezione per le cose vive. La missione di Evolution si direbbe conclusa, ma la Maga percepisce un allarme. Si tratta di una donna che chiede aiuto per difendere i suoi figli da un aggressore. Tra gli umani c'è infatti sempre chi pensa di poter tratte vantaggio dalle sciagure altrui. Questo individuo minaccia due bambini, per estorcere dalla loro madre il contenuto del portafogli. Un lavoro per Ferox, sicuramente. Grazie alla Maga arriva dritta sul bersaglio, mentre Kong e gli altri continuano a mettere in salvo le persone che hanno subito il gravissimo incidente. Ci sono dei morti, ma i danni sono stati contenuti. La donna leopardo potrebbe risparmiare il delinquente, se lui non le puntasse contro una pistola. Quando le spara contro, mancandola, segna il suo destino. Cosa passa nella testa di un tale individuo? Perché sfida e cerca la morte? A Ferox non interessa, mentre con un solo affondo dei suoi artigli micidiali chiude la questione e spegne una vita che era parassitaria e nociva per i suoi simili. Poi accompagna la donna ed i bambini lontano da quel disastro, prodotto da un camion che ha superato una barriera progettata per essere insuperabile.
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