mercoledì 2 luglio 2014

SUCCUBE DEL VAMPIRO_347° episodio

Un vampiro colpito da una pallottola di solito continua ad avanzare. Accade perché i succhiasangue hanno una grande vitalità, a differenza degli umani. Un drogato riesce ad ignorare il dolore, anche se non può impedire la fuoriuscita del sangue. Un uomo non drogato risente viceversa anche di un colpo di coltello di striscio; si blocca e se ne incassa degli altri. La soglia del dolore di un vampiro è necessariamente più alta; significa che potrebbe perseverare nel suo assalto anche nel caso in cui gli venga strappato un braccio. Bart incassa una pallottola in pieno petto; si è stupidamente esposto alla ritorsione del maniaco che stava cacciando, e la feccia umana ne ha tratto profitto. Il colpo di pistola sfiora il cuore del vampiro, ma non gli è fatale. La ferita causa un'emorragia interna, che stroncherebbe chiunque sia privo di un fattore di guarigione rapida. La pallottola prosegue fino ad urtare una delle vertebre; poi esce. Traumatizzare la colonna vertebrale di un mammifero equivale ad interrompere il midollo spinale; per i vampiri non è così. Bart è scagliato indietro dal colpo, e si accascia. In quella frazione di secondo, la ferita cessa di sanguinare. I tessuti danneggiati accelerano la riproduzione cellulare per chiudere il foro d'entrata. Il cuore si stabilizza, e la colonna vertebrale pulsa per riprendere l'assetto ordinario. Tutto ciò dura un tempo incredibilmente breve, nel corso del quale il maniaco si prepara a sparare nuovamente al suo nemico. Il vampiro però balza in avanti, urtandogli il braccio che regge l'arma, che cade al suolo. In un barlume di intelligenza, il maniaco comprende che l'essere che lo fronteggia non è umano. La paura lo attanaglia, perché in fondo se non fosse un vigliacco sceglierebbe le sue prede tra gli adulti. Bart ringhia, ma non si è ancora ripreso; tutto il suo organismo quasi soprannaturale sta facendo lo straordinario per non soccombere. L'allievo di Moloch è pronto a subire altri traumi tremendi ma non definitivi. La fiducia nelle sue forze però lo sostiene, ed è certo di potercela fare. Quando riapre gli occhi gialli ed iniettati di sangue, il maniaco è scappato. All'esterno, avvolto nell'ombra, Moloch osserva tutto. Non ha motivo di farsi vedere da Ferox, né dalla sua simbionte Lucrezia. Le due telepati percepiscono qualche attività insolita nei paraggi, però Moloch è diventato invisibile anche per loro. Chi non accetta che la vicenda si chiuda così è la donna leopardo di Evolution. I suoi amici gatti le hanno detto dove trovare il rapitore, e lei non intende lasciarselo scappare. Il pazzo è sicuro di avere buggerato tutti. Fin da piccolo ha sviluppato la convinzione di essere al di sopra delle leggi e della decenza stessa. Ha sempre considerato i suoi simili come giocattoli sui quali sfogare le sue manie malate. Aveva iniziato col torturare le lucertole, gli uccellini ed i gattini. Esseri che non avrebbero potuto in alcun modo reagire. In questi suoi atti vigliacchi non ha tuttavia mai ravvisato spunti di riflessione. Una tra le molte cose che i benpensanti non capiscono è che i pazzi ed i malvagi sono totalmente disinibiti. Significa che possono uccidere esseri inermi, che li guardano con occhi imploranti, miagolando o piangendo. Questa feccia irride alla giustizia umana ed alle sue stupide scartoffie. Le garanzie fornite dalla legge agevolano i delinquenti, assistiti da avvocati privi di ogni morale. Tutto questo perde ogni valore di fronte agli artigli di Ferox. I codici, gli articoli, i periti dei tribunali, le misure detentive e di recupero valgono nulla quando le carni del delinquente vengono strappate con una furia che ha pari solo tra le belve della savana. Il suo sangue scorre a fiumi, svuotando il corpo di ogni calore. Alla donna leopardo non interessa che lui si penta o meno, giacché è morto prima ancora di toccare terra. Quando arriva la detective Lucrezia, con la pistola spianata, la sua simbionte Ferox ha risolto tutto a modo suo. Le telepati Valeria ed Elisabetta, sebbene siano anche loro delle poliziotte, distolgono lo sguardo, non essendo abituate a quello spargimento di sangue e budella. Alcuni dei gatti amici della donna leopardo sarebbero invece interessati ad assaggiare alcune di quelle leccornie ancora calde, ma sarebbe complicato spiegare a quelli della scientifica le tracce lasciate dalle molte zampette. Moloch prende con sé il vampiro Bart e si allontanano. I poteri dell'antico succhiasangue sono cresciuti, ed il suo scandaglio mentale gli indica dove trovare un essere che risulterà molto utile allo sviluppo dei suoi piani. Il mutaforma conosciuto come Uglux ha il potere di assorbire in sé materiali come la roccia, il legno ed i metalli. Cresce come un golem semi-organico molto forte, ma non invulnerabile e neppure insensibile. Si ricorda vagamente di avere affrontato Black Dragon e Robokiller. Il primo lo ha incendiato ed il secondo lo ha colpito con una delle sue molte armi pesanti. Ne è uscito letteralmente a pezzi; Maschera di Ferro ha quindi portato via dalla scena della battaglia ormai perduta ciò che rimaneva di Uglux. Poi, essendo un folle, lo ha abbandonato su una pietraia in montagna, a morire o a riprendersi. Torneremo ad occuparci anche di Maschera di Ferro, o meglio lo farà Moloch. Uglux ha in un certo senso copiato il vampiro millenario nella sua resurrezione, raccogliendo materiale e consapevolezza. È stato un processo molto lungo, giacché la sua mente era quasi del tutto estinta. Mentre Moloch divorava insetti e lucertole, Uglux assorbiva lentamente e faticosamente i fili d'erba, i ramoscelli e le pietroline. Come uno che debba rieducare il suo stomaco a mangiare, all'inizio il mutaforma si è mosso in maniera quasi impercettibile. Adesso Uglux assomiglia ad un pietrone coperto dal muschio; la sua volontà e la sua intelligenza sono però ancora solo una piccola scintilla, rispetto alla fiamma che erano una volta. Piove e l'acqua gli cola addosso; se ne lascia permeare, per vivificare le cellule vegetali che partecipano al suo corpo mostruoso. Il mago mutaforma non è infelice di starsene lì come un albero. Non lo infastidiscono neppure gli insetti ed i roditori che zampettano su di lui. Moloch sente tutto ciò e decide di regalare ad Uglux un po' di infelicità. Per quale motivo il vampiro trovi fastidiosa la gratificazione del mutaforma non ci è dato saperlo. Forse Moloch è invidioso, ma non lo ammetterebbe mai. Quando l'antichissimo succhiasangue ed il suo ultimo allievo giungono di fronte ad Uglux, lui non ci fa caso; ha perduto ogni interesse per quel che tramano e combinano i fastidiosi bipedi. Peccato che Moloch abbia ritrovato quasi completamente la sua abilità magica, e voglia scatenarla contro quell'essere pacifico. Uglux non comprende quella forza che proviene dal vampiro. Una forza che lo obbliga a mutare. Deve tornare alla forma umanoide che aveva abbandonato senza neppure farci caso. Uglux ne farebbe a meno, ma per il momento Moloch è il più forte. Quella specie di macigno di roccia e materia vegetale si alza in piedi, perché adesso ha di nuovo gambe e piedi. Un gigante impressionante alto una decina di metri, che incede con passo pesantissimo nella notte, preceduto da Moloch e da un preoccupato vampiro Bart. Uglux sente che la montagna gli chiede di rimanere. Animali piccoli e grandi lo considerano un amico, e non vogliono che se ne vada. Alcuni uccelli notturni si lanciano in picchiata verso i due vampiri, puntando a strappare loro gli occhi. Moloch però li allontana con un incantesimo non letale ma doloroso. La consapevolezza di sé del mago mutaforma, che finora era rimasta dormiente, inizia a svegliarsi. Inconsciamente Uglux aveva cercato di rimuovere le cause della sua sconfitta. Il rancore e al sete di conquista erano stati accantonati, essendo privi di senso quando si esiste come parte di un ecosistema per il quale i secoli sono come giorni. Uglux era riuscito a raggiungere l'immortalità, a prezzo di una rivisitazione della sua stessa anima. Moloch non se ne cura, convinto di essere comunque molto più forte del gigante roccioso. I rumori dei passi di Uglux non possono essere ignorati, ma finanche i lupi preferiscono tenersi lontani da quello strano trio. Adesso Uglux intende trovare Maschera di Ferro ed arruolarlo nella sua squadra. Non deve andare lontano, giacché è Maschera di Ferro a trovarlo. Anche lui a suo modo ha subito la fascinazione di quella montagna; solo che la sua armatura semi-demoniaca non gli ha permesso di amalgamarsi come Uglux. Di seguito, si è ricavato un ruolo differente: è una specie di guardia forestale corazzata, che prende a calci i cacciatori ed i loro veicoli. Non a caso, si è sparsa la voce di mostri che infestano i boschi ed i pendii. Maschera di Ferro attacca Bart assestandogli un pugno possente. Il criminale corazzato ha da tempo imparato a colpire per primo, se gli riesce. La botta mette fuori gioco il giovane vampiro, peggio di quanto abbia fatto la pallottola che recentemente gli hanno sparato in corpo. Moloch non è così folle da affrontare fisicamente Maschera di Ferro, e si accorge quasi subito che la sua armatura è provvista di difese magiche. Ordina quindi ad Uglux di farlo al posto suo, e lui obbedisce. Il pugno gigantesco del colosso roccioso tuttavia non colpisce con tutta la forza disponibile. Maschera di Ferro si riprende quasi subito, e si prepara a rispondere con gli interessi. Poi però accade una cosa insolita per il personaggio: Maschera di Ferro si ferma a riflettere, e dopo pochi secondi di perplessità si allontana volando. La notte successiva Moloch scatena il suo attacco alla città, o per meglio dire manda allo sbaraglio Uglux. Uno stadio colmo di spettatori si presta ottimamente ad attuare un atto terroristico. Essendo alto più una casa di due piani, il gigante si deve adattare per penetrare nello stadio dalle entrate riservate ai mezzi su ruote. Una volta dentro però si erge in tutta la sua spaventosa statura. Quel fuori programma spaventa sia il pubblico, sia gli atleti. Tutti si precipitano verso le altre uscite, intasandole. Moloch vuole umiliare gli umani, dimostrando loro che sotto pressione si comportano in maniera insensata. Le guardie provano a regolamentare l'esodo, ma in parecchi si fanno male ed alcuni sono addirittura calpestati. Uglux, obbedendo all'incantesimo del vampiro millenario, colpisce con i suoi pugni mostruosi i sedili appena abbandonati dalla gente in fuga. Non sembra che gli intrusi abbiano intenzione di fare del male ai presenti; non in modo diretto. Moloch intende sfidare i suoi nemici di Evolution, forse per valutare le sue forze. A bordo del velivolo multifunzione, che giunge dopo una ventina di minuti, ci sono Kong e Ferox. I due mutanti accettano la sfida a nome del super-gruppo. Identificano Uglux, che non vedevano da parecchio tempo. Conoscono i suoi poteri, ma anche le sue debolezze. Ferox salta direttamente dal velivolo alla testa del mutaforma, ed inizia a lavorarselo con i suoi artigli. Strappa grossi pezzi della sostanza che forma il volto del mostro, ed Uglux emette un suono che ricorda quello prodotto dalle pietre che rotolano. Prova dolore e reagisce, cercando di afferrare la donna leopardo. Lei, che aveva previsto una reazione di quel tipo, salta via agilmente. Subentra Kong con i suoi pugni formidabili, che hanno tuttavia meno effetto dirompente, giacché Uglux è composto di pietra e legno. Il ritorno di Maschera di Ferro sorprende tutti. Si era tenuto in disparte, ma adesso interviene per aiutare l'amico mutaforma. Kong sorride, ricordando le passate battaglie e le batoste somministrate al pazzo corazzato. Maschera di Ferro, con Kong aggrappato, è costretto a scendere sul campo di gioco, dove i due si scambiano colpi che ucciderebbero qualsiasi umano. Loro però non lo sono, e forse si divertono a percuotersi in qual modo. Moloch, nascosto nell'ombra coglie il momento giusto per lanciare un incantesimo ai danni di Ferox, che colta di sorpresa precipita verso il suolo. Il vampiro millenario ordina ad Uglux di schiacciarla con il suo immenso piede, ma la Maga usa i suoi poteri telecinetici per spostarla da sotto. Fulmini azzurrini diretti contro Uglux segnalano la presenza di Fulminatore. Il secondo gruppo d'attacco di Evolution è arrivato.

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