mercoledì 30 luglio 2014

DIFFUSORI DI VITA E DI MORTE_354° episodio

Robot vagamente umanoidi, con due gambe e quattro braccia. Privi di piedi, ma dotati di ruote cingolate. Privi di mani, ma provvisti di ben più pericolose pinze tipo quelle dei granchi e degli scorpioni. Sono tre ed irrompono nello studio televisivo agitando le loro pinze sotto il naso del pubblico. A differenza dei robot di Asimov, questi mostriciattoli se ne fregano della vita umana. Sono stati programmati per rapire l'astronomo, o meglio per appropropriarsi del mitico cristallo dell'eterna giovinezza. L'astronomo Jeff non si vede, dato che ha fatto finta di correre dietro a quel tizio vestito come un ladro dei comics degli anni sessanta. Il tizio in questione è Jude, ed anche lui come Jeff fa parte dei J-Six. I robot sono in difficoltà, ed il massimo che possono fare è distribuire qualche mazzata fortunatamente di striscio agli umani più lenti a tagliare la corda. Fulminatore aspetta che almeno uno dei robot sia a tiro; poi lo bersaglia con una scarica energetica bluastra. Il bestione traballa, sfrigola e fuma, ma non cade. Si volta verso il mutante elettrico, puntandogli contro una delle sue braccia, provviste di appendici secondarie e pericolose. La Maga interviene deviando al volo un nugolo di freccette metalliche, che cadono al suolo ed esplodono. Gli altri due automi sono molto veloci sui loro cingoli; ne traggono giovamento cercando di circondare i due mutanti di Evolution. All'esterno della sala, il ladro mascherato continua ad esibirsi con le sue capriole ed i suoi salti mortali. Sfortunatamente per lui, le guardie armate lo stanno prendendo di mira con i loro taser. Un silenziosissimo velivolo completamente nero scivola verso di lui, fino ad illuminarlo con uno strano faro. Jude sembra essersi congelato a metà di un movimento acrobatico, poi un portello sotto il velivolo si apre per inghiottirlo. Jeff, l'astronomo accorre, ma la sua sorte è la medesima. La Maga può facilmente avere la meglio contro avversari dotati di un cervello organico. Una della sue sonde è infatti in grado di somministrare un grande dolore, e si sa che il mal di testa è invalidante. I tre automi, presumibilmente inviati da Omega, si muovono ed agiscono guidati da processori elettronici. È altresì possibile che siano in contatto telematico con un centro operativo. La mutante analizza uno dei cervelli elettronici, per individuarne i punti deboli. I robot non sentono dolore, ma la telecinesi della Maga può creare un'utile interferenza. Così, mentre Fulminatore tiene a distanza due dei nemici, la Maga esercita una pressione sul processore dell'altro. L'aggeggio si muove più lentamente, ma non si è fermato del tutto. Fulminatore è rimasto senza protezione, giacché la sua collega si è dovuta concentrare sul nuovo compito. Kong non può intervenire in loro aiuto, essendo alla guida del velivolo che ha prelevato Jeff e Jude. Ferox, che in questo frangente opporrebbe la sua velocità ed i suoi artigli alla tecnologia degli automi di Omega, sta facendo la guardia del corpo a Jim il genetista. Il drago di Evolution è però disponibile ad entrare in azione. Attendeva all'esterno della sala, per evitare di devastarla; vista la necessità irrompe attraverso la parete di mattoni. La Maga interrompe il suo attacco, impegnativo ma poco efficace. Anche Fulminatore si unisce alla collega, ed entrambi lasciano che sia Dragonfire a divertirsi. Il centro operativo di Omega rileva l'arrivo dell'alieno verde, e lancia l'allarme rosso. Gli automi non sono attrezzati per contrastarlo, ammesso che sia possibile farlo. Aprono comunque il fuoco, con i loro calibri piccoli e ridicoli. Quindi, con la stolida dedizione delle macchine non pensanti, lo assalgono. Lo scontro dura complessivamente pochi minuti, nei quali Dragonfire strappa le braccia meccaniche ai robot, usandole per percuoterli. Quando il centro operativo ordina il disimpegno, due macchine sono ridotte troppo male per rispondere. La terza arranca su quello che rimane dei suoi cingoli, cercando di guadagnare l'uscita. Il drago di Evolution solleva una pesante panca, e la scaglia come fosse una gigantesca lancia. Il legno si sbriciola nell'impatto, ma la forza impiegata da Dragonfire è tale che il terzo malconcio robot si disattiva istantaneamente. Jim il genetista è tenuto d'occhio dalle televisioni di tutto il mondo, ma anche da vari fuori di testa, singoli o in gruppo. Sebbene la collocazione del suo laboratorio non sia di pubblico dominio, alcuni fanatici religiosi lo hanno trovato, e vogliono fargliela pagare cara, perché secondo loro la sua ricerca offende una o più divinità. I pazzi di turno si sono documentati su alcune cosiddette “sacre” scritture ed hanno scoperto che i cammellieri che le hanno concepite millenni or sono erano convinti che la morte fosse una ricompensa (contenti loro!). Ora, gli eredi di quei cammellieri armati di mitragliatori e bombe, intendono fare rinsavire Jim e tutti quelli che lavorano con lui. Farli rinsavire sotto tortura ed ammazzarli subito dopo. Quando i fastidiosi terroristi sfondano le porte, prendendo a fucilate le guardie giurate, i ricercatori tentano la fuga, ad eccezione di quelli inviati da Omega. Costoro gettano la maschera, impugnando le pistole che tenevano sotto il camice. Jim deve mostrarsi sorpreso, nonostante sapesse della loro affiliazione. La sparatoria tra i terroristi ed i ricercatori mette in evidenza l'abilità del componente dei J-Six, che in precedenti avventure ha interpretato con successo il ruolo di un attore di film d'azione. Spara e ammazza i dispensatori di saggezza e di morte. Sfortunatamente non c'è modo di preservare alambicchi, provette e flaconi da quella pioggia di piombo rovente. Tutti si concentrano sulla propria sopravvivenza, ben sapendo che gli intrusi stanno causando danni difficili da quantificare. Poi in mezzo a quell'inferno schizza come una belva della jungla la donna leopardo di Evolution. Ferox affonda i colpi d'artiglio di punta e di taglio, strappando e frantumando fasce muscolari, organi molli, ossa ed armi. I terroristi cessano di sparare contro Jim ed i suoi ricercatori, per provare a reggere l'assalto di quella furia felina impetuosa e dirompente. Da fuori giungono le grida dei rinforzi dei terroristi, che vogliono prendere Ferox alle spalle. Quando Kong piomba in mezzo al secondo gruppo, è chiaro che anche loro dovranno lottare per sopravvivere. Kong non graffia e non morde, ma i suoi pugni spezzano colonne vertebrali e femori. Grida di dolore si levano sempre più alte dentro e fuori dal laboratorio. I pazzi taglierebbero la corda, ma Evolution non cerca prigionieri, né ostaggi. Jim si trova nel suo elemento e gli emissari di Omega lottano con lui, contro i fanatici. Ad essi non rimane che il suicidio con le cinture-bomba, ma solo uno dei portatori dell'ordigno è ancora in grado di attivarlo. È gravemente ferito e forse morirebbe comunque dissanguato. Non ha dubbi mentre avvicina la mano al comando di attivazione. Nel frattempo la Maga ha raggiunto i suoi amici ed alleati Ferox e Kong. C'è anche Fulminatore, giacché i robot che cercavano di appropriarsi del cristallo sono stati lasciati alle cure di Dragonfire. La Maga non ha bisogno di vedere il suo avversario; le basta leggere nei suoi pensieri la volontà di commettere una strage. Veloci come i fulmini del mutante elettrico, le lame mentali della allieva del dottor Occulto entrano in quel cervello avariato, sottoponendolo ad una pressione indescrivibile. Il terrorista non può più neppure pensare a fare esplodere l'ordigno che reca su di sé. Il dolore che prova azzera ogni sua capacità cognitiva in una frazione di secondo. Poi una specie di vegetale ex umano scivola a terra come se fosse stato privato di tutte le ossa. Jordan interpreta molto bene la parte del frate eremita, ma tutti i J-Six sono attori nati. John è un perfetto archeologo, che vive in un mondo tutto suo, collocato in un passato sempre più lontano da questo presente insoddisfacente. Jack potrebbe essere un maggiordomo, se ci fosse una servitù da coordinare. Al momento si è ritagliato il ruolo di assistente preparato e forse troppo saccente di John. Forse nessuno ci ha fatto caso, ma Jack ha assunto le fattezze di un trentenne, ringiovanendosi di una ventina d'anni. Si vede che nel tumulto degli eventi quel mezzo miracolo è passato inosservato anche agli emissari di Omega, che stanno guarda caso cercando il segreto dell'eterna giovinezza. Jordan, sapendo di essere spiato, finge di non conoscere i due soci John e Jack. Si atteggia a sapiente di cose polverose, nonché devoto e fervente adoratore di una divinità poco benevola. Lo sguardo acceso, sotto le sopracciglia cespugliose dà l'impressione che Jordan frughi dentro se stesso, alla ricerca della pace interiore. I tirapiedi di Omega lo lasciano perdere, e lui ride sotto i baffi che non ha. Jack, nella sua versione ringiovanita, si comporta come un ricercatore reso nevrotico dall'assenza di una certezza economica e lavorativa. John lo maltratta, perché è quello che ci sia attende faccia un sedicente luminare, fastidioso e ricchissimo di famiglia. Il super-computer Galadriel ed il capo di Evolution, il dottor Occulto, hanno ordito meravigliosamente questo piano per indurre i vecchiacci di Omega a cercare disperatamente il segreto, l'oggetto e la formula per tornare giovani. Finché detti vecchiacci coltiveranno la speranza di non morire da un momento all'altro saranno meno pericolosi per il genere umano. Non è che abbiano smesso di causare incidenti aerei ed altri disastri, ma si sono leggermente calmati. Il sotterraneo sotto il luogo di culto è effettivamente antichissimo e mal frequentato nel corso dei millenni. Gli Hunter Killer lo hanno trovato di loro gradimento, ma il loro è il gusto tipico dei grandi rettili, che prediligono i luoghi freddi, umidi, puzzolenti di muffa e di cose morte ammazzate. Dopo aver mangiato, i serpentoidi se ne sono andati, tornando da dove erano arrivati. Non avrebbero peraltro attaccato briga con i J-Six, dato che entrambi i gruppi lavorano in alleanza con Evolution. Jordan osserva con finto sospetto i colleghi camuffati da archeologi. Nel sotterraneo sono scesi anche alcuni personaggi accreditati non si sa bene da chi. In realtà i J-Six sanno benissimo che quei petulanti giornalisti e commentatori televisivi sono al soldo di Omega. La tavoletta fabbricata da Kong non riporta incisioni completamente fasulle, come si poteva pensare all'inizio. L'uomo bestia di Evolution per realizzarla si è veramente documentato su simboli e tradizioni fumose. Ciò significa che nella ricerca archeologica in corso c'è un minimo di verità. È vero che le chiese sono quasi tutte edificate su luoghi che in passato avevano un'analoga destinazione d'uso. Trovare un secondo sotterraneo sotto quello dove stanno lavorando è probabile e plausibile. Infatti, spostando pietre collocate in ingegnoso equilibrio, il campo di ricerca si amplia, e così le aspettative di tutti quelli che sono coinvolti. Nel frattempo una nuova crisi globale si avvicina. Un pianeta che si vanta di essere senza frontiere corre il rischio di essere infettato velocemente da un virus sufficientemente aggressivo. I vacanzieri occidentali, abituati ai voli low cost si spingono ovunque, per il giusto di raccontare agli amici di esserci stati. Quindi, se capita di poter viaggiare in un luogo sperduto, dove la gente deve fare i conti con fame e malattie, i vacanzieri prendono le valige e partono verso l'ignoto. Il più delle volte trovano ad attenderli la dissenteria e qualche zanzara gigante. Capita però che una malattia micidiale, per la quale non sia ancora stata scoperta una cura, utilizzi detti sciocchi vacanzieri per prendersi a sua volta una vacanza. Due occidentali contraggono il virus letale appena giungono in una di quelle lande desolate. Possibile che il virus aspettasse proprio loro? Gli uomini moderni non vogliono più credere a Pestilenza, ma a lui va bene così. È un Cavaliere dell'Apocalisse, non un divo del cinema o della televisione. Cosa fare con i due vacanzieri ammalati? Si decide di riportarli in patria, per agire contro i sintomi, giacché contro le cause la scienza chiacchierona non può fare altro che sperimentare. A dire il vero alcune voci isolate si levano contro il rimpatrio degli ammalati, ma il buonismo sovente insensato detta l'agenda, gratificando il piano dell'invisibile e quasi onnipresente Pestilenza. Il virus in questione, di origine presumibilmente animale, si diffonde da tempo immemorabile tra pipistrelli e scimmie. Detti animali hanno una socialità meno spiccata di quella umana, per cui molto spesso la scimmia o il pipistrello muoiono in solitudine, senza passare ad altri la malattia. Se un pipistrello morde un uomo o una donna meno che civili, costoro hanno analogamente la decenza di andare a morire in beata solitudine. Gli uomini civili viceversa amano condividere i loro ultimi sospiri con amici e parenti, come se avessero una verità da comunicare loro. Una verità il più delle volte no, un virus a volte sì. Adottando tutte le contromisure note, i due vacanzieri vengono quindi fatti salire su un jet, che li riporta a casa, o meglio in ospedale. I media si preparano a sfornare articoli e servizi giornalieri sulla guarigione o sull'agonia dei malcapitati. Potessero intervistare il virus senza diventare a loro volta vittime, scoprirebbero che si tratta di un ceppo mutato. I militari, pur non rinunciando a bombe e cannoni, si sono da tempo orientati verso un differente tipo di guerra: quella batteriologica. Il virus letale è correlato pertanto anche ad un altro Cavaliere: Guerra!

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