domenica 3 agosto 2014
ANTIDOTI E VARCHI DIMENSIONALI_355° episodio
Profondità che fanno da premessa ad altre profondità. Viene da pensare che nostri antichissimi progenitori cavernicoli abbiano per primi eletto quel luogo a medium tra l'uomo e gli spiriti della natura. Con il trascorrere dei secoli e poi dei millenni le tribù si sono succedute, ma nessuno ha ripudiato il primo focolare. Perché farlo? Per quale motivo affermare che i propri dèi siano i migliori, se non addirittura gli unici? Meglio non cercarsi nemici ultra potenti. Così il re degli spiriti è diventato re degli dèi; le mitologie vecchie e nuove si sono integrate. Sul primo mucchio di pietre è stato edificato un primo grossolano luogo di culto, coperto da fresche. Poi sono arrivati i mattoni e le travi in legno. Ogni nuovo culto si è sovrapposto ai precedenti, ma scavando abbastanza in profondità si può viaggiare nel tempo. John l'archeologo dei J-Six è entusiasta di ciò che sta facendo. Lo stesso accade al suo assistente Jack, ma non alle spie di Omega, che pensavano di mettere facilmente le mani sulla fonte dell'eterna giovinezza. Bisogna lavorare di piccone, perché gli esplosivi distruggerebbero tutto. Quel lavoro da minatori dura per ore e giorni, poi finalmente l'ultimo diaframma di roccia crolla, rivelando una caverna enorme. La profondità non è proibitiva, ma senza volerlo John, Jack e gli altri hanno appena superato uno dei molti portali esistenti tra la Terra ed Akros. Alcuni tra gli emissari di Omega, che si sono spacciati per collaboratori volontari, tentano di tornare in superficie, per aggiornare i loro padroni. Tornare indietro è però impossibile, giacché il portale si è richiuso. Sulla Terra intanto i due vacanzieri trasportano in patria senza volerlo molti miliardi di virus militarmente mutati. Le persone civili hanno moltissime interazioni fisiche tra loro. Ne hanno moltissime anche di virtuali, ma i virus di quelle non sanno che farsene. Si è detto che l'infezione in questione non si diffonde per via aerea, ma solo in seguito a trasferimenti di secrezioni. Come si fa ad ignorare che goccioline molto piccole non hanno problemi a viaggiare sulle correnti aeree dei condizionatori? Ci sono i filtri, ma se bloccassero finanche le molecole, l'aria stessa non potrebbe circolare. In natura, il virus è più grossolano; quello elaborato nei laboratori militari è viceversa sottile in più di un modo. Ecco perché le vanterie diffuse per sminuire il rischio di una diffusione incontrollabile rimangono tali. I virus, che per alcuni non sono vere forme di vita, non si formalizzano per così poco, e si comportano come la colonizzazione fosse il loro scopo. Il comportamento dei virus è estremamente essenziale: distruggono o sono distrutti. Quelli rimasti nei corpi dei due vacanzieri continuano a combattere contro le loro difese immunitarie sempre più deboli. I virus che prendono il volo dai due umani avanzano fino a trovare un ostacolo o un passaggio. Il loro numero è la loro forza, come lo è la loro aggressività senza pari. Il fatto che i virus abbiano superato facilmente le barriere inadeguate diventa evidente quando infermieri e medici si ammalano, manifestando i temuti sintomi. Da qualche parte esiste tuttavia una difesa, studiata dagli stessi scriteriati che li hanno resi più potenti. I militari però non ammettono di essere corresponsabili di quel disastro incalcolabile. Nel frattempo, l'impronta di Pestilenza viene avvertita da uno dei pochi sulla Terra in grado di farlo. Il dottor Occulto formula istantaneamente un piano: trovare l'antidoto, che si trova in un impianto super-segreto. Il super-computer Galadriel sfrutta al massimo la sua capacità di calcolo, per rilevare in rete anche il minimo accenno ad un laboratorio militare. La guerra batteriologica è poco popolare, ma individui potenti e privi di scrupoli la preparano con cura. Omega ha ovviamente lo zampino anche in questi comportamenti scriteriati. Una grossa base militare può rimanere segreta solo nei fumetti. Nella realtà, i camion di approvvigionamenti non possono essere ignorati dalla popolazione civile. Le strade fisiche non sono infinite, anzi di solito sono due o tre, specie se la base in questione si trova in una zona poco frequentata. I servizi segreti non ce la fanno a stare dietro ai social network, e non possono intercettare e neutralizzare tutti i post di chi vede transitare troppo spesso veicoli militari. In breve, non si fa in tempo a costruire una base segreta che tutti lo sanno. Galadriel è il super computer ideato da Kong; dalla sua nascita ad oggi però Galadriel ne ha fatta di strada. Ora è una vera intelligenza artificiale senziente. Collabora con Evolution, ma non è al suo servizio. Il suo valore come alleata è senza pari proprio perché non deve essere programmata volta per volta. Evolution desidera trovare la base militare dove è conservato l'antidoto contro un virus assassino, e Galadriel fa la sua parte. Di basi segrete ne trova più d'una; sarà quindi necessaria un'azione sul campo per individuare quella giusta. Gli Hunter Killer partecipano volentieri alle missioni, andando in avanscoperta grazie alla loro abilità di penetrare attraverso condotti proibitivi per gli umani. La prima delle quattro basi militari viene affidata alla serpentoide nota come Sysform. Grazie ai suoi sensi alieni, al suo corpo agile ma potente ed alla tecnologia sviluppata dal suo popolo scova una serie di caverne e condotti comunicanti, che le consentono di sbucare all'interno di una tra le più sorvegliate postazioni del paese. Nei condotti trova insetti, serpenti e topi, che scappano preferendo non suscitare la sua ira e neppure la sua fame. Ferox sfrutta le tenebre per entrare a suo modo nella base. Le guardie, sebbene siano provviste di aggeggi molto sofisticati non la localizzano; buon per loro. Sysform le apre una porta dall'interno dell'edificio, e le ricerca ha inizio. Una seconda postazione militare viene visitata da Kong, aiutato da Pitone. L'uomo bestia di Evolution ha portato con sé una piccola arma che ha ideato ispirandosi ai poteri della Maga. È molto importante entrare senza abbattere, né stordire le guardie. Non avrebbe senso mettere in agitazione centinaia di soldati armati fino ai denti. L'agilità di Kong è non a caso scimmiesca, per cui scalare un muro alto dieci metri non lo mette troppo in difficoltà. Poi, arrivato a pochi metri dalla guardia che presta servizio nella torre d'osservazione, l'uomo bestia proietta nella sua direzione un'onda sonica che provoca un momentaneo disorientamento. Questo è più che sufficiente a fornire a Kong i pochi secondi necessari a scendere all'interno del forte. Pitone entra da sotto, ed emerge da un tombino in una zona al momento non frequentata. Piccolissimi comunicatori consentono ai due mutanti di conoscere la posizione dei due serpentoidi, e viceversa. Due delle squadre sono in caccia. Troverebbero peraltro poco o nulla di quel che cercano se il super-computer Galadriel avesse interrotto la sua fornitura di dati aggiornati. Su Akros, la K-Force è sulle tracce di un'organizzazione di adoratori della morte. Sono accoltellatori di innocenti, che studiano e realizzano crimini particolarmente efferati. Ritengono infatti che la divinità senza forma che servono apprezzi i grandi spargimenti di sangue e di viscere. Nelle loro piccole testoline questi pugnalatori puntano più sulla qualità che sulla quantità. I pazzi come loro si dilettano infatti a torturare e smembrare i poveretti che rapiscono, ma così facendo ne uccidono meno di un banale bombarolo. La K-Force ha la missione di braccare ed abbattere la feccia criminale, ma in questo caso ha incontrato dei folli dotati di un minimo di capacità combattiva. Krom ed i suoi amici sono però felici quando i loro nemici oppongono resistenza. Gli adoratori della morte hanno creato negli anni un'organizzazione che recluta individui particolarmente dissociati. Il carcere e tutte le persone che perdono il loro tempo cercando di recuperare i criminali fanno ridere i veri sociopatici. Si tratta di gente che ha deciso da tempo di morire in quello che ritengono sia un fulgore di gloria. Gli esperti di analisi comportamentale di Akros sono mediamente sciocchi come quelli della Terra; in fondo Akros e la Terra sono pianeti quasi gemelli, separati da una tenue barriera dimensionale. Una volta l'anno i più pazzi di Akros organizzano una specie di congresso, nel corso del quale non mancano risse sanguinose con esiti mortali. Purtroppo però quei bastardi godono tutti di buona salute e vitalità sconcertante; è come se la Natura li avesse attrezzati per produrre il maggior numero di danni prima di morire a loro volta. Aroo, l'uomo lupo della K-Force è in avanscoperta, ed ha facilmente trovato una ventina di esagitati che danzano attorno ad un grande fuoco. Una coreografia essenziale ma efficace. Aroo li ha trovati grazie al suo grande olfatto; quello stesso olfatto che lo avvisa di un agguato ai suoi danni. Una sentinella degli sbudellatori è pronta ad affondare la sua lama acuminata e tagliente nella schiena di Aroo, ma lui si muove con una velocità quasi soprannaturale. Il pazzo strabuzza gli occhi, preparandosi ad urlare che chiedere aiuto, ma gli artigli del suo avversario lo hanno già sventrato. Poi, un attimo prima che un suono prorompa dalla bocca dell'assassino, Aroo gli squarcia anche la gola con le sue zanne lupesche. Nel frattempo, Krom, Dardo Assassino, Farie e Drexx sono arrivati e sono pronti alla battaglia. I due componenti dei J-Six, noti come John e Jack sono appena emersi dal portale dimensionale che hanno inavvertitamente varcato. Con loro ci sono alcuni assistenti, volontari, spie e giornalisti. Non visto e non percepito, il Ninja Grigio si è unito alla comitiva. Anche lui collabora sovente con Evolution; il dottor Occulto gli ha chiesto di proteggere il finto archeologo John ed il suo aiutante Jack. La battaglia divampa nell'oscurità notturna che avvolge la valle isolata. I fuori di testa, drogati di roba pesante e pericolosa, si lanciano in una carica suicida contro la grande spada di Krom. Le frecce di Dardo Assassino trovano i bersagli, dopo averli annusati ed inseguiti. Per la velocissima Draxx gli agili criminali seriali, terrore delle città, sono goffi pagliacci che tentano invano di colpirla. Aroo riempie l'aria con i suoi ululati di trionfo, spargendo in giro braccia strappate e scalpi divelti. Due stupidi si illudono che Farie sia una specie di vittima sacrificale, ma gli elementali del fuoco da lei evocati dispensano loro sofferenze inimmaginabili, prima di ridurli a tizzoni fumanti. La terza postazione militare tocca a Fulminatore ed a Boa. A differenza delle precedenti, non si trova in campagna, bensì in città. È dissimulata molto bene in un complesso che ospita uffici pubblici e privati, che servono come copertura. Anche in questo caso però l'andirivieni di camion militari ha in sospetti o parecchie per come, che hanno pensato bene di lasciare traccia della loro perplessità sui sociale network. Galadriel ha quindi individuato anche la terza base, dove potrebbe trovarsi l'antidoto contro il virus letale. Fulminatore non scala i muri come Ferox e Kong, ma i dispositivi di chiusura elettronici rispondono ai suoi ordini, riconoscendo in lui un signore ed un padrone. La terza squadra è operativa; manca solo la quarta, composta dalla Maga e da Anaconda. La mutante ed il serpentoide si incontrano in una zona poco frequentata dentro la base, dopo essere facilmente entrati dai sotterranei e dall'ingresso principale. La Maga ha infatti usato i suoi talenti telepatici e magici per distogliere l'attenzione delle guardie dalla sua persona. Ora non ricordano neppure di averla vista. Ai quattro gruppi sono stati assegnati obiettivi non casuali. Il super-computer Galadriel li indirizza verso i laboratori, evitando le sale comuni, le armerie, le mense e tutti gli altri luoghi ove sarebbe improbabile trovare l'antidoto che stanno cercando. Alla Maga non servono armi o dispositivi per scandagliare le menti dei biologi e dei tecnici. La presenza del grosso serpentoide noto come Anaconda sconsiglia ogni reazione inconsulta. Gli altri tre gruppi di incursori devono viceversa avvalersi di un gas che Kong ha immagazzinato in apposite capsule. Il gas rende molto disponibili gli umani che lo inalano, come fosse un siero della verità. La sua azione dura pochi minuti, ma la domanda alla quale Evolution e gli Hunter Killer cercano una risposta è dove sia detenuto l'antidoto che i militari negano di avere. Così nel giro di pochi minuti e senza alcun combattimento Fulminatore e Boa raggiungono l'obiettivo.
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