venerdì 15 agosto 2014

INDAGATORI E VENDICATORI_358° episodio

In piena estate, la notizia non suscita l'attenzione che meriterebbe. Un ex marito uccide l'ex moglie davanti ai figli. Poi scappa. La polizia organizza posti di blocco, ma il delinquente gode dell'appoggio di qualche suo compare di delitti e merende. Questo è un lavoro per gli Hunter Killer. I serpentoidi extraterrestri inseguono i criminali per mestiere; autorizzati dalle autorità delle nazioni che hanno aderito a questo contratto d'ingaggio. Gli Hunter Killer aspettano solo che sia emessa una taglia sul delinquente. La cosiddetta opinione pubblica non deve sapere dell'esistenza di un tale accordo con quelli che i cittadini considererebbero dei mostri. L'opinione pubblica in realtà è una favola, una farsa ed una bufala. I giornalisti sono pagati, ed anche parecchio, per fabbricare e distribuire al popolo bue le ferme convinzioni che i governanti desiderano e preferiscono. I giornali non fanno interviste, ma suggeriscono risposte a domande che qualcuno studia a tavolino. I giornalisti non sanno delle taglie sui criminali, perché se pubblicassero la notizia i perbenisti dovrebbero far finta di cadere dal pero. Molti tra i perbenisti recitano infatti una parte, utile a calmare una parte dell'elettorato bue. I perbenisti più illustri sono ricchi come i loro avversari politici, e tutti assieme prendono in giro i cretini. Un muro di gomma che però qualche volta si mostra incrinato. Un giornalista rampante, senza altro dio che il successo, riceve un'imbeccata da una delle sue fonti. In realtà si tratta di una manipolazione ordita da Omega, ai danni degli Hunter Killer, notoriamente alleati di Evolution. Al giornalista viene raccontato di attività aliene sulla Terra. Il giornalista dapprima ridacchia; poi però, spinto dall'avidità, cerca di quantificare il suo guadagno, caso mai la pista conducesse veramente a cacciatori di taglie provenienti da un altro mondo. Quella notte stessa il giornalista viene condotto dal suo contratto in un luogo estremamente isolato, dove i serpentoidi si riuniscono. L'umano deve introdursi in cunicoli che metterebbero in difficoltà finanche uno speleologo professionista. Il giornalista non è uno speleologo e non è neppure vestito adeguatamente. Bisogna riconoscergli una grande testardaggine, perché a forza di battere la testa contro ostacoli nel buio giunge al punto di osservazione che il suo collaboratore gli aveva promesso. Il suo contratto nel frattempo ha però tagliato la corda, giacché neppure il denaro di Omega lo può convincere ad avvicinarsi troppo a quegli alieni letali. Dal giornalista ha già incassato la cifra pattuita, ed ha ottenuto ciò che cercava; che si arrangi. Nel grande sotterraneo poco illuminato ci sono quattro enormi rettili che paiono scolpiti nella roccia. All'inizio il giornalista pensa siano statue, ed è pronto a tornare sui suoi passi per farsi restituire i soldi dal tizio che a questo punto sembra gli abbia tirato un bidone. Lo farebbe tirando un sospiro di sollievo, poiché non saprebbe come reagire se quei rettili minacciosi fossero vivi. Li osserva ancora una volta, con maggiore attenzione. Gli pare di avere finanche notato un movimento in quelle spire serpentine. Poi accade che il più grosso tra gli Hunter Killer volti la sua enorme testa verso il giornalista, che si rende conto di distare poche centinaia di metri da quel terrore proveniente da abissi imperscrutabili. Stritolatore fissa i suoi occhi magnetici negli occhi del piccolo umano, che si sente come un topolino, preda e prossima cena di un rettile senza pietà. Questo è vero: i serpentoidi non conoscono la pietà; non sarebbero cosa farsene. Non hanno conquistato il loro pianeta con le chiacchiere, bensì con la forza delle spire, delle zanne velenifere e delle creste ossee frontali. Ciò che il giornalista ancora non sa è che gli Hunter Killer sono in cinque, e Sysform è dietro di lui. Sysform è un serpentoide femmina; l'unica del gruppo degli Hunter Killer. È decisamente più piccola di Stritolatore, Boa, Pitone ed Anaconda, ma non le sarebbe difficile uccidere il giornalista in due o tre modi diversi. Invece si limita a studiarlo, grazie ai suoi sensi alieni. La lingua di Sysform saetta come quella dei serpenti terrestri; lo annusa, ma forse non intende cibarsene. Il giornalista viene condotto nel sotterraneo e circondato dagli Hunter Killer, che dimostrano di avere un loro senso dell'umorismo. Il giornalista non si sta tuttavia divertendo in alcun modo. Non è armato, ma non oserebbe estrarre una pistola neppure se ne avesse una. Adesso i serpentoidi gli parlano, usando un dispositivo di traduzione simultanea che rende comprensibili agli umani i sibili prodotti da quelle laringi extraterrestri. Il risultato è una sequenza di parole roche, prive di qualsiasi tono amichevole. Stritolatore chiede al fastidioso umano cosa ci faccia da quelle parti, e perché li stesse spiando. Il giornalista viene colto da un'intuizione che gli salva la vita, e rivela a quella creatura da incubo la sua indagine sui cacciatori di taglie alieni. I serpentoidi confabulano tra loro; le opzioni sono di eliminare l'intruso o di coinvolgerlo nella loro missione come osservatore. La seconda è una posizione di minoranza, sostenuta da Sysform e Boa. La decisione spetta comunque a Stritolatore, che è il capo degli Hunter Killer. Lui al momento non ha fame, per cui il giornalista rimane in vita. Stritolatore affida a Sysform ed a Boa il fastidioso bipede, e subito prende ad occuparsi d'altro. Steve, questo il nome del giornalista, inizia quindi ad indagare sull'ex marito assassino in fuga. Gli Hunter Killer lo vogliono trovare prima della polizia, per incassare la taglia; sperando che quel maiale non si suicidi. Steve chiede in giro, sapendo che due serpentoidi letali lo tengono d'occhio. Il criminale potrebbe essersi allontanato in autostrada, oppure essersi nascosto. Si tratta di capire se abbia amici o compari disposti a rischiare la galera per aiutarlo. Boa e Sysform si muovono attraverso cunicoli e cantine. Grazie alla loro tecnologia aliena ascoltano i discorsi di molte persone, che non immaginano di essere spiate. Men che meno gli umani immaginano che ad osservarli siano dei cacciatori di taglie extraterrestri. Tutto sommato Steve si lascia coinvolgere in questa strana esperienza al limite del credibile. Si rende conto che, comunque vada a finire, se non sarà divorato dai suoi nuovi amici, non oserà raccontare ciò che è realmente accaduto; in merito a ciò, i serpentoidi non hanno dubbi. A notte inoltrata, Steve incontra Sysform e Boa, in un edificio semi abbandonato. Lui ha scoperto qualcosa, che non crede l'ora di rivelare, ma gli Hunter Killer non si vedono. Arrivano viceversa dei teppisti che usano quelle rovine urbane come base per lo spaccio della droga. Vedendolo da solo, i tagliagole ridacchiano. Steve teme per la sua incolumità, ma anche per quella di quei cretini; ma per loro è troppo tardi. Veloce e massiccio, Boa ne atterra due, mentre il terzo incappa in Sysform, che lo abbatte con un colpo della sua durissima testa in pieno petto. Le creste ossee della serpentoide producono un sinistro scricchiolio urtando le costole del fragile umano. I teppisti sono a terra, immobili e forse morenti. Gli Hunter Killer sono autorizzati ad uccidere la feccia umana, ma non dovrebbero seminare in giro troppi cadaveri in azioni collaterali. Il giornalista è ovviamente impressionato dalla potenza e dalla mancanza di scrupoli dei serpentoidi. Ma riflette sul fatto che taluni umani si comportano anche peggio, senza avere la scusa della nascita extraterrestre. Tocca a Steve bussare alla porta della casa dove il marito assassino si è rintanato come un topo di fogna. Nel frattempo Sysform e Boa entrano da una finestra. Steve si presenta come ciò che è: un operatore dei media. È molto bravo ad imbambolare l'ignobile figuro, permettendogli addirittura un'intervista. Il delinquente quasi ci casca, giacché vanno di moda le interviste a chi spara o sgozza i propri familiari. Ci sono troppi idioti che per motivi imperscrutabili vogliono trovare una giustificazione a qualunque efferatezza. Come se esistessero provocazioni sufficientemente grandi da autorizzare i comportamenti dei degenerati che fanno notizia. Alla fine però il criminale scaccia il giornalista. Sta pensando di consegnarsi alla polizia. Nessuna fuga eroica in autostrada; nessuna sparatoria finale. Il tizio che ha appena eliminato l'ex moglie non ha alcuna intenzione di suicidarsi, e non è per nulla pentito. Troverà un avvocato di quelli che venderebbero la loro madre per trenta denari, o forse meno. Simulerà un disturbo bipolare; suona bene e nessuno sa cosa sia, né se esista sul serio. In casa trova però ad attenderlo Sysform la serpentoide. Steve scoprirà in seguito che Boa è stato incaricato di una nuova cattura, vivo o morto. Visto che l'assassino ha lasciato la porta socchiusa, il giornalista cede alla curiosità morbosa che lo muove. In casa, la cacciatrice e la sua vittima si confrontano. Un rettile serpentiforme lungo tre metri impressionerebbe chiunque. Sysform pensa a cosa combinerebbe l'umano se si trovasse di fronte uno dei maschi del gruppo. Sono tutti più grossi del più grosso serpente terrestre, e Stritolatore è il massimo. L'assassino tremante riesce tuttavia ad impugnare la pistola con la quale ha posto fine alla vita dell'ex moglie. Steve coraggiosamente cerca di convincere il delinquente ad arrendersi, ma ottiene solo di farsi prendere di mira. Poi, in una frazione di secondo, la velocissima Sysform scatta come una molla d'acciaio, ma non colpisce con la testa protetta da durissime creste ossee, bensì con le zanne velenifere. Come due pugnali penetrano nella spalla sinistra della preda, inoculandogli un veleno paralizzante, che entra subito in circolo. Intanto Boa ha a sua volta trovato un padre che ha accoltellato la figlia di un anno e mezzo. I serpentoidi sono spietati quanto basta e verso chi lo merita. Non capiscono però certi comportamenti contro natura. I serpentoidi difendono i loro cuccioli; non li uccidono. Questo delinquente si è già consegnato alla polizia, e si sente sicuro in cella. Si sbaglia di grosso, perché gli Hunter Killer hanno preso in carico la sua taglia. Sysform osserva senza particolare interesse l'agonia della sua preda. Peccato non potergli bere il sangue, dato che è saturo di tossine di vario tipo. Steve è affascinato da ciò che ha visto, e spera che gli Hunter Killer lo rendano partecipe di molte altre esecuzioni come questa. Una feccia umana sta morendo in una pozza dei suoi fetidi liquidi, e Steve ne è semplicemente estasiato. Il motivo per cui vengono emesse le taglie sulla cattura o sulla eliminazione fisica dei criminali è il diffuso buonismo che impedisce di fare pulizia legalmente. Così accade che un condannato alla pena capitale rimanga detenuto per una o due decine di anni prima della esecuzione. Boa sa dove trovare la sua vittima, che a sua volta è un carnefice. L'informazione gli arriva segretamente dai vertici della più polizia stessa. Unico piccolo ostacolo un secondino che non dovrebbe trovarsi lì. Ha sostituito un collega ammalato ed ora rischia di essere massacrato da un serpentoide extraterrestre. Quando Boa scivola nel locale che conduce alle celle di detenzione, il secondino arretra allarmato, armeggiando con la sua pistola. L'Hunter Killer si limita a fissarlo con i suoi terrificanti occhi gialli, e mentre lo fa proietta la sua forza sciamanica nella mente del secondino. Ne risulta uno sconvolgimento che costringe l'umano ad inginocchiarsi. Si tiene la testa tra le mani, cercando di fare cessare quel grande dolore. Boa gli parla grazie al traduttore universale. Una voce antica, saggia, possente e spietata, che non gli chiede bensì gli ordina di aprire la cella. Il criminale in essa detenuto, che si illudeva di cavarsela dopo il grave delitto commesso, non implora pietà, giacché il terrificante serpentoide non si farebbe di certo ingannare da argomentazioni che imbambolerebbero taluni sfaccendati e decerebrati umani. La stretta di Boa non lascia scampo al delinquente che poche ore fa ha accoltellato sua figlia, mentre si trovava nella culla, e forse strillava come fanno tutti i bambini. Nessun pentimento nell'assassino, ma a Boa la cosa non fa né caldo né freddo. Non lo morde per non agevolargli la dipartita. Lo avvolge viceversa in un abbraccio tale da mettere in difficoltà un bufalo della savana. Infine il cuore nero della feccia umana gli esplode del petto. Il sangue esce dalle orecchie e da ogni altro l'orifizio, portandosi via quella esistenza degenerata. Data la stranezza del decesso, tocca alla detective Lucrezia indagare. Lei, che è simbionte della donna leopardo di Evolution, immagina che sia opera degli Hunter Killer, e li invidia per la loro missione e specialmente per la loro licenza di uccidere. Poco dopo però riceve una comunicazione urgente, per un caso di terrorismo urbano, e smette di pensare alla povera bambina pugnalata e vendicata. Si dice che la vendetta non sia soddisfacente, ma lasciare sopravvivere certi soggetti è peggio. Elisabetta e Valeria, le sue assistenti dotate di poteri telepatici, vengono messe a conoscenza che un gruppo di pazzi sostiene di avere collocato un ordigno nucleare in città. Non bisogna allarmare la popolazione, quindi la ricerca deve mantenere un basso profilo. Sono coinvolti anche i giovanissimi Annusatori delle Tenebre, che quella notte stessa usano i loro poteri per cercare le tracce di una bomba atomica. Elisabetta e Valeria possono scandagliare telepaticamente alcune menti umane alla volta. Un potere che funziona solo a distanza ravvicinata. Ciononostante le due ragazze e la detective Lucrezia non si sottraggono a quella incombenza. Evolution intanto si concentra su piste più probabili localizzate dal super-computer Galadriel.

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