martedì 19 agosto 2014
BOMBE, PAZZI E DIGHE_359° episodio
Sebbene una bomba atomica possa essere collocata in varie zone della città, producendo comunque grandi danni, non è facile trasportarne i pezzi ed assemblarla. Galadriel scruta e percorre Internet con una potenza, una velocità ed una perizia irraggiungibili da qualunque cervello umano. Riferimenti ad esplosioni, distruzioni, stragi e simili ne trova anche troppe, visto che la cosiddetta rete sembra essere diventata il rifugio dei pazzi e dei mitomani. Il super computer senziente discrimina necessariamente all'interno di una quantità smisurata di post, tweet e vaneggiamenti vari ciò che può essere correlato ad effettive pericolosità. Non sarebbe infatti il caso di chiedere a Ferox di braccare qualche giovinastro brufoloso e sociopatico. Sono individui pericolosi, ma solo per se stessi. Ferox viene viceversa inviata ad indagare su una ditta di spedizionieri, sospettati dì avere importato componenti utili alla fabbricazione dell'ordigno. Grossi camion pervengono ad una struttura scoperta ma cintata; dovrebbe trattarsi di una rimessa notturna per i bisonti della strada. La donna leopardo li scruta non vista, nascosta tra le foglie di un albero, dove si sente a suo agio come una belva della jungla. Gli umani che scendono dai camion hanno in effetti un atteggiamento sospetto. Le loro interazioni ricordano più quelle dei galeotti in libera uscita che quelle tra onesti lavoratori sottopagati. Ferox deve accedere all'unico caseggiato coperto presente entro la cinta. Quando scende la notte, la sua natura felina si esalta al massimo, e chiunque si frapponga tra lei ed il suo obiettivo rischia di lasciarci le penne. Le guardie armate non si accorgono che lei è scivolata dentro la cinta muraria, ed è un bene per loro. Silenziosamente Ferox fruga tra scatoloni e casse alla ricerca di un oggetto che non dovrebbe trovarsi lì. Trova anche dispositivi meccanici complessi, ma non utilizzabili per realizzare uno strumento di distruzione di massa. La pista sembrerebbe esaurirsi nel nulla, sennonché un allarme elettronico attiva una rumorosissima sirena. Una moltitudine di tagliagole schizza sollecitamente fuori da ogni tana o buco. Armati di mazze, coltelli, machete e pistole si lanciano all'attacco, certi di poter sbaragliare con la forza del numero la famosa e micidiale mutante felina. Questo sviluppo rende ulteriormente sospetta l'attività di rimessaggio, che finora era risultata fin troppo regolare. L'eccessiva applicazione delle norme di legge è infatti in talune attività a dir poco insolita. Ma adesso la parola passa alle armi dei camionisti ed agli artigli della donna leopardo. Si capisce subito che quelli che spavaldamente si tuffano nella mischia letale sono esperti nel combattimento corpo a corpo. Nessun autista rischierebbe infatti di farsi sventrare da Ferox, la cui fama la precede. Costoro sono di certo molto ben retribuiti e fin troppo sicuri delle loro possibilità. Capita tuttavia agli esperti di arti marziali di sopravvalutarsi. Sovente poi è sufficiente un cane o un gatto particolarmente agguerriti per rendere inutili anni ed anni di sudate in puzzolenti palestre. Ferox però non è un gattino; i suoi artigli non sono semplici unghie, bensì lame in grado di intaccare l'acciaio. Sono formidabili come il titanio; le ossa umane pertanto non rappresentano alcun credibile ostacolo alla loro penetrazione. In un balenio di lame e di artigli mutanti, il sangue sgorga copioso, ma non è quello di Ferox. Nel crescendo della lotta i pazzi umani non focalizzano che finora la donna leopardo ci è andata giù piano. Ora che si sta veramente innervosendo, decine di vite allo sbaraglio sono a rischio di drastica e dolorosa interruzione. Solo un intervento esterno può salvare quei cretini. La detective Lucrezia, accompagnata dalle colleghe telepati Valeria ed Elisabetta, deve impegnarsi non poco per farlo. La detective, grazie alla simbiosi con Ferox, dispone di poteri felini che ora utilizza per collaborare con la sua amica. I loro avversari più fortunati evitano pertanto di farsi sventrare da Ferox, e si accontentano di essere storditi dalla poliziotta, che li percuote con calci e pugni di potenza inaspettata. Elisabetta e Valeria estraggono le pistole, pronte ad intervenire contro chi volesse portare lo scontro su un livello di pericolosità più alto. I meno esagitati tra gli spedizionieri decidono allora di fare lavorare il cervello, cessando unilateralmente le ostilità. Dopo pochi minuti, gli ultimi tra gli stupidi si trovano stesi a terra, sanguinanti o semplicemente pesti. Le due assistenti di Lucrezia li tengono sotto tiro con le loro pistole. La detective prende il comando delle operazioni, ma tutti gli occhi ancora aperti sono puntati sulla donna leopardo, pronta a riprendere le ostilità. Gli spedizionieri ammettono alcune irregolarità nei loro carichi, negando recisamente il coinvolgimento in cospirazioni terroristiche. Ferox, Lucrezia, Elisabetta e Valeria vengono accompagnate a visionare i container ed il carico. Dopo una meticolosa e noiosa verifica, la detective annuncia che segnalerà le infrazioni riscontrate. Questa pista si rivela quindi apparentemente infruttuosa rispetto all'indagine principale. Il dottor Occulto, che a bordo della Vae Victis coordina le operazioni, prende nota. Dragonfire, che è pronto a partecipare alla ricerca dei componenti della bomba atomica, deve volare con urgenza ad alcune centinaia di chilometri di distanza. È in atto un assalto ad una diga; i criminali minacciano di farla saltare, annegando e spazzando via un numero imprecisato di abitanti della valle sottostante. Il terrorista, che coordina l'assemblaggio della bomba atomica urbana, viene colto da una crisi di ulteriore follia criminale, quando viene a conoscenza dell'apparente insuccesso di Ferox. Il punto è che Galadriel non aveva sbagliato ad indicare quella traccia, perché essendo un super-computer elabora dati e non impressioni. Gli stessi spedizionieri non erano a conoscenza della misura del loro coinvolgimento nel piano. I pezzi che dovevano arrivare ed essere distribuiti non potranno più sfruttare quel canale; l'azione della donna leopardo è stata quindi utile in quanto preventiva, anche se lo si certificherà solo alla fine delle operazioni. Fulminatore e Kong sono stati allertati dagli Annusatori delle Tenebre. I quattro ragazzini, allievi del vampiro di Akros noto come Red O'Neal, sono infatti sensibili a tracce tenui e quasi impalpabili. Di notte, assieme all'amica extraterrestre Lyra, circolano per la città ad “annusare” piste, che nel silenzio diffuso diventano visibili a chi abbia la facoltà di vederle. La notte ed il sonno ci inducono ad abbassare la guardia, come sanno bene anche gli Esploratori dei Sogni. Fulminatore e Kong trovano una bomba atomica quasi completamente assemblata, collocata su un basamento tubolare d'acciaio. Si trova, come prevedibile, in un enorme locale sotterraneo, collocato sotto un anonimo palazzo. Gli umani non sono capaci di raccogliere le molteplici informazioni che rimangono invischiate in una onnipresente ragnatela che pervade la nostra realtà. Chiunque abbia contribuito a costruire quella bomba ha, senza volere, lasciato in giro pezzi di emozione, che non si sono ancora dissipati. In questa ragnatela ectoplasmica ci sono pensieri occasionali o definiti, immagini, odori, sapori ed altro ancora. Fulminatore e Kong sono andati a colpo sicuro, conoscendo la portata dei poteri non ancora pienamente sviluppati degli allievi di Red O'Neal. Il dottor Occulto viene messo a conoscenza del ritrovamento, ma in quel frangente irrompono gli immancabili sgherri dell'organizzazione criminale. Saltando da fermo, senza alcuna rincorsa, Kong si tuffa nel mucchio. La sua azione a sorpresa abbatte tre nemici, impedendo loro di sparare. Peraltro dovrebbero fare attenzione a dove finiscono i proiettili delle loro armi da fuoco, essendo in presenza di un ordigno atomico, che per sua natura è tutto fuorché gestibile e rassicurante. Gli armigeri si allargano a ventaglio, coll'intento di prendere in mezzo l'uomo bestia di Evolution. Fulminatore evita loro una serie di fratture scomposte colpendoli con scariche elettriche non letali ma dolorosissime. La disputa dura pochi minuti ed è a senso unico: i cattivi hanno perso il fortino, ed i buoni hanno messo le mani sulla bomba atomica, o almeno così pare. Come gli Annusatori delle Tenebre, anche gli Esploratori dei Sogni collaborano con Evolution. Nella tana dei licantropi, il Lupo Nero presidia i corpi dei suoi colleghi, che stanno viaggiando nei sogni altrui. Cercano riferimenti ad ordigni nucleari e distruzioni di massa. Rebecca, Sonia, David e Pedro assumono la forma a loro più congeniale: quella dei lupi mannari bipedi. I quattro Giovani Licantropi cacciano assieme, passando attraverso i sogni di persone che sovente si destano di soprassalto. Alcuni bambini chiamano la mamma ed il papà, svegliandoli nel cuore della notte, ma i lupi mannari hanno altri bersagli da colpire, e passano oltre. La dimensione onirica muta di continuo, in modo imprevedibile. Dalla cima di una collina, i Giovani Licantropi osservano un gruppo di individui sospetti, che armeggiano attorno ad un aggeggio dall'aspetto strano. In un altro quadrante di quella dimensione, pressoché priva di limiti spazio-temporali, Clara e Cyberdog compiono grandi balzi; i loro simbionti alieni, Transformatron e Tecnoragno, hanno imparato a seguirli anche in quello stato dell'esistenza, e li fortificano considerevolmente. Sulla Terra, il cagnolino cibernetico e Clara sono vincolati dalla gravità, che nella dimensione dei sogni è un fenomeno marginale. Seguono abbastanza agevolmente tre banditi, che attraversano rombando un bosco, a bordo di grosse moto fuoristrada. Braxcat, che è l'unico a poter circolare nella dimensione dei sogni con il suo corpo fisico semi-demoniaco, si è fatto crescere due grosse ali da pterodattilo. Come un piccolo drago volante, l'araldo di Braxal combatte una battaglia area contro un triplano; il pilota, emulo del Barone Rosso, non si formalizza peraltro a combattere contro un gatto volante, e cerca di abbatterlo a mitragliate. I terroristi che effettuano regolazioni a quello che è sicuramente un ordigno letale non si avvedono dell'attacco lampo dei Giovani Licantropi, che iniziano ad ululare solo quando giungono a pochi metri di distanza dalle loro prede. La battaglia è cruenta al punto giusto, e la sorpresa gioca a vantaggio dei quattro mutaforma lupeschi. Trattandosi di un sogno, non ha alcun senso infliggere ferite più o meno profonde. Catturarli, legarli ed interrogarli sì. Ogni resistenza da parte dei bombaroli cade completamente quando la Maga, nel suo corpo astrale, si unisce ai suoi alleati pelosi. I cattivi non possono sfuggire al suo potere in questa dimensione, come non potrebbero nella nostra. L'allieva del dottor Occulto fruga nelle loro testoline alla ricerca di informazioni sensibili, e le ottiene. Clara e Cyberdog piombano su due dei motociclisti, abbattendoli; le moto rimbalzano e si schiantano contro gli alberi. Il terzo della banda si sente ormai in salvo, quando da un buco nello spazio compare Braxcat. Il gattino demone ha appena precipitato al suolo il suo Barone Rosso, e sta cercando altre grane. Velocissimo, piomba sulla sua vittima, piantandole artigli lunghi e sottili nella schiena. Così anche il terzo dei teppisti si schianta pesto e sanguinante. Gli Esploratori dei Sogni, conclusa la loro missione, si riuniscono in un batter d'occhio, grazie alla peculiare natura della dimensione onirica. Adesso la Maga ha modo di scandagliare anche le testoline dei tre motociclisti feriti ed abbacchiati. Sulla Terra i medesimi terroristi sognanti tentano di sfuggire alla cattura svegliandosi, ma la mutante telepatica glielo impedisce. Si tratta di fanatici, che assecondano un piano di distruzione di massa per motivi futili e stupidi. Le informazioni che sono costretti a rivelare confermano l'esistenza di un secondo ordigno atomico. Quindi forse la bomba trovata da Kong e Fulminatore era uno specchio per le allodole; oppure il secondo ordigno configura un piano B. Dragonfire giunge volando con il suo dragoncraft alla diga che un'altra banda di pazzi vorrebbe fare saltare in aria. Il dottor Occulto che, dalla Vae Victis segue l'evolversi della situazione, sospetta che le bombe e la diga facciano parte di un unico pacchetto, e che alla fine i veri mandanti siano i soliti vecchiacci maledetti di Omega. Difficile che altri abbiano i mezzi e la capacità di ordire piani tanto complicati, e difficili da comprendere e sventare. Occulto avvisa Dragonfire delle vittorie conseguite da Evolution e dagli Esploratori dei Sogni. Intanto il drago deve fare i conti con i colpi di una contraerea, che lo ha preso di mira. Basta però un piccolo sforzo di concentrazione ed il suo supporto di volo antigravitazionale balza in avanti a velocità prossima a quella del suono. I terroristi che hanno preso possesso della diga sono molti e bene armati. La versione mediatica, secondo la quale queste azioni siano condotte da ex studenti ed ex cammellieri, è leggendaria e volutamente fasulla. Non dimentichiamo che Omega manipola i media, ed i mezzi busti televisivi si limitano a leggere notizie sovente prive di fondamento. Alcuni proiettili colpiscono la corazza naturale di Dragonfire, lasciandolo indenne ma non indifferente. I suoi avversari intenderebbero uccidere per annegamento migliaia di persone, con danni collaterali incalcolabili. Il drago di Evolution è qui per impedirlo con un impeto ed una motivazione che dovrebbe indurre i mercenari bombaroli a scappare il più lontano possibile. Ma ormai per loro è troppo tardi.
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