Il clone di Kong sembra avere fatto tesoro del precedente scontro, ed il suo attacco coglie di sorpresa Dragonfire. L'impatto è formidabile, ma il drago lo è di più: traballa appena, e subito la sua poderosa coda sferza l'aria, a pochi centimetri dalla protobestia. Il clone di Kong avverte lo spostamento d'aria, causato dalla risposta di Dragonfire. Ora però il proto Kong è costretto a ripiegare, giacché non avrebbe una sola possibilità contro l'alieno di Evolution. Il drago intuisce il rischio di una trappola, ma la sua natura ardimentosa non gli consente di tollerare un attacco. Si aspetta peraltro altre aggressioni, mirate ad indebolirlo e ferirlo. Avendo riconosciuto il clone di Kong, Dragonfire ritiene che le altre protobestie siano nei paraggi, per aiutarlo. La proto Ferox si lancia contro il drago, simile ad una belva con gli artigli snudati. L'alieno non può che ammirare l'impeto che guida quella forma di vita, ma ha visto in azione Ferox, e l'originale è meglio della copia. Ferox non avrebbe mai attaccato frontalmente ed allo scoperto un colosso alto tre metri, e pesante settecento chili. La protobestia punta agli occhi di Dragonfire, sapendo della quasi inviolabilità della sua pelle corazzata. Il drago si limita ad emettere dalle fauci un getto di gas surriscaldati. Alla protobestia è andata bene che i gas non abbiano preso fuoco: ne sarebbe stata incenerita. Invece riporta alcune dolorose scottature, che chiazzano il suo manto leopardato. La simil donna leopardo lancia un mugolio di dolore, e corre a cercarsi un riparo. Il suo primo obiettivo sarà quello di leccarsi le ferite, per risanarle prima che si infettino. Mentre Dragonfire respingeva la proto Ferox, il clone di Kong lo attaccava nuovamente alle spalle. La strategia è buona, ma il drago mostra la sua grande prontezza di riflessi, colpendo con un manrovescio il nemico. Il proto Kong cerca di evitare di essere centrato in pieno, e per sua fortuna ci riesce. Nonostante ciò, viene scagliato a decine di metri di distanza dalla super forza di Dragonfire. Mancano all'appello ancora il proto Fulminatore e la proto Maga. Il primo impegna seriamente le difese fisiche del drago, mentre la seconda tenta di friggergli il cervello, con la sua versione dell'analogo potere della mutante di Evolution. Dragonfire risponde all'aggressione del proto Fulminatore, scagliandogli contro una grossa sezione del selciato, che lui stesso ha divelto con le sue zampe poderose. Il proto Fulminatore deve utilizzare tutte le sue energie per cercare di sbriciolare l'insolito proiettile. In parte ci riesce, in parte lo schiva. Ma ora che il drago si avvicina a grandi passi, il proto Fulminatore deve scappare per evitare uno scontro che per lui si rivelerebbe un disastro. Rimasta indietro, per quello che doveva essere l'attacco risolutivo, la proto Maga si addentra nei meandri della mente dell'alieno di Evolution. Così facendo commette lo stesso errore di sottovalutazione che ha condotto alla rovina molti nemici di Dragonfire. Infatti la mente del drago è totalmente aliena, e nessuna mente terrestre può perlustrarla senza subire un grosso danno. La proto Maga grida e cade sulle ginocchia; si porta le mani alle tempie, cercando di lenire il dolore. A questo punto l'attacco delle protobestie contro Dragonfire si è rivelato un tentativo maldestro, eccetto che per un particolare. A loro insaputa i cloni dovevano solo fungere da esca, e condurre il drago in quella particolare area. Adesso che l'alieno è in posizione, alcune cariche esplosive demoliscono il pavimento sotto le sue zampe. Dragonfire precipita per molti metri, assieme a tonnellate di cemento e mattoni. Quando la polvere del crollo si posa, vediamo il drago praticamente illeso, sebbene sia circondato dalle macerie. Lui lancia un possente ruggito, e prende a muoversi come se nuotasse in mezzo a tutti quei materiali spezzati. Le quattro protobestie si affacciano dai bordi della voragine, e, vedendo gli occhi dell'alieno, sono felici che si trovi fuori portata. Le protobestie hanno avuto un assaggio della forza del drago, e per oggi ne avrebbero abbastanza, ma la giornata non è ancora finita. Un rumore di jet in atterraggio annuncia l'arrivo dei mutanti di Evolution, desiderosi di liberare Dragonfire, e di bastonare adeguatamente i loro cloni. Prese tra due fuochi, le protobestie decidono di affrontare il pericolo più immediato, sperando di disimpegnarsi prima che il drago emerga dalla fossa. Dal punto di vista del coraggio, i cloni dei mutanti di Evolution ne hanno da vendere. Si direbbe che gli originali siano talmente convinti dei propri mezzi da permeare ogni loro cellula con questa convinzione. Proprio come farebbe Ferox, la protobestia corrispondente schizza all'attacco. La sua pelliccia è ancora fumante dopo lo scontro con Dragonfire, ma l'istinto felino la costringe a cercare la zuffa e lo spargimento di sangue. Le altre tre protobestie fanno altrettanto, sebbene si mostrino meno smaniose di misurarsi con i super eroi da cui derivano. Ferox e proto Ferox si scontrano con versi acuti, mugolii ed artigli vorticanti. Kong, con un cenno d'intesa, scambia il suo contendente con Fulminatore. Mediante questi scambi di avversari, di solito si riesce nell'impresa di sconcertare e spiazzare i principianti. Kong sa come si muove Fulminatore; per cui avanza in maniera imprevedibile, molto vicino al suolo, oppure a balzi improvvisi. Il finto Fulminatore scarica numerosi colpi a vuoto, ma è Kong che segna il punto: invece di avvicinarsi troppo, lo coglie in pieno con un lampione, divelto nel precedente scontro tra Dragonfire e le protobestie. Il proto Fulminatore è a terra, non ancora svenuto ma senza fiato. Fulminatore si appresta a restituire il favore, però coglie al volo un'intuizione, e la sua scarica atterra la proto Maga, prendendola completamente di sorpresa. Con due protobestie a terra, la situazione delle altre due si fa critica, anche perché Dragonfire è finalmente uscito dalla voragine predisposta per bloccarlo e catturarlo. La proto Ferox schiva un'unghiata a dir poco micidiale, ma ha comunque perso troppo sangue. Prima che il proto Kong si illuda di averla fatta franca, gli arriva addosso, come una valanga di mattoni, il Kong originale, che lo atterra con tutta la sua massa per nulla esigua. Non volendo che sia la proto Ferox l'unica a lasciarci le penne, la Maga la colpisce con il suo potere mentale. Lei regge, nonostante barcolli, ed è Ferox a stenderla definitivamente, senza però usare gli artigli. Dragonfire agita la coda, come se volesse abbattere interi palazzi, ma i suoi aggressori sono tutti fuori gioco. In questo sono fortunati, perché il drago è talmente surriscaldato che la sua fiamma non lascerebbe scampo alle protobestie. Qual è il punto di vista degli eroi di Evolution riguardo le protobestie? Di sicuro non vi è animosità, ma piuttosto un senso di responsabilità che gli originali provano riguardo ai danni che potrebbero derivare dall'azione irresponsabile dei loro cloni.
domenica 28 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
OCCULTE RIFLESSIONI_libro 2°_70° episodio
Il dottor Occulto è il fondatore ed il capo di Evolution. A differenza di quasi tutti i mutanti, Occulto non è stato costretto da piccolo a soffrire a causa della sua diversità. Il fatto di essere un telepate lo ha viceversa avvantaggiato sia a scuola, sia in famiglia, sia nei rapporti interpersonali. Non ricorda il preciso momento in cui si rese conto di essere diverso e superiore agli altri esseri umani. Ma ricorda che fin dall'inizio scelse la segretezza. Un altro bambino si sarebbe vantato di saper leggere nel pensiero. Lui intuì di dover usare con estrema discrezione quei doni mirabolanti. Avrebbe potuto non studiare, e superare brillantemente ogni esame. Però così facendo il suo apprendimento sarebbe stato una farsa. Si direbbe che la natura abbia donato al dottor Occulto una discrezione ed una strategia grandi quanto i suoi poteri mentali. Crescendo, il dottor Occulto ha scandagliato la realtà, come nessun essere umano sarebbe stato in grado di fare. Il più grande telepate del mondo è anche un mago, perché, grazie ai suoi poteri mentali, è stato in grado di scrutare oltre la soglia. Occulto non ha lasciato in giro tracce che possano allarmare servizi segreti, organizzazioni criminali o amanti delle cospirazioni. I suoi compagni di scuola lo ricordano come un ragazzo abbastanza brillante; non come il genio che è. Il dottor Occulto non ha un ego stupido come tantissimi umani frustrati; il dottor Occulto non può essere stupido come un umano, per il semplice fatto che è un mutante. Ricorda quando Dragonfire giunse sulla Terra, e pensa che quella forza della natura extraterrestre non sarebbe fatta imbrigliare se si fosse trovata di fronte uno di quei tronfi politici cretini, che vediamo di continuo in tv. Forse neppure Ferox sarebbe diventata una paladina della giustizia, se non fosse stata contattata dal fondatore di Evolution. Ferox dispone di una enorme sensibilità animale, che le permette di percepire subito, a pelle, la sincerità degli intenti. A suo tempo, il dottor Occulto le spiegò cosa avrebbe potuto fare per lei: autodisciplina innanzitutto. Fulminatore e la Maga hanno un aspetto umano, a differenza di Ferox e Kong. Fu più facile indirizzare Maga e Fulminatore; anche Navigatrice ha un aspetto umano, ma non Kong. L'uomo bestia di Evolution è tuttavia più riflessivo della donna leopardo. Ferox è il più grande successo di Occulto, dopo Dragonfire. Questa introspezione non è nuova per il capo di Evolution, ma è nuovo il contesto in cui avviene. Il dottor Occulto galleggia nel vuoto astrale tra i mondi, perché i suoi poteri gli hanno rivelato che presto le sue argomentazioni potranno essere utili, se non indispensabili, alla salvezza della Terra. Quando si dice "extraterrestri", si pensa a piccoli omini verdi o grigi, con una grande testa. Dire "extraterrestri" è ridicolo dal punto di vista cosmico. Sarebbe come se gli abitanti di un paesino di tre case giudicassero "extra paesino" tutti gli altri sei miliardi di umani. Il dottor Occulto, proprio perché ha sempre studiato e scrutato, sa che l'universo è praticamente illimitato. Chiamiamolo multiverso o omniverso, ma non cambia il concetto di base. La vita assume forme imprevedibili, che si evolvono di continuo. Non esiste un universo della magia, separato da quello della scienza. Il piano astrale non è percorso solo da fantasmi e spettri. Il dottor Occulto aspetta sul piano astrale perché in esso si può muovere senza i limiti del corpo fisico. Aspetta che pervenga a lui l'entità, il cui avvicinamento aveva messo in allarme i suoi super-sensi. Difficile dire se si tratti di un'astronave o di una cosa viva; potrebbe essere entrambe le cose. Il suo colore è in continua pulsazione, ma tende al nero; eppure emana un'energia che la distingue nettamente dallo sfondo stellato. Giunge quasi senza rumore, con una velocità incalcolabile, che si riduce a zero, nei pressi della Terra. Poi l'alieno prende forma visibile, ed inizia il suo confronto con il capo di Evolution. Per cortesia o praticità il nuovo arrivato assume sembianze e dimensioni umane. Occulto pensa possa trattarsi di un'emanazione dell'astronave, o di una mente collettiva cosmica. Così come il dottor Occulto aspettava il nuovo venuto, lui evidentemente sapeva che Occulto lo avrebbe incontrato sul piano astrale. Le razze planetarie che ci visitano spesso sanno evidentemente dell'esistenza di super umani sulla Terra. Occulto non percepisce alcuna protervia nell'essere che gli sta di fronte, che è disposto ad apprendere, sebbene abbia a sua disposizione enormi quantità di dati. In sostanza l'oggetto del contendere è il diritto degli umani di continuare a rovinare il pianeta. Lo sceriffo spaziale che si confronta con il dottor Occulto ha l'autorità di debellare in parte o totalmente l'infestazione umana del pianeta. C'è di più: lo sceriffo è stato chiamato dal pianeta stesso, cioè dalla natura che i nostri avi adoravano, e che noi violentiamo di continuo. Poveri umani, pensa il potentissimo mutante; Occulto riflette sull'immensa stupidità di questi bipedi che si credono figli di Dio. Invece, ben lungi dall'esserlo, hanno indotto la madre di tutti ad invocare l'intervento della legge. Visto che la Terra è una specie di paesino del vecchio polveroso West americano, la legge è rappresentata da un solitario sceriffo. Crediamo di essere al centro dell'universo, ma non ci minacciano con una gigantesca flotta, bensì con un singolo funzionario periferico. La Legge ha sancito che il nostro estinguere foche e tigri costituisca un comportamento degno di una sanzione esemplare: il genocidio totale o parziale. Nell'ordine cosmico, sei miliardi di umani contano meno dei molti miliardi di animali che l'umanità preda per pura malignità. Forse il discorso è estetico: l'umanità si comporta male, ed i danni che arreca non sono controbilanciati da innovazioni degne di nota. Il dottor Occulto non può contraddire il suo interlocutore, ma intende dimostrare come forse per gli umani vi sia ancora speranza. In fondo lui stesso e gli altri mutanti di Evolution non sono forse figli dell'umanità? Ferox e Kong sono il punto d'incontro tra umano ed animale, e sono superiori ad entrambi. Fulminatore, Maga e Navigatrice rappresentano gli umani del futuro, se l'umanità riuscirà ad averne uno. Dal punto di vista privilegiato che è il piano astrale, il dottor Occulto e lo sceriffo alieno analizzano assieme le gesta degli eroi di Evolution, perché il super gruppo dimostra quali e quante potenzialità ci siano all'interno della razza umana. Occulto insiste sul fatto che uomini e donne difficilmente sono malvagi; tuttavia deve ammettere che i più possono commettere nefandezze, se mal guidati. L'entità non umana, che deve decidere in nome della Legge, ribatte che di certo sei miliardi di umani producono enormi danni per il fatto di esistere. Occulto china il capo, perché è vero che questa razza insensata agisce sovente con i modi delle locuste. L'alieno scruta l'operato di Ferox, ed è seriamente impressionato dalla potenza della donna leopardo. La dedizione, con la quale la mutante agisce per proteggere gli umili, induce lo sceriffo spaziale ad una rielaborazione dei dati in suo possesso. Ferox non combatte solo contro demoni e super nemici; non disdegna infatti di affrontare rapinatori e violenti. Lei, che assomiglia ad un demone bellicoso, riscuote consensi tra i teneri micini. Ma più di tutti colpisce il comportamento di Dragonfire, che è figlio di una razza spaziale tra le più potenti. Questo colosso, giunto sulla Terra, fraternizza con gli agnellini. Quindi gli inermi quadrupedi vedono in lui il bene ed il bello. Mentre lo sceriffo spaziale formula queste considerazioni, sulla Terra la Maga separa lo spirito di Dragonfire dal corpo, affinché possa testimoniare di persona in favore dei terrestri. E grande impressione suscita nel funzionario della Legge cosmica la venuta del drago nel piano astrale. Dragonfire potrebbe apparire in molti modi, perché la forma è facilmente gestibile sul quel piano, ma decide di comparire com'è in realtà: formidabile! Come si è detto, i rettili hanno una grande diffusione nel cosmo, data la loro forza e la loro versatilità. E, tra i rettili, i draghi occupano la cima della piramide. I due alieni si scrutano, in presenza del dottor Occulto, che ha capito l'importanza del confronto diretto tra l'extraterrestre che conosce l'umanità e quello che ne ha sentito parlare. Il drago estende i suoi pensieri, in modo che funzionino meglio delle parole. Non si tratta solo di fatti narrati, quanto di sensazioni ed intuizioni. Il drago afferma che l'umanità può farcela; chiarisce inoltre che non resterebbe inerme di fronte ad un tentativo di genocidio. Il dottor Occulto scruta il drago come fosse la prima volta che lo vede, e sente l'immensa forza contenuta in quell'anima ed in quel corpo. Lo sceriffo spaziale è ora in grado di decidere rispetto alle sanzioni che l'umanità sicuramente merita. Tuttavia Dragonfire rappresenta una variabile da non trascurare, e con lui Evolution ed il dottor Occulto. Abbiamo pensato all'interlocutore spaziale come ad uno sceriffo, ma è forse più un osservatore ed un magistrato. Come tale, sospende necessariamente il giudizio, in attesa di eventi che lo inducano a tornare per distruggere gli umani, o per assolverli per insufficienza di prove. Poi l'alieno sale sulla sua astronave, che si allontana da questo mondo marginale. Il dottor Occulto è convinto che Dragonfire, pur non scatenando la sua super fiamma, abbia combattuto e vinto la sua più grande battaglia. Dragonfire è più distaccato, perché il suo senso del destino gli consente un'immagine più cosmica delle vicende terrestri. E, forse fin dalla sua discesa sul nostro pianeta, sapeva che ci avrebbe salvati anche da noi stessi.
domenica 14 febbraio 2010
PARTITA PER IL MONDO_libro 2°_69° episodio
Fabio, un quattordicenne come tanti altri; ma il suo destino sta cambiando. A scuola non è il primo della classe, e neppure tra i primi. Gli insegnanti, stanchi di lavorare ancora prima che le lezioni abbiano inizio, si rendono conto che il potenziale di Fabio è superiore a quello che dimostra a scuola e negli studi. Ma non hanno idea dell'unità di misura che dovrebbero utilizzare per classificare le potenzialità nascoste di Fabio. A lui piace molto giocare ai videogames, ed i suoi amici dicono che è un drago. Fabio studia senza infamia e senza lode, ma anche senza sforzo. Qualcuno lo definirebbe un sognatore, ed in effetti lui la notte vive bellissime avventure a colori. Sono addirittura più varie e fantasiose dei videogames. Quando suona la sveglia, Fabio abbandona con dispiacere quel suo mondo colorato, dove l'aria è limpida, e splende sempre il sole. Per forza che a scuola non si impegna più di tanto: è un mondo tutto grigio e privo di passione. Fabio ha pochi amici, che condividono con lui la passione per i fumetti di super-eroi. Quando ha scoperto che Evolution è reale, Fabio è quasi impazzito dalla felicità: i super-eroi esistono davvero. Quei cretini che, a scuola, lo prendevano in giro, ora non possono più dire che "sono tutte stupidaggini". Però si sa come gli imbecilli non desistano facilmente dal mettere in atto i loro disegni. Ecco perché i quattro o cinque bulletti della scuola non hanno smesso di infastidire Fabio. I suoi amici purtroppo sono dei fifoni, e non hanno ancora capito quanto sia controproducente scappare di fronte ai prepotenti. Oggi i bulletti sono in vena di alzare le mani, e, da vigliacchi quali sono, hanno deciso di "dare una lezione" a Fabio. Se avessero un minimo di sale in zucca, i bulletti si renderebbero conto di quanto poco coraggio ci voglia per picchiare, in cinque, un ragazzo tra l'altro non particolarmente dotato dal punto di vista fisico. Per fare una cosa del genere occorre però una preoccupante dose di vigliaccheria. Chiunque si macchi con un simile atto, merita che la memoria gli riporti indelebilmente alla mente quei comportamenti anche a distanza di molti anni. Oggi però il destino di Fabio si è messo in moto, ed il destino non ha voglia di perdere tempo cogli idioti. Di solito gli idioti li schiaccia. Sono quindi fortunati i bulletti che oggi non sia Ferox, bensì Kong, il super-eroe di Evolution che deve tener d'occhio Fabio. Il dottor Occulto ha detto a Kong di non palesare la sua presenza, ma di effettuare dei rilevamenti sul ragazzo. Kong si è fatto accompagnare dalla Maga, per poter disporre di una potente sonda mentale, ed anche perché la mutante ha gettato su di lui un incantesimo di dissimulazione. Gli altri esami richiesti dal dottor Occulto saranno effettuati da Kong, grazie alla sua strumentazione scientifica portatile. Il potere della Maga è tale che gli stupidi ragazzotti non si rendono quanto di quanto sia loro vicino l'uomo bestia di Evolution. Loro pensano solo a prendere a schiaffi e spintoni quell'insopportabile sognatore. Fabio è in effetti un po' troppo distratto, spesso e volentieri. Dovrebbe limitare i suoi sogni alla notte; di giorno si rischia come minimo d'inciampare. Quando il giovane esce dai suoi sogni ad occhi aperti, inizia ad avere una certa paura di prendersele. I teppistelli lo hanno circondato e gli ridono in faccia. Ovviamente noi elaboriamo previsioni sperando che si realizzino, ma c'è sempre un imprevisto, o più di uno. L'imprevisto odierno, che si oppone alla realizzazione del piano dei giovani delinquenti, è decisamente grosso e peloso. Appena Kong giunge alle spalle di quei bulletti da strapazzo, la Maga solleva la sua dissimulazione. Un'ombra si materializza all'improvviso a pochi metri da Fabio, e lui è costretto a svegliarsi del tutto. I teppistelli si voltano allarmati, e Kong, dall'alto della sua statura e della sua possanza, sorride loro in una maniera tale da indurli a scappare urlando. Fabio conosce Kong come personaggio dei fumetti rivelatosi reale. Il quattordicenne, che normalmente è loquace, non riesce a pronunciare alcun suono classificabile come parola di senso compiuto. Nel frattempo, Kong ha completato le sue misurazioni, e si allontana, ma non prima di aver salutato il giovane. Fabio è positivamente sconvolto da quell'incontro, e gli sembra di essere entrato in un cinema dove si proietta il secondo tempo di un film. Il ragazzo è perspicace, infatti il dottor Occulto ha inviato da lui Kong e Maga, per accertare quanto e come possa essere utile ai suoi piani. Prima ancora, il dottor Occulto era stato coinvolto suo malgrado in una partita che avrà una posta molto alta: il pianeta Terra. Le regole sono molto semplici: la partita sarà giocata nella dimensione dei sogni, da un terrestre privo di super-poteri. Dovesse perdere, un varco dimensionale vomiterà sulla Terra una moltitudine sconfinata di demoni. Il dottor Occulto non poteva rifiutare la sfida, perché sul piano fisico lo scontro con i demoni sarebbe devastante; forse al di là delle possibilità di Evolution. Inoltre morirebbero innumerevoli innocenti. Nel primo tempo del film che Fabio non ha visto, il dottor Occulto, aiutato da Maga e Navigatrice, ha scandagliato il piano astrale alla ricerca di un talento che si prestasse a quel compito immane, e lo ha trovato in Fabio. Missione compiuta per Kong e Maga; sia la sonda mentale, sia la strumentazione super-tecnologica confermano il risultato: Evolution ha il suo "sognatore". La sfida per la Terra può iniziare. Fabio la notte successiva sprofonda serenamente nel reame del sogno. Nel corso degli anni, il ragazzo si è creato un ben definito mondo alternativo. I luoghi ed i personaggi che lo popolano sono delineati con tale precisione da essere diventati inquilini pressoché stabili dei sogni di Fabio. Le casette sono tutte piccole e carine, con tetti che ricordano i funghi. Predominano i colori tenui, ma vivi: rosso, verde, giallo, azzurro. Quelli che vengono incontro al quattordicenne sono dei nani, con i caratteristici cappelli, la barba, e la pipa in bocca. Potrebbero altresì essere degli hobbit, che vivono nella loro tranquilla valle baciata dal sole. Fabio si stupisce dell'agitazione che regna nel villaggio, e subito chiede quale ne sia la causa. Il capo dei nani/hobbit, quello che ha la barba più lunga e più bianca degli altri, gli racconta preoccupato della venuta di un mostruoso incrocio tra uno scimmione ed un orso. Proprio in quel momento, un urlo spaventoso lacera l'aria, ed il mostruoso soggetto esce da un boschetto, abbattendo per pura cattiveria alcuni giovani alberi. Fabio inizia allora a provare un'ansia che mai ha provato nei sogni, e, sulla Terra, il suo cuore accelera il suo battito. Il mostro percuote ogni nano/hobbit che gli attraversa la strada. Come effetto collaterale dell'ansia di Fabio, le case a forma di fungo iniziano a presentare lesioni. Questo mondo è stato creato dalla fantasia del ragazzo, ma ora i demoni cercano un portale di accesso al nostro piano dell'esistenza. Chi potrebbe opporsi a quella specie di belva malvagia? La domanda è sorta spontanea nella mente di Fabio, ed altrettanto spontaneamente giunge la risposta: Kong, l'uomo bestia di Evolution. Il dottor Occulto, che gioca la partita assieme a Fabio, contro i demoni, sorride. Kong compare a fianco del giovane terrestre, che lo ha già incontrato nel pomeriggio. Assecondando l'umore di Fabio, le crepe comparse nelle casette dei nani/hobbit iniziano a richiudersi. Il mostro urla come un dannato, ma il possente Kong in due balzi gli è addosso. L'orso/scimmione è più alto e grosso di Kong, ed i suoi artigli lacerano l'aria. L'eroe di Evolution però non si perde d'animo, lo salta piè pari, e lo percuote sulla schiena con un potentissimo pugno. Il mostro si volta e questa volta i suoi artigli graffiano leggermente Kong. Subito il mutante avverte una debolezza insolita e sospetta. Fabio capisce che gli artigli del mostro sono avvelenati. Kong accelera la sua azione, prima che le tossine letali lo abbattano. Schiva almeno altre due unghiate, poi solleva uno degli alberelli che il mostro aveva schiantato, e con esso colpisce. Una sorta di giustizia poetica, giacché il mostro cade stordito da uno degli alberi da lui stesso distrutti. Poi però anche Kong crolla sulle ginocchia, mentre il suo fattore di guarigione cerca di azzerare gli effetti del veleno. Fabio sa che solo la guaritrice che vive nella torre può salvare Kong. I demoni scalpitano, perché con la morte di Kong vincerebbero la prima battaglia. Fabio sa che la guaritrice è prigioniera della perfida fattucchiera. Il dottor Occulto gli suggerisce di evocare la Maga, ed il giovane acconsente. La mutante è velocissima nell'afferrare la situazione, ed anche a levitare, assieme a Fabio, sulla cima della torre. La perfida fattucchiera non è stata creata da Fabio; quindi i demoni sono passati al contrattacco. Magia contro magia, la strega vestita di nero controbatte abilmente l'offensiva della Maga, almeno finché la mutante la sorprende con la sua sonda mentale. La Maga vede che la sua avversaria potrebbe chiamare a sé dei formidabili assistenti, ed allora la Maga affonda il colpo, che stende la perfida. L'incantesimo di evocazione è però già partito, e qualcosa si muove oltre la soglia. Non c'è un istante da perdere: Fabio accompagna la guaritrice liberata da Kong, affinché lo soccorra. Ora però, sola sulla cima della torre, la Maga deve fare i conti con i due nuovi arrivati. Il primo assomiglia ad un velociraptor di Jurassic Park. Il secondo è un guerriero completamente avvolto di metallo; impugna una scure che pare emettere scariche d'energia. Fabio ha il potere di chiamare gli altri due mutanti di Evolution, ed ecco che Ferox balza come un fulmine sul rettile che le si contrappone. Fulminatore invece non ha alcun interesse a cercare il corpo a corpo contro un avversario armato e corazzato. Le sue scariche parlano per lui, ma il suo nemico le para facilmente con la sua scure. Ferox ha già fatto assaggiare gli artigli al velociraptor, che però dispone di una corazza molto spessa. Ferox soffia e si appresta ad attaccare comunque. Deve comunque fare molta attenzione alla velocità del rettile; non lo hanno chiamato velociraptor a caso. La Maga sblocca la situazione, grazie ai suoi poteri telecinetici, sollevando sopra la testa del guerriero corazzato la sua stessa scure. Fulminatore la ringrazia non con le parole, ma con i fatti: senza la protezione della scure, l’armatura metallica funge da perfetto conduttore per la possente scarica elettrica del mutante. Intanto la nera fattucchiera si è ripresa dalla sonda mentale della Maga, e si appresta a colpirla alle spalle. Un balzo felino di quasi dieci metri, e Ferox versa il nero sangue della strega. Il velociraptor, rimasto solo contro i tre mutanti, potrebbe scappare o attaccare, ma il formidabile pugno di Kong lo priva della capacità di scegliere, e lo stordisce nonostante la sua armatura scagliosa. Fabio è raggiante, perché Evolution ha sconfitto tutti i nemici, ripristinando le case, gli alberi e gli stessi nani/hobbit. Il dottor Occulto è però certo che i demoni non accetteranno l'esito dello scontro. Infatti la nera fattucchiera, per quanto ferita gravemente, riesce a lanciare il suo ultimo incantesimo di amalgamazione. L'orso/scimmione, il guerriero corazzato ed il velociraptor confluiscono in lei, producendo un mix a dir poco spaventoso. Evolution è pronta a combattere ed a vincere, ma Fabio decide di impegnarsi al meglio in questa battaglia finale, e chiama Dragonfire. Maga, Ferox, Fulminatore e Kong tornano nel mondo che noi chiamiamo reale, lasciando lo scontro finale al super potente drago alieno. Gli si oppone un velociraptor alto tre metri come lui, coperto da un armatura, munito di una scure bipenne. L'orso/scimmione ha fatto affluire nell'amalgama la sua massa e la sua forza bruta. Dragonfire attacca senza perder tempo, ed i due rettili si scontrano con enorme clangore. Le capanne del villaggio risentono dell'energia liberata, ed iniziano a crollare. Il dottor Occulto sa che i demoni trarranno comunque vantaggio da tutto quello che danneggerà il sogno di Fabio. Il velociraptor non è avvantaggiato dallo scontro diretto con Dragonfire; gli converrebbe sganciarsi, ma il drago è un esperto combattente. Inoltre in questo modo il velociraptor non può usare l'ascia bipenne. La nera fattucchiera agisce dall'interno dell'amalgama, cercando di gettare qualche incantesimo di indebolimento addosso al drago. Ciò che la strega non sa è che il drago di Evolution è un vero alieno, e la magia terrestre su di lui non attecchisce. Zampe anteriori contro zampe anteriori, le forze quasi si equivalgono, ma Dragonfire non intende farsi coinvolgere in uno sterile braccio di ferro. Per cui il suo ginocchio sinistro si leva a colpire con forza colossale il fianco destro del velociraptor demoniaco. Il nemico rotola lontano, risentendo del colpo più di quanto vorrebbe. Ora però può impugnare l'ascia bipenne, con la quale proverà a portare il combattimento dalla sua parte. Dragonfire non sa se l'ascia sia in grado di ferirlo, e neppure vuole permettere che il suo nemico impieghi la sua velocità. Sul piano dello scontro a distanza, il para-demone sembrerebbe disporre di carte migliori. Naturalmente, riflette Fabio, la facoltà che dà il nome al drago di Evolution è quello di scatenare la super-fiamma. Il drago sente e sorride come solo sanno fare i draghi. Ma prima di evocare il suo più grande potere, l'alieno dimostra ancora una volta di saper colpire con forza accecante, nonostante sulla Terra la sua massa sia di settecento chili. La coda scatta in un arco micidiale, che colma la distanza tra i due rettili. Poi, prima che il nemico colpito e stordito riesca a congegnare un contrattacco, la fiamma scaturisce dalle fauci possenti, chiudendo l'incontro. Nessuno muore veramente, perché questo è un sogno. Altrimenti il velociraptor sarebbe stato quasi incenerito fin dal primo contatto con la super-fiamma. Mentre inizia a sparire dal mondo dei sogni, per tornare sulla Terra, Dragonfire condivide i suoi pensieri con il giovane Fabio, ma a noi non è concesso conoscerli. Il dottor Occulto non ha dubbi che i demoni continueranno a provare di forzare l’accesso verso il nostro stato d’esistenza; ma sa altresì che il fato di Evolution è e sarà quello di bloccarli oltre il portale tra le dimensioni.
domenica 7 febbraio 2010
PROTOBESTIE_libro 2°_68° episodio
Primo antefatto: nel 57° episodio, Fulminatore sconfisse il vampiro conosciuto come barone Dox. Secondo antefatto: nel 62° episodio, Kong, aiutato dalla Maga, sventò un attentato nel corso di un concerto. Terzo antefatto: nel 63° episodio, Ferox venne colpita da un colpo di arma da fuoco. Quarto antefatto: nel 64° episodio, la Maga si scontrò con un vampiro psichico, che viveva sotto un cimitero. Il barone Dox, prima di essere neutralizzato, riuscì a ferire di striscio Fulminatore. Anticipando di una frazione di secondo il crollo del palco, Kong riuscì a saltare via, ma uno spuntone metallico incise la sua pelle. La pallottola, che ferì leggermente Ferox, si conficcò poi in una parete. La Maga stanò il vampiro psichico, ma lui reagì, causando un crollo che coinvolse leggermente la mutante. L'arrivo di Dragonfire segnò la fine della carriera e dell'esistenza del vampiro psichico. Cospirazione in atto: i frammenti di cute e sottocute, di Fulminatore, Kong, Ferox e Maga, sono stati reperiti e prelevati dai luoghi in cui i mutanti di Evolution combatterono e vinsero. I graffi riportati da Kong e Ferox sparirono quasi istantaneamente, grazie ai loro fattori di guarigione. Anche gli altri due super-eroi, Fulminatore e Maga, non subirono alcun danno rilevante, in seguito alle lievi ferite riportate nei combattimenti in questione. Poche cellule, pressoché invisibili ad occhio nudo, contengono tutte le informazioni genetiche necessarie a chi voglia identificare un assassino o una vittima. La polizia scientifica lo fa di continuo. Questa volta però le informazioni sono usate per creare quattro esseri dotati degli stessi poteri di Fulminatore, Kong, Ferox e Maga. In un laboratorio segreto, biologi reclutati appositamente allevano da tempo un certo numero di mostruosità prive di forma, ma animate da un grande potere. I biologi sono stati selezionati in base alla loro capacità molto superiore alla media, ma anche sulla base di una quasi totale mancanza di scrupoli. Come gli scienziati che realizzarono la prima bomba atomica, anche costoro non potranno mai sostenere di aver lavorato per il bene dell'umanità. Non possono ignorare l'obiettivo dei loro committenti. Sanno benissimo di stare trattando con le cellule trafugate a quattro mutanti di Evolution. I biologi che lavorano nel laboratorio segretissimo non hanno scuse eccetto l'avidità. Le mostruosità, create e sviluppate partendo da protocolli proibiti, reagiscono bene all'inoculazione delle cellule mutanti. Le protoforme iniziano ad assorbire e duplicare il materiale genetico proveniente dagli eroi di Evolution. La prima protobestia manifesta poteri elettrici. La seconda si ingrossa, assimilandosi all'uomo bestia Kong. La terza protobestia assume la forma di un felino della savana, poi si stabilizza in assetto bipede. La quarta non mostra alcuna modificazione esteriore, ma gli strumenti registrano un incremento della sua potenzialità psionica. Ma la mutazione continua, finché le quattro protobestie assumono sembianze che ricordano i quattro eroi di Evolution. A questo punto però il processo di duplicazione subisce un intoppo, giacché la simulazione si è arrestata, e non riparte nonostante gli sforzi di tutto lo staff. Evolution agisce ormai da parecchio tempo, sconfiggendo super-criminali, senza disdegnare i delinquenti più comuni. Finalmente la conduttrice televisiva è riuscita ad invitare in studio i quattro mutanti di Evolution. La gente comune non sa dell'esistenza del dottor Occulto, né della sorella di Fulminatore, Navigatrice. La conduttrice avrebbe fatto di tutto per avere in studio Dragonfire, ma i suoi collaboratori l'hanno convinta a rinviare a quando potrà disporre di uno spazio più adeguato ad un colosso di tre metri e settecento chili. Dragonfire non ha insistito, contento di avere per adesso evitato di farsi fare domande non necessariamente furbe, davanti a milioni di spettatori. Fulminatore, Kong, Ferox e Maga, viceversa, non hanno trovato alcuna scusa valida per scantonare. Invidiano il drago, che ridacchia divertito, e promette che li seguirà in tv. Il dottor Occulto ha fatto promettere a Ferox di non estroflettere gli artigli nello studio televisivo, e specialmente di non usarli sulla conduttrice. Inizia la trasmissione, e la conduttrice presenta i suoi formidabili ospiti al pubblico che segue da casa. Le rilevazioni della gradibilità indicano che una grossa percentuale di apparecchi tv è sintonizzata sull'evento. Kong risponde per primo. Gli chiedono cosa indossi per passare inosservato, e lui spiega che i suoi grossi impermeabili servono a qualcosa in inverno. D'estate preferisce il suo succinto costume da battaglia. A dire la verità, Kong sovente si aggira per la città accompagnato dalla Maga, e lei lo dissimula grazie ai suoi poteri. Ma questo non è il caso di raccontarlo a tutti. La domanda successiva è diretta a Ferox. La conduttrice vorrebbe sapere se è vero che parla con i gatti. La mutante è sorpresa, ma non lo dà a vedere. Con la sua voce roca e conturbante, Ferox ammette di amare molto i gatti randagi. Poi volge i suoi bellissimi occhi gialli verso la telecamera, ed invita tutti i cittadini a fare altrettanto. Quasi tutti i telespettatori provano i brividi guardando gli occhi di Ferox, e percepiscono una lievissima traccia di minaccia. A Fulminatore chiedono semplicemente e direttamente se sia fidanzato; moltissime adolescenti esultano quando lui nega coinvolgimenti sentimentali in corso. La stessa conduttrice si produce in un sorriso smagliante, diretto ad un imbarazzato Fulminatore. La tensione si è allentata, ed il mutante deve anche incassare i risolini di Kong e di Ferox. Riderebbe anche la Maga, se adesso non toccasse a lei rispondere. Fortunatamente anche a lei chiedono se sia fidanzata, e non, ad esempio, se i suoi poteri magici siano veri. Maga risponde diplomaticamente con un no comment; i sondaggi televisivi registrano un'impennata di attenzione, e non solo da parte del pubblico maschile. Poi finalmente accade qualcosa che libera i super-eroi di Evolution da quella sofferenza mediatica. Irrompono negli studi televisivi le quattro protobestie, create partendo dal dna dei mutanti in studio. La prima ad attaccare è la proto Ferox. Cerca lo scontro con la donna leopardo, che subito estroflette i suoi terribili artigli. Il personale della emittente scappa a gambe levate da quel campo di battaglia. Solo i cameraman più lontani dal palco continuano a riprendere. Mentre la vera Ferox e la sua simulazione si scambiano artigliate paurose, il proto Fulminatore dimostra la sua pericolosità inondando di scariche elettriche lo studio televisivo. Risponde all'attacco Kong, che con una serie di balzi spettacolari giunge alle spalle della protobestia elettrica. Muovendosi con accecante velocità, l'uomo bestia di Evolution stende il proto Fulminatore con un solo devastante pugno. Il proto Kong accorre in difesa del compagno abbattuto, ma non riesce a prendere di sorpresa il vero Kong. Le protobestie sono potenti, ma gli eroi di Evolution lavorano in squadra. Kong si abbassa, ed un fulmine coglie in pieno la sua brutta copia. Sono trascorsi meno di dieci secondi dall'inizio dello scontro, e due protobestie giacciono semisvenute. Ferox si diverte moltissimo a combattere contro quella sua pericolosa copia. La mutante non cerca di affondare i colpi, accontentandosi di vanificare gli attacchi della nemica. La proto Ferox si comporta come faceva la sua controparte quando non era ancora stata addestrata e temprata dalle battaglie. Fulminatore e Kong, momentaneamente distratti, subiscono un attacco di sorpresa da parte della proto Maga, che dimostra di padroneggiare fin troppo bene la tecnica ed il potere della scarica mentale. Tuttavia la vera Maga, che aveva astutamente mimetizzato la sua presenza, ora può a sua volta cogliere di sorpresa il suo clone. La proto Maga colpisce contemporaneamente due menti molto forti, che oppongono una strenua resistenza. Così facendo abbassa le sue difese, entro le quali penetra come un coltello caldo nel burro la lama mentale della mutante psionica di Evolution. Dragonfire, che ha assistito davanti alla tv all'aggressione dei suoi colleghi, è frattanto giunto nel cortile dell'edificio ove ha sede l'emittente, teatro dello scontro tra mutanti e protobestie. Cogliendo di sorpresa i quattro mutanti, le protobestie Fulminatore e Kong scappano dallo studio. In realtà chiunque le manovri ha ordinato loro di attaccare nientemeno che Dragonfire. A lui non sembra vero di poter sanzionare duramente quei due cloni. Il proto Kong è velocissimo, ma sottovaluta Dragonfire, che è tutt'altro che lento. Il balzo fenomenale del finto Kong si spegne tra le potentissime braccia del drago. Potrebbe stritolarlo facilmente, ma preferisce scagliarlo addosso al finto Fulminatore. I due cloni erano già frastornati prima di scontrarsi col drago; ora sono decisamente storditi. Il drago irrompe nell'edificio, ma viene rallentato dall'altezza dei soffitti, dalle porte e dalle pareti. Dragonfire evita di rompere tutto, perché Evolution ora si presenta come difensore della giustizia, e non come distruttore della proprietà privata. Nello studio, frattanto, la Maga stordisce anche la proto Ferox, per evitare inutili spargimenti di sangue. Le protobestie sono tutte e quattro a terra, ma due furgoni scuri approfittano dell'allontanamento di Dragonfire per caricare a bordo proto Kong e proto Fulminatore. Nelle mani di Evolution rimangono proto Ferox e proto Maga. Il dottor Occulto segnala ai suoi allievi la fuga delle due protobestie. Fuga si fa per dire. A questo punto lo studio si rianima, con il ritorno dei tecnici e del personale. Da casa, gli spettatori telefonano entusiasti di avere assistito ad un simile spettacolo imprevisto. Dragonfire entra nello studio, travolgendo involontariamente una porta troppo piccola e stretta per lui. La conduttrice è al massimo dell'esaltazione professionale ed umana, e la confusione è totale. Le due protobestie si svegliano con un gran mal di testa, e si guardano attorno. Ferox le sta osservando attentamente, poi però inspiegabilmente si volta, consentendo loro da allontanarsi indisturbata. Il dottor Occulto, che segue gli eventi grazie ai suoi enormi poteri mentali, non interviene, comprendendo lo stato d'animo di Ferox. La donna leopardo ha infatti voluto in questo modo rendere omaggio a due prodi nemiche. Ferox è sicura che ci sarà nuovamente battaglia contro le protobestie, ma è altrettanto sicura che Evolution si imporrà. La donna leopardo ha voluto altresì evitare che due esseri in fondo genuini, sebbene manipolati da un nemico nascosto, subissero l'onta della gogna mediatica. Ferox è una guerriera terribile ma corretta, non una stupida bambola televisiva.
sabato 30 gennaio 2010
SIMBIOSI FELINA_libro 2°_67° episodio
Il bambino, seduto sul seggiolone, piange disperato. La mamma gli stava dando da mangiare, ma è stata portata via da un uomo nero. Il bambino è disperato perché ha visto la paura negli occhi e nei gesti della mamma. Piange ed il respiro si trasforma in singhiozzo. Sta male e prova quell'impotenza che tutti abbiamo sopportato quando eravamo piccoli come lui. Poi d'un tratto il bambino avverte una lieve corrente d'aria alle spalle; come quando la mamma esce sul balcone per stendere gli indumenti ad asciugare. L'aria che giunge da fuori gli porta una strana fragranza, come quella del suo gatto. Un odore che il bambino riconduce al pelo folto e pulito. Un sapore fresco, che si percepisce col naso. Il bambino pensa al suo gatto, che è tenero, giocherellone, ma è capace, se disturbato, di estrarre i suoi pericolosi artigli. D'un tratto, accanto al bambino scivola senza produrre alcun rumore una straordinaria figura che sembra umana, ma è molto di più. Lo sguardo del cucciolo d'uomo si solleva per cercare il volto di quella strana donna. Il piccolo è istantaneamente rassicurato da quella presenza, perché è una donna come sua mamma. Non è un uomo, come quello che la mamma gliel'ha portata via. Ed in più questa signora è anche una specie di gatta. Lo sguardo che Ferox volge verso il bambino è incredibilmente dolce, specie se si considera ciò che Ferox è in grado di fare quando si arrabbia. Il bambino ha assimilato correttamente il suo gatto alla donna leopardo, ma, a differenza del suo gatto, Ferox quando attacca uccide quasi sempre. La donna leopardo mormora qualcosa di rassicurante al bambino, ma non sono parole umane. I suoni modulati dall'apparato vocale della mutante assomigliano alle fusa di un gatto, ed hanno un effetto calmante sul sistema nervoso del bimbo, che ne è quasi ipnotizzato. Ora la donna leopardo può fare ciò per cui è venuta. L'uomo nero è un delinquente incappucciato, braccato dalla polizia. Ha già ucciso alcune giovani donne, dopo averle seguite e rapite. Questa sera è invece stato costretto ad agire precipitosamente. Aveva programmato di torturare anche questa vittima, prima di ucciderla, ma la polizia si sta avvicinando troppo e troppo in fretta. Ora dovrà accontentarsi di ucciderla; poi ammazzerà anche il bambino, che non dovrà crescere con il ricordo del sangue che sgorga dalla gola della madre. Lei, la vittima, ha paura per sé, ma ancora di più ne ha per il suo piccolo. Cosa gli succederà? La polizia è effettivamente molto vicina al criminale. La squadra è guidata dalla detective Lucrezia, che vive una simbiosi psicofisica con Ferox. Nulla di perverso o deviato: l'umana può diventare una sorta di Ferox, e, come contropartita, la donna leopardo può simulare le sembianze di Lucrezia. Si tratta di un rapporto magico, in quanto indotto dallo scettro di Uglux. In questo preciso istante Lucrezia sa dove si trova Ferox, ed anche quello che la donna leopardo si accinge a fare. La poliziotta ha tratto notevoli vantaggi dal rapporto simbiotico con Ferox. I suoi colleghi la guardano con rispetto, riconoscendole un grande "fiuto". Non sanno quanto sia vero: Lucrezia fiuta il male ed i malvagi. Condivide con Ferox la conversione che certi elementi siano intrinsecamente cattivi nell'anima. Ferox sa che questo difficilmente accade tra gli animali, che uccidono per mangiare ed affermarsi; non per depravazione. Lucrezia sa che, quando la sua squadra irromperà nell'appartamento del criminale, lui sarà già morto. Ma Lucrezia sa che così deve essere. Del resto adesso vede cogli occhi della mente la donna leopardo che scivola nell'ombra ed attraverso l'ombra. Il gatto di casa la vede e la ammira, come fanno tutti i gatti. L'auto con a bordo Lucrezia si ferma nei pressi del caseggiato dove si trova il criminale seriale. Ferox è nella stessa stanza dove la donna spaventata piange perché sia risparmiata la vita a suo figlio. Lucrezia non si è fatta annunciare dalla sirena, perché è un'investigatrice seria; ora sale le scale, accompagnata dalla sua squadra. Né la donna, né il delinquente vedono o percepiscono in alcun modo la donna leopardo. Verrebbe da pensare che abbia acquisito nuovi poteri mimetici, che impiega con successo anche in spazi scarsamente illuminati. Lucrezia è arrivata alla porta esterna dell'appartamento, ma si ferma perché sente che la donna leopardo è giunta dove voleva arrivare. Ferox non può proprio evitare di modulare i suoi suoni di morte, prima di attaccare. La donna ed il criminale si voltano all'unisono, sorpresi in maniera diametralmente opposta. Lei accoglie con favore qualunque cosa interferisca coll'incubo che sta vivendo. Lui, nella sua pazzia estrema, è quasi offeso dell'intrusione di chiunque nel suo piano. Lei accoglie con meraviglia la fantasmagorica presenta della mutante di Evolution. Lui decide di sgozzare istantaneamente la sua vittima, ma il mugolio di morte emesso dall'apparato vocale di Ferox gli ha quasi bloccato gli arti. Brividi discendono lungo la spina dorsale del delinquente, e la mano che impugna il rasoio esita per una frazione di secondo. Poi incontra gli occhi della mutante, e ricorda istantaneamente tutti i volti delle donne che ha torturato ed ucciso. Risente le loro implorazioni e le loro grida. Occhi negli occhi, il criminale e Ferox, si parlano per la prima e l'ultima volta. Il rasoio non intacca la pelle della gola della giovane mamma, che torna alla vita. La morte invece coglie la feccia umana, che avverte distintamente il proprio sangue scorrere sempre più copioso dalle ferite inferte dai tremendi artigli. Il freddo diventa sempre più freddo, mentre la luce abbandona gli occhi di chi non ha amato né meritato la vita. Lucrezia entra nell'appartamento quando la donna liberata apre la porta. Non ha bisogno di interrogarla, ma lo farà ugualmente, per salvare le apparenze. Ferox è uscita così com'era arrivata: un fantasma felino sgusciato fuori da una finestra al quinto piano. Il gatto ha visto tutto, ed ha gradito. Guarda negli occhi Lucrezia ed entrambi sanno di sapere. Il gatto vede l'aura di Ferox attorno alla detective, e per un istante, grazie all'innocenza dell'età, la vede anche il bambino.
domenica 24 gennaio 2010
GLOBULAX_libro 2°_66° episodio
La massa nerastra e ribollente veleggia verso la colossale astronave. La massa attraversa il tempo e lo spazio alla continua ricerca di forme di vita da estinguere. Globulax: così la chiamano i pochi sopravvissuti ai suoi attacchi devastanti. Nell'astronave, grande come la luna del pianeta Terra, vi è un solo occupante. Un alieno antichissimo, che sta attraversando il sistema di Sol, per motivi che sfuggono alla comprensione dei mortali. Si direbbe che il destino abbia deciso di mettere a confronto due forze e due esistenze antichissime. Oppure si potrebbe pensare che il loro incontro sia casuale. A Globulax queste riflessioni non interessano. La massa nerastra e ribollente non è priva di mente, come gli sprovveduti potrebbero pensare; diciamo che di pensieri ne ha uno solo: mangiare. Globulax esiste da tempo immemorabile, prima che la vita intelligente si sviluppasse sulla Terra. Chi può dire che Globulax sia una forma di vita inferiore? Non parla, non scrive, non legge, non si riproduce, ma negli eoni trascorsi dalla sua nascita quasi nessuno lo ha sconfitto. E non è certo che Globulax sia "nato". Si tratta di un predatore puro, che fa una sola cosa, ma la fa benissimo: Globulax uccide! Ragionare con la massa ribollente sarebbe ancora più stupido che discutere della sua moralità. Gli squali sono forse considerati animali intelligenti? No di certo, ma a loro non importa. Non si offendono, perché tutto il loro essere è finalizzato a predare nel modo migliore. Lo fanno da prima che i dinosauri iniziassero a spadroneggiare sulla Terra, e continuano ora che i dinosauri sono diventati uccelli. Se gli umani si estingueranno in tempi brevi (nell'ordine delle migliaia di anni), gli squali non ne serberanno alcun ricordo. E continueranno imperterriti a predare con l'agguato, la velocità ed i denti formidabili. Globulax non ha denti, ma è decisamente veloce; altrimenti non potrebbe raggiungere un'astronave in movimento. La raggiunge e l'aggancia; poi inizia a filtrare attraverso ogni possibile fessura infinitesimale. Si divide in migliaia di tentacoli nerastri e ribollente, che agiscono con un'esperienza accumulata nei millenni ed oltre. L'astronave è immensa, ma Globulax si muove come se disponesse di tutto il tempo del mondo. Se questo è il suo approccio nei confronti del tempo, non è il solo a vederla così. L'unico abitatore dell'astronave è infatti un gigantesco mutaforma praticamente immortale; e quando sei una difficile preda per la morte guardi le cose con un certo distacco. I tentacoli di Globulax si avvicinano silenziosamente al colosso, voltato di spalle. O così potrebbe apparire a chi non abbia compreso cosa significhi essere un mutaforma. L'effetto sorpresa è decisamente sprecato nei confronti di un'entità che ha occhi ovunque. Globulax si ricompone, perché avverte di essere di fronte ad un avversario insolito e potente. Le due entità antichissime si confrontano per un tempo brevissimo o sorprendentemente lungo; poi Globulax attacca! Globulax si è specializzato negli attacchi a sorpresa; il suo avversario si è specializzato nel non essere più lì dove lo si era visto una frazione di secondo prima. A dire il vero, l'intera astronave scompare come un fantasma, sostituita da una dirompente esplosione, che coglie Globulax completamente impreparato. La massa nerastra e pulsante si frantuma in innumerevoli parti più o meno piccole, che precipitano verso la Terra. Alcune di esse entrano in orbita; altre precipitano. La frizione coll'atmosfera brucia ed incenerisce grosse quantità di ciò che fu Globulax. Tuttavia alcuni grossi assembramenti nerastri raggiungono il suolo, dove si spiaccicano e si disperdono. Non è la prima volta che accade, e non sarà di certo l'ultima. Un vecchio contadino passeggia nei campi, pensando al prossimo raccolto; si chiede se sarà ancora su questa terra. Non invoca Dio per scoprirlo, e non sarà un dio a fornirgli la risposta. Con il bastone, fruga tra le zolle, perché gli sembra di aver visto qualcosa di strano. E sfortunatamente questo "qualcosa" coglie al volo l'occasione per riprendere le brutte abitudini. Quella parte infinitesimale di Globulax si aggrappa al bastone del vecchio contadino. Lui allora commette l'errore che gli costerà la vita: entra in contatto con la massa nerastra e pulsante. Una scarica attraversa il vecchio corpo, ponendo fine ad una vecchia vita terrena e decretando l'inizio di una nuova esistenza aliena. La massa nerastra copre tutto il vecchio corpo, cambiandolo e rigenerandosi: Globulax è tornato, ed è sulla Terra. A differenza di quando si trovava nello spazio, l'alieno si rende conto della necessità di sviluppare la discrezione e l'arte di mimetizzarsi. Per cui la massa nerastra torna ad essere rosa, e gli antichi lineamenti si ricompongono. Quello che torna dalla passeggiata assomiglia al vecchio contadino, ma la sua vitalità non ha paragoni, o quasi. Quando il vecchio contadino è stato soggiogato da Globulax, ha emesso un allarme psichico, che è rimbalzato attraverso il piano astrale. Seguendo le orme del suo maestro, il dottor Occulto, Navigatrice dorme con un occhio solo. Grazie alla sua attenta vigilanza, il grido di morte del vecchio contadino non passa inosservato. Ecco perché, mentre è ancora intento ad elaborare un piano d'azione, l'alieno Globulax si vede costretto a fare la conoscenza con Fulminatore. Come si è detto, Globulax non aveva mai avuto necessità di elaborare piani. Ora però riscontra come sulla Terra gli eventi si susseguano ad un ritmo differente. Fulminatore vede un vecchio contadino, e dubita che sua sorella Navigatrice lo abbia indirizzato bene. Poi però l'alieno si tradisce, non essendo in grado di parlare, ma solo di emettere suoni gracchianti. Fulminatore esita prima di impiegare il suo potere contro quello che sembra un umano. Globulax invece balza in avanti, stabilendo un contatto fisico col mutante. Il freddo che proviene da quella simil-carne sveglia Fulminatore dal suo pericoloso stato di disattenzione. Globulax graffia il mutante, per ottenere preziose informazioni. Senza ulteriori esitazioni, Fulminatore colpisce, e Globulax prova un dolore lacerante. La massa nerastra si afferma per brevi istanti sulla parvenza di umanità; poi l'alieno torna a camuffarsi. Non proverà più ad attaccare corpo a corpo il mutante elettrico. Preferisce viceversa scappare ad una velocità insospettabile. Poi, girato l'angolo, e prima che sopraggiunga Fulminatore, Globulax si scioglie velocemente, per poter defluire come olio in un condotto fognario. Fulminatore scaglia alcune saette elettriche, sperando di danneggiare il nemico, ma Globulax ha preferito una ritirata strategica ad uno scontro suicida. L'alieno scopre che le fogne cittadine non sono un brutto posto dove vivere: i topi sono relativamente facili da catturare ed assimilare. Inoltre il liquame fetido nutre la massa nerastra, che a questo punto rinuncia ad apparire umana. Globulax non ha fatto però i conti con Evolution. Navigatrice continua a tracciarlo, grazie al suo potere mutante. Il fatto che sia riuscito a carpire materiale genetico da Fulminatore consente al mostro di duplicarne grossolanamente i poteri, ma aiuta altresì Navigatrice ad individuare la sua posizione. Globulax impara a lanciare scariche elettriche, che ammazzano sul colpo i grossi topi che nuotano nel liquame. L'alieno si convince che questo sia un pianeta che attendeva la sua venuta: una sorta di predestinazione. Poi, lungo il suo tragitto non scandito dal sorgere e dal tramontare del sole, Globulax incontra il primo intoppo. Il coccodrillo albino è stato scaricato in un wc, quando era ancora piccolo. Gli stupidi umani pensavano forse di avere acquistato un animaletto bonsai? Visto che cresceva a vista d'occhio, decisero di sopprimerlo. Invece gli diedero la libertà e una nuova vita. Ora le fogne cittadine non sono abbastanza grandi per i due mostri che si confrontano nelle tenebre umide e puzzolenti. Il coccodrillo serra le possenti mascelle, staccando un grosso brano di materia spugnosa. Per la prima volta nella sua esistenza, Globulax sanguina, e non gli piace per nulla. Risponde con una scarica elettrica, che supera solo parzialmente la spessa corazza del rettile. Il coccodrillo non ha cercato lo scontro, ma il cunicolo è troppo stretto per voltarsi ed andarsene. Costretto ad avanzare, il rettile addenta una seconda volta quella sostanza per nulla appetitosa. Globulax cambia strategia e consistenza: diventa semi-fluido, così da poter scivolare sopra ed attorno all'avversario. Allontanatosi da quel nemico decisamente impegnativo, lo stato d'animo dell'alieno muta in una sorta di nostalgia. Rimpiange il vuoto dello spazio, dove la quasi assenza di vita lo faceva sentire bene. Frattanto, la natura stessa della massa nerastra e pulsante ha fatto sì che alcuni caratteri del coccodrillo fossero assimilati. Globulax non ama pensare, quindi si abbandona, sempre più grosso e squamoso, alla corrente della fogna, che lo conduce al fiume ed all'odiata luce del sole. Un brutto globo nerastro rimbalza ed affonda; ma non prima che i gabbiani lo abbiano assaggiato. Globulax non ha quasi mai avuto bisogno, oppure occasione, di provare ira, ma ora si sente in diritto di gridare il suo astio nei confronti del maledetto pianeta su cui è precipitato. Assume allora le sembianze di un sauro preistorico, ed esce dall'acqua infuriato. Scariche elettriche sorgono spontaneamente dalle sue scaglie acuminate. Purtroppo per lui, questo pianeta è divenuto la casa di un altro alieno. Dragonfire si erge in tutta la sua statura di tre metri, e studia la forma di vita extraterrestre che ha di fronte. Globulax, dopo il suo combattimento con il coccodrillo albino, eviterebbe volentieri di scambiare morsi e testate con il drago di Evolution. Però il destino sovente ci mette di fronte ad una strada senza sbocchi laterali. Globulax decide allora di attaccare per primo, impiegando il potere che ha copiato da Fulminatore. Globulax tenta il tutto per tutto, e spara un vero fulmine addosso al drago. Dragonfire incassa il colpo, e prova un certo dolore fisico; ma ci vuole ben altro per ferirlo. Quando il sinistro di Dragonfire arriva a segno, subito seguito da un destro, Globulax sente rompersi ossa che non sapeva di avere. Fa male e non poco. L'avere assorbito tutti quei topi ha reso vulnerabile la massa nerastra e pulsante, che in precedenza mai aveva avuto ossa, muscoli, nervi e neppure cervello. In un ultimo attacco disperato, Globulax si tramuta in una melma, che si appiccica a Dragonfire. Il drago di Evolution non si sente in pericolo; si sente semmai unto! Mentre Globulax cerca invano di penetrare l'armatura del drago, Fulminatore torna sulla scena, desideroso di sistemare i conti. Dragonfire lo guarda, e comprende il suo piano, accettandolo come unico concretizzabile al momento. La scarica elettrica di Fulminatore colpisce il drago, ma specialmente la melma di nome Globulax. L'alieno di Evolution rimane fermo ed invincibile come un monolito. La melma viceversa inizia a colare al suolo. Globulax non riesce più ad aggregarsi, e neppure a scappare. La coscienza di sé tende ad abbandonarlo, ma il dottor Occulto, che sempre osserva le azioni dei suoi allievi, decide di salvaguardare questa forma di vita extraterrestre. Il potere telecinetico della Maga raccoglie ogni molecola di Globulax. La mutante aggrega ciò che aveva perso coesione, e la massa nerastra torna ad essere lievemente pulsante. Il passo successivo spetta a Kong, lo scienziato del super-gruppo di Evolution. Lo accompagna come secondo pilota, in una missione che per una volta non è di morte, Ferox. L'uomo bestia e la donna leopardo, protetti dalle loro tute spaziali, portano in orbita Globulax. Poi, seguendo le disposizioni del dottor Occulto, lo liberano nello spazio, ad una distanza sufficiente a non cadere preda dell'attrazione gravitazionale terrestre. Globulax torna così ad essere quella massa nerastra e pulsante che era. Il pensiero lo abbandona, e l'istinto puro riprende possesso di molecole antichissime. Ma prima di smettere di pensare come gli esseri viventi planetari, Globulax invia un ultimo segnale, che potremmo catalogare come riconoscenza.
domenica 17 gennaio 2010
TRIPLO ATTACCO_libro 2°_65° episodio
Tra i pochi che sanno dell'esistenza del dottor Occulto, quasi tutti sospettano che non abbia bisogno di dormire. Detta convinzione deriva dalla sua presenza attiva, che si protrae ininterrotta, giorno e notte. Ma come tutti gli esseri senzienti, anche il dottor Occulto dorme e sogna. Lo fa a suo modo, come probabilmente nessun altro sulla Terra, ma in fondo è un mutante ed un mago. Il dottor Occulto sa che la notte è determinata dalla rotazione del pianeta sul suo asse; quindi sulla Terra è sempre notte, da qualche parte. La notte che il dottor Occulto prende ora in considerazione è quella che avvolge la metropoli dove si trova la base di Evolution. Il potente mutante psichico estende il suo ombrello mentale sulla moltitudine umana, che riposa in attesa del giorno successivo. Occulto osserva con l'occhio della mente anche coloro che vegliano, per lavoro, insonnia o attività criminale. La mente possente entra nei sogni degli innocenti, che sono i bambini non ancora corrotti dalla stupidità troppo diffusa tra gli adulti. Quando pensa che quella metropoli non meriti gli sforzi di Evolution, il dottor Occulto visita i sogni dei bambini, e cambia idea. Pensieri leggeri, sentimenti sinceri, che quasi sempre si guastano nella crescita. Finché ci saranno i bambini, tutti gli sforzi dei super-eroi avranno un senso. La notte è lunga, ed il dottor Occulto vaga senza corpo attraverso i muri e sopra i tetti. Veleggia più invisibile di un fantasma, spinto da venti che esistono solo sul piano astrale. Poi improvvisamente il suo quieto navigare viene interrotto da una rossa esalazione, che sale lenta verso il cielo. Il dottor Occulto si avvicina ed osserva il sonno ed il sogno di un umano che innocente non è. Il soggetto è agitato e suda; i suoi occhi si muovono sotto le palpebre chiuse. Il linguaggio dei sogni è sovente misterioso, ma i poteri del dottor Occulto sono grandi. Un flusso di informazioni pervade la mente fisica del mutante, e lui si sveglia. Decodifica quasi istantaneamente i simboli onirici, e deduce che dopo il sorgere del sole ben tre attentati si verificheranno in città. Non c'è tempo da perdere, ed allerta quasi istantaneamente le sue allieve Maga e Navigatrice. Grazie alle loro facoltà, saranno in grado di pervadere la mente del dormiente, per estrarre altre informazioni. Contestualmente, il dottor Occulto avvisa telepaticamente gli altri componenti di Evolution, di tenersi pronti ad agire. Sarà necessario costituire tre squadre sul campo. In breve tempo, Maga e Navigatrice gli riferiscono le coordinate spazio-temporali dei tre eventi programmati dal gruppo terroristico di cui fa parte il dormiente. Costui al risveglio prova la strana sensazione di essere stati violato durante il sonno, ma come tutti i pazzi è convinto di eseguire un disegno divino. I terroristi hanno in programma di attaccare contemporaneamente una scuola elementare, una postazione militare ed un cinema. Gli eroi di Evolution scattano in azione, e si catapultano verso i loro obiettivi. Quando giungono nei pressi della scuola, Ferox e la Maga rilevano che la polizia ha già installato le transenne per tenere fuori i curiosi. Sfortunatamente, i terroristi si sono infiltrati nell'edificio durante la notte, ed ora che i bambini sono entrati nelle classi hanno estratto le armi. Fulminatore e Kong stanno entrando in una multisala, che programma proiezioni a partire dal mattino. I due eroi si sorprendono per la gran massa di gente, ma scoprono che sono in programma alcune maratone con più titoli famosi. Come al solito, Kong si è camuffato indossando un impermeabile molto grosso, ma non passa inosservato. Davanti alla scuola elementare, la Maga invia una sonda mentale, per capire dove siano precisamente i delinquenti. Ferox si avvicina il più possibile ai poliziotti; poi preferisce scalare un vicino edificio, per raggiungerne il tetto. La sua velocità è sorprendente, ed in pochi la notano. Ora però deve utilizzare il tetto dell'edificio su cui si trova come trampolino. Aspetta che la Maga le fornisca la localizzazione precisa dei terroristi, e poi compie un lunghissimo balzo, che le consente di raggiungere un albero. Un poliziotto coglie quel rapidissimo movimento, ma, prima di poterlo riferire ai suoi superiori, Ferox è entrata nella scuola, da una finestra del secondo piano. La Maga sfrutta la distrazione per rendersi pressoché invisibile, grazie ai suoi poteri psionici. Ed anche lei entra nell'edificio; la caccia è iniziata. Fulminatore e Kong dispongono di grandi abilità fisiche, ma non riuscirebbero mai a trovare la loro preda, se non fossero aiutati da Navigatrice. La giovane mutante, che agisce dal piano astrale, crea un ponte mentale che collega suo fratello Fulminatore, Kong ed i due teppisti intenzionati a fare esplodere un ordigno tra la folla. Fulminatore agisce per primo, trovando una stazione sopraelevata dalla quale sparare una delle sue scariche. Il mutante elettrico deve contenere il suo potere per non causare una strage, e solo questo salva la vita ai terroristi. I due, colpiti da Fulminatore, lasciano cadere gli ordigni. La folla si allontana dai due delinquenti, che friggono di elettricità statica. Kong non aspettava altro, e con un solo colossale salto che sfiora il soffitto della multisala, atterra a brevissima distanza dalle sue prede. Loro mostrano solo per un attimo il timore che ci si potrebbe attendere. Poi scattano, per riprendersi gli ordigni, e farli deflagrare. Ma Kong non è solo fortissimo: per lui si muovono al rallentatore. Il primo dei due subisce un colpo d'avambraccio nello stomaco; il secondo impatta con la faccia contro un manrovescio del poderoso uomo-bestia di Evolution. Non c'è battaglia: ambedue gli umani crollano al suolo storditi. Fulminatore mette finalmente le mani sulle bombe, e, grazie alla sua sensibilità per i flussi elettronici, azzera facilmente i detonatori a tempo. Nella scuola elementare, la Maga e Ferox si incontrano in un corridoio che conduce alla palestra, dove i terroristi hanno riunito tutti i bambini. La Maga utilizza i suoi poteri per visualizzare e poi descrivere a Ferox la posizione dei terroristi all'interno della sala. I due che tengono sotto mira i bambini distano circa dieci metri l'uno dall'altro. Ferox non avrà problemi a sistemarli ambedue in pochi secondi. Il dottor Occulto ha chiesto a Ferox di non massacrarli di fronte ai bambini, se sarà possibile. Il terzo criminale indossa l'ordigno esplosivo, e tocca alla Maga bloccarlo prima che commetta una strage. Il dottor Occulto sospetta che la trattativa con questi terroristi sia inutile: i pensieri che continua a percepire riguardano la morte ed il martirio. Ovviamente per concretizzare la prima ed il secondo c'è Ferox, che può fornire più che volentieri i suoi artigli assetati di sangue e di viscere squarciate. Un attimo prima che le due mutanti attacchino, assistono ad un fatto che rende molto improbabile l'astensione della donna leopardo dal temuto bagno di sangue. Uno dei criminali percuote infatti con il calcio del fucile uno dei bambini. A questo punto non importa perché lo abbia fatto; il sordo brontolio crescente, che proviene dal diaframma di Ferox, annuncia il peggio. Un mugolio di morte pare giungere da ogni direzione, ed i brividi percorrono la schiena di tutti i presenti. Poi compare Ferox. Entra da una porta distante molte decine di metri dai suoi bersagli, ma la sua velocità la rende un turbine indistinto di giallo e di nero. In un attimo li raggiunge, e gli artigli terrificanti staccano quasi di netto il braccio al terrorista che ha colpito il bambino, pochi secondi fa. La Maga dirige la sua lama psionica verso il criminale che indossa l'esplosivo; di colpo, il corpo non risponde più ai suoi ordini. Nel frattempo, Ferox ha raggiunto e colpito il secondo dei suoi bersagli. Alla fine la donna leopardo non ha sparpagliato in giro le budella dei criminali, ma si è accontentata di colpirli una sola volta. Probabilmente moriranno dissanguati, ma questo è un particolare di importanza secondaria. Volevano il martirio, e l'hanno ottenuto. La Maga si accorge che il suo delinquente cerca di sfuggire al suo controllo. Non le lascia scelta, e, sebbene non sia sanguinaria come la collega, non usa certo i guanti con chi minaccia gli innocenti. La sonda mentale della Maga cresce in intensità, fino a diventare simile ad un chiodo rovente che attraversi il cervello. Forse è vero che il cervello non prova dolore per ferite fisiche, ma la sonda mentale della Maga brucia in profondità la consapevolezza del terrorista. Lui grida una sola volta prima di cadere al suolo, ma è il suo ultimo grido, ed echeggia a lungo nella palestra. Rimane da sventare il terzo attacco; quello che dovrebbe distruggere una base militare. Come preannunciato dal capo di Evolution, l'ultimo dei pazzi criminali guida un grosso camion cisterna, pieno di combustibile. Il pericolo del fuoco spetta di diritto al più forte di tutti: Dragonfire. La base militare si trova alla periferia della città, ma una sua deflagrazione sarebbe disastrosa, a causa delle munizioni e del carburante che contiene. Navigatrice ha tracciato accuratamente il divenire dell'attentato finale, ed il drago aspetta il camion cisterna in mezzo alla strada. Dragonfire bloccherà il veicolo a distanza di sicurezza dalla postazione. Attentati precedenti, coronati da successo, hanno dimostrato infatti che spesso le mura di cinta delle basi militari sono edificate troppo a ridosso delle costruzioni. Il pazzo che guida la cisterna vede il colosso verde che gli sbarra la strada, ma nella sua pazzia sottovaluta la super-forza dell'alieno di Evolution. Dragonfire impatta contro il musa del camion, dopo avere preso una notevole rincorsa. Così dispone dell'inerzia necessaria a bloccare quasi completamente quel mostro meccanico pesante decine di tonnellate. Le zampe posteriori del drago artigliano il selciato, che vola in frantumi per le forze scaricate. Dragonfire spinge l'avantreno del camion verso il basso, costringendo il retrotreno a perdere il contatto con il suolo. Mentre le otto ruote gemellate girano furiosamente a vuoto, il possente alieno artiglia il muso del camion, e con un solo movimento lo scaglia fuori strada, in un campo incolto. Nel giro di pochi secondi, Dragonfire ha quasi azzerato il rischio di una pericolosissima deflagrazione. Il terrorista è quasi svenuto, con il volto tumefatto e coperto di sangue. Eppure la sua pazzia lo sostiene, e decide di fare esplodere manualmente il camion bomba. Il pazzo si vede già in paradiso; poi improvvisamente si chiede come mai in paradiso faccia tanto caldo. Le fiamme che lo avvolgono, e mescolano la sua sostanza al metallo fuso, non provengono dal combustibile stipato nella cisterna. Mentre muore vaporizzato, il terrorista non capisce che quella fiamma proviene dalle fauci del drago. L'enorme carico altamente infiammabile non riesce proprio ad esplodere: il muro di fiamma ultraterrena che lo colpisce provoca un passaggio quasi immediato del carburante liquido ad uno stato più volatile di quello gassoso. Fuoco scaccia fuoco. Quando Dragonfire cessa l'attacco, la luminosità è ancora eccessiva per gli occhi umani, ma il dottor Occulto dal piano astrale rileva la totale disintegrazione del bersaglio. Missione compiuta!
