venerdì 29 novembre 2013
I CAMPIONI DELLA VITA_294° episodio
Dardo Assassino e Drexx sono due componenti del gruppo di super-eroi conosciuto come K-Force. Vivono su Akros, che è un pianeta collocato su un piano dell'esistenza prossimo al nostro. Dardo Assassino ha l'abilità di scagliare col suo arco delle frecce che si muovono seguendo le sue indicazioni ed i suoi pensieri. Drexx dispone del potere della super-velocità. Nessuna pretesa di superare la velocità della luce correndo sulla terra o sull'acqua, dato che nessun muscolo e nessun osso sopporterebbe neppure una frazione dello stress necessario a raggiungerla. Inoltre un corpo fisico in atmosfera incontra difficoltà già a superare la barriera del suono, che è circa un milionesimo di quella della luce. Dardo Assassino e Drexx sono stati mandati da Guerra ad affrontare una torma scatenata di britanni. Potrebbero essere i predecessori degli inglesi o quelli degli scozzesi. Di certo sono una massa di scalmanati, con le facce tinte di blu, ma armati con pesanti spadoni. I due super-eroi sospettano di essere stati spediti indietro nel tempo, o su un pianeta dove i britanni non sono stati ancora domati dai romani (e forse non lo saranno). La velocissima mutante si reca in avanscoperta, per valutare la consistenza delle forze avversarie. Trova un centinaio di britanni, grossi, poco vestiti e puzzolenti, che avanzano come scimmioni lungo un sentiero scavato dalle migrazioni del bestiame. Strade vere e proprie da quelle parti non ce ne sono, ed i britanni non ne sentono la mancanza. Sulla Terra, le prime strade britanniche sono state costruite dalle legioni romane. I selvaggi tinti di blu dispongono di bighe provviste di lame che sporgono lateralmente. In battaglia sono micidiali, per uomini e cavalli. Drexx è così veloce che raggiunge i muscolosi figuri, e gira attorno al loro assembramento due volte prima che loro si rendano conto di ciò che succede. Poi i più svegli della tribù scagliano i loro giavellotti contro Drexx, senza prima verificare se si tratti di un'amica o di una nemica. Dato il terreno accidentato, la mutante corre a velocità sub-sonica, ma resta comunque praticamente impossibile centrarla con proiettili grossolani che per lei sono quasi fermi. Dopo alcuni minuti, Drexx torna da Dardo Assassino, riferendogli ciò che ha visto. Essendo inevitabile lo scontro, dato che Guerra ha predisposto le cose in al senso, Drexx e Dardo Assassino raggiungono una collinetta, in modo da poter combattere in posizione sopraelevata. Intanto, su un altro mondo interessato da quella disputa tra Guerra ed i campioni della Vita, Black Dragon e Zadox i troll hanno spezzato tutte le lance degli spartani, ed anche quasi tutte le schiene. Si sono comportati da fanatici fino alla fine; questo spiega come mai i greci, con tutte le loro pretese belliche, siano stati sottomessi abbastanza agevolmente dai romani. Quando i britanni attaccano, Drexx si allontana dalla mischia, perché, non essendo provvista di armatura, potrebbe essere ferita o uccisa per sbaglio o sfortuna. Dardo Assassino invece inizia a lanciare le sue infallibili frecce da grande distanza, dimostrando che il suo potere mutante fornisce una propulsione aggiuntiva a quelli che sembrano semplici manufatti di legno. In questo scontro, non è il caso di disquisire se sia il caso di uccidere, dato che quei selvaggi muscolosi non stanno arrivando di corsa, ed ululando, per porre in essere alcun comportamento amichevole. Guerra, il demone che ha organizzato questa serie di dispute tra super-eroi e la sua collezione di soldati di tutte le epoche, osserva invisibile la precisione con la quale Dardo Assassino si merita il suo nome. Il punto debole dell'arciere è che non dispone di tutti i proiettili lignei che gli servirebbero; per quanto le frecce, dopo avere abbattuto un nemico colpendolo in un punto vitale, tornino dal suo padrone. Nel frattempo, anche Ferox, Aroo e Zara hanno steso tutti i loro avversari, che non sono riusciti a collezionare alcuna testa. Black Dragon e Zadox vengono trasportati in aiuto a Dardo Assassino e Drexx, che si trovano in oggettivo svantaggio numerico. Guerra vuole garantirsi uno spettacolo che si prolunghi il più a lungo possibile. A questo punto anche la velocissima mutante si getta nella mischia, colpendo ed abbattendo i britanni che sono impegnati contro i due colossi. Anche se i selvaggi sono ancora numerosi, nonostante Dardo Assassino ne abbia eliminati a decine, possono fare poco contro l'armatura del drago nero. Il troll è felice di avere incontrato Evolution, visto che grazie a loro è stato introdotto a combattimenti di questo livello. Zadox solleva di peso i massicci guerrieri, poi li scaglia contro quelli che sopraggiungono. Anche i britanni, come gli spartani prima di loro, si dimostrano stolti adoratori di Guerra, e privi di strategia combattiva. I romani invece continuano a comportarsi bene, nonostante la spada di Krom prelevi la loro energia vitale in grande quantità. Anzi accade che Krom si senta quasi ubriaco, come se avesse bevuto troppo vino. Traballa addirittura, ma Kong è al suo fianco per stendere con i suoi potenti pugni e calci quanti credono di poterne approfittare. Stritolatore, Boa, Anaconda, Pitone e Sysform sono stati trasportati in un campo di battaglia urbano, contro nemici che si nascondono sui tetti e dietro gli angoli. Gli Hunter Killer si trovano sotto il tiro incrociato di fucili e pistole; per cui devono studiare una strategia di avvicinamento. Essendo esponenti di una razza molto avanzata tecnologicamente non sono privi di armi. La prima è un distorsore di immagini, che induce i cecchini a sparare fuori bersaglio. La seconda è un laser, con il quale i serpentoidi mirano con estrema precisione. Jeed, il nano accoltellatore, ed i lupi bionici Qwert e Tyop stanno ingaggiando una lotta corpo a corpo, a bordo di un veliero assalito dai bucanieri. Marmaglia urlante, sporca e priva di ogni legge morale si lancia all'arrembaggio di un mercantile simile a quelli che solcavano i mari terrestri prima dell'invenzione dei motori a vapore. I pirati non avrebbero mai preventivato di dover lottare contro dei lupi. Come se non bastasse, questi sono potenziati bionicamente. Sono più veloci e più forti dei lupi normali. Strappano mani e braccia con discreta facilità. In breve i ponti delle navi diventano scivolosi per il sangue versato prevalentemente dagli aggressori. Il nano accoltellatore è una visione meno stupefacente dei lupi bionici, ma le sue lame fanno molto male. Anaconda avvista un cecchino nascosto su un tetto distante alcune centinaia di metri. Aziona il dissimulatore, e si avvia verso il suo bersaglio. Lo sparatore solitario è un pezzo prezioso della collezione di Guerra, dato che, a differenza di quasi tutti gli altri militari, agisce con calma, sparando con un fucile di precisione. Ciò che lo spiazza veramente è la tecnologia extraterrestre degli Hunter Killer. Il cecchino non vede arrivare Anaconda, ma le sue orecchie addestrate percepiscono un sinistro frusciare in avvicinamento. L'umano non può adoperare il suo poco maneggevole fucile di precisione, ma estrae il coltello per vendere cara la pelle. Anaconda è troppo grande e forte, anche per un soldato di ventura, addestrato nel combattimento corpo a corpo. Il serpentoide abbatte il suo avversario, ma subisce una ferita profonda da coltello, che però non è fatale e neppure invalidante. Gli avversari dei serpentoidi dispongono anche loro di una tecnologia di supporto applicata alle armi da fuoco, anche se non paragonabile a quella degli Hunter Killer. Un rilevatore di calore rende possibile mirare e sparare anche ad un bersaglio che può distorcere le onde luminose. Boa se ne è reso conto, quando una pallottola gli è piovuta pericolosamente vicina. Nonostante la massa, Boa è veloce, e le auto in sosta offrono un utile riparo alla sua forma serpentiforme. Dovendo attraversare un tratto scoperto, chiede assistenza alla femmina del gruppo, Sysform, che spara alcune scariche laser verso il secondo cecchino. Non lo uccide, perché non vuole togliere questo piacere a Boa. Il cecchino si deve proteggere dai colpi laser, poi, cambiata postazione, cerca il suo bersaglio, che però non è più lì. Iniziando a temere di essere stato scoperto e tracciato, si allontana, correndo nella notte. Stritolatore e Pitone vengono circondati da una banda di strada. Guerra li ha collezionati perché anche loro, come molti soldati di professione, si divertono a fare del male agli inermi. Le guerre umane sono sempre state accompagnate da ributtanti episodi di violenza cosiddetta "gratuita". La chiamano così in quanto la si potrebbe evitare. Stritolatore e Pitone peraltro sono tutto fuorché degli inermi civili. Dieci o dodici umani armati di coltelli, mazze da baseball e pistole dovrebbero evitare di aizzare il campione dei serpentoidi, Stritolatore, ed il suo agente Pitone. I teppisti non usano le pistole, per non colpirsi tra loro, e questo li priva dell'unica possibilità di riportare a casa la pelle. I due Hunter Killer sommergono letteralmente e schiacciano con le loro spire quegli incauti umani. Li strizzano, tolgono loro il respiro, li azzannano e li colpiscono con le teste crestate. Più che una battaglia sembra un massacro. Così come non ha storia ciò che Boa combina con il secondo cecchino, che non riesce neppure a gridare prima di essere abbattuto. Sono leggermente più in difficoltà il nano accoltellatore ed i suoi amici lupi bionici. I pirati combattono meglio dei teppisti urbani e dei cecchini sbaragliati dagli Hunter Killer. Il nano ed i lupi però non sono soli, bensì coadiuvati dall'equipaggio della nave presa d'assalto. Tutti gli altri scontri si sono conclusi o si stanno concludendo. La collezione di Guerra si è comportata bene, ma le forze della Vita hanno retto bene contro la loro frenesia, a volte autolesionistica. Adesso tocca a Dragonfire, che fin dall'inizio è stato il vero bersaglio di Guerra. Dragonfire è un rettile alieno, in grado di scatenare una fiamma caldissima. Guerra lo vorrebbe dalla sua parte, ma neppure quel demone antichissimo comprende a fondo la natura del drago di Evolution. Adesso che tutti gli emissari di Guerra sono stati sconfitti, i campioni della Vita si ritrovano nella pianura dalla quale la sfida era iniziata. Quasi fianco a fianco, ci sono i vincitori ed i vinti. Gli spartani, i tagliatori di teste, i ninja, i britanni, i romani ed anche quel che resta del mezzo corazzato assimilato da Robokiller. Più indietro, ci sono i teppisti urbani ed i cecchini. Tutti questi umani hanno servito ancora una volta Guerra, dimostrando che nei conflitti dissennati c'è più da perdere che da guadagnare. Dragonfire oggi combatte contro due vecchi nemici: Uglux e Maschera di Ferro. Non sono mai riusciti a mettere in difficoltà il drago; perché dovrebbero riuscirci adesso? Per Guerra, la questione non è la vittoria, bensì l'odio che si perpetua dopo i conflitti, come una fiamma che cova sotto la cenere. Uglux e Maschera di Ferro covano un grande odio verso Evolution, forse perché sono eroi disinteressati, che lottano contro chi vuole conquistare il mondo, senza volerlo fare al suo posto. Uglux e Maschera di Ferro odiano coloro che lottano per degli ideali, nonostante siano più forti di coloro che si venderebbero per poche monete. Maschera di Ferro è il più pazzo del duo criminale. È entrato più volte in contatto con le forze demoniache, ma era già fuori di testa prima. Da allora ha inserito nuove armi e dispositivi nella sua armatura; un propulsore a razzo gli consente quindi di scagliarsi come una valanga metallica contro Dragonfire. L'impatto è violentissimo e rumoroso, giacché il metallo si piega e si crepa nell'urto con le scaglie verdi del drago di Evolution. Dragonfire afferra al volo Maschera di Ferro, assorbendo tutta l'energia cinetica. Il terreno roccioso sotto le sue zampe si sbriciola, ma il gigante verde non traballa neppure. Uglux sta correndo verso il suo colossale avversario, quando Dragonfire gli scaglia contro il pazzo in armatura. I due super-criminali litigano tra loro, rendendo Guerra ancora più felice. Il campo di battaglia muta ancora, per consentire ad Uglux di assorbire il legno dalle piante e le rocce dal terreno. Diventa enorme: un ammasso semovente, alto come una casa di tre piani. Il suo potere è al limite, e non potrà mantenersi coeso per molto. Rischia la sua vita, nel tentativo di uccidere il drago: un vero emissario di Guerra. Quando il suo gigantesco pugno cala verso Dragonfire, provoca un consistente spostamento d'aria, ma il super-eroe ha schivato con facilità quella mossa grossolana. Il mutaforma ottiene solo un brutale ed inutile impatto col terreno. Il drago deride Uglux, mentre ormai Maschera di Ferro è a terra, con l'armatura danneggiata, che sfrigola. Il plasma dell'alieno potrebbe ridurre a mal partito Uglux, ma Dragonfire preferisce chiudere la disputa con un potentissimo pugno, vibrato dopo un salto di almeno sei metri. La parte rocciosa del corpo di Uglux si frantuma quasi completamente. La parte legnosa si riduce in schegge. Il criminale non muore, ma impiegherà molto tempo a ricostituirsi.
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