sabato 31 maggio 2014
POSSEDUTO DALLA MACCHINA_339° episodio
La macchina infernale, assemblata dall'inventore conosciuto come Leonard, è responsabile dell'arrivo della meteora, che Dragonfire ha appena distrutto. Il perfido aggeggio senziente rispecchia la malvagità inumana dei suoi padroni, e prova soddisfazione nel suo operato, sebbene il drago di Evolution abbia scongiurato la minaccia del secondo bolide spaziale. Leonard sa della macchina infernale solo ciò che essa gli rivela. Il terrestre è l'esecutore che necessitava alle orride amebe extradimensionali. L'inventore è comunque una persona semplice, che si realizza nel costruire cose che capisce, ma anche altre che lo affascinano con lucette e rumori vari. Adesso Leonard manovra manopole ed altre regolazioni. Sullo schermo compaiono indicazioni di luoghi che si trovano sulla superficie del pianeta. Quindi la macchina, che l'inventore ritiene sia il frutto esclusivo del suo genio, è in grado di rilevare coordinate a distanza di migliaia di chilometri. Poi però accade che la scansione vada oltre: profondità oceaniche vengono esplorate con facilità. Leonard osserva sgomento forme di vita che nessun scienziato terrestre ha mai visto; creature che esistono in ambienti ad altissima pressione e quasi nessuna fonte di luce. Per qualcuno sarebbero dei mostri, ma non per l'inventore, che è animato da una fortissima curiosità scientifica. La macchina infernale sembra decisa a manifestare tutto il suo repertorio di meraviglie, o quasi. Ecco perché gli mostra abissi differenti, che si raggiungono scendendo in caverne ed in fenditure. Nessun speleologo riuscirebbe a compiere quel percorso, e se ci provasse non ne uscirebbe vivo. Anche questi abissi ospitano esseri che forse scorgiamo nei nostri incubi, e ci inducono a svegliarci di soprassalto. Esseri strabilianti, eppure figli della Terra; solo la superstizione li definirebbe diavoli. Leonard capisce che anch'essi sono probabilmente vertebrati o invertebrati, nati da uteri o uova, come i loro fratelli genetici che vivono in superficie. L'inventore è felicissimo delle potenzialità della sua macchina, ma essa non ha ancora concluso il suo tour. Lo schermo si popola di tenebre, mentre una sensazione di movimento si trasmette dal meccanoide che insegna all'umano che impara. Un movimento differente da quelli sperimentati prima, giacché nulla di percepibile si sposta in quel buio assoluto. Per Leonard c'è solo una spiegazione: che la scansione si stia addentrando in un differente stato dell'esistenza. Una macchina in grado di visitare altre dimensioni trascende i sogni di ogni inventore dilettante, ma anche quelli di un inventore professionista. Poco alla volta, con una lentezza angosciante, le tenebre dietro lo schermo della macchina infernale si popolano di grigio, e con il grigio giunge la vibrazione e la pulsazione. Un agitarsi sinuoso come quello dei serpenti, oppure zampettante come quello degli insetti. L'uno e l'altro comunicano solo terrore e pericolo; nulla di vagamente assimilabile al calore umano o a quello dei mammiferi in genere. Una vita fredda, il cui unico scopo è la distruzione totale delle esistenze altrui, preceduta da sofferenza e disperazione. Leonard ne ha abbastanza; la sua fronte è imperlata di sudore, e le sue mani tremano come se fosse affetto da una patologia neurodegenerativa. La sola cosa che l'inventore desidera fare è spegnere la macchina e forse addirittura distruggerla, ma essa non lo permette. Ora che ha assunto il comando non intende mollarlo. Leonard deve dimenticare ciò che ha appena vissuto, per evitare di impazzire. L'imprinting però è ormai consolidato, come hanno ordinato le entità oscure che lo schermo della macchina infernale può comprendere e riprendere solo in parte. Tutto questo rende possibili scenari che qualcuno definirebbe, in assenza di un termine più adatto, “apocalittici”. Chi potrebbe ostacolare l'operato delle malvagie entità, che si annidano nel profondo? La risposta risiede nei poteri del dottor Occulto, che è il telepate più potente del pianeta, e fondatore di Evolution. La macchina infernale non può fare tutto da sola; ha bisogno di un operatore umano. Entità che si annidano nell'oscurità delle tenebre non vogliono ammetterlo, ma Leonard, con tutti i suoi limiti umani, possiede doti che a loro mancano. È già capitato molte volte che sedicenti divinità abbiano cercato e trovato nei fragili umani quella scintilla di creatività necessaria a sbloccare delle immobilità che duravano da secoli. Non a caso i pantheon delle nostre culture raffigurano i signori delle forze naturali come antichi guerrieri pressoché immutabili, ma anche in preda a sentimenti molto poco divini. Presunti immortali privi della capacità di evolversi. Leonard lavora in stato di trance, modificando la macchina infernale come essa non potrebbe fare. L'obiettivo è di renderla sempre più efficiente nell'individuare e dirottare verso la Terra planetoidi sempre più grossi. La terza minaccia di quel tipo, nel giro di pochi giorni potrebbe rivelarsi superiore alle capacità di interdizione di Evolution. Questo è il motivo per cui Kong, Ferox, Fulminatore e Maga stanno attaccando per primi. Il portale dei worm holes, aperto nei pressi del cacciatorpediniere Vae Victis, li teletrasporta con i loro craft antigravitazionali. Leonard è avvisato del loro arrivo prima ancora di vederli, giacché i sensori della macchina infernale sono sempre più acuti e penetranti. È giunto il momento di gettare la maschera anche per Leonard, che non si rende conto di essere posseduto. La macchina infernale lo avvolge con le sue spire metalliche, infiltrandogli sistema nervoso. L'inventore urla per il dolore inaccettabile che sente in ogni fibra del suo corpo, ma non sviene. Adesso è un mostro mutaforma di metallo luccicante, che distrugge il fabbricato nel quale ha lavorato per anni. Una moltitudine di tentacoli coordinati dal perfido processore. Un incrocio tra un insetto, un ragno, un granchio, un polipo e chissà cos'altro. La creatività di Leonard, asservita al male, produce incessanti mutamenti sempre più letali. Cani e gatti scappano a nascondersi, mentre gli umani, più lenti, rischiano la vita in nome della loro curiosità morbosa. Uno dei tentacoli del meccanoide si proietta verso una bambina, così piccola da essere ancora innocente per definizione. Se il mostro potesse ridere, farebbe udire un suono angoscioso e terrificante. Leonard provvederà anche a correggere questo deficit. Quando Fulminatore colpisce, il tentacolo metallico è vicinissimo al volto della bambina. Lui e gli altri tre super-eroi di Evolution sono ancora a centinaia di metri di distanza, e stano scendendo a terra con i loro craft antigravitazionali. La scarica elettrica respinge il meccanoide, ma non lo distrugge. Ferox è curiosa di vedere se i suoi artigli potranno fare di meglio. Sebbene non penetrino in profondità, strappano e rovinano alcuni dei sensori superficiali del suo avversario. Si solleva un fumo di circuiti elettrici cortocircuitati. Il mostro meccanico ha ora una percezione ridotta di ciò che lo circonda, ma replica prontamente sparando lance metalliche verso la donna leopardo. Lei reagisce istantaneamente ruotando a mezz'aria; poi appena tocca terra si colloca velocemente fuori tiro. L'attacco di Kong è già iniziato da alcuni secondi, avvantaggiandosi del deficit percettivo prodotto dalla collega. Leonard, avvolto nell'armatura pulsante che è la macchina infernale, viene sollevato e rovesciato su un fianco. L'insettoide mutaforma agita tutte le chele ed i tentacoli, senza colpire alcuno dei suoi nemici. Prima che possa rimettersi in sesto, il mostro viene percosso dai pugni e dai calci dell'uomo bestia, nonché dagli artigli di Ferox. Gli eroi di Evolution lo stanno trattando come un sacco d'allenamento, e Maga non ha ancora scatenato la sua tempesta psionica. Se Fulminatore scagliasse le sue saette a questa distanza, friggerebbe uomo e macchina; lascia quindi il campo alla potente telepate. La Maga ha sondato il meccanoide che i suoi amici hanno maltrattato, individuando i punti di connessione tra l'uomo Leonard e a macchina infernale. Il potere dell'allieva del dottor Occulto le consente di leggere la mente dell'inventore, vittima di entità che si annidano nei pozzi più oscuri. Difficile separarli qui, sul campo di battaglia. Per cui decide di stordire l'essere umano, per rendere inutile la macchina. Il trattamento è indolore, distinguendo la vittima dal carnefice. Adesso che Leomard è adeguatamente narcotizzato, Fulminatore spara con precisione chirurgica i suoi lampi di energia. La macchina infernale ha posseduto anche fisicamente il corpo del suo creatore, mediante sonde sottilissime, che si spingono in profondità. Potranno essere rimosse in seguito, ma prima l'orrore metallico deve essere indotto ad aprirsi per liberare l'inventore. Dopo alcuni minuti di resistenza il mostro rinuncia alla lotta, allontanandosi per mezzo delle sue molte zampe. Leonard è ancora svenuto, e bisogna intervenire in fretta per salvargli la vita. La Navigatrice ha appreso come azionare il teletrasportatore; dati i suoi poteri, quasi nessuno potrebbe fare meglio di lei. La macchina infernale non riesce a nascondersi, né ad infilarsi in qualche anfratto. Vorrebbe tornare da quelli che l'hanno concepita per interposta persona, ma Evolution decide diversamente. Maga la blocca in un campo di forza, per portarla agevolmente a bordo della Vae Victis. Il portale si apre e si chiude in pochi secondi. I familiari dell'inventore lo cercano tra le macerie del suo laboratorio, ma non lo trovano. La battaglia appena avvenuta viene raccontata dai tg di tutto il mondo, che però non sanno rispondere alla domanda: che fine ha fatto Leonard? La cattura della macchina infernale da parte di Evolution pone in agitazione le orride amebe che vivono e cospirano nel buio. Leonard è più sacrificabile, dato che in fondo è solo un umano. Quelle amebe non sono discendenti dei nostri progenitori più lontani. Sono viceversa qualcosa di completamente differente. Se fosse possibile analizzare la loro sostanza si scoprirebbe che le molecole complesse, costituenti le piante e gli animali terrestri, in esse non sono presenti. Provengono da una fonte completamente aliena. Gli umani considerano mostruosi i serpenti, ma essi sono vertebrati come lo siamo noi; hanno una riproduzione sessuata e respirano aria. Gli orrori tenebrosi se si riproducono lo fanno per gemmazione, ma possono anche fondersi in un agglomerato più grande e successivamente scindersi in un numero variabile di neonati. Non hanno alcun bisogno di respirare, semplicemente perché non sono provvisti di un cervello, così come lo intendiamo noi. In realtà forse sono cervelli puri, ma di un tipo pressoché invulnerabile, in grado di estroflettere pseudopodi a volontà. Al centro di molte leggende, le amebe oscure non disdegnano di divorare gli esseri di carne, sebbene possano scegliere di prosciugare il loro sangue fino all'ultima goccia. Così facendo rendono disponibile un corpo che, se rianimato, sarò per sempre assetato di ciò che gli è stato brutalmente strappato: il sangue. Gli orrori oscuri sono più antichi di tutti gli spiriti terrestri e delle divinità, per il semplice fatto di provenire da una dimensione che esiste dall'inizio dell'Universo. Raccogliendo ed elaborando tutti i dati in suo possesso, e sentendo in proposito il super-computer Galadriel, il dottor Occulto sospetta che il vero scopo di quei mostri non sia la distruzione della razza umana. Di certo hanno accesso ad altri piani dell'esistenza, da dove attingere adoratori e vittime. La macchina infernale, a loro fedele, forse è stata solo un esecutore in una strategia che non doveva necessariamente comprendere. Si tratta di un essere senziente, come può esserlo una macchina capace di ragionare velocemente in maniera lineare. Il che esclude le sfumature che sono il punto di forza e di debolezza degli umani. Il dottor Occulto sospetta che le amebe oscure stiano tramando per mettere le loro grinfie su Dragonfire: un alieno dotato di poteri incalcolabili. Questa riflessione apre la strada a scenari interessanti e pericolosi. Evolution attenderà il prossimo attacco dei nemici occulti, o li andrà a scovare dove si trovano? Di sicuro Dragonfire non combatterà da solo, perché il legame tra lui ed i suoi amici terrestri è più forte di qualunque metallo conosciuto sulla Terra.
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