giovedì 10 dicembre 2009
CHELE E PUNGIGLIONI_libro 1°_26° episodio
La città dorme, quando Brak e Ssax, rettili appartenenti alla razza extraterrestre dei reptoid, decidono di far visita ai loro amici di Evolution. Il velivolo che impiegano per scendere sulla Terra possiede un dispositivo di dissimulazione che pare assorbire completamente le emissioni dei radar. La base di Evolution è tuttavia protetta da congegni ancora più sofisticati, costruiti da Kong. Il mutante è riuscito ad assemblare la sua conoscenza dell’elettronica con la magia di Occulto e della Maga. In breve, il super-gruppo è preavvisato dell’arrivo dei due reptoid. Brak e Ssax mostrano una certa sorpresa nel scoprirsi attesi, ma hanno già incontrato Evolution, e ne conoscono il valore. Dopo uno scambio di saluti e di amichevoli zampate, i due extraterrestri spiegano agli alleati il motivo della loro visita. Dall’orbita attorno al nostro pianeta, hanno notato un’astronave non reptoid scendere in una zona pressoché priva di insediamenti umani. Prima che i due visitatori possano approfondire l’argomento, il monitor della sala dove si trovano riuniti Evolution ed i visitatori si accende, in ricezione di una chiamata. Si tratta di un contatto proveniente da una importante agenzia di controspionaggio, che conferma l’avvistamento del velivolo extraterrestre. L’agenzia propone ad Evolution di partecipare ad una missione congiunta, con truppe umane, finalizzata a scoprire le intenzioni dei nuovi venuti. Il dottor Occulto stabilisce un collegamento telepatico tra tutti i presenti, per consentire ai reptoid di capire la comunicazione. Brak e Ssax si dichiarano intenzionati ad accompagnare Evolution nella nuova missione, ed Occulto ritiene che i due possano fornire un aiuto più che apprezzabile. L’agenzia di spionaggio viene pertanto avvisata che Evolution indagherà, accompagnata da due amici, senza meglio specificare. In fondo Brak e Ssax sono in incognito. Dragonfire apprezza la loro venuta, perché gli ricordano la diffusione delle razze rettili nell’universo; sebbene i reptoid non appartengano alla sua specie. Un veloce volo, a bordo della navetta degli extraterrestri, ed Evolution giunge al luogo di appuntamento. In una vasta spianata, in cima ad un altopiano, avviene l’incontro tra mutanti, draghi e truppe speciali armate di sofisticati aggeggi. Sebbene i militari siano stati allertati, devono necessariamente stupirsi quando vedono scendere dal mezzo alieno due draghi di due metri e mezzo, una donna leopardo, un massiccio uomo bestia peloso, Maga, Fulminatore e Dragonfire. naturalmente le truppe conoscono Dragonfire, ma non sapevano che avesse parenti o emuli sulla Terra. Il capo delle operazioni, un colonnello più avvezzo al combattimento che alle chiacchiere, organizza in fretta i cinque gruppi d’assalto. Maga e Fulminatore faranno parte del primo, Ferox e Kong del secondo, Dragonfire e gli altri due draghi troveranno posto negli altri tre. Il piano è semplice: stanare gli intrusi, e capire quali siano le loro intenzioni. Ognuno dei cinque gruppi è composto da cinque o sei militari delle forze speciali. Il colonnello si aggrega al gruppo di Maga e Fulminatore, e si avvia per primo. Gli altri quattro gruppi si allargano, per perlustrare una zona più ampia. Occulto mantiene il collegamento telepatico tra Evolution, Brak e Ssax. Le squadre discendono colline e perlustrano la foresta, con il colpo in canna. Ma questo modo di operare, per quanto possa sembrare efficace, non soddisfa la voglia di agire di Ferox e di Kong. Brak e Ssax per il momento si limitano ad assecondare gli umani, sicuri che presto ci sarà da menare le mani ed anche le code. Dragonfire pare il più rilassato tra tutti, mentre torreggia sui soldati e studia accuratamente le piante e gli animaletti del sottobosco. Il drago di Evolution sa come sia inutile andare alla ricerca dei guai: sono loro che cercano noi. Ferox finalmente fiuta una pista, e scatta avanti; i soldati del suo gruppo si affannano per seguirla, ma la donna leopardo è una saetta. Kong si sgancia altrettanto facilmente dal gruppo, e salta con facilità estrema su un ramo posto a tre metri d’altezza. Maga avvisa Fulminatore e Dragonfire che l’azione sta per iniziare. Occulto estende l’allarme ai draghi reptoid, che sorridono, come solo i draghi sanno fare. Tutti dietro a Ferox, che divora le distanze, costringendo le super allenate truppe ad una corsa scatenata. Poi improvvisamente la donna leopardo si ferma, immobile come una statua. Kong le atterra vicinissimo, riducendo al minimo il rumore dell’impatto delle sue enormi zampe. Rami spezzati ed alberi scricchiolanti accompagnano l’arrivo dei draghi extraterrestri. Quando i cinque gruppi si sono riuniti, Ferox mostra ciò che l’ha indotta a fermarsi. La macchina lucente estroflette tentacoli di diversa lunghezza e spessore, con al fondo sensori che fiutano l’aria. La sonda muta continuamente forma, mentre il super computer di bordo percepisce l’arrivo del comitato di benvenuto. Decide conseguentemente di adottare delle contromisure, nel caso in cui i nuovi arrivati siano un pericolo per la missione. La sonda prende quindi spunto da un piccolo aracnide che si aggira nel sottobosco, ed assembla quasi istantaneamente una discreta quantità di repliche meccanizzate. Una sfilza di scorpioni metallici, di tutte le dimensioni, scaturiscono dalle viscere della macchina, e balzano verso Evolution e soci. Dragonfire, che non vedeva l’ora di menare le mani, si avvia verso uno tra i più grossi. Lo scorpione è fatto di metallo lucente, come la sonda, e pesa alcune tonnellate. Pesa più di Dragonfire, ma lui lo blocca per le chele, e lo solleva facilmente da terra. L’aggeggio cerca allora di trafiggere il drago di Evolution con il suo pericolosissimo aculeo. A questo punto entrano in azione gli uomini del colonnello Clint, che bersagliano accuratamente proprio la coda del meccanoide. Dragonfire completa il suo movimento, mandando a sbattere il suo scorpione contro un altro che gli stava arrivando addosso da dietro. Nell’impatto violentissimo, i due aggeggi perdono le zampe e le chele; poi Dragonfire li finisce con una delle sue fiammate di media potenza. I draghi reptoid combattono fianco a fianco schivando le chele ed i pungiglioni degli aggeggi extraterrestri. Kong li aiuta, prendendo di sorpresa una delle macchine; le atterra sul dorso con una forza sufficiente a spezzarla quasi in due. Le truppe di Clint ricorrono ai proiettili esplosivi, che azzerano la pericolosità di quello scorpione meccanico. Maga impiega i suoi poteri psionici e telecinetici per agire sulle giunture di un altro meccanoide ad otto zampe, rallentandolo. Fulminatore completa l’opera, facendo saltare le centraline di questo e di altri due scorpioni cibernetici. Alcuni soldati corrono il rischio di perdere un braccio o una gamba, per essersi avvicinati troppo agli aggeggi infernali. I mutanti Kong, Ferox, Fulminatore e Maga invece sono troppo veloci ed allenati per correre pericolo. Brak e Ssax sono troppo forti per essere feriti dalle chele degli artropodi metallici, ma evitano accuratamente gli aculei. Dragonfire invece si distrae, o forse il computer della sonda aliena ha concentrato l’attacco su di lui. Uno degli aculei giunge a segno, ed intacca le scaglie durissime del drago, sulla schiena. Lui si volta, e la sua ira è tremenda a vedersi; la coda sferza l’aria, e spezza in due il meccanoide. Evolution accorre per sincerarsi dell’entità della ferita, ma il fattore di guarigione del drago ha già sanato la scalfittura inflitta dal pungiglione. Mentre la battaglia continua, Kong perde di vista Ferox. Poi però deve schivare un attacco micidiale, ed il pungiglione rimane infisso al suolo. Kong allora afferra la coda e tira con tutta la sua grande forza, fino a strapparla dal resto della macchina. Brak o forse Ssax completa l’opera con un fortissimo pugno, che accartoccia completamente l’aggeggio. Che fine ha fatto Ferox? Dapprima ha artigliato qualche scorpione, poi però si è resa conto di poter fare molto di più portando il suo attacco direttamente alla sonda aliena. Ma come attraversare velocemente quel campo di battaglia, pervaso da chele, zampe uncinate e pungiglioni? Occulto ha fatto ricorso alle doti di Navigatrice, che, pur non essendo presente, ha saputo elaborare per conto di Ferox un percorso a basso rischio. Ovviamente Navigatrice ha calcolato i peculiari tempi di reazione della donna leopardo, ed il percorso è stato studiato per essere completato in un tempo ridottissimo. Ferox stupisce ancora una volta lo stesso dottor Occulto, che riteneva di conoscerla meglio di chiunque. Navigatrice, grazie ai poteri del capo di Evolution, vede Ferox scattare avanti e schivare amici e nemici, con una facilità estrema, come se danzasse. Il potere della sorella di Fulminatore percepisce in anticipo i pericoli, prima che si concretizzino. Con questo aiuto, Ferox piomba come un missile sulla sonda aliena, e si trova a tu per tu con il super computer. La battaglia pare congelarsi, mentre gli occhi si volgono verso la sonda, che richiama a sé i pochi scorpioni sopravvissuti allo scontro. Ma gli eroi di Evolution, i reptoid ed i soldati del colonnello Clint sono decisi a chiudere con una vittoria completa quello scontro. Finalmente Dragonfire vede che gli scorpioni sono sufficientemente vicini gli uni agli altri, e scatena la sua super fiamma. Tutti gli altri si fanno da parte, per evitare di rimanere coinvolti in quella enorme palla di fuoco, che consuma senza pietà tutta quella ferraglia aliena. Quando gli eroi volgono lo sguardo nuovamente sulla sonda aliena e su Ferox, si rendono conto di essersi persi una delle scene finali, perché la donna leopardo ha ancora tra le grinfie filamenti metallici, che stanno ormai cessando ogni attività elettrica e cibernetica. Dalla sonda salgono lievi scintille e fumo, e si capisce che gli artigli di Ferox sono arrivati decisamente a fondo. Lei allora, come se fosse un grande felino della savana al termine della caccia, emette un verso di vero piacere, che però fa accapponare la pelle persino ai veterani delle truppe speciali del colonnello Clint.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento