giovedì 10 dicembre 2009

UGLUX CI RIPROVA_libro 1°_31° episodio

Il mago ex detentore dello scettro non ha digerito che Evolution glielo abbia portato via. Ma poteva fare poco o niente contro Dragonfire. Ora rimugina di essere stato preso di sorpresa, e che adesso potrebbe essere lui quello che attacca e che vince. Per prima cosa deve evitare di essere tracciato dai nemici dotati di poteri magici. Di sicuro la donna, quella chiamata Maga, sarebbe in grado di anticipare le sue mosse, se lui non adottasse le opportune contromisure. Inoltre c’è qualcun altro, una figura ancora più potente, che si muove sullo sfondo delle azioni di Evolution. Uglux ha appena dedotto l’esistenza del dottor Occulto, ma si tratta di un sospetto. Uglux vuole recuperare i suoi poteri mutaforma, e per farlo deve rimettere le mani sullo scettro. Uglux ha anche altri poteri, che ora impiega per tessere uno schermo protettivo attorno alle sue azioni minacciose. Lucrezia sta tornando a casa, dopo una giornata di duro lavoro investigativo. Si direbbe che Ferox non sia in casa, ma la donna leopardo è piena di sorprese. La detective si posiziona nel salotto, ed inizia ad esercitarsi in una specie di kata appena inventato. Ha mescolato il karate con alcune movenze feline che ora le vengono naturali. Nessun serio cultore delle arti marziali apprezzerebbe quello stravolgimento, ma Lucrezia ora punta al risultato, non alla forma classica. Se fosse Ferox, sentirebbe il lievissimo rumore prodotto da un tizio che pare camminare sul muro esterno della casa. Che si tratti di poteri mutanti o di magia, c’è in effetti uno strano personaggio che si avvicina alla finestra del salotto di Lucrezia. Silenzioso come un ninja, ed altrettanto nerovestito, il messo di Uglux estrae una lunga cerbottana, e, sfruttando uno spiraglio, lancia un dardo verso Lucrezia. Lei reagisce con velocità quasi felina, si sposta, ed il dardo si conficca nella parete. Sfortunatamente l’aggressore è svelto a ricaricare, ed il secondo dardo raggiunge la detective ad una coscia. Il narcotico ha un effetto quasi immediato, ma l’organismo di Lucrezia risponde all’attacco ed inizia a guarire. L’aggressore entra dalla finestra, e, seguendo le indicazioni di Uglux, colloca sulla testa della sua vittima una sorta di corona. Lo scopo di quell’aggeggio è di localizzare lo scettro, grazie al legame che consente a Ferox di mutare le sue parvenze in quelle di Lucrezia. L’aggressore si allontanerebbe dalla detective abbattuta, ma il fattore di guarigione appena acquisito le consente di aprire gli occhi, e di sferrare un pugno al nemico. Il colpo non è particolarmente forte, per effetto del narcotico, ma il tizio ne è sbilanciato. Risponderebbe per le rime, se in quel momento non entrasse l’infuriata donna leopardo. Il legame telepatico tra lei e Lucrezia l’ha avvisata istantaneamente dell’aggressione ai danni dell’amica. Ora vuole solo veder scorrere il sangue, ed i suoi artigli brillano, mentre lei soffia come una gatta di sessanta chili. Ma il nerovestito non accetta lo scontro, e si butta dalla finestra. Ferox prova stupore, ma solo per poco, poi lo segue. Il tizio sapeva di trovare un velivolo pronto a recuperarlo, e su di esso si allontana. Ferox si contorce in aria, e passa al piano B: precipita in maniera a dir poco plastica, e frena la sua caduta grazie ad un sottostante albero. La coppia che passeggia sul marciapiede di fronte reagisce al rumore di fronte e di rami spezzati. Poi assiste al perfetto atterraggio della donna leopardo, su quattro zampe. Ferox scatta come una molla, e scala il muro fino alla finestra aperta da cui era saltata pochi secondi prima. Lucrezia si è ripresa quasi completamente, ma il suo aggressore ha ottenuto le informazioni che cercava: dove è nascosto lo scettro di Uglux. Dragonfire, Kong, Maga e Fulminatore sono allertati, e pronti allo scontro con il mago ed i suoi sgherri. Uglux però ha imparato ad evitare la super-forza del drago, e preferisce una diversa strategia; quindi nessuno attacca la base di Evolution, ed il gruppo si vede costretto a cercare lo sfuggente nemico per le strade. Il dottor Occulto contatta Navigatrice, ed, attraverso il suo potere di seguire le tracce invisibili e probabili, definisce tre percorsi attraverso la città. Ferox raggiunge Kong, ed assieme iniziano a seguire in primo percorso. Il secondo gruppo è composto da Maga e Fulminatore, mentre Dragonfire segue la terza traccia. Navigatrice sa per certo che una dette tre piste consentirà ad Evolution di contrastare Uglux, ma non sa con precisione quale. Maga in effetti è avvantaggiata rispetto ai colleghi, perché il suo potere avverte a livello subliminale la dissimulazione posta in essere dal mago nemico. Lei e Fulminatore integrano la pista di Navigatrice, e piombano addosso agli inviati di Uglux. Si tratta di individui forti ed addestrati, in possesso di qualche abilità magica. Così Fulminatore li colpisce spietatamente con quasi tutto il suo potere, ma loro reggono abbastanza bene. Maga agisce con i suoi incantesimi della dissociazione mentale, ma i banditi di Uglux avanzano nonostante tutto. Ovviamente la forza di Evolution è prima di tutto nell’azione di gruppo. Ferox arriva un’attimo prima di Kong, ed i nerovestiti ritrovano la favella: gli artigli della donna leopardo affondano, ed il sangue sgorga. Kong completa il quartetto, e per gli sgherri di Uglux è finita! I suoi pugni fanno letteralmente saltare via gli avversari, che non sono più in grado di concentrarsi a sufficienza per formulare incantesimi. Ma Uglux dove diavolo è andato? Occulto comprende che il mago nemico ha volutamente sacrificato i suoi tirapiedi, per potersi dirigere da qualche altra parte. Dragonfire, che era più lontano di Ferox e di Kong, giunge ora sul luogo dello scontro, ma i suoi enormi talenti sarebbero sprecati contro i nemici ormai sconfitti. Uglux si è dimostrato particolarmente furbo, e adesso si trova da solo in un locale sotterraneo, distante chilometri da dove si trova Evolution. O almeno crede di essere solo. Infatti Navigatrice ha guidato Lucrezia lungo una quarta pista, che l’ha condotta a questo appuntamento. Ma cosa potrebbe fare una detective umana contro un essere che ha combattuto contro Dragonfire? Occulto in quel frangente direziona l’essenza di Ferox attraverso la città, alla velocità della luce. Così la detective umana diventa una seconda donna leopardo, che senza perdere tempo salta addosso al mago. Lo raggiunge prima che possa reagire, e gli artigli snudati lacerano le antiche carni. La natura di Lucrezia è pressoché soggiogata da quella di Ferox, ma la detective collabora con tutte le sue energie all’azione comune. Uglux è un nemico molto forte, che grazie alla magia incassa ferite che ucciderebbero chiunque altro. In più il corpo di Lucrezia non ha ancora raggiunto la perfezione fisica di Ferox. Occulto aveva previsto tutto ciò. Sapeva che Lucrezia avrebbe potuto solo rallentare il pessimo individuo. Tanto più che Uglux ha rimesso le mani sul suo scettro, ed i suoi poteri gli stanno ritornando al massimo. Lucrezia/Ferox schiva le scariche di energia, ma rallenta impercettibilmente. Un colpo di forza incommensurabile annuncia l’arrivo di Evolution. Il soffitto inizia e cedere. Una scarica elettrica penetra le pietre e le dissocia. Poi, prima che Uglux adoperi lo scettro per scagliare un attacco contro i nuovi arrivati, il soffitto crolla. Dragonfire piomba nel sotterraneo, in mezzo alle pietre polverizzate. Il drago alza la testa ed apre le fauci. Da esse iniziano a prorompere le fiamme. Kong trasporta, con estrema facilità, su una spalla, il corpo di Ferox. L’essenza della donna leopardo abbandona il corpo di Lucrezia, e lei risente dello sforzo sostenuto, ma non crolla. Ferox si rianima, e si prepara alla battaglia, ma comprende subito che Dragonfire non ha voglia di giocare. Uglux colpisce per primo, con una energia turbinante, che proviene dallo scettro. Maga e Fulminatore rallentano quella forza, che però giunge quasi inalterata addosso all’alieno. Se Dragonfire ne risente, non lo dà a vedere. I suoi occhi emettono una luce che promette sfracelli. Finalmente le fiamme erompono dalla fauci del drago, riempiendo il sotterraneo. Maga e Fulminatore producono uno schermo che protegge Evolution e Lucrezia dall’effetto devastante. L’energia dello scettro di Uglux fa il possibile, ma la fiamma di Dragonfire non è semplice fuoco. Lo scettro diventa rovente, ed il mago lo lascia cadere. Dragonfire torreggia sul mago, che non può più assorbire la forza dalla roccia. L’alieno si sposta, e lascia posto a Kong, che sorride felice di poter bastonare quel fastidioso individuo. Il mago è molto forte, per essere un umano, ma Kong è un mutante forte almeno come un gorilla. Uglux usa lo scettro come fosse una mazza, ma Kong è velocissimo. Si sposta e gli ride in faccia. Poi però si ricorda di avere un lavoro in sospeso, ed affonda uno dei suoi grossi pugni nel plesso solare del mago. Tale è l’impatto che Uglux vola contro il retrostante muro; poi scivola al suolo stordito e sconfitto. Ancora una volta, Dragonfire prende dalle sue mani lo scettro, ma Uglux non se ne accorge.

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