mercoledì 16 dicembre 2009

SOGNI ED INCUBI_libro 2°_40° episodio

Giulio Chailly sta dormendo e sognando. Ci piacerebbe dire che i suoi sogni siano piacevoli, ma non è così. Si volta e fugge, senza sapere da cosa o da chi, in preda ad un angoscia che a volte ci aggredisce quando il nostro corpo risente di uno stress nervoso, o soffre per la cattiva digestione. Giulio non ha tempo di pensare e ricordare cosa abbia mangiato di sbagliato. Sa che deve scappare, perché questa volta quelli che lo inseguono sono intenzionati a fargli molto male. Corre e scivola, sul pavimento di pietra viscida, coperta di strane alghe putrescenti. Rischia di cadere, ma non smette di correre. Ha il fiatone, sebbene di solito questo aspetto della fuga frenetica ci sia risparmiato in sogno. Giulio percepisce quanto sia insolita questa situazione. Discende a precipizio scale semibuie, che paiono consumate da innumerevoli passaggi. Gli pare di sentire in lontananza un rumore che gli ricorda il mare che si infrange sugli scogli; ma forse non è il mare a produrlo, perché Giulio è sicuro di trovarsi a grande profondità. Sul pianeta Terra, nella dimensione che noi chiamiamo “normale”, il mutante Kong avverte un diffuso senso di fastidio, come stesse accadendo qualcosa di poco simpatico ad una persona cara. Anche Kong dorme, e, sebbene nessuno lo insegua in sogno, è preda di un'insolita apprensione. Giulio scorge troppo tardi alcuni giganteschi tentacoli che escono da una fessura nel muro. Impatta contro quelle escrescenze, che paiono fatte di gomma durissima, e puzzano di pesce marcio, morto da un sacco di tempo. I tentacoli afferrano Giulio, lasciandogli segni profondi nelle carni. Le ventose di quella creatura sono evidentemente provviste di uncini urticanti; Giulio spera che la bestia maledetta non lo stia avvelenando. Forse potrebbe tornare in sé, e dedurre che quello è un sogno. Forse potrebbe, con grande sforzo psico-fisico, imporre al proprio corpo di uscire da quel torpore che lo avvince. Reagendo d'istinto, Giulio si abbassa e scivola fuori dalla portata dei tentacoli, che paiono quasi inseguirlo. Il cuore del ragazzo terrestre pulsa con una frequenza pericolosa; solo la giovane età lo preserva dal rischio di un danno cardiaco, per ora. Si volta ancora una volta, per essere sicuro di avere distanziato l'orrido nemico; ma si accorge troppo tardi di avere commesso un errore forse fatale, ed inizia a cadere nelle tenebre. Il suo urlo giunge da lontano, ma cresce d'intensità nella mente e nelle orecchie di Kong. Il mutante è ora decisamente sveglio, e se fosse umano si troverebbe nel classico bagno di sudore. Invece ragiona su quanto ha visto e sentito, mentre scende dalla sua pianta. L'urlo di Giulio è giunto altresì alle orecchie dei componenti della sua famiglia, che si precipitano nella stanza del ragazzo. Ciò che vedono pare partorito dal cervello di un drogato all'ultimo stadio allucinatorio. Mario, Chiara e Giorgia Chailly osservano con orrore estremo una miriade di spaventosi tentacoli violacei, che avvolgono completamente Giulio. Detti tentacoli paiono provenire dal letto stesso, come se ne condividessero la sostanza. E, cosa più terrificante, i tentacoli di colore adesso indefinibile attirano verso il basso Giulio. Nel letto ed attraverso il letto. Mario, Chiara e Giorgia, che in passato sono stati due volte trascinati in un'altra dimensione da forze misteriose, scattano in avanti, ed afferrano quella sostanza gommosa terribilmente coriacea, cercando di liberare Giulio. Ma, sfortunatamente per loro e per lui, sulla Terra non dispongono dei poteri dei quattro componenti mutanti di Evolution. Mario non può emettere scariche elettriche dolorose e fatali. Chiara non può estroflettere artigli simili a quelli di Ferox. Giorgia non padroneggia l'energia telecinetica, come farebbe la Maga. Così, inevitabilmente, Giulio, che sulla Terra non possiede i poteri di Kong, lancia un ultimo grido soffocato, e precipita nel vuoto tra le dimensioni. Gli eroi di Evolution si riuniscono per ordine del loro invisibile capo, il dottor Occulto. Kong racconta agli altri ciò che ha condiviso con il ragazzo rapito. Non ci sono dubbi che forze aliene e maligne stiano provando per la terza volta ad attaccare la famiglia Chailly attraverso i sogni. Bisogna altresì ammettere che la strategia di aggredire un solo componente abbia avuto successo. Occulto dubita fortemente che i nemici si accontentino di Giulio. Nonostante non godano più del fattore sorpresa, è plausibile che tentino di rapire anche gli altri tre. Il problema più immediato è però come raggiungere e salvare Giulio, sperando che sia ancora vivo. Il potere della Navigatrice potrebbe tracciare la posizione di Giulio, ma le manca un input certo, dal quale partire: non sono rimaste tracce fisiche di Giulio. Il sospetto che si fa strada tra i componenti di Evolution è che la prossima notte toccherà a Mario, o a Chiara, oppure a Giorgia. Prima o poi dovranno dormire; prima o poi ci sarà una notte, durante la quale subiranno un altro attacco. La cosa da fare nell'immediato è fare visita alla famiglia Chailly, per predisporre un piano di battaglia. Evolution cerca di non dare troppo nell'occhio, e viaggia a bordo di due distinti velivoli. Sul primo, trovano posto: Kong, Fulminatore, Ferox e Maga. Dragonfire viaggia su un aggeggio, che sembra fatto di tubi, che consente una grande mobilità al potente alieno. Grande è comunque lo stupore della popolazione civile, nel vedere il drago solcare il cielo a bordo di un dispositivo che, sullo sfondo della massa verde smeraldo, si nota pochissimo. Kong è sicuramente un genio ad aver assemblato una struttura apparentemente tanto esile, eppure in grado di sollevare e spostare velocemente la massa di settecento chili di Dragonfire. Il segreto dell'aggeggio è la forza motrice, che viene fornita direttamente dal drago, mediante un interfaccia ad alta tecnologia. Evolution discende sul tetto dell'edificio ove abita la famiglia Chailly; poi però si rendono conto di quanto sia difficile per il drago passare per le porte particolarmente strette. Dragonfire allora usa il suo dragoncraft per volare fino al balcone, e di lì accede all'alloggio. Superata l'inevitabile emozione per l'incontro con Evolution, Mario, Chiara e Giorgia si rendono disponibili a qualunque strategia, pur di salvare Giulio dalla trappola dimensionale. Il dottor Occulto, sebbene non presente, stabilisce un ponte mentale con i suoi allievi e la famiglia Chailly. Ritiene che convenga assecondare il prossimo attacco, a partire da quella notte. Inutile e dannoso sarebbe cercare di non dormire. Evolution presterà assistenza a Mario, Chiara e Giorgia, pronto ad intervenire su ognuno dei tre possibili fronti. Date le pregresse interrelazioni di potere, Fulminatore si occuperà di Mario, Ferox seguirà Chiara, e la Maga eserciterà il suo controllo su Giorgia. Scende la sera, e la tensione cresce. Per far sì che i nemici non possano replicare l'attacco che ha portato alla cattura di Giulio, i suoi familiari si spostano nella base di Evolution. In questo luogo, le apparecchiature sofisticate e gli incantesimi di Occulto e della Maga proteggono la famiglia Chailly meglio di come avrebbero potuto fare a casa loro. Qualora l'aggressione dovesse ricalcare quella precedente, i tentacoli da soli non garantirebbero di successo. Il dottor Occulto ritiene peraltro che i nemici non li stiano monitorando, e potrebbero conseguentemente cadere nel tranello. La Maga, grazie ai suoi poteri psionici, impone a madre, padre e figlia di dormire. Loro assecondano la volontà della mutante, ma comunque potrebbero esercitare ben poca resistenza. I dispositivi di Kong registrano le onde cerebrali dei tre soggetti, ed anche i tracciati cardiaci. Dragonfire si erge, al centro dell'enorme locale, come una statua di una divinità antichissima. Poi l'attacco ha inizio. I tracciati indicano che le forze extradimensionali hanno preso di mira Mario, che si agita nel sonno. Lo scenario onirico è differente da quello capitato a Giulio, ma la sensazione di pericolo è la medesima. Mario si trova all'aperto, in una brughiera nebbiosa, e si sente braccato da più direzioni. Non capisce se gli aggressori si annidino dietro gli alberi o dietro le rocce, e si costringe a correre. Non ha cognizione dei poteri elettrici che potrebbe evocare, grazie alla vicinanza con Fulminatore. Giganteschi volatili in forma di pipistrello planano su di lui, mulinando becchi cornei ed artigli insanguinati. Mario corre a scivola, cade e si rialza. L'elettrocardiografo indica il suo stato tensione in crescita. Finché cade in una sorta di lago di fango, ed il fango inizia a trascinarlo a fondo. Mario grida, sia nel sogno che nella realtà. Nel sogno, il fango si muove con vita propria, e gli riempie la bocca e le narici. Sulla Terra, Mario inizia a soffocare; nulla gli occlude le vie respiratorie, ma l'attacco emotivo e mentale è dirompente. Compaiono i maledetti tentacoli, che lo avvolgono strettamente. Finalmente i super-eroi di Evolution possono rivolgere i loro grandi poteri contro qualcosa di solido. Fulminatore non si azzarda a colpire, per evitare che la scarica colpisca indirettamente Mario. Ferox invece ha le mani libere, ed i suoi artigli affondano in profondità in quella sostanza ultraterrena. I tentacoli sanguinano e secernono una sorta di pus velenoso, ma le ferite si chiudono velocemente. A questo punto, il formidabile drago verde cessa di osservare, e passa all'attacco. Le sue poderose zampe afferrano le mostruose escrescenze, con una forza senza paragoni, ed un grido di dolore pare giungere da distanze quasi infinite. Dopo di che, Dragonfire afferra e tira i tentacoli, come se dovesse estrarre dalla terra un mostruoso parassita. Mario si sveglia in quel momento, e Fulminatore lo porta subito in salvo. Dragonfire è formidabile come sempre, e compie l'impossibile: vince il tiro alla fune con un essere decisamente più grosso di lui, che non sarebbe intenzionato ad uscire dal suo mondo. Gli altri eroi non interferiscono, ed alla fine ecco agitarsi sul pavimento metallico della base di Evolution una specie di gigantesco calamaro nero, sbavante, che, risentendo della nostra atmosfera, inizia a produrre fumo o vapore. Se Evolution fosse il classico gruppo di super-eroi da fumetto, salterebbero addosso al povero bestione, e ne farebbero polpette. Lo picchierebbero fino allo sfinimento, lo graffierebbero, lo fulminerebbero, lo collasserebbero. Ma Evolution non è il solito super-gruppo, ed il grosso calamaro, estratto a forza dalla sua dimensione oscura, suscita più pena che odio. Quindi Dragonfire lo solleva di peso, alcune tonnellate, e lo trasporta in un apposito salone; qui Kong ha approntato una grossa vasca, piena d'acqua salata. In effetti, la prima cosa che viene in mente guardando il calamaro è che il suo ambiente naturale siano gli oceani. Immerso in acqua salata, il mostro smette di fumare, segno che l'atmosfera non intacca più la sua viscida pelle nerastra. Ora non resta che interrogarlo sul destino di Giulio. La Maga non si aspetta che il calamaro parli inglese, o qualunque altra lingua umana, ma potrebbe essere possibile scandagliare la sua mente, per ottenere immagini mentali utili al salvataggio del ragazzo rapito. Nel frattempo, Navigatrice ha raggiunto Evolution nella sua base, e coordina i propri talenti psichici con quelli della Maga. Occulto conta molto sui poteri delle due mutanti: la telepatia interrelata con la capacità di definire coordinate spazio-temporali. Mentre Kong regola i fattori ambientali della vasca, per consentire la sopravvivenza del colossale calamaro extradimensionale, Maga e Navigatrice stabiliscono il contatto mentale con la bestia nera e tentacolata. Alle loro menti perviene subito un vero fiume di messaggi a dir poco indecifrabili; il dottor Occulto interviene rapidamente, erigendo un filtro protettivo. Come era prevedibile, per interrogare una mente tanto aliena occorre un approccio molto discreto. Evitando l'intrusione violenta, che potrebbe danneggiare Maga e Navigatrice, Evolution inizia un lento ma progressivo scandaglio. Qui non si tratta di fare domande e di ricevere risposte, bensì di capire se il calamaro abbia incontrato Giulio. Ed, in effetti, la mente del colossale animale risponde positivamente all'immagine del terrestre. Cogliendo l'attimo favorevole, Maga attua una possessione estemporanea del cervello alieno, mentre Navigatrice inizia ad individuare le coordinate spazio-temporali del luogo da raggiungere. Neppure la Maga può tenere sotto controllo quel sistema nervoso extraterrestre per più di una decina di secondi. Come diceva Nietzsche, se guardi per troppo tempo nell'abisso, l'abisso guarderà dentro di te. Prima che il contatto mentale abbia effetti deleteri sulla sua psiche, Maga si sgancia, sperando che Navigatrice sia riuscita nel suo intento. Ora il calamaro nuota tranquillo nella sua vasca. Non si capisce se respiri, né dove abbia occhi e bocca, ma per il resto è un simpatico animalone. Ammesso che le forze oscure abbiano agito attraverso quella forma di vita, il dottor Occulto presume di poter escludere nel breve periodo nuovi attacchi agli Chailly. L'azione da intraprendere è la liberazione del ragazzo rapito, ma il problema è riaprire il varco dimensionale. Kong, che è parzialmente simbiotico con Giulio, propone di trasmettergli le sue abilità, in modo che possa agevolare l'azione di Evolution. Attraverso il ponte mentale reso possibile dalla Maga e da Navigatrice, Kong cerca e trova Giulio. I suoi genitori Mario e Chiara, e la sorella Giorgia, esultano alla notizia. Il ragazzo terrestre si trova sulla cima di una montagna, dalla quale si appresta a scendere. Sfortunatamente ambedue i soli che illuminano quel mondo stanno tramontando. Giulio si rende conto che i suoi soccorritori sanno dove si trova, ma lui deve andare loro incontro. La difficile discesa si complica quando anche il secondo sole, quello più grosso e tendente all'arancione, si produce in uno splendido effetto speciale di fine giornata. La bella notizia è che il legame con il mutante Kong si sta rafforzando, e la forza scimmiesca che affluisce in Giulio gli permette di saltare di roccia in roccia. I super-sensi dell'eroe di Evolution non suppliscono alla mancanza di una vista notturna come quella di Ferox, ma Giulio riesce ad evitare di finire nei burroni e contro gli alberi. Il terrestre non esclude di essere osservato e seguito, ma non si fermerà certo per aspettare di vedere da chi o da cosa. La montagna dalla quale discende Giulio si eleva di circa settecento metri, a partire da una vasta pianura circondata da piante difficilmente identificabili. Ormai Giulio ha ottenuto tutti i poteri che Kong è riuscito a trasmettergli, e spicca salti agilissimi. Sulla Terra, il dottor Occulto deduce che, per aprire un portale dimensionale utile a recuperare Giulio, si debba agire attraverso il colossale calamaro che da quella dimensione proviene. L'alieno tentacolato prova così il potere sconvolgente del più potente telepate del pianeta. Occulto rileva quella particolare matrice, propria dello specifico contesto dimensionale. Il calamaro collabora docilmente, dimostrandosi più intelligente di quanto il suo aspetto faccia supporre. Il potere del dottor Occulto segue la traccia delineata dalla Navigatrice, trova Giulio/Kong, e gli rende visibile un indebolimento della trama spazio-temporale. Contestualmente un portale di scambio inizia a delinearsi nella base di Evolution. Dragonfire sarebbe in grado di forzare l'apertura del passaggio, ma la super-fiamma distruggerebbe gran parte della base di Evolution, e non c'è tempo di dislocare altrove il portale. La cosa più logica da fare è impiegare la super-forza del drago, per agire fisicamente sul buco nello spazio-tempo. E Dragonfire infila nel tenue varco le sue poderose zampe; lo sforzo è immane anche per il poderoso alieno, ma solo lui potrebbe sopportare lo stress che è presente nelle fratture dimensionali. Dall'altra parte Giulio/Kong scorge la tenue luminosità farsi più intensa. Salta per euforia o istinto, e schiva appena in tempo l'attacco di una bestia che si annidava nell'ombra. La bestia atterra, rotola e riparte all'attacco. Schizza in avanti, decisa a divorare il terrestre, ma un lampo la coglie mentre si trova ancora in aria. Subito dopo arriva il tuono, a testimoniare che il potere di Fulminatore funziona anche su quel piano dell'esistenza. L'essere cade al suolo, sentendosi come svuotato di ogni energia. Dragonfire ha aperto al massimo il varco, e resiste ai venti ultraterreni che vorrebbero chiuderlo. Giulio/Kong si tuffa e rimbalza addosso al drago; è stato come finire contro un muro di mattoni, ma atterra sul pavimento della base di Evolution. Ora il drago può smettere di interferire con le forze cosmiche che tornano a sigillare quel passaggio tra i mondi.

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