mercoledì 9 dicembre 2009

DEMONI E CIMITERI_libro 1°_6° episodio

Mentre Fulminatore, Kong, Maga e Ferox si aggiravano per la città, alla ricerca di un maniaco, Dragonfire si trovava assieme al dottor Occulto. Il capo di Evolution aveva voluto vicino a sé il più forte del gruppo, perché lo assistesse in un compito arduo. Il dottor Occulto iniziò a dispiegare le sue molteplici arti divinatorie, punto di incontro tra scienza e magia. Dragonfire, non nativo della Terra, ma adottato dai terrestri, osservava attento, dall'alto dei suoi tre metri. Una strana coppia quella composta dallo stregone telepate mutante e l'alieno in forma di drago. Dragonfire aveva sentito parlare dei demoni, ma lui stesso era molto più formidabile di molti tra quegli esseri mitici. In più, cosa da non sottovalutare, Dragonfire era decisamente reale, come avevano accertato sulla loro pelle i nemici di Evolution. Occulto stava rilevando, dal suo magico cristallo delle visioni, una manifestazione di forza necromantica, a partire da un grosso cimitero cittadino. Lo stregone mutante sapeva che molti umani, tra i più stupidi, presumevano di poter evocare a piacimento demoni terrificanti. Come se non bastasse, gli stupidi pretenderebbero di controllare detti esseri. Così non è, e sovente gli esseri infernali appena evocati riducono a mal partito i loro evocatori. Alcune volte i demoni uccidono gli stupidi che vorrebbero inviarli ad assassinare qualche nemico. I veri stregoni sanno come indirizzare i demoni, nelle missioni di morte. I veri stregoni, come Occulto, sanno quali demoni siano disponibili a tali missioni. C'è comunque un prezzo da pagare: il demone può pretenderlo subito o nel corso degli anni. In mezzo ai matti che sostengono di essere posseduti dal demonio, ce ne sono alcuni che sono veramente seguiti da esseri provenienti dall'inferno. Queste forme di vita extradimensionali non riescono ad ottenere una consistenza duratura sul nostro mondo, per nostra fortuna. Tuttavia, se qualche sprovveduto fornisce loro un appoggio, loro ogni tanto riescono a produrre danni anche sulla Terra. Quindi il dottor Occulto non stava scrutando il suo cristallo delle visioni, per salvare la vita ai cretini che si trovavano in un cimitero di notte, a giocare con forze ignote. Voleva evitare che i demoni evocati estendessero la loro influenza al di fuori del cimitero. Una cosa giusta la stavano facendo quei giovinastri, loro malgrado: avevano individuato un luogo adatto ad una evocazione demoniaca. Stavano celebrando un rito evocatorio, poggiati sulla tomba di un adoratore del demonio. Costui era deceduto per motivi che erano sfuggiti alla comprensione del medico legale. Il referto era stato di “morte per arresto cardiocircolatorio”; come dire che era morto perché gli si era fermato il cuore! Anni ed anni di studio, per scrivere una tale banalità. Il defunto aveva un nome d'arte: Necrophilus il terribile. Aveva, negli anni, sperimentato droghe, pozioni, riti, sacrifici animali ed umani. Era un maledetto pazzo, ma non privo di una sua genialità. Infine il maiale era riuscito ad evocare un vero demone, e questo lo aveva ucciso, infilandogli un artiglio semi-solidificato nel cuore. Complimenti al pazzo: era riuscito ad evocare un demone non eccelso, ma comunque pericoloso ed assassino. I giovinastri stavano sfruttando tutta la carica residua, ancora promanante dal cadavere di Necrophilus. Sarebbe stato felice di sapersi più pericoloso da morto, che da vivo. Tanti cretini si immaginano depositari di chissà quali facoltà di nuocere; poi però magari muoiono attraversando sulle strisce pedonali! Occulto attrasse l'attenzione di Dragonfire su quel che ora appariva più nitidamente nel cristallo delle visioni. Cinque cretini, vestiti con tuniche nere, avevano tracciato un cerchio evocatorio, e si erano correttamente protetti entro un pentacolo magico. Quindi qualcosa sapevano di magia spicciola. Folate di vento gelido in una notte estiva, rumori prodotti da gole difficilmente riconducibili a uomini o animali, odori di zolfo e fuoco. Forme nebulose stavano cercando di entrare nel nostro mondo. Occulto calcolò che l'intrusione dimensionale sarebbe avvenuta entro una, o a massimo due ore. Kong, il genio della meccanica di Evolution, aveva progettato e costruito diversi velivoli a breve e medio raggio. Uno di quei velivoli avrebbe velocemente condotto sul luogo il dottor Occulto e Dragonfire. Il computer di bordo sarebbe stato in grado di guidare da solo il velivolo, una volta inseriti i dati necessari alla navigazione. Entro il tempo massimo stimato, Occulto e Dragonfire planarono nei pressi del grande cimitero. Erano lì per bloccare l'evocazione, o per respingere l'invasione dei demoni. Il primo a porre le zampe sul nostro mondo fu un essere vagamente rettiloide, irto di aculei rocciosi. Poi entrarono una specie di centauro, dotato di grosse corna, ed un gigantesco serpente corallo. Gli umani, che avevano evocato quelle entità infernali, provarono un enorme terrore nel vedere realizzato il loro sogno proibito, per il quale tanto si erano impegnati. Invece di ringraziare gli umani, i demoni manifestarono subito il loro brutto carattere, e gli umani pensarono di scappare a gambe levate. Era quel che volevano i demoni: catturarli fuori dal cerchio protettivo. Solo uno tra gli evocatori si gettò sconsideratamente incontro alla propria morte. Veloce come una saetta, il serpente corallo lo prese letteralmente al volo, e lo sollevò in aria, dopo averlo morsicato con le sue gigantesche zanne velenifere. Gli altri due demoni pretesero il loro boccone di carne fresca. Boccone per modo di dire, dato che squartarono letteralmente l'umano, ed inghiottirono carne, ossa ed abiti, senza risentire in alcun modo del veleno inoculato. Gli altri umani, inorriditi a dir poco, si strinsero in un mucchio tremante. I demoni, con le fauci gocciolanti sangue, presero allora a latrare, per far sì che gli umani perdessero ogni cognizione, e divenissero anch'essi un pasto prelibato. Fu allora che irruppero sulla scena il dottor Occulto e Dragonfire. Dapprima i demoni pensarono che quel drago fosse uno di loro; poi avvertirono la sua aura aliena, ed iniziarono a provare allarme e poi paura. Sfruttando lo sconcerto del nemico, Occulto lanciò un potentissimo attacco magico, che colse in pieno il centauro, che barcollò, ma non cadde. A stenderlo del tutto ci pensò la coda potentissima di Dragonfire. Il demone centauro fu sbalzato di diversi metri, e con le sue corna distrusse una tomba di famiglia. Sbaragliato il centauro, i due di Evolution si trovarono ad affrontare un demone a testa: il rettiloide ed il serpente corallo. Quest’ultimo scattò all’attacco di Dragonfire, e cercò di avvolgerlo nelle sue spire. Il drago lo prese al volo, e lo scagliò a terra. Il serpente corallo irruppe parzialmente entro il cerchio protettivo tracciato dagli evocatori. L’effetto fu immediato: la magia del pentacolo prese a smaterializzare il demone; lui, mostrando ancora una volta una grande prontezza di riflessi, estrasse le sue spire dalla trappola mortale. Il rettiloide snudò gli artigli, e balzò addosso ad Occulto, ritenendolo una facile preda. Un grave errore di valutazione: il mago lo bloccò in aria, mediante un incantesimo di levitazione, che azzerò altresì l’inerzia del mostro. Il serpente corallo intanto era riuscito ad aggirare Dragonfire, ed a morderlo con le sue enormi zanne. Dragonfire è coperto di scaglie cornee, robustissime; le zanne scivolarono via, ed il veleno evaporò sulla corazza naturale del drago. Dragonfire, deciso a finirla con quel demone, lo tenne fermo con le fortissime mani, e lo colpì con la sua fiamma. Essendo un demone, il serpente corallo non venne incenerito, come sarebbe accaduto a qualsiasi altra bestia terrena. Tuttavia la fiamma di Dragonfire ha effetti anche sul piano astrale, e fu proprio il piano astrale a rivendicare il demone, che si dissolse in fumo maleodorante. Rimase solo il rettiloide, sospeso in aria a biascicare sciocchezze e minacce nella sua lingua demoniaca. Occulto lo osservò a lungo, per trarne informazioni da memorizzare nel suo data base; poi, invertendo la procedura di evocazione, lo rispedì all’inferno di provenienza. Il demone gridò di dolore e di frustrazione, ma scomparve. Il dottor Occulto e Dragonfire si volsero a cercare il terzo della banda dei demoni. Dragonfire sollevò di peso il centauro cornuto, che si svegliò, ma saggiamente non reagì. Occulto comprese la vera natura di quell’essere: malvagio secondo il metro umano, ma molto meno ottuso di molti criminali di professione. Il centauro trovò modo di conferire con i due di Evolution, dimostrandosi decisamente superiore, nella scala evolutiva, alla bestia che pareva essere. Occulto concordò allora con Dragonfire di interrompere le ostilità con quegli esseri alieni, che erano entrati nel nostro mondo solo perché evocati. Il centauro mostrò riconoscenza e dignità; poi, utilizzando le proprie doti connaturate, aprì un varco dimensionale e scomparve. Occulto dissipò con estrema facilità il cerchio magico intorno agli atterriti umani. Il timore di ciò che avevano visto li aveva atterriti al limite della pazzia. Chi ha detto che i pazzi non ci sono più? La mente umana esiste sul filo del rasoio di una sanità mentale estremamente precaria. Questo limite era stato superato, e gli evocatori di demoni non si sarebbero più avvicinati ad un cimitero. Alla vista del colossale drago che li aveva salvati dalla morte, quelle larve umane scapparono in tutte le direzioni, e scomparvero alla vista di Occulto e di Dragonfire.

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