mercoledì 9 dicembre 2009
MAGA, MASCHERA E NINJA_libro 1°_7° episodio
La maga, mutante del gruppo Evolution, stava dormendo e sognava. Scorgeva in lontananza una vecchia compagna di scuola, prigioniera in un sotterraneo. Quella amica d'infanzia cercava di attirare l'attenzione della Maga, e lei sapeva non trattarsi di un semplice sogno. Ciò che la mutante non sapeva era che Maschera di Ferro, davvero un pessimo individuo, la stava attirando in trappola. Il criminale odiava Evolution, perché il super-gruppo difendeva la legge e l'ordine. Invece Maschera di Ferro tifava per una sorta di nichilismo selvaggio, ma non è che avesse le idee chiarissime. Maschera di Ferro trafficava con una sorta di magia, pericolosa per lui e per gli altri; ma lui ormai era perduto comunque. Era convinto di essersi meritato l'inferno più volte, ed aveva ragione. Maschera di Ferro aveva trovato antichi incantesimi, ed aveva messo al lavoro esperti nel settore, che aveva convinto con minacce di morte. In più, il criminale disponeva di aggeggi scientifici decisamente belli e potenti. Quell'uomo era un genio, ma un genio del male. Odiava tutto e tutti, senza neppure chiedersene il motivo; pensava a sé stesso come ad un predatore assoluto. Ora stava tramando di catturare la Maga, sfruttando le capacità psioniche della medesima. Maschera di Ferro era un pazzo, ma non era scemo: non avrebbe mai attaccato briga con Dragonfire; non senza essersi munito di super-armi, che ancora non aveva creato. Nella sua lucida follia, quel super-teppista mascherato si illudeva però di potercela fare con uno qualsiasi degli altri quattro. Maga, Ferox, Fulminatore e Kong li sentiva alla sua portata. Maschera di Ferro non sapeva del dottor Occulto; forse intuiva qualcosa, ma non sapeva. Il dottor Occulto viceversa sapeva di Maschera di Ferro, e lo seguiva anche ora. Magia e tecnologia stavano ingannando la mutante conosciuta come Maga. Al suo risveglio, il ricordo del sogno era stato sostituito da una sorta di comando subliminale: cercare e liberare la compagna di scuola. Così la Maga si avviò da sola verso una zona malfamata della città. I colleghi la videro, e percepirono qualcosa di strano nel suo comportamento, ma Occulto disse loro che se ne sarebbe occupato lui. Maga trovò in effetti il sotterraneo che aveva sognato. Occulto si rese conto di come lo stato di veglia della sua allieva fosse alterato. Anche Maschera di Ferro monitorava la Maga, e le aveva preparato una sorpresa. Proveniente da un monastero isolato dell'estremo oriente, ad attendere la Maga, c'era uno spadaccino, affiliato ad una setta di necrofili. Interessato a questo particolare sviluppo, il dottor Occulto prese contatto con una persona adatta a risolvere la questione. Costui si mosse con la consueta celerità, e giunse sollecitamente sul posto. Entrata con relativa facilità nel sotterraneo, la mutante di Evolution prese a seguire la traccia psichica della sua amica. Il sogno le aveva rivelato una situazione reale, ma solo ora la Maga si stava rendendo conto del pericolo latente. I poteri telecinetici della mutante ebbero la meglio sulla porta della cella, dove era rinchiusa l'esca umana. Appena l'ebbe liberata anche dalle catene, la Maga spaziò attorno, alla ricerca delle fonti del pericolo. Maschera di Ferro aveva giustamente ritenuto che la mutante avrebbe cercato di localizzare le aure vitali di esseri come lei. La scansione in effetti non rivelò pienamente l'avvicinarsi dello spadaccino nero, che quasi la sorprese. Tuttavia la mutante si era a lungo allenata con Kong e con Ferox, ed aveva imparato parecchio sulle tecniche del corpo. La Maga sarebbe riuscita a colpire con un colpo telecinetico l'assassino armato di spada, ma il criminale Maschera di Ferro aveva in qualche modo prodotto un inibitore dei suoi poteri psionici. La Maga rimpianse di non essersi fatta accompagnare da qualcuno dei colleghi. Ferox, ad esempio, si sarebbe divertita un mondo a combattere contro quel buffone vestito di nero. Costui peraltro non riuscì ad affondare la spada, in quanto i poteri magici e mutanti della sua avversaria non erano stati azzerati del tutto. In questa situazione di stallo, irruppe il tizio posto in allarme dal dottor Occulto. Il ninja grigio si contrappose al ninja nero. Due scuole di pensiero e di combattimento. Uno scontro spettacolare tra due maestri nell'uso di pericolosissime katane. Il ninja nero se fu sorpreso non lo diede a vedere. Nessuno dei due intendeva recare il minimo vantaggio all'avversario. In un angolo della cella, l'amica d'infanzia della Maga fissava atterrita lo scontro. Era stata rapita nel parcheggio sotterraneo di un ipermercato; era stata narcotizzata, ed ora temeva di non riuscire ad uscirne viva. La Maga non aveva intenzione di assistere impotente a quello scontro tra ninja. Finalmente fu in grado di superare l'inibizione indotta dai macchinari di Maschera di Ferro. La katana del ninja nero venne rallentata di una frazione di secondo, ed il ninja grigio lo ferì superficialmente. Il nero capì di non potercela fare contro due avversari, e si diede alla fuga. In realtà aveva finto, solo per portare lo scontro in un vicino corridoio, più lontano dalla mutante e dai suoi potere telecinetici. E Maschera di Ferro? Pensava già di fare esplodere le cariche nascoste nel sotterraneo, quando si accorse di essere stato buggerato da Evolution. Un gigantesco colpo abbatté un muro di mattoni, della stanza dove si trovava. Prima ancora che la polvere si posasse, il criminale mascherato scorse la mole colossale di Dragonfire: settecento chili distribuiti su tre metri di statura. Conoscendo il potere della fiamma del drago alieno, il pessimo soggetto dimostrò di essere, se non altro, un maestro della fuga. La botola su cui si trovava si aprì, e Maschera di Ferro precipitò in una caduta regolata da getti d'aria compressa. Se si fosse attardato per un altro secondo, Fulminatore avrebbe messo a dura prova la sua armatura. Kong e Ferox si gettarono all'inseguimento dell'insopportabile topo di fogna. Durante la caduta, Kong, essendo più pesante di Ferox, mise a segno un potente pugno. Maschera di Ferro prese nota della super-forza di Kong. L'armatura rimbombò tutta, ma resse; anche la zampa di Kong resse all'impatto contro l'acciaio. Poi Ferox ebbe modo di sbizzarrirsi contro il comitato di ricevimento predisposto dal teppista mascherato. La donna leopardo affondò con gioia i suoi artigli nelle carni dei mercenari di Maschera di Ferro. Feriti e moribondi compresero di non essere stati pagati abbastanza, per affrontare quei due tremendi mutanti. Si combatteva su più livelli, ed in tutti i casi i cattivi le stavano prendendo. L'unico che teneva duro era il ninja nero. Però a questo punto giunse Fulminatore, che non aveva ancora trovato il modo di menare le mani. Maga avvisò telepaticamente il ninja grigio, della scarica in arrivo. Lui si abbassò appena in tempo, e Fulminatore tenne fede al suo nome, stirando il ninja nero. A complicare la situazione già tragica dei mercenari di Maschera di Ferro, giunse Dragonfire. Ma prima che potesse scatenare anche solo una frazione dei suoi poteri, si scatenò un fuggi fuggi tra i cattivi. Maschera di Ferro aveva veramente minato i sotterranei e le zone limitrofe; le cariche esplosero proprio allora. Solo i grandi poteri del dottor Occulto e di Dragonfire salvarono Evolution dagli effetti del crollo. Il drago alieno resse il tetto mentre crollava, aiutato dalla telecinesi della Maga; dando così il tempo al ninja grigio ed a Fulminatore di scappare all'aperto, portando l'amica umana della Maga. Kong e Ferox sentirono le esplosioni, ma dove si trovavano i crolli furono minimi, e la loro velocità consentì loro di uscire indenni all'aperto. Con un impeto di forza aliena, Dragonfire si liberò del tetto dell'edificio, e, sfondando le pareti ancora in piedi, condusse Maga fuori da qual rudere. Erano tutti salvi, eccetto il ninja nero, presumibilmente sepolto dalle macerie. Il ninja grigio, ritenendolo un proprio dovere, balzò allora in mezzo ai laterizi distrutti, per trovare il suo nemico, vivo o morto. Presto fu aiutato da Evolution, ma evidentemente il mercenario di Maschera di Ferro aveva assorbito il colpo di Fulminatore, ed era altresì stato in grado di allontanarsi prima del crollo. Mentre il ninja grigio si allontanava in silenzio, Evolution sapeva di avere trovato in lui un valido alleato. Sapeva anche che il ninja nero era ancora vivo, e sarebbe tornato all'attacco. Nessuno si stupì che Maschera di Ferro avesse fatto perdere le sue tracce: chiunque ci fosse sotto quella armatura, non era di certo uno sprovveduto. Ma ora sapeva che Evolution era priva di veri punti deboli.
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