Maga è una mutante, ma i suoi talenti naturali sono integrati dallo studio della magia. Non è facile per un ragazzo o una ragazza decidere di studiare le arti magiche: dove andare e a chi rivolgersi? Forse molti talenti analoghi a quelli della Maga si sprecano, proprio perché il giovane non sa con chi parlarne. Maga è fortunata perché nella sua famiglia non è l'unica in possesso di attitudini che potremmo definire sconvolgenti. La piccola Maga ha sempre assistito a fenomeni che per i comuni mortali sarebbero insoliti. Ma dalle parti di New Orleans la gente crede da tempo immemorabile alla magia. Nessuno si sorprende per apparizioni spettrali, o per specchi e sfere magiche che rivelano possibili futuri. A New Orleans tutti temono il malocchio, anche quelli che lo lanciano sui loro nemici: sanno del colpo di ritorno, che spesso è più forte della maledizione iniziale. La Maga fin da piccola si mostrò la più dotata in una famiglia di gente eccezionale. Gli incantesimi le riuscivano meravigliosamente bene, per il semplice fatto che leggeva nella mente. Poi giunse il dottor Occulto, che aveva percepito da grande distanza quell'eccezionale dono mutante. Occulto è lui stesso mutante e mago, e fortunatamente per gli umani ha deciso di costituire Evolution, che opera dalla parte dell'Ordine. Un potentissimo mutante come Occulto poteva decidere di predare senza pietà la razza umana, e la razza umana potrebbe fare ben poco contro simili super-poteri. Occulto è invece probabilmente convinto che gli umani non siano veramente buoni o cattivi, ma siano piuttosto una grandissima massa da incanalare, affinché non distrugga il pianeta. Dalle parti di New Orleans ci sono molti che la pensano diversamente: maghi e streghe che adoperano l'antica sapienza per fare del male, e sovente ci riescono. Alcuni di questi maghi neri avrebbero voluto arruolare Maga nelle loro file, ma Occulto rovinò i loro piani, portandola con sé. Detti maghi neri odiano Occulto, ma non sono così stupidi da sfidare un lettore della mente di simile potenza. Credono però di potercela fare contro la Maga, sebbene sia lei stessa una telepate; ma dovrebbero comunque prenderla di sorpresa. Di rapirla nella sede di Evolution neanche parlarne: gli altri mutanti ed il drago extraterrestre si divertirebbero a fulminarli, a prenderli a pugni, calci e codate. C'è infine il rischio concreto che Dragonfire sia di luna buona, e voglia scaricare su di loro le sue super fiamme, incenerendoli. Gli infidi personaggi decidono piuttosto di attendere che la Maga vada a visitare i parenti a New Orleans. La ragazza mantiene buoni rapporti con la famiglia e con i luoghi che le diedero i natali. I nemici contano sul fatto che Maga sia distratta, ed abbassi le difese psichiche. Nelle campagne, che Maga attraversa per raggiungere la famiglia, i cospiratori hanno disseminato le loro spie, che segnalano ogni sua mossa. La mutante viaggia a bordo di un’automobile scoperta, e si gode gli odori della natura. Sarebbe inesatto sostenere che si sia rilassata eccessivamente, ma di sicuro quel ritorno a casa la pone di buon umore. Fortunatamente per lei, il costante addestramento con i colleghi di Evolution ha attivato degli automatismi difensivi automatici, che non si spengono mai del tutto. Così la Maga percepisce una punta di pericolo: un accenno di minaccia alla sua incolumità. Nessun attacco si verifica mentre la super-eroina si trova in compagnia dei suoi parenti, e la giovane prova quella gratificazione che cercava, nel ricordare episodi della sua infanzia. Quando tramonto lascia spazio alle tenebre, Maga saluta la famiglia e gli amici, e si avvia verso la sua auto. Solo un piccolo allarme la scuote, un attimo prima che un potente incantesimo la colga di sorpresa, ma non del tutto. Alcuni scudi psichici si sono infatti alzati, e deflettono parte dell’attacco. Sfortunatamente lo stordimento indotto dall’incantesimo dei maghi neri costringe in ginocchio la mutante di Evolution. A questo punto la feccia degli adoratori del demonio sbuca da tutti i cespugli, ed immobilizza la Maga. Lei, prima di perdere conoscenza è tuttavia sicura di avere lanciato l’allarme. Nella base di Evolution gli eroi devono agire sollecitamente, non conoscendo le intenzioni dei rapitori, ma temendo il peggio. Tutti vorrebbero mettere le mani su quelli che hanno aggredito la loro amica, e salgono sul velivolo multifunzione di Kong. Quelli di Evolution sanno che la Maga non dispone di grandi attitudini fisiche; non è una sprovveduta, ma nessuna torma di biscicatori di incantesimi sarebbe riuscita a soggiogare fisicamente Ferox. Questo aspetto della questione suggerisce di prendere in considerazione un potere insito nello scettro di Uglux. Il dottor Occulto ricorda che Ferox può dissimulare le proprie sembianze, per diventare agli occhi umani una sosia della detective Lucrezia. C’è però un’altra cosa che lo scettro potrebbe fare: inviare l’essenza di Ferox nel corpo di Lucrezia, ma questo è fattibile solo perché tra le due è nata una simbiosi. Tuttavia il dottor Occulto ritiene di poter forzare lo scettro a trasferire la consapevolezza di Ferox nel corpo di Maga. Mentre il velivolo multifunzione si avvicina velocemente a New Orleans, il dottor Occulto lavora per collegarsi con la mente dell’allieva. La sveglia quasi completamente dal sonno magicamente indotto, e le comunica il piano. Occulto come al solito opera sul piano mentale. Per evitare di farsi cogliere di sorpresa dagli eventi, mentre si trova fisicamente in un posto troppo lontano dall’azione, lui preferisce vigilare nel suo studio, da dove coordina al meglio Evolution. Man mano che il velivolo di Evolution si avvicina al bersaglio, lo scettro inizia a connettere Ferox e Maga. Occulto continua a guidare l’azione dei suoi allievi, non mancando di seguire l’operato dei maghi neri. Gli appare evidente l’intento dei loschi figuri: evidentemente ritengono che il sacrificio della mutante possa condurre sulla Terra un demone particolarmente potente. Credono, probabilmente a torto, che detto demone mostrerebbe la sua generosità, elargendo loro grandi poteri magici, e ricchezze terrene. Occulto sa quanto siano pericolosi quei cialtroni che giocano con forze che per loro sono inconoscibili. Non hanno idea della vera natura delle entità con le quali vorrebbero giocare. Ma ora quello che conta più di tutto è salvare la vita alla Maga. Gli incappucciati sono dodici, attribuendo a questo numero un significato particolarmente fausto. Il loro capo leva in alto il coltello sacrificale, pronto ad affondarlo nel cuore della Maga. Il velivolo di Evolution è quasi arrivato, ma nessuno di loro è in grado di bloccare quella lama mortale. La notte di novilunio sembra il massimo per effettuare il sacrificio di una donna tanto potente quanto inerme. Occulto non ha mai smesso di premere sullo scettro, che finalmente libera la sua grande energia magica. La Maga non è addormentata, ma è bloccata dalle corde, sopra una grossa pietra utilizzata in passato per sacrifici umani. La mutante psionica sente pervenire l’essenza della ferocia, e ne agevola l’accesso. L’accoglie, e la furia di Ferox la trasfigura. Ferox avrebbe qualche difficoltà a strappare le grosse corde che legano Maga, che però non è esattamente inerme. Un breve incantesimo, e le funi si disfano in fibre friabili. Subito la donna leopardo, che ha preso il controllo del corpo della collega, si divincola e schiva la pericolosa lama rituale. Il pugnale urta fortemente la pietra, macchiata di sangue antico. L’officiante deve essere riconoscente che Ferox non sia nel suo corpo; altrimenti, invece di prendersi un colpo di taglio sul collo, gli artigli della mutante lo avrebbero sgozzato. Maga si è rintanata in una piccola porzione del suo cervello, per lasciare campo libero a Ferox, che salta e colpisce. Sul velivolo multifunzione, lo scettro di Uglux trasferisce l’essenza di Lucrezia nel corpo di Ferox. La detective prova la sensazione di vivere in un corpo di metallo liquido, pronto ad ogni pensiero. Lucrezia inizia a rendersi conto di cosa significhi essere una donna leopardo. La vera Ferox è sola contro undici maghi oscuri, che si preparano a sottometterla con i loro incantesimi. Il corpo della Maga non potrebbe muoversi come quello di Ferox, ma la mutante di New Orleans impiega le sue energie telecinetiche per supportare i suoi muscoli. La donna leopardo guida l’attacco, ma rischia di impattare contro un’invisibile emissione di energia magica. La coesistenza con la Maga le permette però di visualizzare i flussi in arrivo. Dal punto di vista fisico, i maghi neri valgono poco, e lo dimostrano non schivando adeguatamente gli attacchi inizialmente goffi della Maga. Sebbene il corpo della Maga non risponda con la sollecitudine che Ferox vorrebbe, mette a segno alcuni colpi importanti. La mutante di New Orleans assiste a performances che non credeva possibili. Il suo corpo affonda calci e pugni, che sorprendono gli avversari. Ferox sposta il combattimento al centro del gruppo dei nemici, impedendo che le scaglino addosso energie più massicce e pericolose. La donna leopardo non ha tempo di pensare al rischio di lasciarci le penne. Si muove come può, e lascia che da ogni attacco ne nascano altri, con movenze sempre più fluide. Questa è la situazione che accoglie gli eroi di Evolution, quando finalmente atterrano. Dragonfire, Kong e Fulminatore scattano in avanti, seguiti da una Ferox sorprendentemente lenta. Lucrezia, la detective umana che vive in simbiosi con la donna leopardo, occupa ora provvisoriamente un corpo meraviglioso: una vera macchina da guerra. Apprende quasi subito quanto possano essere pericolosi gli artigli di Ferox. Uno dei maghi neri ci rimette quasi un braccio, ferito profondamente da Lucrezia/Ferox. Al centro dello scontro, Ferox e Maga, nel corpo della seconda, esultano nel vedere Evolution. Nulla potrebbero fare i rapitori
della Maga, se non detenessero poteri necromantici. A questo punto, devono tentare il tutto per tutto, compreso offrire se stessi alle terribili divinità della morte, e così fanno. I necromanti cedono le loro energie ai nuovi arrivati, che sbucano direttamente dalla terra. Si direbbe che intendessero sacrificare la Maga all’interno di un cimitero, perché quelli che si alzano con movenze rigide dalle loro fosse sono zombie! Kong decide di saggiare la consistenza dei nuovi arrivati, ed i suoi pugni spezzano ossa e cartilagini. Ma gli zombie si rialzano, più rotti di prima, ma ancora intenzionati a recare danno ad Evolution. I morti viventi sono privi di una vera mente, ma il puro istinto li guida come fossero automi. Fulminatore li frigge senza pietà, ma scopre che qualche muscolo e qualche tendine sopravvive alla sua cura. Ci vorrebbe un sacco di energia per disintegrarli completamente. Allora Lucrezia, ancora nel corpo di Ferox, si sfoga amputando braccia e riducendo in brandelli gambe. Gli zombie non sanguinano, ma i loro frammenti sono ormai disseminati per il campo di battaglia. Kong perde la pazienza, e le braccia le strappa del tutto, impiegando la sua super-forza. Rimane solo Dragonfire, che ha lasciato che i suoi amici mutanti si sfogassero un po’. Ma ora loro, che lo conoscono, si fanno da parte. Una codata colossale spazza via gli zombie. Alcuni si rialzano, ma almeno la metà dei morti viventi ha riportato fratture inimmaginabili, alle gambe ed alla colonna vertebrale. Le divinità della morte, parzialmente evocate dai maghi oscuri, rimangono allibite dalla venuta di Dragonfire. Quegli esseri extra-dimensionali percepiscono secondo la loro logica aliena che quella che hanno di fronte è una vera forza della natura. Quel drago alto tre metri e tremendamente massiccio rende ridicole tutte le piccole magie degli stupidi umani che li adorano. Le divinità della morte sentono che Dragonfire è una delle punte di diamante dell’Ordine, quindi è un loro nemico giurato. I maghi oscuri di New Orleans hanno commesso un grandissimo errore a rapire la Maga, ed ora quell’errore lo pagheranno con la vita. Non sarà più consentito loro di recuperare le forze vitali utilizzate per evocare gli zombie, e li seguiranno nella dissoluzione totale. Dragonfire si rende conto che la feccia né morta né viva deve essere spazzata via dalla faccia della Terra, e questo è un lavoro per la super-fiamma. Tremenda è l’immagine del drago, quando scaglia avanti un vero muro di fuoco. I pochi zombie ancora in piedi provano quasi ad urlare, sebbene siano senza voce; poi prendono fuoco e bruciano velocemente. Si direbbe che la fiamma di Dragonfire sia riuscita finanche a far provare la sensazione di dolore estremo ai morti. Ore dopo la partenza di Evolution, la terra del cimitero brucia ancora, ed il vento porta ancora a spasso le ceneri dei maghi neri e dei loro inutili zombie.
mercoledì 16 dicembre 2009
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