giovedì 10 dicembre 2009
QU MAX e QU RAX_libro 1°_18° episodio
Quando vediamo uno scarafaggio correre sul pavimento, o intento a scalare un muro, ci agitiamo e cerchiamo di spiaccicarlo. La sua unica soddisfazione è quella di impiastricciarci il muro, il pavimento o la suola della scarpa. Povera bestia a sei zampe! Sembra che nel nostro dna sia insito l'odio per gli scarafaggi, che non piacciono ad alcuno. Forse fanno più schifo delle zanzare, che se non altro ci succhiano il sangue. Dati i presupposti, cosa ci si poteva aspettare da quella vecchia madama, che, guardando fuori dalla finestra alle due di notte, vide due scarafaggi lunghi due metri? Stavano uscendo da un tombino fognario, che avevano rimosso da sotto, grazie alle loro simpatiche zampette. Non si trattava di scarafaggi normali, perché quelli sono molto più piccoli. Altrimenti non saremmo noi a spiaccicare loro. Uno scarafaggio lungo due metri assomiglia ad un pony con sei zampe e due antenne. Insomma, la madama si affacciò dalla finestra, si strofinò gli occhi, ed iniziò a gridare. Poteva anche evitare di sporgersi alle due di notte, ma si vede che soffriva di insonnia. Così vide Qu Max e Qu Rax, che iniziavano una loro perlustrazione notturna, nella metropoli abitata dagli umani. Appena si accorsero della vecchia strepitante, volsero le loro antenne verso l'alto, e via a correre. Nessun altro fece in tempo ad affacciarsi per vedere i due scarafaggi mutanti della regina Qu Qax, e loro, nonostante le dimensioni non proprio ridotte, scapparono a zampe levate, attraverso vicoli e tetti. I gatti li osservarono con attenzione, chiedendosi di quali creature si trattasse. I gatti di notte sono abituati a vedere circolare di tutto. Loro sanno se i vampiri ed i licantropi esistono davvero, ma non ne parlano con gli umani. Qu Max e Qu Rax, due scienziati dell'alveare nascosto, si distinguevano per le zampe rosse (il primo) e gialle (il secondo). Per il resto erano completamente neri, quindi molto difficili da vedere di notte. Dopo essersi allontanati di diversi chilometri dalla loro nuova amica, i due si fermarono per conferire. Avevano ovviamente una tabella di marcia, ma ebbero a che fare con un altro imprevisto. Udirono grida che catalogarono come provenienti da una femmina umana. La loro innata curiosità li indusse ad accertare i motivi per i quali quella femmina umana stesse urlando. In un vicolo, una ragazza era stata assalita da tre maschi della sua stessa specie. I due scarafaggi mutanti provarono sorpresa di fronte ad un tale comportamento: nell'alveare tutti lavoravano per il bene comune, e l'aggressione reciproca non aveva motivo di esistere. Si vede che gli umani la vedevano diversamente. Comunque, pensarono Qu Max e Qu Rax, la ragazza non sembrava affatto felice di quel trattamento. Data la loro mole, i due scarafaggi mutanti vennero subito adocchiati dagli aspiranti stupratori. Ovviamente furono loro a gridare ancora più forte della ragazza. Essendo dei vigliacchi, abituati a confrontarsi in tre contro una, tentarono immediatamente la fuga. Sfortunatamente per loro, i due scarafaggi mutanti erano a dir poco fulminei, e li stesero mentre passavano loro accanto. Non li uccisero e non li mangiarono, ma li lasciarono a terra doloranti e paralizzati dalla paura. Poi Qu Max e Qu Rax si avvicinarono cautamente alla ragazza, che avevano salvato. Non potevano aspettarsi ringraziamenti, dato che la loro parvenza li rendeva semplicemente orrendi agli occhi umani. La ragazza scoprì di essere velocissima, e perse almeno una scarpa durante la sua fuga. Ripreso il cammino, i due scarafaggi mutanti fecero il possibile per evitare le strade trafficate. Non fu facile tenersi nell'ombra, specie perché, quando passavano accanto ai cancelli, suscitavano l'attenzione dei cani da guardia. Detti cani volevano comunicare ai loro datori di lavoro di aver visto passare due scarafaggi grossi come pony, uno con le zampe rosse, ed uno con le zampe gialle. I padroni dei cani tuttavia non decifrarono il linguaggio dei loro quadrupedi, e gli scarafaggi si allontanarono indisturbati. A differenza dei gatti, i cani si allarmarono alquanto, sebbene anche loro fossero abituati a vedere passare di tutto, specie durante la notte. Nella base di Evolution, scattò un allarme, che annunciava la presenza di una specie aliena in città. Il computer non seppe fornire altri dati, ed i super-eroi si mossero alla ricerca degli intrusi, non sapendo che si trattasse di recenti compagni di lotta. Nessuno tra i mutanti di Evolution sapeva parlare con i cani, ma Ferox poteva provarci con i gatti. Ed alcuni di loro, sebbene intimiditi dalla donna leopardo, le raccontarono di quegli strani esseri. I gatti alla fine manifestarono una viva ammirazione verso quella singolare combinazione di umano e felino. Ferox riferì agli altri, e tutti si resero conto di essersi posti alla ricerca di due scarafaggi giganti, presumibilmente provenienti dall'alveare della regina Qu Qax. Per una volta, la polizia giunse prima di Evolution, e circondò gli insettoni. Qualcuno iniziò a sparare, giusto per dimostrare l'ospitalità della razza umana. Gli esoscheletri di Qu Max e Qu Rax ressero abbastanza bene contro le pallottole di piccolo calibro, ma gli impatti non fecero certo del bene ai due scienziati a sei zampe. Saltando dal velivolo di Evolution, Dragonfire fece allora la sua entrata, e la notte si riempì di un suono di pavimentazione frantumata. La massa di settecento chili, precipitò da almeno dieci metri, ed i poliziotti persero istantaneamente la voglia di sparare agli scarafaggi giganti. Convinti che il titano fosse giunto per arrostire gli scarafaggi, i poliziotti si prepararono allo spettacolo, pregustando l'odore di insetto arrostito. Il rumore dell'impatto di Dragonfire si stava ancora spegnendo, che Ferox, Kong, Fulminatore e Maga atterrarono a loro volta, con danni molto meno marcati alla pavimentazione stradale. Grande fu la sorpresa dei tutori dell'ordine, ed anche dei passanti accorsi, nell'assistere all'incontro tra Evolution ed i due assistenti della regina Qu Qax. Fulminatore non li colpì con le sue scariche mortali. Kong e Ferox non li presero a calci ed unghiate. La Maga non li annichilì con i suoi poteri mentali, e, specialmente, Dragonfire non li assalì a codate, e neppure li carbonizzò con la sua super-fiamma. Gli insetti colossali ringraziarono agitando le lunghissime antenne, e poi parlarono con i super-eroi, grazie alla tecnologia superiore, sviluppata dagli scienziati dell'alveare. Dissero di essere passati da quelle parti coll'intento di chiedere aiuto ad Evolution. Avevano bisogno di uno degli eroi, e tutti si fecero avanti. Se si fosse trattato di combattere contro nemici fortissimi, Qu Max e Qu Rax avrebbero chiesto l'intervento di Dragonfire. Fulminatore, Ferox e Kong disponevano di abilità fisiche formidabili. Ma ai super-scarafaggi serviva la Maga, perché la regina Qu Qax era alle prese con un'aggressione psichica o forse addirittura magica. Il dottor Occulto concordò coll'analisi dei due scienziati insetti, e la Maga salì a bordo del velivolo di Qu Max e Qu Rax, nascosto fuori città. Il velivolo dell'alveare si mostrò tecnologicamente molto avanzato. Prese quota velocemente ed entrò quasi in orbita; il tutto in un tempo sorprendentemente breve. Poi, individuato l'obiettivo, il velivolo planò al suolo praticamente senza che dall'interno si avvertissero movimenti e cambi di direzione. Giunta al cospetto della regina Qu Qax, la Maga attivò le sue sensibilità, per individuare le forze in gioco. Maga rimase al cospetto della regina, e, per diverse ore, nessun attacco si manifestò. Poi, mentre all'esterno dell'alveare scendeva la notte, alcune ombre diverse dalle altre presero a strisciare verso Qu Qax. Maga se ne avvide, e le bersagliò con le sue scariche mentali, che però ottennero solo risultati parziali. Anche le guardie spararono sulle ombre anomale, ma distrussero solo sezioni di muratura. Una delle ombre raggiunse la regina, nonostante lo sbarramento; e Qu Qax provò dolore. Ma i talenti della Maga andavano oltre la semplice psicocinesi. Fu grazie alla magia, ereditata in parte dalla sua ascendenza umana di New Orleans, che la mutante di Evolution catalogò e classificò la natura dell'attacco. Occulto assistette la sua allieva nel difficile compito, ed assieme studiarono le contromisure da impiegare per difendere la loro alleata. La natura parzialmente elettrica del fenomeno avrebbe richiesto la presenza di Fulminatore, ma lui non era salito a bordo del velivolo dei super-scarafaggi. Fortunatamente per Qu Qax, Evolution tende ad agire come un gruppo. Fulminatore entrò proprio in quel momento, giacché Kong aveva condotto in loco il resto di Evolution, a bordo del suo velivolo multifunzionale. Maga e Fulminatore pervennero ad una sorta di fusione mentale, utile ad incanalare al meglio le rispettive abilità ed energie. Questa volta le ombre si ritrassero, e la regina fu libera. Rimaneva da accertare la fonte dell'aggressione, ed Occulto guidò Dragonfire, Kong e Ferox all'interno di un ampio locale, dove trovarono i cospiratori, ancora alle prese con le loro macchine. Il drago gettò lo scompiglio tra i super scarafaggi, ed anche Ferox e Kong fecero il possibile per rendere inoffensivi i terroristi locali. Kong volò addosso a quello che sembrava il capo banda: uno scarafaggione con le zampe arcuate. Il non più giovane super-scarafaggio provò ad opporsi a Kong, ma rimediò solo diversi sberloni tra le antenne. Di fronte agli artigli sguainati di Ferox, l'anziano figuro si arrese, ed ebbe salva la vita. A conclusione dello scontro, Dragonfire, che non aveva ancora spezzato schiene e muri, si rifece sui macchinari, colpendoli con i suoi giganteschi pugni. I suoi amici e soci si fecero volentieri da parte, per assistere a quella esternazione di forza colossale. Dragonfire completò con estrema soddisfazione il massacro dei macchinari mortali. Gli occhi del drago brillavano di soddisfazione e di pericolo, ed Evolution fu grata al destino che quel potere extraterrestre fosse loro alleato.
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