giovedì 10 dicembre 2009

GATTI, LEOPARDI E DRAGHI_libro 1°_28° episodio

La presenza di un super-gruppo in città non è sfuggito ad alcune creature a quattro zampe. In diverse occasioni, i gatti randagi hanno seguito con interesse le gesta di Evolution. Come prevedibile, i gatti tifano per Ferox, la donna leopardo. Questa notte, la mutante felina di Evolution si aggira per la città, osservando gli umani sottostanti ed i loro strani comportamenti. Ferox ha rinunciato molte volte ad interferire nelle vite degli uomini e delle donne, perché non sempre è in grado di capire chi abbia ragione. Il suo istinto la indurrebbe ad avventarsi contro quell’uomo che ora leva le mani sulla donna che lo accompagna. Ma, un istante dopo, i due si abbracciano. Durante la notte, ci sono meno automobili in circolazione, e l’aria è meno puzzolente. Se si ha fortuna, il vento porta in città le fragranze provenienti dalle campagne. Chissà come mai, si chiede, questa specie ci tiene tanto ad avvelenare l’ambiente, e non solo con la combustione del petrolio. Poi si ricorda di essere lei stessa mezza umana, e si impone di esprimere giudizi meno netti ed estremi. La donna leopardo salta agilmente da un tetto e l’altro, oppure, se la distanza è eccessiva, scende al suolo con balzi a dir poco sovrumani. Chi, tra i nottambuli, riesce a scorgerla, rimane stupito dell’agilità e della velocità di quell’essere con parvenze vagamente umanoidi. I gatti però non soffrono dei limiti dei lenti e pesanti bipedi umani. I gatti corrono, saltano, si arrampicano, come se le case ed i muri fossero un percorso d’allenamento conosciuto e quasi scontato. Ferox non è abituata ad essere seguita da forme di vita agili quanto lei. I suoi sensi mutanti avvertono in prossimità delle piccole forme saltellanti, ma i gatti decidono sia meglio tenersi a distanza dagli artigli della donna leopardo. Poi, giunta alla fine di un tetto, Ferox balza inaspettatamente in alto, e, con un gigantesco salto mortale all’indietro, atterra agilmente nei pressi dei suoi inseguitori. Capisce subito che non si tratta di nemici, ma allora perché la seguono da ore? I gatti sono intimiditi dalla mutante, ma ne subiscono anche il fascino. Il capo riconosciuto, che chiameremo Meo, muove cauti passi in avvicinamento, pronto a scappare come un fulmine. Ferox lo guarda perplessa, e si rilassa, pronta a comunicare con quegli esseri a lei tanto affini. Miracolo della comunicazione non verbale, Meo e Ferox si scambiano saluti ed informazioni. La donna leopardo si siede, o forse si accuccia, e lo stesso fanno i suoi ammiratori a quattro zampe. Lei chiede loro quale sia il motivo di quella visita, e la risposta principale è il desiderio di manifestare entusiasmo per gli atti eroici di quella loro parente semi umana. Meo aggiunge, con la tipica dialettica efficace ma circospetta dei felini, che ci sarebbe un altro motivo. Ferox attende con calma che i suoi nuovi simpatici amici arrivino al punto. Ed il punto è che i gatti la possono guidare al Drago Nero. Ferox drizza il pelo, ricordando lo scontro tra Evolution ed il robot inviato da Maschera di Ferro ad ucciderli. Il Drago Nero aveva combattuto con valore, impegnando tutti e quattro i mutanti di Evolution, fino all’arrivo di Dragonfire. Probabilmente lei, Kong, Fulminatore e Maga avevano ammorbidito Drago Nero, prima che si scontrasse con il potentissimo alieno. O forse Dragonfire avrebbe vinto comunque; ci avrebbe messo un po’ di più, ma avrebbe vinto lui. Il potere del dottor Occulto è tale che i suoi allievi possono contattarlo attraverso il semplice pensiero. Come se fosse un telefono sempre acceso, ma molto meglio. Così Ferox avverte il suo capo della grossa novità. Occulto è molto interessato della svolta negli eventi, perché non era riuscito a comprendere la reale natura del Drago Nero. Invero Occulto sospetta che il robot non sia veramente stato assemblato da Maschera di Ferro. Il nemico di Evolution è indubbiamente capace di costruire automi belli e pericolosi, ma Drago Nero si è dimostrato qualcosa di più: Drago Nero è una macchina senziente. Occulto non crede che sulla Terra ci sia qualcuno in grado di produrre simili prodigi. Come del resto nessuno sulla Terra è in grado di costruire velivoli antigravità. Ferox parte allora, al seguito di Meo e degli altri gatti, per il viaggio notturno che la condurrà da Drago Nero. Gli altri di Evolution sono già in preallarme, specie Dragonfire, ma seguiranno da lontano lo sviluppo degli eventi, almeno finché Ferox troverà il robot. Evolution non ha bisogno di apparecchi elettronici per seguire Ferox: il dottor Occulto, Maga e Navigatrice sono in grado di creare una mappa tridimensionale del percorso della donna leopardo. In questo modo, anche Dragonfire, Fulminatore e Kong seguono da lontano lo svolgersi della missione. Occulto preferisce la discrezione, per evitare di riaccendere un conflitto infruttuoso con il Drago Nero. Ferox è grata ai suoi amici gatti di averla condotta alla periferia della città, perché trova che il contatto con la vegetazione la ricarichi. Meo dice alla donna leopardo che il robot che stanno cercando vive all’interno di grotte naturali, che si spingono ad una discreta profondità. I gatti hanno seguito Drago Nero da quando si scontrò con Evolution, e lo hanno sempre tenuto d’occhio, per poter ora essere utili alla loro amata donna leopardo. Ferox si rende conto di quanto sia complesso il sistema di comunicazione di quei piccoli felini. Gli umani un tempo adoravano i gatti, e forse dovrebbero ancora farlo, o almeno rispettarli di più. Ferox si rende conto che Drago Nero ha impiegato la sua spaventosa energia per farsi strada attraverso la terra e la roccia. Lei deve sfruttare tutta la sua flessibilità per seguire i gatti attraverso percorsi alternativi, noti solo a loro. Alla fine, nel silenzio più completo, quella strana banda di felini giunge in una grossa cavità sotterranea. Nella base di Evolution, il percorso è stato tracciato da Navigatrice, che, grazie ad Occulto, manterrà il contatto mentale con i colleghi sul campo. Mentre Ferox si avvicina di soppiatto all’enorme robot nero, Kong decolla con il suo velivolo multiruolo, trasportando velocemente Evolution all’appuntamento con il Drago Nero. Nonostante i gatti e Ferox non producano camminando quasi alcun rumore, quando giungono ad una decina di metri dal robot lui si volta. Gli occhi del meccanoide emettono una luce che non lascia dubbi sulla sua natura cibernetica. Eppure la donna leopardo riprova quello stupore che la colse la prima volta che si incontrarono: quella non è una macchina rigida, che procede a scatti. Chiunque abbia creato quel robot gli ha infuso una fluidità di movimenti che nulla deve invidiare alla vita propriamente detta. I gatti prendono sollecitamente le distanze: se animali così piccoli sopravvivono ad un mondo così violento, il merito è della loro prudenza. Drago Nero squadra la donna leopardo, ma non mostra ostilità; in effetti non mostra neppure sorpresa. Drago Nero prende l’iniziativa per parlare, e comunica a Ferox la sua mancanza di animosità. Anzi ritiene che quell’incontro possa aiutare entrambi. A questo punto, Evolution al completo si confronta con il Drago Nero. Però nessuno accenna a scagliarsi addosso al drago robot, né lui pone in essere alcuna manovra che possa essere interpretata come aggressiva. Dragonfire si avvicina a grandi passi, fino quasi a toccare il suo emulo. Il drago verde ed il drago nero si guardano negli occhi senza parlare, e senza emettere alcun suono udibile ai presenti. Poi all’unisono le loro colossali mani destre si uniscono in una stretta titanica. L’impatto produce un suono come di roccia che colpisca l’acciaio. Il Drago Nero inizia a spiegare ai mutanti ed all’alieno cosa sia accaduto dopo il loro scontro. Non ricorda con precisione chi lo abbia creato, ma ritiene che Maschera di Ferro sia intervenuto in un secondo tempo. Cercava un’arma da scagliare contro gli odiati nemici, e trovò Drago Nero. In qualche modo riuscì ad imporgli la sua volontà, ma, durante lo scambio di colpi, il condizionamento svanì. Evolution comprese la situazione e non infierì contro un essere che si era contrapposto a loro contro la sua volontà. In queste caverne, Drago Nero si nasconde durante il giorno agli occhi degli umani, perché non desidera recar loro danno, ma non intende neppure subire angherie. Durante la notte, specie in assenza di luna, il robot sale in superficie, ed osserva il cielo e le forme di vita che si aggirano nei boschi. Il robot non ha bisogno di mangiare, ed ha un animo sorprendentemente gentile; di sicuro Maschera di Ferro c’entra pochissimo con lui. Drago Nero si è creato un suo mondo sotterraneo, che vorrebbe condividere con Evolution ed anche con quei simpatici gatti che hanno reso possibile quell’incontro chiarificatore. Occulto è ormai quasi certo che Drago Nero sia stato progettato e costruito da extraterrestri: pur essendo così forte, e quasi invincibile, mostra una tale profondità di intenti da sconcertare. Drago Nero ama la vita, e si ritiene parte di essa, pur essendo costruito con materiali diversi dalla carne e dalle ossa. Come Evolution, anche Drago Nero è un guardiano della Terra, ed il super-gruppo è certo di avere impiegato in maniera molto proficua la notte che sta per finire.

Nessun commento:

Posta un commento