mercoledì 16 dicembre 2009

RIVELAZIONI NON SPONTANEE_libro 1°_38° episodio

Come interrogare un sospetto? La polizia cerca di metterlo in difficoltà, in modo che perda il controllo, e si accusi con le parole ed i comportamenti. I poliziotti, specie quelli addestrati ad indagare, imparano a catalogare i comportamenti di chi hanno di fronte. Si tratta di un lavoro spesso lungo e snervante, perché il più delle volte i poliziotti non sono telepati. Cosa accade viceversa quando un rapitore o un serial killer subisce l’interrogatorio di una mutante come la Maga? Il più delle volte un teppista si sente pieno di sé, o almeno finge, sapendo di non avere alcunché da perdere. Questo vuol dire che un delinquente, finito nelle mani della polizia, esercita il massimo della resistenza possibile. Poi, se tira abbastanza per le lunghe, verrà aiutato da qualche avvocato, di quelli bravi a difendere i ladri e gli assassini. Quell’avvocato farà leva sul sistema giudiziario lento e farraginoso, e potrebbe spuntarla; ma per fare tutto ciò ci vuole del tempo. Però, se il medesimo delinquente viene affidato alle cure della mutante telepatica di Evolution, la sua resistenza si scontrerà con un enorme potere psionico e magico allo stesso tempo. Naturalmente l’umano non ha mai provato qualcosa di lontanamente simile. Non può muoversi, perché il controllo sui suoi muscoli ed i suoi nervi non è più una cosa di sua competenza. La Maga lo ha bloccato con un solo sguardo, e lui si sente attraversare da tentacoli gelidi, che entrano attraverso la pelle, e si dirigono verso la sua testa. Non può neppure chiudere gli occhi, e non può emettere suoni, perché la mutante ha deciso di cercare e trovare le notizie alla fonte: in quella testaccia marcia di teppista. I poliziotti vedono che il sospettato non si muove più, ma rilevano altresì come i suo occhi trasmettano un orrore estremo. Ciò che non sanno è che il lavoro della Maga è appena all’inizio. Non sanno altresì che una loro collega, la detective Lucrezia, è ormai in simbiosi con Ferox, la donna leopardo di Evolution. Lucrezia, proprio per evitare che la “giustizia” umana lavori a favore di chi ha commesso un reato particolarmente odioso, ha chiesto ed ottenuto l’intervento della Maga. Il dottor Occulto riesce sempre ad inviare i suoi emissari dissimulati, dove i loro poteri sono più utili che in campo aperto. Sembra accertato che la bambina di cinque anni sia stata rapita da quel losco figuro; quello che deve essere accertato, in tempi brevi, è dove l’abbia imprigionata. Allora la Maga ordina ai suoi tentacoli mentali di farsi strada nel cervello di quella feccia umana. Si tratta di tentacoli di energia, ma al tizio pare che innumerevoli serpenti lo divorino, facendosi strada nel suo corpo martoriato. Sente i denti di quei serpenti, che gli strappano ed inghiottono grossi brandelli di carne viva e sanguinolenta. In realtà il corpo del delinquente non sta riportando alcuna ferita, quindi la Maga potrebbe continuare quel trattamento per moltissimo tempo. Il rapitore ha smesso quasi subito di sentirsi invincibile; ora è quasi propenso ad invocare la morte, pur di fare cessare quella sofferenza. Ma la morte non ha tempo da perdere con lui, e lo prenderà con calma prima o poi, ma non ora. Nel frattempo la mutante psionica di Evolution dispiega il suo talento fantasmagorico, di fronte al quale la mente umana non ha difese. La Maga non è una sadica: semplicemente fa quello che deve per costringerlo a cedere l‘informazione che cerca. Se il cretino le resiste, peggio per lui! La bambina rapita potrebbe soffocare, infatti la super-eroina coglie un primo frammento di verità: il criminale lì presente le ha bloccato la bocca con un nastro adesivo. Quei nastri adesivi, molto forti e molto in voga in America, riscuotono l’apprezzamento di un gran numero di pendagli da forca, come si vede in molti film. La bambina soffre di asma, per cui metterle un nastro isolante sulla bocca non è il massimo della salute. La Maga accentua la sua azione, e l’ex predatore grida a squarciagola, ma solo nella sua testa. C’è un’altra cosa che chi è sottoposto alla sonda mentale non può fare: non può svenire. L’inferno mentale potrebbe essere efficacemente combattuto da una forte volontà, ma quella feccia non dispone dell’integrità psichica necessaria. Finalmente la Maga scopre che la bambina è nascosta in un supermercato, in uno sgabuzzino per le scope. Immediatamente invia la notizia ai colleghi di Evolution, che scattano in azione. Evolution è un gruppo di super-eroi, e c’è chi obietterebbe che dovrebbero occuparsi di super-pericoli. Il dottor Occulto, fondatore di Evolution, non ha inteso assemblare una élite sdegnosa, bensì una forza sempre pronta a salvare vite innocenti. Ecco perché Ferox, Kong, Fulminatore e Dragonfire non si fermano un istante a pensare se l’intervento sia di loro competenza. Abbatterebbero l’intero edificio, se servisse a salvare una giovane vita innocente. La donna leopardo, Ferox, sarebbe in grado di trovare la pista olfattiva della bambina, se le passasse ad adeguata distanza. Anche Kong ha un olfatto super-umano, sebbene non forte come quello di Ferox. C’è però un potere mutante che in casi come questi risulta molto utile: la capacità di Navigatrice di tracciare la rotta migliore. In questo preciso istante, stabilendo un ponte mentale con la Maga, Navigatrice calcola il percorso ottimale per giungere il prima possibile al luogo ove la bambina è relegata. Ferox e Kong guidano l’ispezione, anche per evitare che l’irruenza del drago provochi danno ingenti al caseggiato. Dragonfire infatti tende ad eccedere con la sua super-forza, tutte le volte che sia in gioco una vita innocente, specie se si tratta di un cucciolo. Gli eroi procedono alla massima velocità, e questo vuol dire che Ferox sparisce in un batter d’occhio, seguita dal più massiccio ma quasi altrettanto veloce Kong. La donna leopardo e l’uomo scimmia di Evolution seguono le indicazioni di Navigatrice, integrandole con i messaggi elaborati dai loro super-sensi. Fulminatore e Dragonfire procedono appaiati, quasi sicuri che i due colleghi non avranno problemi a trovare velocemente la bambina. L’imprevisto si manifesta sotto forma di una potente esplosione, che provoca il crollo di un’intera ala dell’edificio. Il drago percepisce la deflagrazione un attimo prima di Fulminatore, ed agisce sollevandolo di peso, e lanciandolo da una finestra al primo piano. Dragonfire per fare ciò utilizza una sola mano, e lancia Fulminatore con una perfetta commisurazione della sua super-forza. Il mutante elettrico sarebbe stato colto di sorpresa dal crollo e dalla mossa di Dragonfire, se non avesse partecipato agli allenamenti di Evolution. Comprende immediatamente le intenzioni del drago alieno, che così facendo gli ha salvato la vita. Mentre Fulminatore vola fuori dalla finestra, e scarica verso il suolo la sua energia con effetto quasi anti-gravitazionale, numerose tonnellate di pietra ed acciaio precipitano addosso a Dragonfire. Fulminatore, atterrato senza danni, è costretto a scegliere se proseguire nella sua missione o fare il possibile per liberare Dragonfire. Il dottor Occulto in persona risolve il suo dilemma, ordinandogli di proseguire nella missione originaria. Fulminatore sa che il dottor Occulto mantiene sempre un contatto mentale con tutti i componenti di Evolution; di certo il potentissimo telepate sa che il drago sarà in grado di liberarsi da solo. Scariche di fucileria provengono da più punti, e Fulminatore si rende conto di essere pericolosamente esposto. Potrebbe creare uno scudo energetico, impiegando la sua versatile energia, ma per prima cosa deve capire da dove giunga l’attacco. Frattanto, nell’edificio, Ferox ha trovato una porta chiusa a chiave; sotto la porta filtra una chiara pista olfattiva: la bambina si trova lì dentro. La donna leopardo inizia ad esercitare la sua forza, contro la serratura della porta, che, essendo metallica, si flette ma non si apre. L’arrivo di Kong risolve il problema: il grosso mutante colpisce la porta con una forza esagerata. Il suo calcio distrugge letteralmente i cardini, e la porta più che aprirsi collassa, precipitando al suolo. Ferox entra per prima nella camera, dove effettivamente si trova la bambina, prigioniera ma ancora viva. Fulminatore si è messo al riparo, ma i proiettili gli piovono ancora troppo vicini. Poi gli aggressori si fanno troppo audaci, ed il mutante frigge a distanza un fucile ed uno degli sparatori. Ne rimangono altri, che prendono a sparare più di prima. Un rumore crescente annuncia un movimento proveniente da sotto le macerie. Questo può significare che Dragonfire ha trovato la leva giusta, ed ora utilizza la sua super-forza per proiettare lontano pietra ed altro. Al centro di una vera esplosione, Dragonfire emerge dalla voragine, e non è di buon umore. Gli sparatori commettono il grosso errore di farlo bersaglio dei loro fucili, ma non si può uccidere il drago con un fucile. Lui non ha né tempo, né voglia di adottare mezze misure; per cui scatena con furia repressa la sua fiamma tremenda. I nemici non fanno in tempo ad urlare, mentre le munizioni deflagrano. Le canne fuse dei fucili indicano dove si trovavano gli incauti aggressori. Prima di tornare alla base, con la bambina liberata, i tre mutanti ed il drago riflettono su quello che è certamente stato un attentato: qualcuno voleva nuocere pesantemente ad Evolution. Il piano non è andato in porto solo perché Dragonfire ha sopportato tutta la furia del crollo. La Maga rivolge pertanto nuovamente la sua attenzione al teppista, e nota che lo strano figuro sogghigna: questa non è una reazione normale per uno i cui piani siano stati completamente sventati. La bambina era solo un’esca, ed ormai è evidente che il rapitore lavorava per un insidioso nemico del super-gruppo mutante. Senza ulteriore preavviso, la Maga riversa nuovamente il suo potere addosso al criminale, ed il criminale grida di dolore vero. La sua agonia si protrae per un tempo che gli pare infinito, mentre il potere psionico e magico della mutante scruta in profondità mai esplorate prima. E Maga vede alcune ombre muoversi in lontananza, ed intensifica la sua indagine, decisa ad identificare i veri nemici. Ma, prima che questo avvenga, una scarica energetica mortale attraversa il corpo del rapitore. Maga perde volontariamente il contatto mentale, e si sgancia per non subire effetti collaterali del suo decesso. Non è il caso di scoprire dove finirà quell’animaccia malvagia. Evolution non si cura più di tanto dell’identità dei nemici che oggi hanno ordito un complotto, e la bambina rapita torna alla propria famiglia. Fino ad ora è rimasta in braccio alla protettiva donna leopardo, che continua a stupire i colleghi per la dolcezza che in taluni casi riesce a manifestare. La bambina è stata considerata uno strumento sacrificabile, per stanare Evolution e Dragonfire. Come si dice in questi casi: attenzione ai desideri che si avverano! I mutanti ed il drago si sono lasciati stanare, sono entrati nella tana del nemico, ed hanno liberato la bambina. Chiunque li sfidi, o pensi di farlo, deve capire che non si tireranno mai indietro quando un innocente rischia la vita. Ed Evolution non usa la mano leggera contro chi le attraversa la strada.

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