mercoledì 16 dicembre 2009

MAI INFASTIDIRE IL DRAGO_libro 2°_41° episodio

Qualcuno potrebbe pensare che il drago di Evolution manifesti una debolezza inspiegabile, ma Dragonfire è tutt'altro che debole, qualunque cosa faccia. Kong, che lo accompagna in volo, e lo conosce molto bene, non pensa minimamente che fare visita ai suoi amici agnellini evidenzi una debolezza nel possente alieno. Dragonfire avvista i teneri quadrupedi, e resiste alla tentazione di saltare dal velivolo multifunzione di Evolution: non li vuole spaventare con un atterraggio che ricorderebbe un terremoto. Dragonfire indossa il suo modulo dragoncraft, e si stacca dal velivolo condotto da Kong. Grazie all’imbragatura, l’enorme energia del colosso verde gli consente di sconfiggere la gravità terrestre. Gli agnellini sollevano le loro tenere testoline, ed osservano senza timore Dragonfire che dolcemente scende verso i prati sottostanti. Kong si allontana, ma non troppo, giacché il dottor Occulto, capo di Evolution, vuole che il super-gruppo sia operativo con minimo preavviso. Il drago, che ha spaventato e sconfitto super-criminali e mostri, quasi sorride nel rivedere quegli animaletti che vicino a lui sembrano criceti bianchi. Parlare con gli agnellini è una terapia contro la violenza correlata al lavoro di super-eroe. I piccoli belano felici, quando il drago li accarezza con le gigantesche zampe. Dragonfire sa evidentemente dosare la sua super-energia. Il drago alieno si rivolge alle bestioline, utilizzando parole che non sono riconducibili ad alcuna lingua umana. Forse si esprime nella sua lingua natia, ma gli agnellini dimostrano di vedere oltre le parole. Sanno che lui è un amico; con Dragonfire i piccoli quadrupedi sono al sicuro. Se volessero spiegarci il loro stato d'animo, capiremmo che, con un simile amico, c'è poco da temere sulla Terra. Sfortunatamente la Terra è molto più frequentata dagli extraterrestri di quel che pensino gli umani. E non tutti vengono in pace. Dragonfire lo fece, e divenne il nostro campione. Ora un altro extraterrestre osserva Dragonfire. Si tratta del solito attaccabrighe interplanetario, che percorre lo spazio-tempo alla ricerca di nuove sfide più o meno mortali. Una specie di scimmione roccioso, alto circa cinque metri, che è stato esiliato dal suo pianeta natale dopo aver prodotto danni e decessi in quantità. Discende da una razza di guerriglieri, ma francamente esagera con la sua continua ricerca di scontri adrenalinici. Grox, questo il nome del mostro roccioso, si rende conto di quanto possa essere formidabile Dragonfire, o forse lo sottovaluta. Chiunque si sia scontrato con Dragonfire si è reso conto della sua correttezza, ma attaccarlo di sorpresa significa indurlo a non adoperare le buone maniere. Grox decide, nella presunzione che gli è propria, di attaccare senza preavviso. Così facendo, massacrerebbe molti degli agnellini che attorniano il Drago. Ma a Grox non interessano quelle piccole e pacifiche creature. Anzi pensa sia divertente spargere il sangue e le viscere degli innocenti. Dragonfire solleva lo sguardo, e la sua vista superiore individua un velivolo in rapido e pericoloso avvicinamento. Il drago ruggisce, e le bestiole si disperdono nei prati. Grox non ha considerato che Dragonfire sulla Terra ha trovato degli amici. Grox non ha amici, e se mai ne ha avuti sono morti di sua mano. Il velivolo multifunzione di Kong spara alcune rapide mitragliate, che danneggiano il velivolo nemico. Grox accoglie l'attacco con gioia, e si lancia all'inseguimento di Kong. Sebbene la tecnologia del velivolo di Grox sia superiore, Kong ha realizzato un mezzo agilissimo. Se lo scontro avvenisse nello spazio, Kong avrebbe poche possibilità, ma, nell'atmosfera terrestre, l'alieno non può dispiegare tutti i suoi mezzi. Kong lo conduce verso il basso, incontro a Dragonfire, che ha preso il volo sul suo dragoncraft. Il drago di Evolution manovra mirabilmente, e giunge quasi inaspettato a distanza di tiro. Poi, suo malgrado, Grox scopre il potere della super fiamma di Dragonfire. Investita in pieno, l'astronave cessa quasi istantaneamente di funzionare, ed inizia a precipitare. Grox si salva dall'incenerimento grazie al rivestimento del velivolo, studiato per i rientri in atmosfera. L'impatto al suolo è tremendo, e le rocce si sbriciolano. Grox è ora molto meno desideroso di scontrarsi con Dragonfire, ma, quando esce dall'intrico di rottami, il drago lo attende. La luce negli occhi del drago promette poco di buono. Grox e Dragonfire si caricano reciprocamente, e non frenano prima dell’impatto. Kong, che vola nei paraggi, registra un rumore fortissimo, come di rocce in collisione. I due colossi si percuotono reciprocamente con due pugni formidabili: il pugno di Grox cala sulla spalla sinistra di Dragonfire, mentre il drago colpisce il mostruoso avversario ad un fianco. Nonostante la differenza di statura e di massa, il drago di Evolution è quantomeno all’altezza della forza dell’avversario. Dragonfire ruota velocemente su se stesso, per scaricare sul muso di Grox una delle sue codate formidabili. Il roccioso cacciatore risente del doppio attacco di Dragonfire, ed arretra di un passo, ma subito riparte all’attacco. Il drago di Evolution subisce un calcio in pieno corpo, e questa volta tocca a lui arretrare. Kong osserva la sostanziale parità degli avversari, ma lo scontro è appena iniziato. Dragonfire si muove con velocità accecante, passa sotto la guardia di Grox, gli afferra ambedue le enormi zampe posteriori, e tira. L’alieno roccioso cade di schiena, ma Dragonfire non gli concede tregua. Ruota due o tre volte, come farebbe un lanciatore olimpico del martello, solo che il martello pesa almeno una tonnellata. Grox decolla, e non gli resta che attendere l’inevitabile impatto. Dragonfire lo ha scagliato ad una ventina di metri, e Grox si scontra di testa, contro una formazione rocciosa, che gli crolla addosso. Il mostro vorrebbe scrollarsi di dosso le pesantissime pietre, ma la testa gli fa decisamente male. Esce comunque dalla frana che lui stesso ha prodotto, ma ha capito che per battere Dragonfire gli occorreranno delle armi decisamente letali. L’armatura super-tecnologica che lo ricopre è danneggiata come la sua testa, ma Grox riesce comunque ad accedere ad un piccolo aggeggio. Dragonfire non intende prestarsi a fare il bersaglio; quindi si abbassa e lascia che la scarica gli passi a pochi centimetri di distanza. Kong è pronto ad intervenire, ma è sicuro che Dragonfire preferisca concludere da solo quello scontro. Kong riceve in quel momento una comunicazione dei Reptoid, gli alleati di Evolution, che orbitano attorno alla Terra. Segnalano l’ingresso in atmosfera di una velocissima astronave, che pare sia diretta in quello specifico settore del globo. Dragonfire smette di contenersi: lascia che la sua furia alimenti le fiamme che sono in lui. Grox spara una seconda ed una terza volta, mentre si avvicina al drago, ma Dragonfire non ha bisogno di pistole o fucili a raggi. La sua super-fiamma erompe potente, cogliendo in pieno l’alieno. Solo la sua armatura e la distanza di una decina di metri salvano la vita a Grox, ma tutti gli apparecchi friggono e si disattivano nel giro di pochi secondi. Dragonfire non sembra intenzionato ad incenerirlo, per cui balza avanti ed in alto, e lo colpisce con un fortissimo pugno al corpo. Pezzi di metallo semifuso schizzano via, mentre il mostro sente le ossa cedere sotto il formidabile maglio. Dragonfire si avvicina a Grox, e lo sovrasta. Il mostro è però deciso a portarsi via il nemico, e prova ad attivare i dispositivi di autodistruzione, ma come si è detto l’armatura è partita. Il problema di cosa farne di Grox viene risolto dall’atterraggio nei paraggi dell’astronave annunciata dai Reptoid. Sono trascorsi pochi minuti dall’avvistamento, e l’astronave è già lì. Dragonfire si chiede se i nuovi venuti abbiano intenzione di aiutare Grox. La risposta giunge immediata, sotto forma di un raggio traente, che solleva il mostro e lo porta all’interno dell’astronave. Chiunque guidi il mezzo extraterrestre non intende perdere altro tempo sulla Terra; per cui si allontana a velocità crescente. Kong atterra con il suo velivolo multifunzione, e raggiunge Dragonfire. Quello che non sanno è che Grox era ricercato per crimini commessi sul suo pianeta nativo. Quando ne venne esiliato, Grox prese ad aggredire “prede” su diversi pianeti. La sua carriera indusse quelli che potremmo definire “poliziotti spaziali” a ricercarlo attivamente. Il punto è che anche quelli che potremmo definire “cacciatori di taglie” si lanciarono sulle tracce di Grox. Quelli che oggi lo hanno trovato sulla Terra, sconfitto da Dragonfire, sono poliziotti e cacciatori di taglie? Lo devono consegnare vivo, o va bene anche da morto? A Dragonfire non interesserebbe neppure se conoscesse tutti i retroscena. Ciò che vuole fare nell’immediato è radunare i suoi agnellini, visto che il pomeriggio d’estate è ancora lungo. Così presenterà loro il suo amico Kong, ed è sicuro che si piaceranno vicendevolmente: una simpatica solidarietà tra bestie, mutanti ed alieni.

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