mercoledì 16 dicembre 2009

DISORDINI URBANI_libro 2°_44° episodio

Evolution intercetta una chiamata di servizio della polizia, riguardante un disordine in atto in una zona periferica della città. Prima di decidere se intervenire e con quali forze, i super-eroi cercano di approfondire la notizia. I telegiornali riferiscono di un soggetto armato, che ha dato l’assalto ad un ospedale. Di solito gli squilibrati si introducono armati nei supermercati, per poter minacciare più gente possibile. Chi diavolo, tra i vari tipi di pazzi in circolazione, si recherebbe in un posto dove la clientela è già ammalata? Kong e Ferox si offrono di intervenire. Kong vuole sgranchirsi le braccia e le gambe, dopo essere stato per ore in laboratorio; Ferox non cerca scuse per scendere in campo, dove ritiene ci sia la possibilità di far lavorare i suoi artigli. Fulminatore e la Maga sono stati battuti sul tempo, per una frazione di secondo; infatti anche loro, in assenza di meglio, sarebbero andati a perlustrare la zona. Peggio per loro: dovranno presidiare la base di Evolution, per essere pronti ad agire caso mai si presentasse un’altra emergenza. Ferox e Kong volano letteralmente fino all’ospedale periferico, nel quale è in atto la singolare intrusione. I due mutanti utilizzano due dispositivi simili a quello chiamato “dragoncraft”: macchine molto leggere, che traggono energia da chi le adopera. La super-forza di Ferox e di Kong viene incanalata attraverso strutture tubolari, e produce una sorta di effetto antigravitazionale. è altresì vero che i due “craft” manifestano un effetto che potrebbe assomigliare alla levitazione; quindi l’energia che le macchine traggono dai mutanti è anche psichica. Ferox e Kong, quando viaggiano con i supporti antigravitazionali, si librano appena al di sopra dei tetti. In questo modo, ottimizzano la funzionalità dei velivoli, e giungono sul bersaglio con l’effetto sorpresa dalla loro parte. Volando a pochi metri dal tetto di uno dei padiglioni ospedalieri, gli eroi di Evolution notano dove si concentra il clamore, e là si dirigono. Parcheggiano i dispositivi su un alto terrazzo, e scendono al suolo sfruttando le loro naturali attitudini. La Maga evita loro di interrogare gli addetti al servizio, e fornisce ai colleghi tutte le informazioni al momento note alla folla che si è assiepata in uno dei cortili dell’ospedale. Il tizio che sono venuti a cercare sta minacciando il personale tecnico di un laboratorio interno. Cosa voglia non è noto, ma i suoi modi lasciano presagire un rischio per la gente coinvolta. Le agilità di Kong e Ferox sono “bestiali” nel vero senso del termine; giacché derivano loro dai caratteri genetici animaleschi, mescolati con i geni umani provenienti dai genitori. Non è ancora chiaro come siano avvenute le mutazioni che stanno alla base dei poteri dei due super-eroi. Di sicuro, nessun umano potrebbe arrampicarsi su un muro, come fanno agevolmente l’uomo scimmia e la donna leopardo. Il tizio che sono venuti a stanare è voltato di spalle, e solo una finestra separa Kong e Ferox dal loro bersaglio. La donna leopardo è la prima ad irrompere, grazie all’aiuto del collega, che ha letteralmente divelto l’infisso. Ferox per una volta decide di non attaccare con gli artigli, e si accontenta di colpire con ambedue i piedi la schiena del criminale. La mutante si stupisce della resistenza opposta al suo colpo, ma comunque il tizio finisce lungo disteso. La sua reazione avrebbe stupito qualunque essere umano, ma Ferox e Kong schizzano via da dove si trovano, prima ancora che le pallottole di grosso calibro lascino la canna del fucile. Nel frattempo, le addette al laboratorio hanno colto l’occasione per abbandonare precipitosamente il locale. Ora Ferox e Kong possono occuparsi tranquillamente di quel singolare soggetto. Kong gli assesta un pugno poderoso al petto, che scaglia il suo nemico contro un muro. Anche Kong si rende conto che quello che ha di fronte non è un essere umano. Il corpo del nemico ha assorbito abbastanza bene un doppio calcio ed un pugno, dimostrando una densità molto alta. Uno scheletro blindato ed appesantito, e muscoli adeguati, non necessariamente biologici. Ferox è quasi contenta di potersi “levare i guanti”, ed i suoi artigli disegnano una scia di sangue nella schiena del criminale, che questa volta urla. Il sangue sgorga, ma meno del previsto. Quindi i due eroi di Evolution si chiedono con chi abbiano a che fare. Il tizio è lento, rapportato ai due mutanti, che peraltro non hanno alcuna intenzione di gettarsi sconsideratamente in avanti. Sanguina poco e prende ad avanzare. Impugna il fucile, e spara a ripetizione, sfasciando il laboratorio. Kong e Ferox sanno di non avere a disposizione lo spazio che consentirebbe loro di stendere il nemico, utilizzando colpi ripetuti e velocissimi. Ciò che i due mutanti non sanno è che anche Maga e Fulminatore sono alle prese con un avversario pressoché identico al loro. Il secondo individuo pericoloso si è introdotto addirittura in una biblioteca pubblica, durante l’orario d’apertura. Maga e Fulminatore si sono domandati che senso abbia minacciare dei lettori; non sarebbe stato meglio penetrare nei locali dopo la chiusura? Visti i modi e la consistenza fisica, i quattro mutanti di Evolution sono giunti spontaneamente a chiamare i loro nemici “terminator”. Non sanno se siano robot, ma di certo non peccano di discrezione. Maga cerca di leggere i pensieri del suo terminator, ma riceve una risposta confusa: quello che cerca di perlustrare è solo parzialmente un cervello biologico. Il tizio che ha di fronte è forse più un cyborg che un robot vero e proprio. La notizia rende felice Fulminatore, che scaglia addosso al nemico numero due un fulmine azzurrino, che produce un vero e proprio tuono. Mentre Maga e Fulminatore hanno iniziato ad ingaggiare battaglia, il pubblico furbescamente la liberato le grandi sale della biblioteca. A differenza di Kong e Ferox, Fulminatore e Maga hanno spazio per muoversi. Il terminator due si stampa ad una decina di metri di distanza, ed inizia a friggere. Si direbbe che non sia tanto la copertura a bruciare, quanto quel che c’è sotto. L’impressione è che il fulmine del mutante di Evolution abbia quasi mandato in cortocircuito la parte cibernetica del pericoloso organismo. Kong e Ferox invece stanno sudando, contro il terminator uno, che, fucile alla mano, li tiene a distanza. è una situazione di stallo, che si risolve coll’arrivo di Dragonfire, di ritorno da una visita ai suoi amichetti agnellini. Dragonfire è perplesso, perché le bestiole gli hanno raccontato (a loro modo) di essere state messe in agitazione da presenze non meglio catalogabili. Gli agnellini sono animali molto socievoli e timidi, ma purtroppo non dispongono di un vocabolario sempre adeguato a descrivere i fatti. Dragonfire però sospetta che uno di quei “cosi” che stanno tenendo occupati i suoi colleghi, abbia avvicinato il “suo” gregge. Nessun agnellino è stato ferito, per cui Dragonfire è di luna buona, ma per entrare nel laboratorio è comunque costretto a portar via buona parte del muro. Il terminator uno prosegue imperterrito nella sua opera, incurante di chi abbia di fronte. Può trattarsi di cyborg dotati di un obiettivo da raggiungere, costi quel che costi. Non sono certo degli intellettuali, e l’intrusione in biblioteca non ha di certo lo scopo di consultare tranquillamente i testi disponibili. Il cyborg spara addosso al drago, che è sorpreso di tanta tracotanza. Il piombo si appiattisce contro le scaglie verdi, producendo forse leggere scalfitture. Dragonfire allora afferra direttamente la testa del terminator uno, e, con un solo movimento fluido, lancia quella specie di robot semi biologico attraverso una porta finestra. L’essere non si lascia sfuggire alcun suono, neppure un grugnito o un’emissione che faccia pensare che abbia provato dolore. Che parli o meno è secondario, dato che il drago lo ha scagliato in un parcheggio, dove alcune auto risentono dell’impatto feroce. Il terminator uno non è più al meglio di sé: qualche snodo ha ceduto, assieme a qualche tirante. Ferox e Kong anticipano sul tempo il drago, e si scagliano sul coriaceo soggetto. E volano pugni fortissimi, colpi d’artiglio che fanno schizzare in giro sangue ed altro, calci diretti alle articolazioni ancora sane. Il combattimento non ha più storia: il cyborg non riesce più ad alzarsi, anche se si sentono distintamente i rumori prodotti da motorini interni che girano a vuoto. La Maga riferisce telepaticamente che il loro terminator sarà difficile da riparare. Verificato che i telegiornali non raccontano di altri cyborg a spasso per la città, gli eroi di Evolution raccolgono quel che resta dei loro compagni di gioco, e li trasportano alla base. I mutanti ed il drago sono infatti intenzionati ad indagare i motivi di chi ha inviato quei pericolosi soggetti in un ospedale ed in una biblioteca. Qualunque cosa cercassero, sarà probabile che l’ideatore del piano ci riprovi.

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