mercoledì 16 dicembre 2009
RISCHIO ESTINZIONE?_libro 2°_43° episodio
Il pianeta è a rischio di distruzione: è quello che dicono i telegiornali. O forse è solo la razza umana a correre il rischio di estinguersi. Se ne parla da anni, a proposito dei dinosauri: fu una grossa meteorite a far fuori quei rettiloni? Planetoidi hanno colpito la Terra per milioni o addirittura miliardi di anni. Forse il pianeta ne ha risentito sul piano climatico, ma non è stato distrutto e non lo sarà neppure questa volta. Tutto ciò che a noi appare cataclismico avviene in realtà su una piccola porzione della superficie. Come se ci fossero dei granelli di polvere su una mela. Il frutto vero e proprio non ne risente minimamente. Ovviamente dal punto di vista dei terricoli, una caduta di grossi planetoidi non è una cosa da prendersi alla leggera. Le cose non vanno comunque male come potrebbe sembrare a prima vista. A forze di parlarne, le varie potenze militari si sono coalizzate per reagire in maniera coordinata ad un pericolo si scala planetaria. Testate nucleari, che dovevano essere distrutte in ossequio ai programmi di disarmo, sono state in realtà collocate entro vettori in grado di colpire bersagli fuori dall’atmosfera terrestre. Tutto ciò in teoria, dato che quei vettori non sono mai stati collaudati. La situazione si può quindi riassumere come segue: qualora i planetoidi siano avvistati in tempo, sarebbe possibile bersagliarli e forse distruggerli. A questo punto entra in gioco il fattore umano. Immaginiamo che i calcoli necessari a localizzare i bersagli siano viziati da un errore che sfugge finanche ai super-computer dei militari. Ma, per compensazione, alcuni ricercatori indipendenti hanno scoperto l’errore, e cercano di entrare in contatto con le basi da cui dovrebbero partire i missili. Consideriamo inoltre che le basi allertate sono distribuite sui cinque continenti, ed anche ai poli. Ma potranno sparare solo le postazioni dell’emisfero che in quel momento è esposto al rischio di collisione. Pro e contro, che potranno volgersi a nostro vantaggio se sapremo coordinare le nostre iniziative. Il punto debole della questione è che i ricercatori indipendenti non riescono a comunicare via telefono, fax o Internet. Nei momenti di crisi, l’elettronica è la telematica tendono a piantarci in asso, almeno quelle tradizionali. Evolution dispone di propri mezzi di collegamento, non solo telepatici. Il dottor Occulto ha ben compreso la situazione, ed ha inquadrato altresì quale sarà il ruolo dei super-eroi in questa crisi. I ricercatori indipendenti si stanno recando ad una grossa base militare, consci dell’importanza della loro missione. Ma dovranno affrontare alcune insidie, muovendosi su un territorio percorso da gente che pare in preda alla pazzia. Prima che giungano i planetoidi più grossi, un discreto pulviscolo ha iniziato a produrre danni alle cose ed alle persone. Gli eroi di Evolution dovranno aiutare quattro ricercatori indipendenti, che si stanno muovendo in auto e su mezzi di fortuna. Gli eroi di Evolution decollano, alla massima velocità consentita dai loro mezzi tecnologici. Dovranno agire separatamente, ma questo non li spaventa. La concentrazione di Kong, Ferox, Maga e Fulminatore è massima, e sono pronti a sbaragliare senza pietà chiunque sbarri loro la strada. Dragonfire sarà come sempre l’arma risolutiva, e manterrà costantemente il contatto mentale con Occulto e Navigatrice. Paul è un ragazzino di undici anni, con la passione per l’astronomia. Kelly è una giovane scienziata, che ha appena visto il suo maestro morire in un incidente d’auto. Arnold è un astrofisico in pensione, che fu costretto a dimettersi per dissidi con i dirigenti invidiosi ed incapaci. Jenna non è una ricercatrice, ma è stata convinta dal padre invalido a portare a termine un compito di cui non comprende bene la portata. Quattro esseri umani molto differenti tra loro, come se il destino volesse mettere ancora alla prova la dedizione e la forza di Evolution. Navigatrice, la mutante che traccia le rotte ottimali, e studia le migliori correlazioni, ha abbinato Paul a Kong, l’uomo scimmia. Ferox si occuperà di difendere Kelly, e questo significa che oggi ci sarà qualche stupido che, mentre sparge in giro sangue e budella, non farà in tempo a rimpiangere di avere importunato la scienziata. Rimangono Arnold e Jenna, che toccheranno rispettivamente alla Maga ed a Fulminatore. Paul si trova a bordo di un autobus, quando un gruppuscolo di teppisti lo prende di mira. Paul ha un aspetto intellettuale e dimesso, ideale per i bulletti che ora lo circondano. L’autobus viaggia su una strada intasata da auto abbandonate, per cui l’autista rallenta e sterza in continuazione. Poi però il bus finisce in una buca, presumibilmente prodotta da uno dei piccoli sassi cosmici giunti al suolo. Il mezzo si ribalta, ed i passeggeri si urtano tra loro e contro pareti, soffitto e sedie. Quando la polvere si posa, Paul si alza, ammaccato ma vivo. Scende dal mezzo rovesciato, e si chiede come farà a proseguire. Sfortunatamente anche i teppistelli ce l’hanno fatta, e si direbbe che la botta li abbia resi ancora più cretini. Circondano Paul, e lui si guarda attorno alla ricerca di una via di fuga. Loro ridacchiano e sputano sangue, credendosi degli anti-eroi, ma hanno fatto male i loro conti. Kong non è sanguinario come Ferox, per cui potranno vivere per raccontare. L’uomo scimmia di Evolution è impressionante, e la sua comparsa congela ogni velleità del gruppetto di cretini. Nessuno di loro prova neppure ad impugnare una sbarra o un sasso. Semplicemente si fanno da parte, e lasciano che Paul esca da quella situazione a dir poco imbarazzante. Arnold si trova da solo su un’auto, intento ad attraversare un luogo desertico. Arnold non è inseguito da nemici, ma deve fare i conti con la sua salute, piuttosto scadente. Per lui sarebbe molto importante poter dimostrare la sua capacità professionale. In un momento come questo, con un disastro planetario in corso, Arnold pensa prevalentemente in termini di rivalsa personale. La Maga lo sta tracciando grazie alla collaborazione di Navigatrice, e non si stupisce che i suoi pensieri seguano quel discutibile decorso. La Maga sa quanto gli umani siano egoisti; pochi troverebbero la salvezza del genere umano una spinta sufficiente a rischiare la propria vita. Fulminatore conduce il velivolo multifunzione di Evolution, e da esso la Maga scende al suolo grazie alle sue facoltà telecinetiche. La Maga aspetta Arnold, che presto arriverà a bordo della sua auto. Fulminatore vola alla ricerca di Jenna. L’anziano astrofisico forse non ha mai considerato l’esistenza dei poteri mentali, ma ora deve fare i conti con la mutante telepatica di Evolution, che è altresì dotata di non indifferenti poteri magici. La Maga non intende prendere il controllo della mente di Arnold, ma la sua influenza subliminale lo induce a fermare la sua auto davanti alla telepate. Lui è decisamente perplesso per essersi fermato in pieno deserto, senza averlo preventivato in alcun modo. La Maga sale a bordo dell’auto, e le sue parole sono ammantate di credibilità telepaticamente indotta. L’auto riparte ed Arnold si sente assolutamente a proprio agio, in presenza di quella affascinante sconosciuta. Le racconta delle preziose informazioni, che non ha avuto modo di trasferire su alcun supporto informatico o cartaceo. Mentre Arnold parla, la Maga visualizza le informazioni a cui Arnold allude, ed inizia un download mentale. Non lo rende edotto di questo passaggio, per evitare che il suo cuore già danneggiato ne risenta. Jenna è l’unica dei quattro umani a non essere una scienziata o un’appassionata di astrofisica. Lei le informazioni le trasporta per conto del padre, e dette informazioni sono immagazzinate in un supporto adeguato. Fulminatore deve tentare un approccio diverso da quello adoperato dalla Maga, perché lui non dispone delle attitudini telepatiche della collega. Fulminatore attende che Jenna si fermi ad una stazione di servizio, e cerca il modo di avvicinarla in modo da non spaventarla. Non ha tempo di spiegarle di Evolution e della consistenza dei rischi che il nostro pianeta sta correndo. Jenna non è una ragazza particolarmente perspicace. Le piacciono le feste ed i ragazzi, ed è quasi stupefacente che ora si sia prestata ad adempiere questo compito. Nonostante le meteore continuino a colpire la Terra da ore, circolano moltissimi imbecilli, che pensano a ben altro. Jenna è molto appariscente, ed un gruppo di teppisti decide di approfittarne; lei capisce di rischiare una violenza di gruppo, che sarebbe eccessiva anche per una come lei. Strilla, ma si direbbe che a nessuno interessi la sua incolumità. A nessuno eccetto Fulminatore, che afferra uno dei teppisti e lo scaglia contro un bancone. Non ha ancora usato i suoi poteri, ma gli avversari sono troppi, e lui non ha tempo da perdere. Risultato: dalle mani del mutante partono alcuni lampi a basso potenziale, che inducono la teppaglia ad allontanarsi. Purtroppo per uno di loro, la lezione non gli basta, e parte all’attacco. Non ha capito di avere a che fare con un essere in grado di emettere forze elettriche. Fulminatore ha perso la pazienza, ed il suo colpo stacca letteralmente da terra quel grassone di centoventi chili. Il mutante suppone che il teppista dovrebbe farcela a riprendersi, ma non è troppo importante. In questo momento meno che mai. Kelly è forse quella, tra i quattro, che saprebbe meglio riassumere ed utilizzare i dati raccolti; anche quelli degli altri. Occulto avvisa Ferox di questo aspetto, ben sapendo che comunque la donna leopardo darebbe il meglio di sé. Si direbbe che i guai e la mutante Ferox viaggino su binari paralleli, ma questo a Ferox piace tantissimo. Kelly sta scappando a piedi, in una cittadina semi disabitata, ed è inseguita da una non meglio identificata feccia umana. Ferox fiuta Kelly ed anche i suoi stupidi inseguitori: loro puzzano di birra e sudore, e ridono sguaiatamente. Possibile che Ferox continui a divertirsi a sventrare gli idioti che le attraversano la strada? Se fosse interamente umana forse proverebbe noia, per la relativa ripetitività degli eventi. Ma Ferox è una donna leopardo, e nessun grande felino cessa di provare piacere nel versare il sangue dei nemici. Inoltre Ferox sa di essere a suo modo un’artista, ed ogni situazione è intrinsecamente nuova. Peccato che sia di fretta, se no chissà cosa si inventerebbe per tirarla per le lunghe. Ma le meteore continuano a cadere sulla Terra, e presto arriveranno quelle più grosse e pericolose. Per cui Ferox balza dal terzo piano, silenziosa come il vento notturno. Prima di toccare terra, i suoi artigli hanno già prodotto discrete ferite su tre teppisti. Appena il sangue inizia a sgorgare, i delinquenti smettono di ridere. La donna leopardo soffia e mugola, mentre i suoi poderosi artigli graffiano l’asfalto, producendo rumori preoccupanti. Ne segue una fuga di gruppo, con in coda i tre sanguinanti e zoppicanti. Il dottor Occulto comunica a tutti gli eroi di Evolution che i portatori delle informazioni stanno viaggiando sotto scorta verso la base missilistica. Kelly prende il controllo delle operazioni, convincendo anche Arnold delle proprie capacità. Il punto della situazione è l’avvistamento di alcune grosse meteore in caduta libera. Non ci sarebbe tempo per approntare una salva di missili, ma un velivolo sufficientemente potente e veloce potrebbe farcela. Ovviamente l’unico adatto a condurre un simile attacco è Dragonfire, dato che i colleghi, per quanto siano possenti, rischierebbero la vita. In effetti neppure Dragonfire è sicuro di sopravvivere alla caccia grossa meteorica, ma si offre volontario. Desidera fare il possibile per difendere il suo pianeta adottivo, ed inoltre è desideroso di dimostrare come la sua forza sia veramente super. Comunque non sarà solo, perché, grazie al ponte mentale prodotto dal dottor Occulto e da Navigatrice, le attitudini di Ferox, Kong, Maga e Fulminatore si sommeranno all’energia extraterrestre del drago. L’arrivo alla base dei quattro umani, scortati da Evolution, ha permesso di riprogrammare i computer. Ora il drago volerà a colpo sicuro. I tempi si fanno sempre più serrati, ma la razza umana sta giocando le sue ultime carte, ed il jolly si chiama Dragonfire. Evolution ha reso disponibile il suo velivolo multifunzione, che trasporterà alcuni missili dotati di sofisticati dispositivi di ricerca. Il drago pare divertirsi volare incontro ai pericolosi blocchi di roccia infuocata. Li raggiunge quando si trovano ancora ad altissima quota, e subito il potere prestatogli dalla Maga li visualizza senza bisogni di adoperare il radar. Navigatrice consente a Dragonfire di tracciare le rotte ottimali per i missili. Il potere di Fulminatore si diparte da Dragonfire, attraversa le pareti del velivolo senza danneggiarlo, e colpisce le masse di pietra roteanti. In questo modo, i dispositivi di ricerca dei missili saranno facilitati. Ora Dragonfire attiva le sequenze di lancio, e colpisce una, due, tre, quattro volte. Solo alcuni degli abitanti della Terra sollevano lo sguardo ad osservare le quattro deflagrazioni, che spezzettano le grosse meteore in frammenti meno pericolosi. Ma il velivolo di Evolution subisce in pieno gli effetti delle cariche portate dai missili. Tale è l’impatto multiplo, che il mezzo su cui si trova il drago si disintegra in pezzi inadatti a sorreggerlo in volo. Dragonfire medesimo subisce alcune dure percussioni, ma i suoi super-muscoli e le scaglie poderose ne ammortizzano la gran parte. Dragonfire erompe da quel turbine di fuoco, a bordo del suo dragoncraft. Missione compiuta, si dice, ma deve ringraziare il contatto mentale con Ferox e Kong, i cui poteri animaleschi gli acuiscono i sensi, e gli permettono di evitare i frammenti volanti più grossi e taglienti. Non soddisfatto della parte avuta finora nel combattere il rischio estinzione, Dragonfire manovra il suo dragoncraft alla ricerca di uno dei frammenti volanti più grossi. Lo segue, lo raggiunge, gli gira addirittura addosso, poi la fiamma del drago surriscalda in maniera tale la roccia da indurla ad implodere.
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